| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| ConteMax |
Inserito il - 30/08/2011 : 10:45:41 Come intendiamo l'essere nudi?
Ho visto gente con maglia e giacca per il freddo ma coi genitali fuori, ho visto gente con abbigliamento trasparente alla sera, ho visto gente girare vestita e spogliarsi solamente per prendere il sole, rivestendosi per tornare in tenda o appartamento.
Mi chiedevo allora: L'essere "nudi" per noi, èm solamente l'esposizione dei genitali? E' togliersi il pensiero di vestirsi, coprendosci solamente per questioni climatiche coprendo anche i genitali? E' l'abbronzatra senza segni bianchi?
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| 14 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| alex65 |
Inserito il - 31/08/2011 : 23:36:01 Ottima discussione
Nel mio modo di vedere un naturista usa i vestiti solo se sono utili (per il sole, per il freddo, per non scottarsi mentre si cucina, etc.) e non per convenzioni sociali. Le pinne le metto perché se no affogo. Il costume no. Noto però che anche nelle strutture più naturiste che si può c'è chi non segue questa regola. Tipicamente per quanto riguarda lo sport (perchè la gente fa footing vestita? al massimo servono le scarpe). E perché la sera al ristorante bisogna essere vestiti e non basta un pareo o telo da mettere sulla sedia?
PS
| EnSa ha scritto: Io mi sento nudo solo se non ho niente addosso, al massimo le ciabatte.
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e no, con le ciabatte non si è nudi! |
| a_fenice |
Inserito il - 31/08/2011 : 22:36:29 Non voglio offendere nessuno, ma quoto blatore alla grande. Liberi tutti di stare più o meno nudi come preferiscono e si sentono meglio, non credo davvero che almeno in questo dobbiamo seguire luoghi, consuetudini e mode varie. A me piace stare nudo (tutto), quanto più possibile, ovunque, ma solo perchè ci sto bene, non è questione di essere nudista o meno. Odio i vestiti, odio i legacci, odio il caldo che danno.... a meno che non sia freddo. E quando fa freddo mi vesto secondo il medesimo. Ovvio che se son per strada sarò vestito secondo le consuetudini, ma se sono in casa, o in ambito nudista, cioè dove posso stare come voglio senza subir critiche, coprirò solo ed esclusivamente le zone su cui sento freddo.
Per questo dicevo che le regole di assonatura si possono leggere in bene o in male. Il proporre di vestirsi solo sopra, sembra una stravaganza mirata a tenere i genitali esposti. Se uno la legge nello spirito di star nudi, allora se ne capisce il senso: son solo suggerimenti su come poter rimanere nudi seppur vestendosi per il freddo. Io almeno li intendo in tal senso. |
| blatore |
Inserito il - 31/08/2011 : 19:25:43 Beh! Quella di mettere il costume perché si hanno maschera e pinne mi sembra oggettivamente una stravaganza. Per carità ognuno la vede come vuole. Ma il problema , almeno per me, è proprio il costume. Lo ritengo un orpello fastidioso in particolare se bagnato. Inoltre anche un assurdo per certi versi. Sei completamente spogliato, ma lì no. Perché ? Non parliamo poi di coloro che indossano un francobollo, sia uomini che donne. E hanno pure il coraggio di non fare nudismo . Indossare una maglietta solamente non è per coprire alcune parti del corpo e altre no. È qui la differenza. La maglietta serve per proteggersi dal freddo, e siccome spesso è sufficiente non si capisce perché ci si debba rivestire completamente anche i genitali. Non è che se indosso cappello e occhiali allora devo coprire il sedere. Riguardo alle situazioni non v'è dubbio che queste debbano essere coerenti. Ma la coerenza non puó essere dettata dalle convenzioni ma dal benessere o meno che la nudità comporta. Se non vi sono condizioni di benessere allora non serve essere nudi, ma se in casa propria si sta bene nudi in estate o in inverno, perché non farlo? Non l'ha certo prescritto il dottore, ma non ha prescritto neppure il contrario . |
| Berik |
Inserito il - 31/08/2011 : 18:41:27 Sono perfettamente d'accordo a metà con ConteMax. Ovvero concepisco la nudità vissuta in un contesto coerente, dove essere nudi ha un significato preciso: ad esempio nudi al mare in barca, su una spiaggia selvaggia possibilmente deserta o non troppo affollata, nudi in sauna... In ogni caso però la nudità deve essere integrale. Se per motivi di temperatura, di attività sportiva o di convivenza sociale devo coprirmi cerco di farlo sempre con un minimo di stile, il che secondo me comporta sempre la copertura dei genitali. Quindi non mi metterò mai la Tshrit senza sotto nulla; le scarpe da trekking, calzini, zaino, macchina fotografica a tracolla, marsupio ecc. ma il resto al vento. Anche se faccio il bagno e mi metto pinne e maschera, beh, spesso mi metto il costume perché mi sento ridicolo senza. Mentre invece amo fare il bagno completamente nudo. Sono comunque scelte soggettive che possono cambiare con il tempo, le circostanze, i luoghi e le stagioni. |
| EnSa |
Inserito il - 31/08/2011 : 08:54:25 Mia moglie Sa ha dato una definizione diversa di nudità e non ho deciso se è negativa o positiva: ha detto che si sente "nuda" quando è spogliata e in imbarazzo. Se è senza niente addosso ma sta bene, allora non si sente "nuda", pur non essendo vestita. Per cui -dice lei- si sente più nuda quando si trova davanti a un conoscente indossando un top attillato, che non quando è in topless in spiaggia (per paragonare due situazioni simili). |
| ConteMax |
Inserito il - 31/08/2011 : 08:13:35 Ecco...ho cercato di capire i vari punti di vista perchè, il mio concetto di nudità non si lega all'esposizione o meno di parti del corpo ma al conattto di questo con la natura, contatto vincolato al luogo ed al momento.
Preferisco quindi un paio di comodi calzoncini e torso nudo piuttosto di una maglietta e chiappe fuori (come sensazione, intendo)
Non mi piace stare nudo al chiuso a meno che non sia una situazione rilassante. In pratica, sto nudo in casa, in giardino, in barca ma non mi piacerebbe in una piscina coperta o una palestra. Mancherebbe quello per cui mi spoglio, il contatto con la natura.
Troverei assurda una cena al chiuso tutti nudi quanto una giornata in barca tutti vestiti.
Per me essere nudo non significa una situazione ma uno stato.
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| Eroe |
Inserito il - 30/08/2011 : 23:09:35 Si fa nudi: la doccia la sauna il bagno turco depilazione totale Sarebbe meglio fare da nudi: il massaggio ... Per me stare nudo al mare o in qualunque altro luogo a contatto con la natura, temperatura permettendo, è una terapia e pratica salutista, simile alla sauna, perché permette di assorbire al massimo l'energia vitale che l'ambiente circostante emana e per assorbirla pienamente è necessario non avere barriere permettendo al sangue di fluire senza ostacoli in tutti i capillari. Per me è una terapia che ricarica di energia e scarica dalle tensioni accumulate nella vita di tutti i giorni e l'ideale sarebbe poterla fare in luoghi diversi ... un bosco ove, perché no, provare la pratica di abbracciare le piante ... al mare ... in montagna ... vicino ad un lago. Invece siamo costretti ad accontentarci solo di quei luoghi in cui, bene o male, è tollerato o consentito. A questa terapia ci si può affiancare, per chi ritiene di averne giovamento fisico e/o morale, il vegetarianismo, il rispetto per l'ambiente (perché solo un ambiente incontaminato da il massimo d'energia), pratiche fisiche sportive ed altro.
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| blatore |
Inserito il - 30/08/2011 : 22:48:28 Attribuiamo troppo peso ai genitali. È solo una questione convenzionale. Ci hanno insegnato che è peccato. Peccato! E adesso disquisiamo se la nudità è essere con i genitali scoperti. Se fossi interamente vestito ed avessi il pisello fuori sarei nudo ? Non penso. È probabile che sarei fesso. Il fatto che vi sia talvolta l'esigenza di coprirsi lasciando scoperti i genitali e le gambe ovviamente fa parte della necessita di mantenere comunque la predisposizione alla nudità , di trasmettere il concetto che non ci si sottrae alla nudità . quindi, escludendo forme di esibizionismo quali quelle indicate da Conte, si è nudi o si è predisposte ad esserlo e non ci si sottrae all'unica reale differenza cin chi porta il costume per coprire, talvolta in forma minimale, proprio solo i genitali. |
| itaindo |
Inserito il - 30/08/2011 : 22:25:58 Io sono nuda quando ho "anche" i genitali non coperti |
| a_fenice |
Inserito il - 30/08/2011 : 22:05:03 alcune regole di assonatura in merito alla questione, che a suo tempo, nel bene e nel male, mi han fatto riflettere (son reperibili per intero nel loro sito www. assonatura.it/codice.htm
IL TUO "IMPEGNO" 1. Stare nudi é un piacere ed é volontario (non possiamo quindi definirlo "obbligatorio") ma proprio per questo ti chiediamo, ove la temperatura ambientale lo consenta, di stare nudo ovunque ed in qualsiasi momento, qualsiasi attività tu stia facendo (sport, solarium, passeggiate, pranzo, ecc.) Se possiedi una tessera naturista ciò è gradito, ma quel che più conta e lo "spirito naturista" e il "sentire naturale". *************
5. Vivi il più possibile all'aria aperta e a contatto con la natura. Vivi nudo anche all'interno di abitazioni, palestre, zone comuni, ecc. **************
1. RISPETTA GLI ALTRI NATURISTI: Indossare un vestito, un bikini o un tanga, in mezzo ai naturisti, può fare lo stesso effetto che presentarsi nudi ad una cena di gala: imbarazza tutti. 2. ALLA SERA comunemente ci si veste, ma la nudità totale è comunque consentita. Se la temperatura esterna è per te sufficiente puoi stare nuda/o ovunque.
- Per gli uomini: 4. FACENDO SPORT la sensazione iniziale di avere i genitali che si muovono liberamente e che battono contro le gambe può essere strana; certo non siamo abituati. Cerca di superare i primi momenti: dopo un pò di tempo ti abituerai e sarà una cosa naturale. Unico caso in cui è necessaria una protezione (ad esempio l'utilizzo di un sospensorio) è se intendi fare footing prolungato oltre i 20 minuti. In questo caso, soprattutto se sei un uomo più dotato della media, può diventare fastidioso. In tutti gli altri sport dove la corsa non è cosi continua non c'è nessuna controindicazione.
- Per le donne: 6. NON INDOSSARE IL PAREO come fosse un vestito, altrimenti ti togli un abito per indossarne un'altro. Se hai freddo meglio una maglia o una t-shirt. La parte da proteggere è il torace, la schiena e la pancia. Sia Pareo, che slip e costume non proteggono dal freddo.
La domanda di Conte mi ha fatto pensare, e ho riflettuto al contrario. Cioè cosa vuol dire essere vestiti? Quando un giornalista indica un vip sorpreso in costume, e lo dichiara nudo, a noi non fa ridere la cosa? Perchè chi è in costume, chi ha solo un torace o una tetta nuda, in effetti non è nudo, e solo in parte spogliato. Dunque, sicuramente una persona, nel mio lessico, è nuda se nudi son chiappe e genitali, altrimenti è solo vestita leggera o in parte.
Si ensa dice bene, uno è nudista anche da vestito, cosi come uno è bianco o nero pure da vestito, di giorno o di notte.
Ma Conte chiede non chi è nudista, ma "Come intendiamo l'essere nudi?". La mia risposta è: sono nudo (non nudista) quando ho i genitali fuori dalle braghe. |
| ConteMax |
Inserito il - 30/08/2011 : 15:55:56 Mi piace un sacco la tua definizione, EnSa    |
| blatore |
Inserito il - 30/08/2011 : 15:55:50 Penso che utilizzare il termine esposizione sia un pó fuorviante. Spesso al mattino ( 5.3/6) in vacanza vado a farmi una camminata. Se c'è un pó freddino indosso una maglietta o qualcosa di simile e resto ovviamente con il resto scoperto . In effetti la sensazione di freddo è localizzata nelle spalle e nella schiena. Coperte queste parti si puó sopportare un pó di freddo. Normalmente a quell'ora non c'è molta gente in giro (2) e quindi nessuno puó pensate che stia esponendo i genitali. Dopo un'ora , un'ora e mezza, la maglietta e già tolta ed è l'unica cosa che ho in mano. In realtà per me essere nudo vuol dire non aver troppo da portare in mano.  |
| siman |
Inserito il - 30/08/2011 : 15:41:25 Bella definizione EnSa. Approvo e mi ci riconosco.
P.s. da sabato prossimo, per una settimana, in Francia, penserò alle tue parole mentre gironzolerò in spiaggia al sole... |
| EnSa |
Inserito il - 30/08/2011 : 15:15:59 Forse più che essere nudi, dovremmo chiederci cosa significhi per noi essere "nudisti" (ma non "naturisti").
Io mi sento nudo solo se non ho niente addosso, al massimo le ciabatte. Invece mi sento nudista quando non me ne frega niente di essere nudo: potrei anche essere vestito, ma se fossi nudo sarebbe lo stesso.
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