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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Stefy_85 Inserito il - 10/11/2014 : 07:56:04
ALT! QUANTI SIETE? UN FIORINO!

Mi rivolgo a quanti di voi non sopportano di pagare i pedaggi illegali (indipendentemente dall'ammontare) e a quanti di voi dopo aver pagato sono stati
anche costretti a andare via molto prima di quando avreste voluto a causa della chiusura pomeridiana-serale dei cancelli.
La legge italiana stabilisce che gli accessi al mare devono essere liberi e gratuiti, se sei il propietario di una via d'accesso (per di più abusiva) non puoi far pagare le persone per usarla, nè chiuderla. Punto.
Ora si è giunti all'assurdo e se non hai la loro tessera (vedi foto) ,venduta obbligatoriamente a chiunque passi per 5 euro (!!), non ti fanno nemmeno risalire dalla spiaggia! Il che è semplicemente sequestro di persona.
Addirittura c'è chi si a fronte di un sacrosanto diniego nel corrispondere la somma non dovuta si è visto mettere la mani addosso:

http://www.06blog.it/post/157/spiagge-a-gaeta-tu-da-qui-non-ci-passi-piu

Il modo per boicottare e aggirare la truffa esiste, ma bisogna volerlo, bisogna spendere un po' di tempo e di impegno per dire di no a questa ingiustizia.
C'è bisogno di 4-5 persone e una due giornate di lavoro. tutto qui. Il progetto è rendere facilmente agibile una discesa alternativa esistente ma al momento

un po' avventurosa. Ora che è inverno è il momento giusto. Chi ci aiuta?

30   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
iconat Inserito il - 12/06/2015 : 11:48:04
Io frequento questa spiaggia da molti anni e non ho mai pagato per accedervi, esiste infatti un persorso alternativo dal quale si accede da una delle piazzole nel parcheggio. Da quando bisogna pagare acneh per risalire ho imparato a percorrere il sentiero anche al contrario e devo dire che lo trovo molto meno faticoso di quella sterminata gradinata.
a_fenice Inserito il - 14/11/2014 : 18:44:27
Quella netiquette è quasi una legge dei domini .it. Non ha effetto legale, ma suggerisce bene come ci si dovrebbe muovere su internet, cosa che spesso, anzi, quasi sempre si ignora e si devia su passioni proprie, senza considerare i contesti. Mi piace che ci hai trovato un riferimento a questa. Io l'ho postata solo perchè da tempo cercavo un bel riassunto di come si dovrebbe stare su internet, date le vincede degli ultimi mesi.

Il mio messaggio, volutamente provocatorio (non sono cosi cretino da evitare lotte per illegalità o cose fatte male), è stato in più punti frainteso, tanto che negli ultimi due giorni ho preparato ben tre interventi pesanti, forse anche un po polemici (forse un po tanto). Polemici al punto tale che come arrivavo alle ultime lettere, il cellulare me le ha cancellate, e ho postato il generico "vedo che non son capito".

Per chi volesse ragionarci sopra, senza nulla togliere alla voglia di lottare per delle discese sicure e senza oboli, le parole e i concetti son scritti, e sinceramente, non mi pare cosi malamente. Come sempre avrò chi è daccordo e chi no, fa parte della vita, non si può piacere a tutti. A me piace solo essere coerente il più possibile, e se si cambia idea su qualcosa, è solo perchè si cresce e si matura, come tutti, su ogni aspetto della vita. E non cambio certo le mie idee perchè c'è chi non mi ha capito. Semmai le cambio per argomenti convincenti, e solidi. Tutto il resto, mi dispiace, ma non mi riguarda.

Scusate l'ot, ma credo che ci voleva.
solaureo Inserito il - 14/11/2014 : 16:33:09
a_fenice ha scritto:

non riesco più a farmi capire vero? Ok, fa nulla....


Credo che il messaggio di fondo sia arrivato, l'invito a non essere troppo fiscali e a guardare le cose sotto vari aspetti, nella loro interezza.
Credimi non c'è intenzione di spendersi in una crociata contro il singolo proprietario, che comunque offre un servizio. Sono sincero quando dico che avrei preferito spendere un po' di più, in cambio di una discesa più agevole, e cerco di interpretare anche il sentimento delle persone che ho visto usufruire del servizio. Tra l'altro credo che ciò andrebbe a vantaggio anche suo, potendo attirare maggior clientela (tanti preferiscono l'altra discesa).

Poi leggendo la Netiquette che hai pubblicato, mi è venuto in mente che forse la discussione, e i relativi inviti, hanno preso una svolta distante dal titolo e dal messaggio originale e quindi rischiano di rimanere poco visibili.
dingopino Inserito il - 13/11/2014 : 08:47:39
Grazie starless per un quadro completo dello stato attuale
itaindo Inserito il - 13/11/2014 : 02:33:50
a_fenice ha scritto:

non riesco più a farmi capire vero? Ok, fa nulla....

Capita a tutti nella vita
starless Inserito il - 13/11/2014 : 02:21:32
Questa discussione è molto interessante. Coinvolge tutti gli aspetti sui quali ci troviamo spesso a discutere:
La piaggia poco accessibile, diventa negli anni 60/70 una spiaggia con una vocazione "libertina", per l'epoca!
Nudisti e gay convivono senza troppi problemi per molti anni.
L'esibizionismo becero, e gli episodi di "falegnameria" (in genere tra le rocce delle ultime calette) sono una triste realtà degli ultimi anni.
Che ha portato al grave episodio dello scorso anno quando Francesco de Gennaro, presidente di UNI Campania, ha subito una vigliacca aggressione alle spalle.
La spiaggia racchiude tutte le contraddizioni del nostro "mondo nudista".
Da un lato il Paradiso: Molto bella paesaggisticamente e con un mare pulito. Sfuggita alla "cementificazione commerciale" (perchè scomoda da raggiungere, e poco fornita di "servizi").
Dall'altro, Purgatorio/Inferno, quando si verificano atti arbitrari, e quando l'utenza si comporta in modo volgare.
Negli anni contro i nudisti, si sono organizzate da parte dell'amministrazione comunale di Gaeta, vere e proprie campagne di dissuasione al nudismo, con ronde di vigliantes, multe, intimidazioni, e negli ultimi anni il tentativo di strumentalizzare la presunta pericolosità della scogliera per recintare una area di esclusione ben oltre il necessario.
Quindi allo stato attuale Arenauta è, tristemente, ancora una grande occasione persa.
Persa per i nudisti, che non hanno fatto gioco di squadra.
Persa per l'amministrazione locale, che non ha avuto il coraggio di capire e interpretare le richieste (dapprima di UNI Lazio, e successivamente di UNI Campania) per dare alla città di Gaeta, la possibilità di attirare un turismo e una clientela potenzialmente enorme.
Persa per i gestori dei bar, pseudo stabilimenti. Che in questa situazione di confusione di ruolo, di legittimazione, di oneri ma anche di doveri, hanno preferito "vivacchiare di espedienti", facendo lavori di nascosto, creando fatti compiuti, e contando su una complicità da parte degli enti di controllo.

Bene tutto questo è molto più grave e triste, della vicenda, pure molto fastidiosa, della richiesta di 2 o 3 euro per l'utilizzo della discesa attraverso le varie scalinate che portano ai chioschi bar.

Sono convinto che l'intervento di a_fenice, ha spostato volutamente, il cuore della discussione di Arenauta, sulle prospettive che "noi nudisti" (ci metto dentro tutti, non solo i laziali e campani) dobbiamo avere nei confronti di tale spiaggia.
Max conosce bene sia le istanze dei nudisti che quello che è realizzabile in concreto, senza essere troppo sognatori.
La "cifra" della spiaggia dell'Arenauta è il compromesso!
Può dispiacere a molti di noi (..... me compreso!!!!!) ma è così!
Per cambiare la situazione servono alcune condizioni favorevoli che ora ancora non ci sono. Una amministrazione lungimirante, un'imprenditoria a cui vengano messi chiari limiti di rispetto della legalità, una frequentazione di nudisti tenaci e poco disposti a farsi fregare la spiaggia, anche dagli amici tessili, in nome di una presunta apertura di credito, che regolarmente viene disattesa.
L'impegno delle due associazioni sorelle UNI Lazio e UNI Campania.
Tutto questo è necessario.

Più passa il tempo, e più vedo dei sinistri parallelismi tra vicende più o meno negative, dove l'unica costante sembra essere il declino di una buona frequentazione naturista/nudista.

La vicenda di Lido di Dante dovrebbe insegnare a tutti noi qualcosa.
Non bisogna mai fidarsi troppo, della politica e delle promesse.

A Guvano, i punkabbestia chiedono soldi, lasciando inetendere che sono pronti a dare fastidio ai nudisti.
A Capocotta, la gestione del chiosco dell'Oasi Naturista, continua non contrastare la tessilizzazione di una spiaggia dichiaratamente istituita per la pratica naturista.
Su Lido di Dante stendo un velo pietoso.
In Abruzzo a Torino di Sangro, l'ufficializzazione della spiaggia, che ha segnato un grande successo degli amici fraterni di ANAB, ha visto più avversari nelle fila dei nudisti stessi (a molti evidentemente piaceva la frequentazione borderline precedente), che nel mondo tessile.
Sorvolo sul Mort, su Torre Salsa, su Vizzola/Ticino......
tutti luoghi con molti problemi.
Forse le uniche realtà regolamentate, che resistono bene sono attualmente Marina di Camerota e San Vincenzo.

Insomma una discussione aperta per contestare la "gabella" dei due fiorini al passaggio, ha il merito di far parlare di una spiaggia bellissima. Non ancora perduta alla frequentazione naturista, non ancora sfruttata da sistemazioni invasive, situata nel Lazio, ma praticamente al confine con la Campania.

Solaureo ha citato la discussione su extravillage, che contiene molte cose interessanti.

Di cose da dire ce ne sono molte, e mi auguro che lo faremo insieme.

Altre cose le aggiungo in seguito.
Forza, frequentatori di Arenauta, dite la vostra.
Anche chi non è mai stato e vuole andarci.
Noi ci stiamo organizzando, con la piena e straordinaria collaborazione del Presidente di UNI Campania, per dare la prossima estate un segno concreto. Ci piacerebbe avere compagni di avventura.
a_fenice Inserito il - 13/11/2014 : 00:46:44
non riesco più a farmi capire vero? Ok, fa nulla....
itaindo Inserito il - 12/11/2014 : 22:51:04
Nulla da dire Max...hai ragione.
Peccato che qui si sta parlando di accesso ad una spiaggia,in un sito che parla di nudismo. Ci sono problemi piu' importanti nel mondo? CERTO CHE SI',ci mancherebbe. Ma possiamo QUI discutere se/come/quanto sia lecito chiedere un "obolo" per accedere ad una spiaggia libera? Io QUI mi preoccupo di quello e spero che chi ha piu' presente la situazione abbia la cortesia di spiegarci come stanno le cose.
Per quanto ne so il diritto di accesso a qualsiasi proprieta'(pubblica o privata) e' regolato da precise norme, che ci sia un papocchio generale e' risaputo ma questo non giustifica certe affermazioni che ho trovato in questa discussione:se la spiaggia e' pubblica (e non e' questione dei cinque metri dove batte l'onda)deve avere un diritto di accesso, punto.
Come si possa risolvere il problema (nudisti o meno)non lo so ma e' giusto che se ne discuta senza mettere in mezzo il discorso del "chi e' senza peccato" che,per favore, nel rispetto di tutti, vorrei fosse utilizzato per questioni morali BEN PIU' IMPORTANTI cercando di far capire davvero quale e' il significato di quella frase,che non riguarda certo gli interessi commercial/terreni dell'umanita'.
84giulia Inserito il - 12/11/2014 : 22:24:54
a_fenice ha scritto:
Con questo non voglio dire che se l'illegaità è diffusa e su più fronti, si debba tacere come pecore e accettare tutto, ma... "cui prodest"?
solaureo Inserito il - 12/11/2014 : 21:06:59
Anche se ho scritto "quello che mi preoccupa più di tutto" mi riferivo a quello che mi preoccupa di più riguardo la struttura in questione, non a quello che mi preoccupa di più della spiaggia.
(Ma rimango della mia idea, se fai una cosa e chiedi un prezzo, fai almeno il minimo indispensabile, neanche il corrimano?!).
Quella mia considerazione si univa ad altre, non ultima la qualità della frequentazione naturista.

Probabilmente la richiesta di Starless vuole muovere la sensibiltà delle persone anche del posto, perché, a quanto leggo da extravillage, c'era stato intorno al 2010 o giù di lì l'avvio di un accordo tra naturisti e comune di Gaeta per dare loro in "tutela" un tratto di spiaggia (con possibilità anche di concessione per accessi e strutture), ma mi corregga chi sa più di me.

Il problema principale purtroppo è che la frequentazione non è delle migliori; io non lo definirei un posto dove poter stare nudi serenamente (vedasi contributi da extravillage). La tutela da parte di un'associazione sarebbe una grande cosa, ho letto che c'era anche l'interessamento della neonata UniCampania che poi si è dedicata a Marina di Camerota e devo dire che là il risultato come qualità della frequentazione è semplicemente fantastico.
dingopino Inserito il - 12/11/2014 : 19:59:01
è con questo sarebbo poi amesso tutto? Anche la violenza per pretendere il tributo non autorizzato? Anche io credo che non è questo il problema numero uno in Italia ma credo anche che dobbiamo cambiare un po ottica certe regole sono assurde si sa. Un esempio cjhe conoscono quasi tutti sono i cartelli stradali in prosimità dei lavori. 60 40 30 20 poi il cantiere, il cantiere passa, nessun altro cartello la strada prosegue per altri due cilometri senza incrocio. A 20 si dovrebbe andare hahaha
per la caldaia invece si tratta della nostra salute e un altra cosa. investiamo e mettiamola fori ove possibile. Si seve pure cominciare da qualche parte dal proprio pensare se si vuole che questo paese rinasce in qualche modo e da la possibilità a tutti di godersi le sue belezze in libertà
naturik Inserito il - 12/11/2014 : 19:57:45
Sono stato una sola volta in quella spiaggia (un pomeriggio di aprile 2010) e sono sceso dalla scalinata de l'Ultima spiaggia. Stavano eseguendo piccoli lavori di risistemazione alla struttura balneare. Nessuno mi ha chiesto niente, ma forse perché la stagione non era ancora iniziata e su tutta la spiaggia non ci saranno state più di 20 persone (non più di 4-5 nude, io compreso).
a_fenice Inserito il - 12/11/2014 : 19:40:29
itaindo ha scritto:

Max...io spero tanto di aver capito male.
posso provare a tradurlo, ma è difficile. Provo a fare un esempio diverso, sperando di non incantarmi.

C'era una volta la legge 626: "salure, igiene e sicurezza" in ogni ambito della nostra vita. Circa 800 pagine di indicazioni e regole su ogni cosa su cui siamo a contatto, sia in casa privata sia al lavoro, ambienti pubblici e privati.
Oggi è stata sostituita dalla legge 81, raffinata, e con aggiuta di sanzioni penali per ogni articolo.
Che verrebbe da dire? Finalmente han dettato le regole, finalmente ci si muove per vivere sicuri e sani.
Qualche esempio? Scale antincendio negli edifici pubblici, togliere l'amianto da ogni struttura, avere le regole di come deve essere fatto un mezzo di lavoro, di locomozione, ma anche come intallare le caldaie in casa, i fori per l'areazione, come devono essere coibentate le case... non mi dilungo, le pagine son più di 800...

Tutti alziamo la voce quando si scopre che le scuole per oltre l'80 % son fuori legge e fuori regola, alias insane e pericolose.
La domanda tendenziosa (di cui ho espresso un esempio nel tema gradini): teniamo i figli a casa......., o si accende un cero e si spera che non succeda nulla, e si mandano lo stesso? Sappiamo che la voglia di ristrutturare c'è, ma anche che costa davvero una tombola, e non sarà possibile farlo a breve. Eppure....eppure si protesta, ma chiudiamo gli occhi, e mandiamo lo stesso i figli a scuola.

Passiamo in casa? Un esempio semplice. La caldaia e la cucina. Quando queste sono installate nell'appartamento (e la cucina c'è di sicuro, al 99 % a gas), la legge prevede minimo le aperture verso l'esterno. L'idraulico viene, e fa le aperture, i buchi, onde rispettare la legge, poter firmare la conformità dell'impianto, e darti il bollino di qualità certificata. Esce l'idraulico, arriva l'inverno, e ti rendi conto che hai messo i doppi vetri alle finestre, ma che hai due buchi di 200 cm2 l'uno che creano volutamente un circolo d'aria. Risultato? senti freddo, da morire, vedi il conto della bolletta del meteno e... attappi i buchi in ogni modo possibile. Caldo restituito, ma ti sei privata di ogni protezione verso le concentrazioni di monossido di carbonio, la maggiore causa di morte casalinga oggi in Italia, senza considerare molte altre conseguenze.

Servono altri esempi? Ogni giorno viviamo in mezzo ad una trasgressione generalizzata, pubblica e privata. Cioè noi stessi siamo i primi che pur di risparmiare, chiudiamo due occhi, non uno. Vogliamo parlare delle ricevute fiscali che non chiediamo a dentisti, medici, professionisti, pur di pagare meno?
Eppure... eppure ci scaldiamo per due euro, per una balaustra mal messa, per una serie di problemi sicuri, evidenti, lapalissiani (almeno alcuni, finchè non si saprà la completa verità e regole ce normano la cosa), ma siamo i primi che facciamo le stesse identiche cose in altri ambiti. Perchè questo è diverso e particolare?
Perchè questo ci fa proclamare lesi diritti (sempre che ne abbiamo), ma siamo i primi che se ne fregano di altre ma fondamentali regole per tutti?
E' qui che mi domando..... ma davvero questa è una cosa cosi fondamentale per cui...non ci dormiamo la notte?
Sicuramente ci saranno cose fuori regola e soprusi vari, guai fregarsene, ma.... chi è senza peccato scagli la prima pietra... e qui senza peccato non c'è nessuno, ma proprio nessuno...io per primo.
Con questo non voglio dire che se l'illegaità è diffusa e su più fronti, si debba tacere come pecore e accettare tutto, ma... "cui prodest"?
itaindo Inserito il - 12/11/2014 : 19:16:36
Max...io spero tanto di aver capito male.
a_fenice Inserito il - 12/11/2014 : 18:00:21
le spieaggie son libere solo fino a 5 metri di massima mare, lungo il bagnasciuga. Non sarebbe ne i primi ne gli ultimi che hanno pezzi di spiaggia in proprietà. MI vien da ridere se son tra questi, e invece dei 2 euro, cominciano a chiederne 15 per il solo uso della spiaggia privata. E questo potrebbero farlo.

Sempre violenza a parte, visto e considerato la nostra connivenza da anni per l'utilizzo di queste discese, cosa per cui diversamente la spiaggia si dimentica, alla fine dei conti, val proprio la pena fare tutte ste battagli e distinguo? E' la domanda per una riflessione.

Se il manufatto risulta privato, possono sempre chiuderlo: nessuno nega la discesa a mare, non c'è confine recintato, solo una scogliera di 60 metri circa a picco.....
Se fosse davvero abusivo, e lo fanno distruggere, poi chi e dove discende più a mare?
Se fosse davvero abusivo, e la protesta prende piede, e lo licenziassero e chiedessero una ristrutturazione, poi si che possono chiede non due euro, ma molti di più sia per l'utilizzo dei gradini, o della spiaggia, come detto sopra. Sbaglio?
Se li obbligano allo scontrino fiscale, poi c'è chi chiama il 117?

Sinceramente a me scocciava pagare i due euro per parcheggiare in un campo alla Baia del Re di Gallipoli, a gente evidentemente mafiosa e armata di coltello da usare sulle gomme, cosi come me ne hanno chiesti davanti alla Reggia di Caserta, o nei parcheggi di Padova, ma li si era in un campo, su suolo pubblico, e con il rischio di pagare un treno di gomme. Qui.... boh? Se non altro gli scalini servono, senza di quelli in spiaggia chi scende?
Omertà, connivenza, o convenienza?
solaureo Inserito il - 12/11/2014 : 16:42:16
Guarda, la materia è complicata. Come fanno ad avere proprietà private sulla duna di una spiaggia e non strutture in concessione non lo so.
Quello che mi preoccupa più di tutto è che in particolare la scalinata presso l'accesso denominato "Ultima Spiaggia" non è sicura. Se il comune si ponesse davvero il problema, proprietà privata o in concessione, direbbe: "sistema questa struttura che così è pericolosa".

Detto questo, se ci fosse un accesso autonomo su suolo pubblico, un sentiero naturale attraverso il pendio, io preferirei scendere da quello. E' vero che delle persone hanno lavorato per costruire una discesa in cemento; ma lo hanno fatto in malo modo. E così si assicurerebbe anche l'accesso gratuito ad una spiaggia libera.
dingopino Inserito il - 12/11/2014 : 16:11:09
solaureo ha scritto:


Mi sembra strano quindi che il comune non intervenga soprattutto sulla situazione dell'accesso dell'Ultima spiaggia (che poi è quello che interessa di più ai nudo/naturisti). Probabimente al comune sta bene così, che vi sia un'affluenza di turisti in generale, e non solo di nudo/naturisti che avventurosamente discendono la roccia scoscesa per raggiungere un angolo di paradiso.

Come al solito nel bel paese finche non succede nullla tutti chiudano i occhi poi quando scappa il morto, allora chiedano la testa del sindaco. Vedi Carrara. Ma quando siamo noi stessi che si approfitta sempre dalle irregolarità gravi, non possiamo aspettarsi che il paese cambi in meglio
solaureo Inserito il - 12/11/2014 : 12:40:21
Provo a dire la mia. Scusate se mi dilungo, ma a questo punto provo ad esprimermi sui molti punti, facendo un discorso generale, e attendendo gli interventi di soci della zona delle associazioni naturiste, che saranno sicuramente assai informati.

Sono stato all'Arenauta poche volte, assai distanziate nel tempo, sempre in alta stagione, l'ultima pochi mesi fa.

Conosco discretamente il tratto di costa che va da Sperlonga a Gaeta (da nord a sud: comune di Sperlonga, c. di Itri, c. di Gaeta con S. Agostino, Arenauta e Serapo). Sono sicuro che Stefy_85, poiché parla di trecento gradini, si riferisca all'Arenauta, che fa parte interamente del comune di Gaeta. E' una spiaggia di sabbia fine, lunga quasi un chilometro, delimitata dalla roccia che, abbracciandola ai lati ed ergendosi alle sue spalle, la separa dall'entroterra.

Metà degli anni 2000
Scendendo dalla scalinata dell'"Ultima spiaggia" (al costo di 2 euro) la situazione del nudo/naturismo mi è parsa difficile: poche persone, soprattutto nell'ultima parte, quella più a sud. C'era una prevalenza di persone in costume.

Situazione al 2014
Venendo da nord sulla strada regionale 213 (via Flacca) si incontrano sulla destra due accessi:
1) il primo accesso, indicato come "I trecento gradini" (quello di cui probabilmente parla Stefy_85), mette grosso modo nel mezzo della prima metà della spiaggia, dove la presenza nudo/naturista è pressoché nulla;
2) il secondo accesso è indicato come "Ultima Spiaggia", e mette grosso modo nel mezzo della seconda metà della spiaggia, a partire dalla quale di solito si iniziano a sistemare i nudisti/naturisti.

1) Il primo accesso non lo conosco bene; osservato da un centinaio di metri sembra comunque in discrete condizioni. Questa scalinata mette in una struttura coperta che fornisce anche ombrelloni e lettini. Probabilmente è quella che richiede l'abbonamento di cui parla Stefy_85.

2) Il secondo accesso (Ultima spiaggia) consiste di una lunga scalinata (alcune centinaia di scalini di cemento) inerpicata sulla roccia scoscesa. Anch'essa parte dal guardrail della SR213, e mette in una piattaforma di cemento appoggiata tra la duna e la roccia, di un centinaio di mq, su cui insistono:
un bancone-baretto con servizi annessi,
tavolini coperti da un gazebo,
docce all'aperto.
Al termine delle scale prima della piattaforma si varca un cancelletto dove per passare mi hanno fatto pagare 3 euro, rilasciandomi un tessera di carta plastificata chiedendomi di tenerla con me per evitare di pagare di nuovo se avessi voluto risalire prima di andar via.
Riesco con fatica a credere che questa scalinata, come pure il resto di questa struttura, abbia potuto essere oggetto di regolare concessione edilizia, ed aver passato il vaglio del Genio Civile con i criteri del giorno d'oggi. Tutto è piuttosto grossolano: il corrimano della scalinata, dove esiste, sembra realizzato con ferro di risulta (anche tubi). Non oso immaginare i problemi che sorgerebbero se qualche malcapitato dovesse capitombolare dalla discesa.
La parte di spiaggia che da qui va verso sud va via via accogliendo un numero maggiore di persone in costume adamitico; comunque sempre piuttosto poche. Superato l'ultimo sperone di roccia, con l' acqua alle ginocchia si possono raggiungere delle brevi insenature più isolate, ma comunque troppo piccole per un nudismo in socialità. Dopodiché vi è un'altra spiaggetta (Torre Scissura), con relativa struttura turistica non naturista (come chiaramente segnalato da un cartello per chi proviene dalle insenature).

Alcune considerazioni
Il comune di Gaeta è molto attento all'urbanistica: le strade sono in ottime condizioni, come pure le piazze e gli edifici del centro storico e il lungomare (non è difficile veder girare un carro attrezzi che porta via l'auto di chi è in sosta vietata). E' bandiera blu da anni (insieme a Sperlonga): questo significa che funzionano i depuratori che puliscono l'acqua proveniente dalle tante strutture turistiche consentendo a questo tratto di costa così densamente popolato d'estate di avere un mare sempre pulito.
Mi sembra strano quindi che il comune non intervenga soprattutto sulla situazione dell'accesso dell'Ultima spiaggia (che poi è quello che interessa di più ai nudo/naturisti). Probabimente al comune sta bene così, che vi sia un'affluenza di turisti in generale, e non solo di nudo/naturisti che avventurosamente discendono la roccia scoscesa per raggiungere un angolo di paradiso.

Pertanto l'apertura di un sentiero autonomo, dopo aver accertato che si trovi su terreno demaniale, porterebbe alla possibilità di un giusto accesso gratuito alla spiaggia; ma non so se basterebbe per migliorare la situazione della frequentazione nudo/naturista della spiaggia.

Qui un link della pro loco Gaeta http://www.prolocogaeta.it/documenti.aspx?IDDoc=96
starless Inserito il - 12/11/2014 : 08:07:03
starless ha scritto:



Risposta di Michele M.responsabile pubbliche relazioni della Spiaggia 300 gradini:

......
Lo stabilimento dei Trecento Gradini (come gli altri esistenti su tutto il litorale) nascono su PROPRIETA' PRIVATA ....
Per questo esistono dei cancelli che ad un certo orario vengono chiusi e per l'attraversamento della proprietà e l'utilizzo dei vari servizi vengono chiesti 2 euro.



Tutta la vicenda ruota intorno a questa ambigua formulazione:

attraversamento proprietà privata + utilizzo servizi vari

Viene fatto pagare un biglietto di ingresso! Come quando si visitano i giardini di Augusto a Capri, per affacciarsi sui faraglioni meravigliosi.
Con la differenza che nel caso di Capri esiste una biglietteria che consegna un biglietto/ricevuta, e la gestione dell'attività è trasparente. I giardini sono curati.

Allora i frequentatori dell'Arenauta????
Che dicono???
Forza, intervenite!!!
starless Inserito il - 12/11/2014 : 07:53:45
Tratto da Trip Advisor:

Recensione di un utente il 25 agosto 2014:

Trecento Gradini fuorilegge

" ..... spiaggia molto bella, peccato pagare per scendere .....
la legge (finanziaria 2007) del dicenbre 2006 art.1 comma 252 ha stabilito che è fatto obbligo per il titolare di concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia ....

Risposta di Michele M.responsabile pubbliche relazioni della Spiaggia 300 gradini:

"Ha dimenticato il punto interrogativo....;-)"trecento gradini fuorilegge??"
La risposta è assolutamente no! E' impensabile lavorare nell'illegalità dal 1963 senza che nessuno abbia mai preso provvedimenti.
La legge finanziaria del 2006 che lei ha citato, per l'appunto, riguarda tutti gli stabilimenti titolari di CONCESSIONE, ovvero strutture situate sul demanio pubblico, a cui il comune concede di svolgere la loro attività (es. stabilimenti di Rimini, Riccione, o di Serapo).
Lo stabilimento dei Trecento Gradini (come gli altri esistenti su tutto il litorale) nascono su PROPRIETA' PRIVATA, le stesse proprietà su cui alcuni hanno preferito costruirsi una villa ed altri invece preferire una attività commerciale.
Per questo esistono dei cancelli che ad un certo orario vengono chiusi e per l'attraversamento della proprietà e l'utilizzo dei vari servizi vengono chiesti 2 euro.
Tengo a precisare che appena si accede dalla strada , sono visibilissimi cartelli informativisul pagamento del passaggio e sull'orario di chiusura, proprio per evitare che si arrivi giù totalmente disinformati."

2 settembre 2014
a_fenice Inserito il - 11/11/2014 : 23:25:01
io volevo farvi vedere qante attività son riportate con quel nome, il che lo fa diventare una cosa difficilmente aggredibile....
pieros_it Inserito il - 11/11/2014 : 23:24:52
dingopino ha scritto:

Pieros quarda su tripadvisor come ho scritto spora e vedi che si paga tutto l'anno

si ho riletto il tutto con calma, grazie
dingopino Inserito il - 11/11/2014 : 22:53:45
Pieros quarda su tripadvisor come ho scritto spora e vedi che si paga tutto l'anno
pieros_it Inserito il - 11/11/2014 : 22:08:18
io non capisco una cosa dell'articolo riportato, nello specifico questa frase: "Finita la stagione dei bagni possiamo iniziare a contare quante volte nelle spiagge di Sperlonga e Gaeta ci hanno forzato a pagare dei soldi per andare in spiaggia"...come se questo pedaggio venisse chiesto solo fuori stagione, per cui mi chiedo l'utilità della cosa....se è per fare soldi tanto vale chiederlo a luglio e agosto che la spiaggia è piena e non a ottobre che ci andaranno 5-6 persone....per cui c'è qualcosa che mi sfugge...o che non viene raccontata bene...
dingopino Inserito il - 11/11/2014 : 22:05:53
a me mi viene per primo risultato tripadvisor ogni secondo commento si lamenta di quella spesa che viene chiesto di forza già queste testimonianze a un giudice normale dovrebbe bastare per fare dei indagini, almeno la finanza dovrebbe interessarsi visto che viene chiesto tutto a nero
a_fenice Inserito il - 11/11/2014 : 20:43:48
toglietevi una curiosità Andate su google, e digitate "300 gradini sperlonga". Covi vedete di cosa stiamo parlando, e quanta gente c'è coinvolta su questa scalinata. Poi ditemi quale agente di polizia, in quelle aree, metterebbe mano ad un casino conseguenziale a ciò, per qualche euro, e come questo permette di gestori, di fare la voce grossa.
vale Inserito il - 11/11/2014 : 19:30:35
La cosa che trovo più disgustosa è la risposta dell'agente di polizia...
"Si potrebbe mandare un agente in borghese. Ma ormai la stagione è finita. Se ne parla per l’anno prossimo. "
Come se questo fenomeno fosse nato adesso....La verità credo, perchè capita anche dalle mie parti, è che le stesse autorità non vogliono compromettersi, per cui fanno finta di non vedere e nel frattempo questi soprusi dilagano!
starless Inserito il - 11/11/2014 : 17:55:10
La parte della cosiddetta "ultima spiaggia - 300 gradini" si trova nella "zona c", più o meno in corrispondenza del punto di maggiore ampiezza che si vede al centro della foto (parte destra della zona c).
È qui che si raduna la maggior parte dei nudisti che frequentano Arenauta/Gaeta.

Immagine:

242,76 KB
starless Inserito il - 11/11/2014 : 17:25:49
siman ha scritto:


...... In liguria succede sovente che ci sia un bar vicino ad una spiaggetta inaccessibile. Il gestore ha tutto l'interesse per farla diventare il più comodamente accessibile, perchè è conseguenziale che la cosa gli porterebbe profitto.

Esattamente il ragionamento (lungimirante) che dovrebbero fare i gestori del chiosco bar che si trova alla fine della discesa.

siman ha scritto:



...... non è possibile chiedere un obolo per il passaggio: in questo caso (violenza o non violenza) si infrangono un sacco di leggi non ultime quelle contro il demanio e fiscali.

Sono d'accordo, infatti la richiesta di denaro è arbitraria.
dingopino Inserito il - 11/11/2014 : 15:44:11
Io sono pure d'accordo per un obolo a non per una tassa ma questa prima andrebbe detto ai gestori non lo vedo tanto come ricatto ma più come accordo fra uno che costruisce una cosa abusiva e chi lo usufruisce, insomma fra due fuorilegge

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