Header image
La più grande community Nudista d'Italia!
Home Amici Blog eZine Luoghi Link Regolamento Facebook Instagram
Forum de iNudisti
Forum de iNudisti

Forum de iNudisti
[ Home | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Download | Cerca | FAQ ]
 Tutti i Forum
 Racconti e Opinioni
 Ecologia & ambiente
 NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio.
Per registrarti, clicca qui. La Registrazione è semplice e gratuita!

Larghezza finestra:
Nome Utente:
Password:
Icona Messaggio:              
             
Messaggio:

  * Il codice HTML è OFF
* Il Codice Forum è ON

Faccine
Felice [:)] Davvero Felice [:D] Caldo [8D] Imbarazzato [:I]
Goloso [:P] Diavoletto [):] Occhiolino [;)] Clown [:o)]
Occhio Nero [B)] Palla Otto [8] Infelice [:(] Compiaciuto [8)]
Scioccato [:0] Arrabbiato [:(!] Morto [xx(] Assonnato [|)]
Bacio [:X] Approvazione [^] Disapprovazione [V] Domanda [?]
Seleziona altre faccine

   Allega file
  Clicca qui per inserire la tua firma nel messaggio.
Clicca qui per sottoscrivere questa Discussione.
   

V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
siman Inserito il - 30/09/2019 : 10:20:46

Siamo inquinati? Certo che si.
Ma spesso mi chiedo se davvero possa servire questa protesta dei paesi occidentali se il resto del mondo fa orecchie da mercanti...e nel resto del mondo di "mercanti" ce ne sono davvero molti.
Qui di seguito un grafico sull'inquinamento atmosferico, citandone anche la fonte, casomai qualcuno (giustamente) pensasse provenga da fonti non del tutto indipendenti dai poteri forti. (edn HUB)



Immagine:

25,12 KB


Quanto all'inquinamento del mare da plastica Lifegate parlava già chiaro fin dal 1997.
Di seguito cosa ho estrapolato da https://www.lifegate.it/persone/news/inquinamento-fiumi-plastica-10-fiumi-peggiori

...Un nuovo studio ha rivelato che la maggior parte della plastica che finisce negli oceani arriva da 10 corsi d’acqua, la maggior parte dei quali è in Asia.
....Un nuovo studio ha rivelato che delle 4 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno vengono trasportate dai fiumi al mare, fino al 95 per cento viene da appena dieci fiumi.
...Asia maglia nera
Secondo lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori tedeschi e pubblicato sulla rivista Environmental science & technology dell’American chemical society, dieci corsi d’acqua sarebbero dunque responsabili da soli dall’88 per cento al 95 per cento di tutta la plastica portata in mare. Di questi fiumi otto si trovano in Asia, confermando così un altro studio del 2015 che sosteneva che undici dei venti paesi più inquinati dalla plastica si trovassero nel continente asiatico.
...I 10 fiumi responsabili
Se da un lato è infatti preoccupante che la quasi totalità della plastica arrivi da un così ristretto numero di corsi d’acqua, dall’altro sarà (sarebbe) più facile intervenire. Ecco quali sono i dieci fiumi che trasportano più plastica al mondo: il fiume Yangtze, che sfocia nel mar Giallo, in Asia, il fiume Indo, mar Arabico, Asia, il fiume Giallo, mar Giallo, Asia, il fiume Hai, mar Giallo, Asia, il fiume Nilo, mar Mediterraneo, Africa, i fiumi Meghna/Brahmaputra /Gange, golfo del Bengala, Asia, il fiume delle Perle, mar Cinese Meridionale, Asia, il fiume Amur mare di Ochotsk, Asia, il fiume Niger, golfo di Guinea, Africa e il fiume Mekong, mar Cinese Meridionale, Asia.



Certo, direte giustamente, bisogna sempre che ci sia qualcuno che ne parli per primo.
Ma i miei dubbi rimangono proprio su questo verbo: "PARLARE!!!!".
Troppo spesso ho sentito vari BLA, BLA, BLA (i nostri politici, TUTTI, che di questo son maestri, sicuramente possono chiarirvi le idee su cosa intendo dire).
Insomma, siamo davvero sicuri che tutti coloro che sono insorti (bene, bravi!!!) fiancheggiando le lotte ecologiste poi seguano gli slogan che essi stesso hanno urlato?
Perché l'ecologia non è un cartellone scritto sfilando in un corteo ma una nuova e consapevole condotta di vita che, da una parte genera soddisfazioni ma, dall'altra, anche rinunce.

Di seguito un ipotetico discorso tra un genitore e una figlia che appare in molti siti.
Io l'ho copiato da scuoladocenti.it
Ve lo copio in verde che fa ecologico.

CONVERSAZIONE TRA PADRE E FIGLIA (da scuoladocenti.it)

-Ciao papi, allora me li dai i soldi per il nuovo telefono?
-No.
-Ma come no? Hai detto che forse me li davi se prendevo la sufficienza in Storia!
-E’ vero, ma è successo prima che tu andassi alla manifestazione Friday For Future.
– MA CHE C’ENTRA SCUSAAA?!!
-Intanto non urlare che provochi inquinamento acustico ed emetti anidride carbonica in quantità anomala. Ti spiego: vedi amore di papà, tu e tutti quei ragazzi in piazza mi avete fatto riflettere e ho capito che fino a oggi ho agito da irresponsabile, quindi farò qualcosa per il tuo futuro, proprio come avevi scritto sul tuo cartellone.
– MA IO HO BISOGNO DI QUEL TELEFONO!!!!
-Intanto non ti agitare, che la tua termogenesi aumenta, causando un notevole dispendio energetico. Ti spiego: il tuo telefono funziona ancora?
– NO!!! CIOE’ SI’, MA E’ RALLENTATO E POI E’ UN MODELLO DI UN ANNO FA!!
-Visto? Funziona, dunque è un falso bisogno, indotto dal consumismo esasperato che in piazza dicevate di volere abbattere. Pensa che grazie al tuo sacrificio ci sarà un telefono in meno da smaltire come rifiuto. Brava! Sono fiero di te!
– MA NOOO! DAI PAPI PERO’!!!!! GUARDA CHE LO COMPRO CON I SOLDI DELLA GITA SCOLASTICA AD AMSTERDAM EH…
-Ah. A proposito di gita, ti informo che non ci andrai.
– COOOOSAAA?!!!!
-Amore di papà, io mi sento così in colpa per quello che abbiamo fatto al pianeta che vi lasceremo, che mi sono informato e ho letto che il traffico aereo è uno dei maggiori fattori di inquinamento dell’aria. Ogni giorno più di 100.000 aerei rilasciano tonnellate di CO e UHC che danneggiano vegetazione ed ecosistemi, con un’azione climalterante che contribuisce in modo incisivo al surriscaldamento del pianeta.. Quindi non ci andrai. Brava! Sono fiero del tuo impegno per un’aria più pulita!
– NOOOO!!!! IO CI VADO IN GITA!!!
-Io non credo.
-SI’ INVECE!!!
-No tesoro, non ci andrai. Ma perchè ti arrabbi che poi mangi troppo per il nervoso contribuendo alla sovralimentazione delle popolazioni dei paesi sviluppati? Hai chiesto tu che si facesse qualche sacrificio per l’ambiente e io sono molto fiero della tua coerenza!
– MA CHE C’ENTRO IO?!!!! DILLO AI POLITICI NO?!!!
-E cosa pensi debbano fare i politici?
-MA CHE NE SO IO! …ELIMINARE LA PLASTICA, GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI…’STA ROBBA QUA INSOMMA…
-Bravissima amore di papà! Allora niente più scarpe da ginnastica in plastica, soprattutto quelle prodotte all’altra parte del mondo da persone della tua età, sfruttate e impoverite dal consumismo occidentale. E niente più Mac Donald’s, che deforesta e usa troppa chimica nei suoi prodotti.
– PAPAAAA!!! SMETTILA!!!
-Amore, non sbattere i piedi a terra in quel modo, che piccole variazioni in questo spazio fisico producono grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un altro spazio fisico.
-IO TI ODIO!!
-Per amore tuo lo sopporterò. Aggiungo che l’odio è un atteggiamento che innalza alcuni ormoni a sfavore di altri, poi dobbiamo andare dall’endocrinologo che sta dall’altra parte della città, e in bicicletta sai, è una bella pedalata! Te l’ho già detto che per salvaguardare l’ambiente e ridurre i consumi di combustibili fossili, ho deciso che la macchina si userà solo se la destinazione da raggiungere supera i dieci chilometri di distanza, come da raccomandazioni ecologiste? Dunque a scuola ci andrai a piedi. Tre chilometri sono una passeggiata salutare in fondo e sarai contenta che non ti accompagnerò più con l’inquinante automobile fino a davanti la porta della classe.
-Papi, dimmi la verità…ti stai drogando? Hai iniziato a bere?
-Ma no amore di papà. Anche noi andavamo ad Amsterdam con la scusa della gita, ma poi la cosa finiva lì.
– IO NON CI STO CREDENDO! MA FAI SUL SERIO?!!
-Sì amore di papà. Voi avevate ragione e noi torto, per questo cambierò i nostri comportamenti criminali nei confronti dell’ambiente. C’è un’altra cosa, da oggi in poi niente più capi colorati, perchè per tingere i tessuti si utilizzano ogni anno 9 trilioni di litri di acqua e tonnellate e tonnellate di oltre 8000 sostanze chimiche che poi vanno nel terreno, nei fiumi e nel mare. Quindi solo tessuti ecosostenibili, naturali, non tinti…Hai presente quel grigiolino, avanino? Al limite il giallino dei capi sbiancati al bicarbonato o il verdolino di quelli colorati con le erbe? E niente zainetti nordeuropei, visto che i tessuti sintetici come il Nylon creano ossido di azoto, un gas a effetto serra 310 volte più potente dell’anidride carbonica. La shopper in tela grezza del negozio di fiori andrà benissimo.
– MA PAPA’…C’E’ SCRITTO “DITELO CON UN BAOBAB”!!!
-Bello. Etnico, equosolidale, multiculturale, proprio come piace a voi… Ah! E basta anche con quei coloranti assurdi che usi per farti i capelli da disadattata, che sono un fattore inquinante considerevole visto che se ne usano 1.300 tonnellate l’anno solo nel nostro paese.
– BASTAAA! MAMMAAAA!!! PAPA’ E’ IMPAZZITO!!!
– Amore di papà, già che ci sei, dì alla mamma che la nuova macchina per il caffè la può vendere, perché si calcola che ogni giorno si debbano smaltire milioni e milioni di quelle capsule in alluminio colorate estremamente inquinanti.
……….VOGLIO MORIRE!!!
– E gli assorbenti… Quelli, in stoffa. Da lavare e riutilizzare. Meno alberi abbattuti, meno sbiancanti, meno colla, meno ali, meno rifiuti.
-AAAAAHHHHHH!!!!!
-Ah, un’ultima cosa amore di papà, per una ragazza che voglia sembrare impegnata e responsabile come te, il 6 a Storia dopo mesi e mesi di insufficienze è un autentico VOTO DI M***A!!, ma visto che parliamo di un concime organico naturale, per questa volta non ti sequestro l’inquinante motorino. Una goduria questo ecologismo.


30   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Fede Inserito il - 29/12/2019 : 13:49:55
Non vi preoccupate! Basta che portiamo la televisione in molti paesi, e ci sarà sicuramente un calo demografico!
maurobuio Inserito il - 29/12/2019 : 08:05:33
siman ha scritto:
Che facciamo? Ci vai tu a dirgli che è meglio se trombano un po' meno?


C'è un paese dove vige l'obbligo di fare al massimo 2 figli, ora sembra che la vogliano cambiare.....
siman Inserito il - 29/12/2019 : 01:29:10
Eroe ha scritto:

siman ha scritto:

...
Come si fa comunque a sfamare la numerosissima popolazione mondiale senza operare in coltivazioni allevamenti e trasporti intensivi?

Con la filosofia e bei pensieri, non si riempiono gli stomaci

Se si eliminano gli allevamenti, soprattutto intensivi, ci vuole meno terra da sfruttare per nutrire tutti con grano, mais, legumi, ortaggi e frutta.
In ogni caso bisognerebbe iniziare a fare una politica demografica per tenere costante la popolazione mondiale in quanto l'alternativa e la distruzione del pianeta ovvero rischiamo di fare la fine di quei virus che uccidono chi li ospita.


Non è che sia obbligatorio diventare tutti vegani come te, però.
Senza contare il successivo problema di trovare fonti di sostentamento per le famiglie che lavorano per e con gli allevamenti, indotto compreso.

Quanto al resto, le popolazioni dei paesi più industrializzati sono tutti più o meno a crescita zero.
A parte l'Afghanistan, primo in classifica con 6,6 figli in media a famiglia, decine di stati africani variano da sei a 5,5 figli in media a famiglia, poi a ruota, seguono alcuni stati asiatici e del sud America.
Che facciamo? Ci vai tu a dirgli che è meglio se trombano un po' meno?

Eroe Inserito il - 29/12/2019 : 00:14:38
siman ha scritto:

...
Come si fa comunque a sfamare la numerosissima popolazione mondiale senza operare in coltivazioni allevamenti e trasporti intensivi?

Con la filosofia e bei pensieri, non si riempiono gli stomaci

Se si eliminano gli allevamenti, soprattutto intensivi, ci vuole meno terra da sfruttare per nutrire tutti con grano, mais, legumi, ortaggi e frutta.
In ogni caso bisognerebbe iniziare a fare una politica demografica per tenere costante la popolazione mondiale in quanto l'alternativa e la distruzione del pianeta ovvero rischiamo di fare la fine di quei virus che uccidono chi li ospita.
siman Inserito il - 28/12/2019 : 12:24:14
a_fenice ha scritto:

2000 anni fa qualcuno disse:” non potete servire Dio e mammona.”

Dio era l’espressione per uomo, natura, amore, rispetto, … l’altro

Mammina era l’espressione per dire ricchezza, sopraffazione, schiavismo, … economia.

Son passati 2000 anni ma ancora serviamo ancora più che volentieri mammona piuttosto che Dio





Concordo.

Ci sono due grandi problemi secondo me.

Ci sono delle persone così ricche (più di intere nazioni) e così potenti (più di alcune nazioni messe insieme) che riescono a decidere le sorti di ancora più nazioni messe insieme

e

Come si fa comunque a sfamare la numerosissima popolazione mondiale senza operare in coltivazioni allevamenti e trasporti intensivi?

Con la filosofia e bei pensieri, non si riempiono gli stomaci.

Eroe Inserito il - 28/12/2019 : 00:57:36
Fede ha scritto:

“Gli economisti dicono: «Se disboschi le foreste, prendi i soldi e li metti in banca, potresti farci il 6%, il 7%, se disboschi le foreste e investi in Malaysia e in Nuova Guinea puoi farci il 30%, il 40 % ». Quindi chi se ne frega della foresta, buttala giù e investi i soldi altrove. Quando saranno andate investi in pesci, finiti i pesci investi in computer. Il denaro non ha un significato reale e ora cresce più velocemente del mondo reale, l’economia convenzionale è una forma di danno cerebrale. L’economia è talmente disconnessa dal mondo reale, è distruttiva. Ad un corso introduttivo di economia il professore vi mostrerà delle slide sull’economia durante la prima lezione ed è impressionante sapete, materie prime, processi di estrazione, vendita all’ingrosso, vendita al dettaglio, queste frecce che vanno avanti e indietro, cercano di impressionare perché sanno bene che l’economia non è una scienza, cercano di fregarci e farci credere che lo sia, ma non lo è. L’economia è un insieme di valori che poi loro cercano di usare con equazioni matematiche pretendendo che sia una scienza. Ma se chiedi all’economista: “In quell’equazione dove metti lo strato di ozono? Dove metti le falde acquifere profonde come l’acqua fossile? Dove metti il terriccio e la biodiversità?” la loro risposta è “oh quelle sono esternalità”. Beh, allora potresti essere anche su Marte, quell’economia non si basa su qualcosa di simile al mondo reale; è la vita, la rete della vita che filtra l’acqua nel ciclo idrologico, sono i micro-organismi del suolo che creano il terreno sul quale facciamo crescere il nostro cibo. La natura fornisce ogni tipo di servizio, gli insetti fertilizzano tutte le piante in fiore, questi servizi sono vitali per la salute del pianeta, l’economia chiama tutto questo esternalità, è follia!”

Trascrizione dell’intervista a David Suzuki genetista, ambientalista e divulgatore scentifico canadese, tratta dal documentario del 2011 “Surviving Progress” , assolutamente da vedere! ( a questo link il documentario in lingua inglese)


Ottime considerazioni. L'economia è quella cose che se qualcuno crea delle api artificiali per impollinare i fiori chi ci investe cercherà di trovare il modo di sterminare le api per far fruttare il suo investimento.
E ci stanno lavorando ... https://www.quotidiano.net/magazine/api-artificiali-per-l-impollinazione-1.2883974
a_fenice Inserito il - 27/12/2019 : 21:09:15
2000 anni fa qualcuno disse:” non potete servire Dio e mammona.”

Dio era l’espressione per uomo, natura, amore, rispetto, … l’altro

Mammina era l’espressione per dire ricchezza, sopraffazione, schiavismo, … economia.

Son passati 2000 anni ma ancora serviamo ancora più che volentieri mammona piuttosto che Dio


Fede Inserito il - 27/12/2019 : 11:08:08
Ci vuole proprio un nuovo modello economico e sociale!
Fede Inserito il - 27/12/2019 : 11:06:45
“Gli economisti dicono: «Se disboschi le foreste, prendi i soldi e li metti in banca, potresti farci il 6%, il 7%, se disboschi le foreste e investi in Malaysia e in Nuova Guinea puoi farci il 30%, il 40 % ». Quindi chi se ne frega della foresta, buttala giù e investi i soldi altrove. Quando saranno andate investi in pesci, finiti i pesci investi in computer. Il denaro non ha un significato reale e ora cresce più velocemente del mondo reale, l’economia convenzionale è una forma di danno cerebrale. L’economia è talmente disconnessa dal mondo reale, è distruttiva. Ad un corso introduttivo di economia il professore vi mostrerà delle slide sull’economia durante la prima lezione ed è impressionante sapete, materie prime, processi di estrazione, vendita all’ingrosso, vendita al dettaglio, queste frecce che vanno avanti e indietro, cercano di impressionare perché sanno bene che l’economia non è una scienza, cercano di fregarci e farci credere che lo sia, ma non lo è. L’economia è un insieme di valori che poi loro cercano di usare con equazioni matematiche pretendendo che sia una scienza. Ma se chiedi all’economista: “In quell’equazione dove metti lo strato di ozono? Dove metti le falde acquifere profonde come l’acqua fossile? Dove metti il terriccio e la biodiversità?” la loro risposta è “oh quelle sono esternalità”. Beh, allora potresti essere anche su Marte, quell’economia non si basa su qualcosa di simile al mondo reale; è la vita, la rete della vita che filtra l’acqua nel ciclo idrologico, sono i micro-organismi del suolo che creano il terreno sul quale facciamo crescere il nostro cibo. La natura fornisce ogni tipo di servizio, gli insetti fertilizzano tutte le piante in fiore, questi servizi sono vitali per la salute del pianeta, l’economia chiama tutto questo esternalità, è follia!”

Trascrizione dell’intervista a David Suzuki genetista, ambientalista e divulgatore scentifico canadese, tratta dal documentario del 2011 “Surviving Progress” , assolutamente da vedere! ( a questo link il documentario in lingua inglese)
siman Inserito il - 09/12/2019 : 12:58:54
Fenice, Cordom, Fede, siete tre nesci (*).

Fede: Simo ringrazia e contraccambia.



(*) da Wiki-siman-pedia:
NESCIO. Termine dialettale ligure, forse derivante dal latino, che significa ignorante, sciocco e altre cosucce simili. In pratica: "belinone".
Nei discorsi tra amici il termine deve essere letto in forma scherzosa e buffa. Azzarderei un -quasi affettuosa-.
Fine Wiki-siman-pedia.




Fede Inserito il - 07/12/2019 : 22:11:17
Ragazzi, dov’è finito quel parco di Siman?
Sembra che gli hanno rubato la password... Ha messo giudizio... Eè colpa del riscaldamento globale...
Siman, un abbraccio a te, anzi, solo alla Simo!
cordom Inserito il - 06/12/2019 : 09:30:57
a_fenice ha scritto:


Ma chi è che sta rispondendo col nick di Siman? Ti han rubato la password?







Proprio così ....non è lui di sicuro
a_fenice Inserito il - 05/12/2019 : 21:03:12

Ma chi è che sta rispondendo col nick di Siman? Ti han rubato la password?




siman Inserito il - 05/12/2019 : 18:18:25
a_fenice ha scritto:

siman ha scritto:

a_fenice ha scritto:

...le prugne son già in vasetto da agosto. 56 barattoli.






Con o senza liquore?
(giusto per programmare o no un viaggetto)




Marmellate, o meglio confettura, se vuoi alcolizzarla non ci vuol molto




Ma noooo, che hai capito?

Va benissimo senza alcool.
Ormai dovresti conoscermi: "morigerato e parco" (con la "a"!!!) sono i miei secondi nomi.

a_fenice Inserito il - 05/12/2019 : 17:49:34
siman ha scritto:

a_fenice ha scritto:

...le prugne son già in vasetto da agosto. 56 barattoli.






Con o senza liquore?
(giusto per programmare o no un viaggetto?)




Marmellate, o meglio confettura, se vuoi alcolizzarla non ci vuol molto

siman Inserito il - 04/12/2019 : 20:04:11
a_fenice ha scritto:

...le prugne son già in vasetto da agosto. 56 barattoli.






Con o senza liquore?
(giusto per programmare o no un viaggetto?)

a_fenice Inserito il - 04/12/2019 : 19:23:51
siman ha scritto:

a_fenice ha scritto:


...se non sono un sintomo del riscaldamento questi, ditemi che altre prove servono





Prugne e pere cotte ancora attaccate all'albero?



Le pere cotte le lascio a te che ci credi, . , le prugne son già in vasetto da agosto. 56 barattoli.



siman Inserito il - 03/12/2019 : 22:39:45
a_fenice ha scritto:


...se non sono un sintomo del riscaldamento questi, ditemi che altre prove servono





Prugne e pere cotte ancora attaccate all'albero?

a_fenice Inserito il - 03/12/2019 : 19:24:58
Sole, pioggia e posto riparato han generato questo scherzo della natura.

Scherzo o tragedia?

I tornadi, le alluvioni, le fragole, se non sono un sintomo del riscaldamento questi, ditemi che altre prove servono


Eroe Inserito il - 03/12/2019 : 18:42:02
a_fenice ha scritto:

.

...
Orto di mamma oggi

Ovvero raccogliete le fragole a dicembre?
Qui (segue link) dice:
"La stagione delle fragole inizia a Febbraio e potrai servire fragole fresche fino a Maggio. Tuttavia, esiste anche una quota di produzione tardiva che ci consente di godere del delizioso sapore e dei benefici delle proprietà delle fragole fino al mese di Giugno. Comunque sia, da Marzo a Maggio, verrà raccolto quasi l’80% di tutte le fragole dell’anno."

https://www.fresondepalos.es/it/2018/02/14/la-stagione-delle-fragole/
pieros_it Inserito il - 03/12/2019 : 15:05:36
a_fenice ha scritto:


Cambiamento climatico? Ma che fesseria !!!!!!


Orto di mamma oggi




OH mamma mia.....
a_fenice Inserito il - 03/12/2019 : 14:27:21
.

Immagine:

110,94 KB



Immagine:

122,03 KB


Cambiamento climatico? Ma che fesseria !!!!!!


Orto di mamma oggi


dingopino Inserito il - 03/12/2019 : 09:58:07
Che devo fare? Pianto alberi e aiuto a ottenere le concessioni per metterli a dimora
Eroe Inserito il - 03/12/2019 : 01:13:55
CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA PROVA CHE SIAMO AL PUNTO DI NON RITORNO

https://www.msn.com/it-it/notizie/other/cambiamenti-climatici-la-prova-che-siamo-al-punto-di-non-ritorno/ar-BBXDwsj?ocid=spartandhp

Quando parliamo di giustizia sociale, un momento critico può essere una cosa meravigliosa – un caso di tribunale che istruisce l’opinione pubblica, per esempio. Per una specie, invece, un punto critico può essere una maledizione, una catastrofe ambientale che può spingere una popolazione sull'orlo di un precipizio. Se poi si parla di cambiamenti climatici, non c’è solo un punto critico bensì molteplici punti di criticità su cui si sta cercando di far luce.
All'inizio di questa settimana, un gruppo di ricercatori della rivista scientifica Nature ha concordato sul fatto che i 9 demoni del cambiamento climatico sono più vicini di quanto avessero previsto. Come se non bastasse, abbiamo già iniziato a vederne gli effetti. “Siamo del parere che il tempo d’intervento si sarebbe già potuto avvicinare allo zero, mentre il tempo di reazione per raggiungere lo zero totale di emissioni è minimo di 30 anni.” scrivono. “Tuttavia potremmo aver già perso il controllo delle criticità in corso”.
Possiamo ancora, però, muoverci per ridurre il danno. La scommessa che dobbiamo fare è più chiara che mai, ma il tempo sta finendo. “Come potremmo mai guardarci indietro tra circa una cinquantina d’anni e rimpiangere di aver costruito un futuro più sostenibile e fiorente per le generazioni che verranno?” chiede il responsabile Tim Lenton, direttore del Global Systems Institute dell’Università di Exeter. “Sarebbe sicuramente meglio, piuttosto che andare avanti con delle riserve limitate di combustibili fossili aspettando così l’Apocalisse.” .
I punti critici sono tre.

GHIACCIO
Pensate ad un momento climatico critico – ad esempio lo scioglimento accelerato dei ghiacci della Groenlandia – come pensereste ad una sedia. Nel suo stato normale e statico, la lastra di ghiaccio è intatta, come una sedia dritta, con le gambe a terra, come starebbe normalmente. “Se ti dondoli all'indietro, a un certo punto sentirai un momento di rottura, dove una piccola spintarella in una o nell'altra direzione determinerà la caduta dalla sedia.” dice Lenton. Allo stesso modo, la lastra di ghiaccio della Groenlandia continuerà a sciogliersi fino a quando il sistema non riuscirà a raggiungere un nuovo equilibrio; allo stesso modo la sedia, fino ad allora, rimarrà tristemente stesa a terra.
“Una criticità del genere è già in corso sia nell'Antartide Orientale che Occidentale”, affermano Lenton e i suoi colleghi. Qui il ghiaccio, l’oceano e il sostrato roccioso si incontrano formando un’unica linea di terra. Queste linee stanno collassando e “questa unione potrebbe destabilizzare il resto dei ghiacciai dell’Antartide Occidentale come un effetto domino”, scrivono i ricercatori “portando da millenni a secoli tre metri di aumento del livello del mare.”

TERRA
Sulla Terra, lo scenario è ugualmente cupo. La deforestazione in Amazzonia sta portando ad una terrificante cascata di conseguenze ecologiche: vogliamo parlare delle foreste fatte a pezzi e distrutte in lungo e in largo da incendi appiccati dai rangers per “ripulire le aree”? A causa di tutto ciò, stiamo perdendo in primis l’Amazzonia, che è il nostro isolante naturale di carbonio, e l’atmosfera che in questo modo sta assorbendo più carbonio proveniente dalle emissioni di gas. Un momento di criticità fuori controllo, che accade quando si perde una parte della foresta stimabile tra il 20% e il 40%, dicono i ricercatori. L’ecosistema, di conseguenza, si sta convertendo da umido a secco, assomigliando sempre più ad una savana che non a una foresta equatoriale.
Nell'Artico, che si sta surriscaldando due volte più velocemente del resto del pianeta, gli incendi stanno devastando come mai hanno fatto. Le foreste boreali stanno scomparendo, trasformandosi da assorbitori a fonti di produzione di carbonio. Anche la torba, che solitamente immagazzina grosse quantità di carbonio nel terreno, si sta completamente rinsecchendo e bruciando, rilasciando a sua volta altro carbonio. E il permafrost che, anch'esso, si sta sciogliendo e non riesce più ad assorbire il metano, è uno dei gas più minacciosi per l’effetto serra. Più emissioni significano più riscaldamento, e i punti critici sono presenti in tutto il mondo.

MARE
Negli oceani, il cambiamento climatico sta portando ai limiti della sopportazione le barriere coralline. Quando le temperature salgono, infatti, i coralli rilasciano l’alga simbiotica che li aiuta a produrre energia ma, allo stesso tempo, li sbianca facendo loro perdere il colore. Combinato con l’acidificazione e l’inquinamento degli oceani, un aumento di 2° Celsius nella media globale può significare la perdita del 99% dei coralli tropicali.
Al largo delle coste, le masse d’aria circolatorie dell’Oceano Atlantico hanno subito dei rallentamenti pari al 15% sin dalla metà dello scorso secolo. Lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia potrebbe aver provocato questi rallentamenti, portando alla destabilizzazione del monsone Africano Occidentale che, a propria volta, avrebbe innescato ulteriori aree di siccità. Questo potrebbe inoltre aver portato all'accumulo di acque calde nell'Oceano Antartico, che a sua volta avrebbe poi potuto sciogliere le lastre di ghiaccio in Antartide. Sostanzialmente, come in una reazione a catena, un punto critico ha innescato una miriade di altri punti di rottura.

Questi punti critici, infatti, non esistono isolati; molti di loro interagiscono e ne rafforzano un altro. Data l’interconnessione della loro natura, studiarli come fenomeni a sé stanti richiede la formulazione di mere supposizioni poiché non c’è modo di catturare sistematicamente la loro monumentale complessità. Tutto ciò introduce incertezza nelle predizioni.
Come risultato, non tutti i ricercatori abbracciano l’idea della presenza effettiva dei punti di criticità. Il termine suggerisce un numero rilevante di soglie che dividerebbe in due l’opinione, perché il prima e il dopo non sono sempre così chiari. “Proprio dove parte la controversia” dice Janos Pasztor, direttore esecutivo del Carnegie Climate Governance Initiative, che non era coinvolto nella ricerca. “Se ci fosse chiarezza, nero su bianco – sì, accadrà, no, non accadrà – sarebbe ovviamente più semplice. Ma se dici che è molto probabile che abbiamo già oltrepassato il momento di criticità, il concetto diventa più difficile. Ed è ancora più difficile comunicarlo al pubblico.”

Ma, dice Pasztor, questi ricercatori hanno costruito un solido caso dicendo che i momenti di criticità – rispetto alla catastrofe- non sono lontani e li stiamo già vivendo. “L’evidenza che stia già succedendo, che possa essere tutto vero, è talmente tanto alta che, onestamente, l’unico comportamento da seguire è quello tale da risolvere il problema” dice. “Questo è un articolo che mette solamente insieme i motivi del perché ci sia una reale emergenza. Perché qui c’è un’emergenza vera.”
C’è anche da dire che non tutto è perso. Più siamo in grado di tagliare drasticamente le emissioni, più lentamente aumenterà il livello dei mari. E dobbiamo fermare la deforestazione, in particolare in Amazzonia: la salute a lungo termine della civiltà dipende da questo.

E i punti critici non devono essere segno di problemi irrisolvibili “Nel regno sociale, per esempio ci sono moltissime dinamiche altrettanto critiche” dice Lenton. “Come se potessimo non concordare sul fatto che adesso stiamo vedendo la diffusione di tecnologie energetiche rinnovabili e di vetture elettriche” La gente si sta svegliando, e Greta Thunberg sta capeggiando un movimento che sta diventando ogni giorno sempre più feroce.

I politici e i capitalisti raddoppiano i loro sforzi verso l’Apocalisse ma, allo stesso tempo, noi stiamo diventando più sensibili e informati rispetto a queste tematiche. Ed è proprio quest’ultimo il punto più critico di tutti.
a_fenice Inserito il - 02/12/2019 : 22:27:30
Ricordate il progetto camino?
Vi comunico i dati di questi giorni, in cui la temperatura media fuori varia dai 12 ai 14 gradi, pioggia quasi costante, alta umidità e freddo relativo.

Dunque la temperatura di esercizio sta sui 22 gradi medi, il consumo (accensione dalle 14-15 alle 24 e poi ad esaurimento è di circa 36 kg/giorno, per una spesa relativa di 4,14€. X 60 giorni (ottobre e novembre)= 248 €

E ancora non ho acceso i termosifoni, e mi sarebbero costati per le stesse ore circa 500€ (ho abbassato un po’ riferendomi a periodi degli altri anni, e perché raggiunta la temperatura loro si fermano), con una temperatura che si sarebbe aggirata sui 20 gradi, per un risparmio relativo del 50%, e una resa effettiva sensoriale migliore

Chiaramente sono conteggi relativi, dei giorni è stato acceso meno, altri di più. Ho cercato di fare una media del periodo


Non esprimo considerazioni ulteriori




a_fenice Inserito il - 02/12/2019 : 20:11:48
Beh visto come rispondono i parlamentari alle iene, e loro son quelli che decidono per noi perché sono gli “esperti”, un ragazzino che confonde spread con chissà cosa, mi mette meno ansia.
E sono decisamente al terrore quando so che paghiamo stipendi da urlo e vitalizi a quei signori che forse sanno a malapena il loro nome e dove si trova il bottone per votare.

Comunque una considerazione seria. Visto quanto sparano ecologisti e controecologisti, non mi meraviglio che la confusione sia ai massimi livelli. Di fatto nessuno di noi è così esperto e non sa ne può conoscere tutte le storie e le implicazioni.

Di certo tutti abbiamo un cervello per cui se pensiamo ai rifiuti, di ogni genere, possiamo di conseguenza cominciare a limitare quelli.

Tornando ai giovani mi fa più specie sentirli protestare indossando Nike e bevendo coca: i rifiuti dei trasporti non li considera nessuno?

Se poi vedo gli adulti che fanno costruire ormai tutto in Cina, e comprano tutto cinese… aiutooooooo


siman Inserito il - 02/12/2019 : 19:43:46
Certo Fede, concordo.
Quanto ai giovani, mi auguro che siano per la maggior parte come tua figlia.
Certo è che sentire un ragazzo ormai uomo, spiegare che i cambiamenti climatici dipendono dallo spread...ho subito pensato a coloro che attendono di andare in pensione: se son tutti così quelli che dovranno pagare le loro pensioni, attraverso i loro versamenti INPS, stanno freschi.
Fede Inserito il - 02/12/2019 : 18:05:29
Ciao Siman,
Ho chiesto a mia figlia che ha 14 anni, che cosa fosse il buco dell’ozono, e mi sono sorpreso che sapesse cos’era e che conseguenze recava al riscaldamento terrestre. Mi sono stupito, me l’ha spiegato proprio bene! Purtroppo non tutti i ragazzi sono ben documentati, e il loro interesse è rivolto alle mode della loro età. Si può fare lo stesso discorso con gli over 40 che sono nelle medesime condizioni di coscienza civica e di cultura.
Secondo me l’essere umano è un sistema economico e politico. Non è una persona o un gruppo specifico, piuttosto un modo di vedere la realtà attuale e di fare delle scelte. Il modello economico attuale vuole un aumento progressivo delle vendite e dei guadagni. Al cittadino medio, invece, interessano un reddito e una condizione di vita di livello medio. Si creano bisogni superflui pur di vendere qualcosa in più e questo eccesso di offerta non contempla nessun rispetto per le risorse del pianeta. Secondo me la via di mezzo esiste e si conosce, ma gli interessi in gioco sono molto alti e le big company non vogliono perdere il predominio. Le giuste politiche per il rispetto e la salvaguardia del pianeta possono essere fatte solo dai governi che non devono essere assoggettati agli interessi delle big company. Le conoscienze ci sono, manca il vero interesse che non è economico e non produce profitto. Non voglio tornare al medioevo, ma nel medioevo ci siamo già, quando assistiamo alla perdita dei diritti dei lavoratori in nome della concorrenza sul mercato e via dicendo. Ora mi fermo perchè il discorso di fa lungo!
siman Inserito il - 02/12/2019 : 16:10:02
Fede ha scritto:



Sono convinto che l’essere umano non fermerà la sua folle corsa...



Si, si d'accordo ma...l'essere umano chi?

Come sovente accade, di cambiamenti climatici ne sanno più quelli che non manifestano, di coloro che sfilano con i cartelli.

https://www.ilmessaggero.it/video/clima_2-4366040.html


P.S.
Oh, intendiamoci, l'ha pubblicato il Messaggero non siman (prima che arrivino i soliti strali ).




Eroe Inserito il - 01/12/2019 : 23:38:38
Fede ha scritto:

... Sono convinto che l’essere umano non fermerà la sua folle corsa verso il miraggio di ricchezza e di superiorità nei confronti della natura. Sarà costretto a fermare la sua corsa solo perché sarà obbligato dagli eventi naturali.

Lo temo anch'io e credo che ci fermeremo troppo tardi ed allora solo FORSE la geo-ingegneria potrà salvare il pianeta facendo la felicità delle multinazionali.

Forum de iNudisti © 2006 / 2019 iNudisti Torna all'inizio della Pagina
Snitz Forums 2000