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Forum de iNudisti - Un po' di storia dell'A.N.ITA. (e del naturismo)
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 Un po' di storia dell'A.N.ITA. (e del naturismo)
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cescoballa
iNudistaffezionato


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Inserito il - 23/05/2018 : 08:38:56  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cescoballa  Rispondi Quotando
Ciao a tutti gli utenti del forum.
Mi sono accorto da tempo, ma oggi ancora di più, che molti naturisti e molti frequentatori del forum conoscono ben poco della storia dell'A.N.ITA. e del naturismo italiano .

Tutti vogliamo guardare avanti a nuovi obbiettivi e a nuove prospettive del naturismo in Italia ma non bisogna dimenticare ciò che è stato fatto da altri prima di noi: "senza passato e senza radici non c'è futuro".

Venerdì scorso, l'ex Presidente dell'A.N.ITA. Masssimo Guiggiani, mi ha consegnato una serie di documenti d'archivio molto interessanti e che comincerò a divulgare (con calma).
Francesco

Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998

cescoballa
iNudistaffezionato


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Inserito il - 23/05/2018 : 08:42:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cescoballa  Rispondi Quotando

IL PRIMO DOCUMENTO CHE PROPONGO E' UN'INTERVISTA DI GIOVANNI PELLEGRINO (CHE MOLTI HANNO CONOSCIUTO DUE ANNI FA PER IL CINQUANTESIMO DELL'A.N.ITA. A MILANO) L'UNICO FONDATORE DELL'ASSOCIAZIONE ANCORA IN VITA, RILASCIATA NEL 1995 ALLA RIVISTA DELL'A.N.ITA. "ITALIA NATURISTA (EBBENE SI, AVEVAMO UNA RIVISTA CARTACEA).

"1995 ERAVAMO IO FOA' E IL GHIRARDELLI"
Trent'anni fa nasceva l'A.N.ITA.. Fu un gruppo di pionieri,i seduti su asciugamani stesi per terra, q creare la più antica associazione naturista d'Italia. Il racconto di uno dei fondatori.


Per il nudismo avevo una passione che mi veniva da mio padre, certamente un precursore, che lo praticava negli anni '40, quando da noi una cosa del genere era impensabile.Andava in francia e, al ritorno, ci stupiva con racconti di libertà, ingigantiti dalla mia fantasia giovanile.
Cresciuto, volli sperimentare io stesso, all'Ile du Levant, all'incirca di fronte a Toulon, presi contatto con il nudismo.
L'esperienza fu eccezionalmente positiva, ma mi astenni dal divulgarla, dato che, ancora a quel tempo (primi anni '60) il nudismo era una pratica non ancora ammessa dai benpensanti italiani.
Qualche delusione, invero, non mancò quando constatai che - perlomeno nei miei connazionali incontrati- l'interesse per il nudo prevaleva su quello del nudismo. Ricordo qualche episodio umiliante che mi mortificò.
Sta di fatto che quando nella tarda estate 1965, lessi su un quotidiano (Corriere della Sera) l'inserzione relativa ad una "costituenda associazione naturista in cerca di soci fondatori", telefonai subito.
Fu quello il primo contatto con Giuseppe Ghirardelli, che mi propose un incontro. Questo ebbe luogo quasi subito, e si instaurò fra noi una subitanea simpatia, fondata sopratutto sulla trasparenza dei nostri sentimenti e sulla lealtà delle nostre intenzioni, ispirate unicamente da ideali.
Il fatto che io fossi avvocato e quindi conoscessi le leggi, certamente favorì la mia candidatura a socio fondatore. Rassicurai anzitutto Ghirardelli sulla piena legalità della nostra condotta e del nostro movimento, a patto che fossero osservati certi accorgimenti.
Conobbi presto altri aspiranti soci fondatori, fra cui l'ingegner Claudio Foà, con cui, assieme al "Ghira", elaborammo lo statutoo e costituimmo l'associazione davanti al notaio.
Fu stabilito che in una associazione naturista un Presidente fosse troppo; fu così che l'Associazione Naturisti italiani ebbe un semplice Segretario (Ghirardelli), un vicesegretario (il sottoscritto) ed un tesoriere (Foà).
Il nome A.N.ITA. fu scelto per due motivi. Anita era il nome dell'albergo con campeggio naturista che, a Koversada in istria, ospitava diversi nudisti iitaliani, fra cui il Ghirardelli.
Il nome si prestava anche come sigla e ppiacque a tutti noi.
Cominciò presto la campagna di proselitismo, con la sciolta disinvoltura del Ghira, che faceva da contrappunto alla timida prudenza di un'altra associazione, "Naturisti Italiani" (poi divenuta UNI) la cui sede era oltre confine (a Lugano).

Ghirardelli era uomo d'azione e la mia prudenza mai troppa: se indicavo un confine, lui si arrestava, ma solo ad un palmo al di là, mai al di qua!
Fu così che nacque per esempio il club Naturisti del Po,un gruppo che trascorreva i fine settimana su qualche isoletta del Po, osservato con sospetto e curiosità dai locaIi. I Carabinieri, debbo dire, dimostrarono assai più saggezza e comprensione di qualche parroco locale e di qualche zelante parrocchiano, che ne sollecitò l'intervento.
Sta di fatto che il gruppo non fu sostanzialmente disturbato per diverso tempo. Quando i Carabinieri dovettero farsi avanti lo fecero in modo così vistoso che al loro arrivo tutti erano "pudicamente coperti", tranne uno che volle creare il caso. Se ben ricordo, però, la vicenda finì nel nulla.
Furono tempi pioneristici. C'era tutto da scoprire e sperimentare. Ghirardelli non era tenero con i guardoni ed i pappagalli", ma anche convinto che certi atteggiamenti fossero frutto di mancanza di educazione e cultura naturista.
Costituendo l'A.N.ITA. si propose un intento educativo, dicendo che anche gli italiani potevano vivere l'esperienza naturista senza correre rischi. E cosi fu.
Ghirardelli seppe essere comprensivo e paziente , ma anche fermo e inflessibile. Senza di lui il movimento naturista non sarebbe mai nato.
per primo sento di dovergli la giusta riconoscenza.
Giovanni Pellegrino

Francesco Ballardini

Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998
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cescoballa
iNudistaffezionato


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Inserito il - 23/05/2018 : 08:43:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cescoballa  Rispondi Quotando
IL SECONDO DOCUMENTO CHE RIPORTO E' TRATTO DAL NOTIZIARIO A.N.ITA. N° 30 DEL GENNAIO 1976 ( A DIECI ANNI DALLA SUA FONDAZIONE) E TRATTA DE "I NUDISTI DEL PO" GIA' CITATI DA PELLEGRINO NEL PRECEDENTE ARTICOLO.

" Nudisti del Po"

Il Club ha le sue origini negli anni 1960-64 da un piccolo gruppo di naturisti amanti della navigazione sul fiume e che praticavano anche il nudismo, ove possibile e con l'ovvia discrezione, nelle spiagge più fuori mano ed isolate.
D'estate invece essi andavano in Istria, ad Orsera (Vsar), dove convenivano altri naturisti italiani dei cosiddetti "Amici dell'Anita" (essendo allora l'Anita una modesta pensione-ristorante in riva al mare con 8 camere, qualche bungalow di legno e possibilità di campeggio) che potevano, indisturbati, praticare il nudismo nelle numerose isolette del luogo, tra cui anche quella di "Konversada" (ancora non organizzata9.
Fu proprio da questo gruppo di naturisti che, nel 1965, scaturì l'A.N.ITA. - Associazione Naturista Italiana.

Nel 1967 il Club riuscì ad avere in concessione una grossa isola demaniale sul Po, molto fuori mano ed a valle del Ponte della Becca e su cui vennero allestiti i servizi essenziali per il campeggio naturista, compreso un pozzo artesiano, docce,, ecc..
In luogo della recinzione, vietata dai regolamenti fluviali e demaniali, vennero disseminati numerosi cartelli ed alcuni "posti di vedetta" aerei da cui era possibile controllare chiunque approdasse sull'isola.
Come era prevedibile e ci si aspettava quella "colonia di nudisti" richiamò l'attenzione delle autorità(non avevamo fatto alcun segreto dell'attività appositamente per saggiare quali erano le reazioni) e, nel luglio del 69, si ebbe la visita di tre carabinieri che, molto garbatamente, ci comunicarono la violazione della legge essendo un'isola demaniale un luogo pubblico (Art. 726 c.p.).
Nessun arresto, una multa di L. 10.000 a sei di noi da parte della pretura di stradella (eravamo in 40 e tutti nudi !) e tute le attrezzature furono accuratamente smantellate dal Genio Civile.
Il Club dovette ridimensionarsi da statico a "navigante" o "da sbarco", come del resto era all'origine. La casetta galleggiante (sul Po ve ne sono molte) che prima serviva da base-magazzino mobile del campo RODI, fu opportunamente trasformata ed attrezzata per la navigazione e il trasporto di persone, anche per la navigazione notturna e nella nebbia.
Il Club si arricchi di altre 12 imbarcazioni a motore più leggere, di proprietà dei soci, tanto che all'estate, quando la piccola flotta esce "in formazione" essa è motivo di simpatia e di rispetto da parte dei numerosi frequentatori del grande fiume che ora vanno anche dicendo che "i nudisti" sono persone educate, anche migliori degli altri.... tanto che le autorità chiudono un occhio.
Giustamente il Club Nudisti del Po si considera pioniere, in Italia, nella conquista del "diritto civile alla nudità"; diritto che, da noi, non è stato ancora preso in considerazione da nessun Movimento politico e che non può essere agitato che dal Movimento naturista, ovviamente ! (pardon, dimenticavo, ovvio.....solo per l'A.N.ITA. !)
Il Club è attivo praticamente tutto l'anno (come del resto anche il Club LA TORRE). Anche d'inverno, appena il tempo lo permette, un certo numero di appassionati ne approfitta per prendere una boccata d'aria buona, inserirsi nell'ambiente sano e rude del fiume, anche appoggiandosi alle numerose locande disseminate sule rive.
Vengono ospitati volentieri tutti i naturisti che chiedono di partecipare, anche saltuariamente, e gradisce particolarmente nel suo organico coloro che possiedono imbarcazioni (di qualsiasi tipo) oppure hanno pratica di navigazione.
Giuseppe Ghiradelli "

Francesco Ballardini

Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998
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a_fenice
iNudisti Staff - Admin a_fenice@inudisti.it

nuovo


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Inserito il - 23/05/2018 : 21:15:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Attendo con ansia gli altri documenti e racconti che vorrai regalarci.

È un vero piacere questo “viaggio” nel passato, che ricorda a tutti, associati e non, l’origine di si tanta associazione.

Davvero grazie. Non farci aspettare troppo le prossime puntate




Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. - Stay hungry, stay foolish - Per aspera ad astra - Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.com

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Marcolino
iNudistfedelissimo

IO


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Inserito il - 24/05/2018 : 00:04:47  Mostra Profilo Invia a Marcolino un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Bellissimo. Bravo Ballardini.

Volemose bene, damose de fa'.. semo nudisti.


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Nuda Natura
iNudistfedele

Nuda Natura


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Prov.: Taranto


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Inserito il - 24/05/2018 : 22:15:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Nuda Natura  Rispondi Quotando
Documenti davvero interessanti

Il mio blog:https://www.nudanatura.it/
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cescoballa
iNudistaffezionato


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Inserito il - 29/05/2018 : 13:22:39  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cescoballa  Rispondi Quotando
Eccomi finalmente a riprendere la pubblicazione di documenti storici dell'A.N.ITA.
Prima di riportare il nuovo documento voglio ringraziare coloro che hanno apprezzato l'iniziativa (Fenice e Marcolino) e invito coloro che fossero in possesso di documenti significativi della storia dell'A.N.ITA. o del naturismo italiano dai primi anni 60 fino alla fine del secolo a condividerli.

IL TESTO CHE RIPORTO OGGI E' ANCORA TRATTO DAL NOTIZIARIO A.N.ITA. N° 30 DEL 1976 E HA PER TITOLO :

"L'A.N.ITA. HA 10 ANNI"

Nel settembre del 1975 l'A.N.ITA. ha compiuto i suoi primi 10 anni. Dieci anni di sincera e disinteressata propaganda su tutto il territorio italiano, di organizzazione regionale e di lavoro.
Nel Notiziario 24 (che non possiedo), dove abbiamo tracciato l'origine e gli scopi dell'associazione, si dice "...dovevamo costruire un'associazione nuovo tipo, giusta la situazione italiana, svincolata dai traumi organizzativi tradizionali, NON D'ELITE MA APERTA A TUTTI, proprio con quegli italiani che non sapevano nulla di naturismo, che non erano naturisti ma che avrebbero potuto diventarli. Scuola elementare di naturismo per chi non lo sapeva. Ma se avevamo impiegato 4 anni ad affiatare 40 naturisti non volevamo certo impiegare altri 4 anni per arrivare a 80.....".
L'ideazione e l'allestimento dei primi campi nudo-naturisti, dati i tempi ancora ad alto potenziale sessuofobico , ha avuto le sue iniziali difficoltà. L'incertezza della legislazione, del possibile comportamento delle autorità e la mancanza di precedenti in Italia e d'esperienza (che abbiamo dovuta farcela provando e riprovando), ha contribuito molto a frenare lo slancio d'azione ed imprenditoriale del tutto: non si trattava solo di buona volontà, di lavorare per nulla, d'impiegare quattrini e di perderli, ma anche d'andare in galera.
Il primo tentativo di campo fu quello del "RENO" (1867-68) a Casalecchio (BO) in collaborazione con il gruppo locale di A.N.ITA:. Ebbe solo 8 mesi di vita, stroncato dal chiiasso consumista-giornalistico che scoraggiò il proprietario del terreno che, in un primo tempo, ce lo aveva offerto gratis.
Esso però, come tutte le esperienze, servì a porre ai naturisti italiani il problema "campo" come qualcosa di non più utopistico: i carabinieri infatti, pur interessandosene attentamente (ovvio!), non avevano osato entrare nella proprietà recintata perché "privata" e perché "dal di fuori non si poteva vedere il nudo che era dentro". Il sapere ciò per noi era molto, moltissimo, valeva un campo perso, si poteva tentare altrove con meno preoccupazioni.
Nel 1968 infatti i nostri Gruppi regionali impostarono ben altri quattro campi "cavia"; due con molta prudenza in terreni di proprietà: LE LUCERTOLE (SV) e LA TORRE (VA) che tuttora funzionano e sono tra i migliori in Italia e altri due terreni d'affitto, alquanto meno prudenti, sia per non deludere le aspettative dei naturisti locali sia per saggiare le autorità e le popolazioni circostanti senza un grande impegno finanziario; questi due furono I PINI (CO) che abbandonammo dopo ben 5 anni di vita dopo un ennesimo incendio (doloso) che lo distrusse quasi completamente per la seconda volta ed IL RODI (PV), su un'isola del Po, senza recinzione perché le leggi fluviali lo vietano, campo alquanto contestato per vari interessi incidenti (anche la caccia) e smantellato dopo 2 anni di vita anche per insistente pressione del Vescovo di Pavia (vedi NUDISTI DEL PO) e di un partito politico (?).
Nel 1972 sorgeva, pure un Liguria, sopra Ospedaletti (IM) il piccolo campo ALPI MARITTIME fondato ed animato da Rodolfo Morsiani che, nel dicembre del '74, purtroppo ci ha lasciati. Campo attualmente in crisi, ma un via di rilancio.
Altre iniziative minori fiorirono ovunque e fioriscono, la maggior parte non note perché limitate ad una ristretta cerchia di amici che si sono tra loro affiatati e che i neofiti vengono a conoscere man mano che frequentano gli altri luoghi comuni di ricreazione naturista.
Si cita l'allora notissimo "solarium dell'A.N.ITA.-ETRURIA", ora sostituito da un campo vero e proprio in allestimento in Umbria (di cui poco conosciamo) nonché il Club "La Grata" con piscinetta e solarium, del nostro Gruppo Lombardo ed allestito in provincia di Bergamo.
Dieci anni di lavoro organizzativo e di passione per i campi che solo chi ha provato può comprendere: "pala e piccone, sega e martello, pinza filo e carriola, lavorare e cantare e poco chiacchierare".
Coloro che lamentano che in Italia c'è poco sono in genere quelli che non hanno mai offerto un'ora di lavoro ad un campo. Non pensano che all'estero i campi Club sono maturati in 30 anni d'avviamento, in un'altra mentalità nazionale, e quando gli aderenti non avevano ancora l'allettamento dei grandi campi internazionali per vacanze estive della Corsica e della Jugoslavia.
Campi internazionali per i quali all'estero le questure danno la licenza "d'esercizio pubblico", come qualsiasi altro campeggio, ed in Italia non ancora; l'investimento di ingenti capitali esige sicurezza "d'investimento", non la preoccupazione dei carabinieri al cancello(i campi privati o di Club non hanno bisogno della licenza d'esercizio).
La nostra associazione è sovente chiamata da gruppi finanziari a dare la propria consulenza e collaborazione per la realizzazione di grossi centri nudo-naturisti in Italia e stiamo tuttora occupandoci di casi concreti che, un giorno o l'altro finiranno per concludersi, perché la pressione sulle autorità competenti è già abbastanza forte e le resistenze sempre minori. Verrà anche la licenza d'esercizio.
I primi dieci anni di nudo-naturismo si concludono per noi con un bilancio positivo se si pensa che nel 65, quando abbiamo cominciato, in Italia quasi nessuno sapeva cos'era il naturismo e non v'era traccia d'organizzazione.
Il prossimo decennio dovrà essere dedicato al potenziamento ed al miglioramento di tutto ciò che finora abbiamo abbozzato e realizzato con una certa dose d'improvvisazione, sia per ciò che riguarda i luoghi di ricreazione naturista sia per quanto riguarda il nostro contributo a migliorare la qualità della vita che viviamo quotidianamente quali cittadini."

Francesco Ballardini

Francesco Ballardini
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Nuda Natura
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Nuda Natura


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Inserito il - 29/05/2018 : 17:49:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Nuda Natura  Rispondi Quotando
Un lavoro ripagato bene con gli anni, che vi ha portato ad arrivare a dove siete oggi

Il mio blog:https://www.nudanatura.it/
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cescoballa
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Inserito il - 29/05/2018 : 20:45:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cescoballa  Rispondi Quotando
DOPO AVER PARLATO DE "I NUDISTI DEL PO" E DEL LORO CAMPO "RODI" ECCOVI LA DESCRIZIONE DI UN ALTRO CAMPO GIA' CITATO NEL PRECEDENTE ARTICOLO. SEMPRE TRATTO DAL N° 30 DEL BOLLETTINO A.N.ITA. DEL GENNAIO 1976.

"LA TORRE"

Ubicato in provincia di varese, verde e soleggiato, di facile accesso a roulottes, è tra i migliori campeggi nudo naturisti di club italiani.
Per particolari motivi ambientali finora si è preferito non dare molta pubblicità a questa realizzazione al cui allestimento e completamento i naturisti lombardi lavorano silenziosamente dal 1968
25.000 mq. recintati, 40 posti tenda, 30 posti roulottes, acqua potabile, WC e doccie abbondanti, foresteria di 3 locali con 10 posti letto con cucina, servizi e spaccio e ampio porticato.
inoltre energia elettrica e piscina ed una caratteristica "torre" (da cui il nome del Campo), a 4 piani con 4 alloggi completi con servizi e terrazzo. Il Campo "LA TORRE" è posto su una collina, a quota 400 s/m, a circa 1 km dal Lago Maggiore, con una vista stupenda delle nevi del Monte Rosa.
Partendo da Milano conviene prendere l'autostrada dei laghi Milano-Gallarate, uscire a Vergiate e proseguire sulla superstrada in direzione di Laveno. Come per tutti i Campi di Club, la prima volta occorre essere accompagnati ed a questo servizio provvede sistematicamente il nostro Club LA TORRE, che gestisce il Campo su concessione del proprietario, pure naturista e nostro aderente.
Come d'uso nell'ambiente naturista nazionale ed internazionale i naturisti di passaggio o comunque visitatori sono in ggenere accettati dietro presentazione di un documento naturista di riconoscimento e ad insindacabile giudizio della Direzione del Campo.

Francesco Ballardini

Francesco Ballardini
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cescoballa
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Inserito il - 29/05/2018 : 21:17:02  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cescoballa  Rispondi Quotando
SEMPRE DAL N° 30 DEL BOLLETTINO A.N.ITA. DEL GENNAIO 1976 UN RESOCONTO DELLE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ALTRO "CAMPO" STORICO VOLUTO DALL'A.N.ITA. NELL'ANNO 1975.

"LE LUCERTOLE"

La stagione 1975, come di consuetudine, al Campo si è aperta ufficialmente il 1° maggio. Le piogge precedenti avevano ritardato i lavori. Con il Campo in funzione, con gli ospiti e i soci che arrivavano e....gli operai del paese che lavoravano per terminare i lavori. Non è stata una cosa voluta, anzi avevamo fatto tutto il possibile per evitare che vi fossero estranei, ma però i soci arrivavano sempre un giorno prima e gli operai terminavano sempre un giorno dopo....Questi inconvenienti non voluti e casuali costituirono l'esperienza più positiva; i nostri amici operai del paese, che venivano al Campo per lavorare sono stati i nostri migliori portavoce all'esterno. hanno perfettamente compreso le nostre abitudini, l rispetto che nutriamo per il prossimo e ciò che pretendiamo; certamente le parole di
Vittorio, di Mario, di "Venessia", son state per noi la migliore propaganda naturista.

INCONTRO TRIREGIONALE "LIGURIA-EMILIA-PIEMONTE", sabato e domenica 5 luglio.

Riuscito malgrado tutto, Gli amici dell'A.N.B. che avrebbero dovuto essere presenti più numerosi (s'erano spaventati del tempaccio), erano arrivati una decina di coraggiosi con Presidente e Vice Presidente in testa. Dal Piemonte un gruppo nutrito di soci e non. Complessivamente nel campo c'erano 122 (CENTOVENTIDUE) persone.
Inauguriamo la piscinetta, piccola ma gradita a grandi e piccini, il nuovo impianto d'attrezzi ginnici, il gioco delle bocce ed "il capolavoro" ....la grande vasca-serbatoio d'acqua da 31.000 litri appena finita.
Un punto nero, di cui per fortuna venimmo a conoscenza molto più tardi; tra noi s'erano intrufolati con l'inganno, muniti di regolare passaporto FNI, carpiti a Roma, due tipi che avevamo giusto accettato per onorare la tessera FNI e che poi venimmo a sapere essere due giornalisti della rivista "Il Borghese" (Rivista fascista degli anni '70, mia nota), vennuti apposta per denigrarci , come hanno fatto abbondantemente sulla detta rivista.
Due spie insomma che hanno scritto sul naturismo e sul Campo cose inverosimili. Completamente ignari della loro "missione", anche se subito non ci erano garbati, li abbiamo trattati con grande cortesia cercando di togierli dall'evidente imbarazzo in cui si muovevano.
Può capitare a tutti......anche a chi ritiene di essere immune da queste cose.

LUGLIO ED AGOSTO

Il tempo, finalmente rimesso, ha permesso al campo di funzionare bene: camere, roulottes, tende sociali, tutte occupate. Allo spaccio mancava sempre qualcosa; ospiti da tuta Italia: da Bolzano, da Venezia, da Roma i piemontesi sempre più numerosi (quasi più dei liguri), molti lombardi.
Il Ghira s'è fermato 20 giorni rinunciando alle sue solite vacanze in Jugoslavia. Dall'estero: austrauliani, portoghesi, tedeschi, svizzeri ed un bel gruppo di ragazzi francesi.
Durante il mese di agosto il Campo ha funzionato alla perfezione. I Capi-campo di turno si sono dati da fare. Autodisciplina encomiabile. I lavori di manutenzione e rifinitura, fatti spontaneamente da tutti con passione e secondo le proprie capacità artigianali, ha reso il Campo veramente accogliente. Verso la fine d'agosto di nuovo piogge e maltempo. però tutto era pronto per la "Festa del Club" in cui era prevista la partecipazione degli amici francesi.

LA "FESTA DEL CLUB", sabato 6 e domenica 7 settembre.

Non faceva caldo. Affatto! Ma per fortuna niente pioggia.
La mattina del 6 eccoci tutti alla stazione di Savona a ricevere Michel Caillaud, Presidente FNI, e signora, Iacques Dumont, Presidente FFN e signora, Christiane Lecocq de la Vie en Soleil e Claude Jonard e il segretario del Club du Soleil di Nizza. Eravamo in tanti a riceverli: il Ghira, noi del Club e Maddy, interprete ufficiale.
Alla prima conferenza stampa, tenuta da "Cesco" ci raggiungono Roland Meyer, delgato della FNI per la Provenza e Costa Azzurra e glia latri molti amici italiani, Luigi e Carla Borelli dell'ANB, Mamola ed Andrea Garuglieri dalla Toscana , Michele rosso e rossella Connio per l'A.N.ITA. Liguria.
I giornalisti? Tutti, tutte le testate nazionali, flash da paparazzi .
Poche parole di benvenuto dette da Ferro a nome del Club LE LUCERTOLE, poche parole dette da Ghirardelli per l'A.N.ITA. ed il naturismo italiano e poi la parola a Michel Caillaud per la FNI.
I giornalisti, evidentemente ancora impreparati all'argomento, specie come lo avevamo impostato ("il naturismo affermato nel mondo e come fare ad affermarlo anche in Italia"), interessantissimi, incalzavano con le domande, diverse, ovviamente, molto deludenti; però hanno finito per capire: gli articoli apparsi il giorno dopo furono tutti favorevoli, chi più chi meno, con qualche ovvia cantonata.
Subito dopo il pranzo, consumato nello stesso ristorante, via al campo. Già arrivati altri ospiti, un consistente gruppo di naturisti de LE BETULLE, con Tom Operti in testa, Foà e signora e tanti altri naturisti.
Nella mattinata del 7 ripresa all'aperto del dibattito con una cernita di giornalisti e la partecipazione di tutti i soci, nel suo complesso molto ben riuscito, schietto ed aperto. Offrimmo al pranzo le specialità liguri, molto apprezzate dai francesi.
Nel pomeriggio relax per tutti, partite di pallavolo, ping pong e .... prime partenze.
Malgrado il tempo che aveva ridotto le presenze, eravamo in 148!!
Al Campo LE LUCERTOLE non c'è nulla di speciale, vi sono attrezzature semplici, diciamo pure anche rozze rispetto a quelle di altri Campi, ma c'è l'anima naturista di un gruppo affiatatissimo, che pratica con tutta umiltà, grande ed umana naturalezza il campeggio e ciò riteniamo sia la migliore scuola pratica di naturismo.
E' un Campo che sicuramente piacerebbe a Lamberto Paoletti di cui tanto in questi tempi si parla e......straparla in Italia.
Gli amici francesi l'hanno capito molto bene ed hanno tenuto anche a dircelo. Abituati a Campi sontuosi, partendo ci hanno detto: "merçi, vous etes des vrais naturistes!". Questo fu per noi il miglior ringraziamento.
Passati i giorni della "Festa del Club", con la stagione al termine, il tempo si rimette decisamente al bello.....inutile prendersela.
Quest'anno è andata così. Dal 1° maggio al 30 settembre le giornate di presenza al campo furono 3171.

Francesco Ballardini

Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998

Modificato da - cescoballa in data 29/05/2018 22:55:54
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cescoballa
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Inserito il - 29/05/2018 : 23:21:37  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cescoballa  Rispondi Quotando
DOPO AVER PRESENTATO UN PO' DI STORIA DELL'A.N.ITA. E DEI PRIMI CAMPI NATURISTI, E PRIMA DI INIZIARE A PROPORRE DOCUMENTI IN CUI SI EVINCE CHE TIPO DI INTERESSI E DISCUSSIONI SI SVOLGESSERO NEL MONDO NATURISTA ITALIANO NEGLI ANNI 60/70, PROPONGO QUESTO ARTICOLO (SEMPRE TRATTO DAL NOTIZIARIO N° 30 DELL'A.N.ITA. DEL GENNAIO 1976) CHE CI FA CAPIRE COME IL MONDO NATURISTA FOSSE MOLTO "ATTENZIONATO" DA CERTA STAMPA . NATURALMENTE PER MOTIVI DI PRIVACY (allora non esistevano) METTERO' SOLO LE INIZIALI DEI SOGGETTI.

"ATTENZIONE ALLE DUE SPIE:
B.B. TESSERA FNI N° I09789
F.J. TESSERA FNI N° I09721

Nell'estate scorsa, detti due signori (signori così per dire), fingendosi convinti naturisti, carpirono la buona fede del Club Etruria ed ottennero l'iscrizione al Club con le rispettive donne.
Essi invece erano due giornalisti che, cio passaporti naturisti avuti, poterono fare un vasto giro per i campi francesi ed anche campeggiare nel nostro LE LUCERTOLE e quindi pubblicare una serie di articoli sulla rivista IL BORGHESE, in chiave satirica-burlesca, ridicolizzando il naturismo e la nostra organizzazione, falsando la verità e le circostanze.
Articoli che sicuramente hanno danneggiato la nostra reputazione in quanto, di solito, la massa che legge sa poco di naturismo e la denigrazione ha facile presa.
Forse a quei due giornalisti, consumisti fino al midollo, ciò potrà sembrare del tutto normale. Non è così per noi che lo consideriamo un'operazione di spionaggio nonché la penosa storia di due laureati che, per quattro soldi, non solo hanno vissuto faticosamente contro le proprie abitudini ma hanno anche ingannato persone che, ovunque, li ha ccolti ed ospitati con cortesia ed amicizia.
Non ci resta che incassare questa manifestazione di violenza "borghese" e mettere in guardia le direzioni degli altri campi perchè non ci ricadano.
Trattasi di B. B. nato a Bologna il ../../1948, residente a Roma in Via ............N°..., coniugato con M. F. impiegata nata a Bologna il ../../1949 e di F. J. nato ad Albano il ../../1948 residente a Roma in Via ........
N°.., celibe con la compagna S. Z. nata a latina il ../../1956 (i relativi numeri dei passaporti naturisti sono nel titolo.

Francesco Ballardini

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I soliti giornalisti...

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Come promesso, dopo aver riportato alcuni articoli che ripercorrono gli esordi dell'associazione e le prime esperienze di "Campi" naturisti, comincio la pubblicazione di alcuni articoli che ci danno un'idea di quali fossero gli argomenti che il nascente movimento naturista affrontava.
ARTICOLO DI CARLA VERDOBBIO SUL NOTIZIARIO A.N.ITA. N°30 DEL GENNAIO 1976

"Salute"
Dai naturisti di tutto il mondo il problema "alimentazione" è preso in grande considerazione. Il naturismo aspira a concretizzare l'idea "dell'uomo sano in sana collettività".
Per mantenere il fisico in buona condizione è necessario ben alimentarsi. Sull'argomento esistono ottimi articoli apparsi sulla stampa e l'informazione deve continuare incessante, ma crediamo si debba fare di più. E' quasi inutile essere a conoscenza dell'alto ed insostituibile valore alimentare dei cereali integrali, quando questo prodotto è difficilmente reperibile sul mercato ed a prezzo sovente elevato e quando in realtà la grande maggioranza dei naturisti si alimenta con cereali manipolati e depredati di tante ed essenziali caratteristiche .
Per questo i natursti debbono prendere posizione rivolgendosi agli organi competenti, a tutte le associazioni democratiche ed alla stampa sollecitando un fronte unico. In linea generale non è ammissibile che si speculi sulla salute pubblica permettendo a prodotti alimentari notoriamente dannosi di apparire sul mercato ed anche di essere pubblicizzati.
Invito i naturisti ad unirsi a difendere il diritto del cittadino alla salute e far si che il problema "sana alimentazione" abbia la precedenza su tutti gli altri. Puntualizziamo che "un uomo sano pensa meglio" e non è da escludersi che la maggior parte dei problemi insoluti che assillano l'umanità siano il frutto di menti deviate da alimenti degradati dal consumismo.
Chi è interessato a questo problema è pregato di contattarmi allo scopo d'iniziare un'onesta campagna d'informazione nonché di accusa contro gli alimenti "che uccidono".
Come esistono associazioni notoriamente specializzate ed operanti nella difesa della flora e della fauna, anche noi naturisti possiamo fare qualcosa di concreto nella società operando alla difesa del mammifero "uomo".
Carla Verdobbio - Bologna

Francesco Ballardini

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SEMPRE IN TEMA DI SALUTE RIPORTO QUESTO ARTICOLO DI GIUSEPPE GHIRARDELLI (ANCHE SPIRITOSO A DIMOSTRAZIONE CHE SI SAPEVA PRENDERE ANCHE CON LEGGEREZZA), SEMPRE TRATTO DAL NOTIZIARIO N° 30 DELL'A.N.ITA. DEL GENNAIO 1976.

" IO FUI UN NICOTINOMANE"

L'articolo "DROGA", di Federico Alvisi, apparso sul sul notiziario n°9 di novembre 1975 dell''A.N.B. (di cui non sono in possesso; nota di FB), mi ha richiamato alla memoria quella che fu una svolta importante della mia vita: l'aver smesso di fumare dopo molti anni di sigaretta.
Fumavo moltissimo, troppo. Avevo cominciato quasi per scherzo sui 20 anni, forse per darmi un tono e fare come gli altri, e via via con gli anni la dose era aumentata. Malgrado non riscontrassi disturbi specifici, sentivo che v'era qualcosa che non andava, che mi faceva male, ma ciò che maggiormente mi stizziva era che non ero mai riuscito a smettere malgrado vi avessi tentato diverse volte. Ero riuscito ad astenermi anche due mesi ma poi, ad una certa occasione, qualcuno insisteva ad offrirmi una sigaretta e tornavo a fumare ingordamente più di prima. Ricordo certe umiliazioni al cinema (allora era proibito fumare quando la maschera mi richiamava con il solito ritornello "signore la sigaretta!". Ricordo nei cantieri edili gli operai (Ghira era ingegnere, nota di FB) che utilizzavano le mie "cicche" perché erano molto lunghe e mi vergognavo per questa mia apparente manifestazione di spreco.
Accadde a Roma nel 1948, che dovessi andare frequentemente a trovare un parente in una clinica specializzata per la disintossicazione da stupefacenti. Il poveretto non era capace di liberarsi dalla morfina che gli avevano somministrato per alleviare le sofferenze in seguito ad un incidente. In quella clinica mi capitava spesso d'intrattenermi con un giovane medico, molto entusiasta del suo lavoro, che mi diceva cose interessanti circa il mondo della droga e delle sofferenze che certi ricoverati dovevano subire per guarire. Fu in una di quelle conversazioni che il nostro medico mi apostrofò pressapoco così:
"Intendiamoci bene, caro Ghirardelli, lei per me è un nicotinomane, clinicamente non diverso da quelli che sono qui in cura.
L'unica grande differenza è che questa gente è bollata dalla società perché sono dei "drogati" e Lei invece non lo è. La nicotina è una droga "pesante", è un alcaloide come lo è la cocaina, la morfina, l'eroina, la codeina con certe stesse ripercussioni sui centri nervosi e sulla volontà.
A differenza delle altre la nicotina, in un certo senso, è la più stupida perché non procura nessun piacere; infatti Lei soffre quando non ha la sigaretta e smette di soffrire appena fuma. Lei ha cominciato a fumare senza rendersi conto di quel che faceva, pressapoco come quei "drogati" che sono qui in cura. Nessuna differenza anche in questo. Una differenza forte è invece che la sua "droga" è legale mentre le altre sono "bollate" e illegali. La sua fortuna è che il tabacco contiene pochissima nicotina altrimenti ne morirebbe o perderebbe la vista o le verrebbe il ballo di San Vito. Chiaro?"
Quel discorso mi mortificò fino a quel momento avevo ritenuto che il fumo fosse un vizio qualsiasi e la cosiddetta nicotina un veleno da nulla ma non sapevo che fosse una "DROGA", e per di più del tipo di quelle su cui ero tanto prevenuto! Ciò era troppo. Lo choc vinse la nicotina: smisi di colpo di fumare e non fumai più!.
I primi quattro o cinque mesi furono molto duri perché la tentazione di fumare era molto forte ma in seguito subentrò anche un certo entusiasmo per i vantaggi sulla salute che erano sempre più evidenti: avevo 38 anni, un deciso ritorno della primitiva memoria, il miglioramento della vista , una grande distensione, ritorno del gusto e dell'olfatto (chi mai se li ricordava più i profumi dell'aria e della terra ed i veri sapori dei cibi?), la sessualità ringiovanita, intestino sistemato, ottimismo, piacere di vivere. Complessivamente un tesoro
Ora, ovviamente, non ho più alcuna prevenzione per i "drogati", li considero per quello che sono, delle vittime incapaci di ribellarsi all'alcaloide che gli blocca la volontà. Anche quando osservo un fumatore intossicato(nicotinomane cronico), e me ne accorgo subito da come fuma e da come spegne la sigaretta, provo una certa pena ben comprendendo il suo stato di schiavitù. Che non è poco!
Vi ho detto tutto, naturisti fumatori, questo articolo ho scritto per voi, è come un omaggio.
Giuseppe Ghirardelli

Francesco Ballardini

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