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Forum de iNudisti - Onda Pride 2019: 1 - 30 giugno 2019
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 Onda Pride 2019: 1 - 30 giugno 2019
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a_fenice
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Inserito il - 01/06/2019 : 22:20:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Ci siamo. Da oggi fino al 30 giugno in moltissime città del mondo intero viene celebrato il Gay Pride, creando cosi l'Onda Pride mondiale.

Non dovunque è possibile, molti saranno i morti a causa di contrasti con fedi arcaiche e impossibile, nonchè con ideologie omofobe.

Cosa centra questo evento con i nudisti?

Moltissimo!!!

Innanzi tutto i gay sono una "minoranza" come i nudisti, e come loro lotta ovunque per vedere riconosciuto il semplice diritto di "esistere" e poter vivere la propria vita senza che chi la pensa in modo diverso faccia di tutto, fino ad uccidere, ancora, nel 2019, perchè.... già perchè, una domanda che ogni umano di intelligenza media si fa ogni giorno.

Poi perchè negli ultimi anni i gay han saputo dimostrare che dividersi tra mille fazioni non serve, anzi disperde le forze e non fa capire "all'altra parte" quali sono le reali richieste ed esigenze di libertà richiesta, che son del tutto rispettose delle libertà altrui.

L'elenco potrebbe essere lungo, ma abbreviamo, tanto chi usa l'intelletto saprà trovare assonanze e unità di percorsi, chi odia loro odia noi, e anche qui, ahimè, la storia è identica.

Ma un particolare, ultimo nella descrizione ma non certo meno importante, è che il sito sta procedendo da anni nella strada del rispetto integrale di ogni identità, purchè questa non invada le altrui libertà, combatte forme di razzismo cosi come di omofobia, e ormai da tre anni è sceso in campo dicendolo a chiare lettere e avendo creato una sua bandiera/logo che dice chiaro come la pensiamo.

Basterebbe questo per procedere, ma ci sentiamo in dovere di chiarire ancora una volta cosa è un Pride, come è nato, cosa rappresenta, perchè viene celebrato, per renderne edotti chi, etero, gay, bisex, trans o altro si faccia le giuste domande su questo evento.

La nascita: Stonewall

New York 1969: la storia racconta le oppressioni che politica e polizia faceva al mondo gay, che viveva semisommerso per non finire malmenato o peggio in galera. Il 27/6/69 ci fu un'irruzione notturna nel gay bar "Stonewall Inn"


Stonewall Inn, oggi


Quella notte ci fu una donna, trans, Sylvia Rivera, che era stanca di subire le continue repressioni. Quella notte gettò una bottiglia contro un poliziotto.
Esistono diverse versioni sul perchè quella retata fosse particolare, ma il succo è che per la prima volta qualcuno osò ribellarsi. Da li segui un tafferuglio, botte da orbi come si direbbe oggi, da ambo le parti, cosa che attirò attenzione, arrivo di altri poliziotti, ma anche arrivo di altri frequentatori di bar vicini simili, che in tre giorni portò (dice la cronaca) ad almeno un migliaio di manifestanti contro questa forme di regime oppressivo.
La data del 28 Giugno è stata poi fissata come ricordo di quella rivolta, ricordando a tutti che "chi si fa pecora, il lupo se lo magna".
Per chi volesse approfondire https://it.wikipedia.org/wiki/Moti_di_Stonewall

Gay Pride

Da Wikipedia:
L'espressione inglese gay pride (letteralmente: orgoglio gay) richiama in italiano due concetti distinti: quello di fierezza gay e quello di pride parade (parata dell'orgoglio), la marcia dell'orgoglio gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969.

Attualmente si preferisce spesso usare solamente l'appellativo pride, che comprende tutte le realtà arcobaleno. Fanno parte del pride anche le coppie bisessuali e trans.
***
L'"orgoglio" si basa su tre assunti:

che le persone dovrebbero essere fiere di ciò che sono,
che la diversità sessuale è un dono e non una vergogna,
che l'orientamento sessuale e l'identità di genere sono innati o comunque non possono essere alterati intenzionalmente.


In Italia il primo pride risale al 1972, a Sanremo.
Il primo pride nazionale si svolse invece nel 1994, tra gli organizzatori Imma Battaglia e Vladimir Luxuria.
Dal 94 al 99 il Pride vide alterne vicende, confusione e lotte intestine tra diverse associazioni omosessuali, tanto che molti eventi (ancora celebrati in una o due città solamente) videro partecipazioni scarse, disorganizzate, senza il vero spirito del pride a guidarle.

Nel 95, Franco Grillini, lanciò l'idea di una pride a Roma, per il 2000, in occasione del Giubileo (NDR: vorremmo ricordare che nonostante le molte dicerie e accuse, il Cristo non ha mai proferito parola nello specifico contro la sessualità delle persone, ma sono gli ambienti gerarchici, e ancor più i bigotti o falso tali [vedi Salvini, Adinolfi, Fontana, Meloni e altri simili) che si appellano al Levitico 20-22, e inneggiano molte forme dirette o indirette di proclami contro il mondo LGBT, o se al massimo riconoscono a parole di lasciare la libertà di unirsi, contestualmente mettono in atto tutto ciò che è possibile per contrastare e denigrare il fenomeno. Ricordo inoltre che moltissimi del popolo LGBT sono credenti, in Cristo, non nella gerarchia omofoba, tanto che all'estero ci sono moltissime chiese e comunità protestanti vicine)







[


La vicenda assunse aspetti scabrosi, Arcigay che entrò in lotta col Circolo Mario Mieli, e altri circoli tra di loro. La solita storia di voti votanti e riconoscimenti dei numeri di soci (più o meno come la nostra "vecchia" Fenait).
A pochi mesi dall'evento si cominciarono a ritirare i vari gruppi e associazioni, tanto che tutto puntava al fallimento. Ma evidentemente il Padreterno ci mise lo zampino, e stuzzicò le gerarchie ecclesiastiche a protestare contro la paventato Pride di Roma. Tanto fu che TUTTI, ma proprio TUTTI, senza tanti orpelli organizzativi, senza tante menate, dissero ANDIAMO.
Il primo WORD PRIDE di ROMA del 2000 raccolse dai 500.000 al milione di partecipanti.
Da allora ogni anno è stato un crescendo. La voglia di manifestare, far riconoscere i propri diritti, far riconoscere la LIBERTA' DI ESISTERE E DI VIVERE, è cresciuta nella coscienza di molti, tanto che ormai i Pride sono sempre più numerosi in molte città italiane.
Da notare che dal 2014 si è scelto di non scegliere più una sede Pride Nazionale, ma ogni Pride di per se è manifestazione nazionale. Tanto che viene coniato appunto ONDA PRIDE, per non fare distinguo di sedi ma non solo, nemmeno di "categoria".
Infatti negli ultimi anni, forse esagerando, forse correttamente, altre realtà sono state aggiunte al vecchio LGBT, comprendendo ogni categoria diversa dall'eterosessuale, ma esistente e ugualmente osteggiata in tutto, coniando acronimi tipo LGBTQ, LGBTI, LGBTQI.
Ma questi acronimi ad oggi vengono per lo più usati per occasioni particolari, e tutti riconoscono l'universalità di LGBT a prescindere, che comprende ugualmente tutti.

Per approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Gay_pride

Le Istituzioni?

Paese che vai istituzione che trovi.
Nei paesi islamici ancora esiste la pena di morte, in alcuni ultraortodossi c'è la chiusura più totale, da noi... molti predicano uguaglianza e mancanza di diversità, ma siamo ancora lontani mille miglia (matrimonio, adozione, antiomofobia, per non parlare di Family Day, carte identità modificate, feriti e uccisi, e sucidi giovanili, lo scandalo più assoluto).
Poi esistono realtà che quando le vedi ti sembra di essere andato in un altro mondo, un qualcosa di alieno e impossibile. Vi allego qualche foto scattata a Brighton



















Gay Pride = Carnevalata oscena

Non può mancare chi si sente offeso dai costumi e dall'allegria che caratterizza un Pride, ogni Pride.
Molti sono coloro che dicono: ma perchè non andate ben vestiti, in giacca e cravatta, in modi dignitosi e senza culi di fuori.
Domanda: questi signori, dall'opinione rispettabilissima, conoscono il Pride, le sue origini, i suoi significati, che aumentano paese per paese dove viene svolto?

Vi regalo un articolo in merito, da chi sa scrivere meglio di me:

https://www.gaypost.it/pride-carnevale-omofobia-interiorizzata

Di Dario Accolla
Inserito il 9 aprile 2016 In Rainbow

Eppure l’omofobia interiorizzata ve l’avevamo già spiegata: perché di questo si tratta, se pensi che il pride sia un orrido carnevale. Giusto per toglierci il sassolino dalla scarpa e chiamare le cose con il loro nome. Sì, perché abbiamo pubblicato pochi giorni fa la vignetta di Walter Gropius sulla solita tiritera moralistica riguardo le marce dell’orgoglio – con la sequela di “no al circo”, “non si manifesta col culo in bella mostra”, ecc – e, puntuale come un “blocca profilo” sul Twitter di Gasparri, sui social arrivano le reprimende dei soliti gay perbenisti. No, ragazzi. Non ci siamo. E vi spiego perché.


Se non ci fossero state le “carnevalate”, come le chiamate voi – o il circo, se preferite – oggi non potreste esibire, fieri e orgogliosi, bicipiti e pettorali sui social network, mezzi nudi a gennaio magari. Gli stessi dai quali proferite le vostre verità contro chi, in piazza, ci scende per quello che è: con i lustrini, con la sesta di reggiseno (e in borsa i preservativi per taglie forti), con la foglia di fico sul pacco o completamente ricoperto d’argento. Perché a un certo punto della storia, chi da sempre è stato messo ai margini per ciò che era si è detto: “fanculo, io esisto per ciò che sono”. Si chiama autodeterminazione.

A Stonewall, da cui tutto è cominciato, si prendevano a manganellate quelle trans che avevano addosso più di tre capi femminili. Fino a quando una di loro – Sylvia Rivera, santa subito e per sempre, aggiungo io – si è scocciata di essere trattata da scarto dalla norma e, di conseguenza, da rifiuto umano. Un sottoposto che parla, ricordiamolo, non è più tale. E il linguaggio non è soltanto atto verbale. Le immagini parlano, urlano. Il nostro corpo anche. Per cui, ribadiamolo, se oggi potete dire che vi piace il pacco del tipo comodamente seduto di fronte a voi in metro, magari fotografandolo pure e dandogli gloria eterna pubblicandone l’immagine su Facebook – ah, a proposito: sarebbe reato – è grazie a chi, anni addietro, ha fatto “circo”.

Ciò non significa, ovviamente, dover riprodurre o essere acriticamente d’accordo con un certo tipo di manifestazione del sé. Perché poi entrano in gioco altri fattori, quali l’opportunità del gesto, il cattivo gusto, il successo comunicativo e mille altre varianti. Ma una cosa dovrebbe essere chiara: il rispetto per l’altro/a. E quando giudicate per l’eccesso di “colore” chi manifesta ai pride, attaccate il diritto di quell’individuo di esistere per ciò che è. E il pride è il momento dell’anno in cui ognuno è come è. Stonewall ci dovrebbe aver insegnato questo. E non, invece, che esistono gay di serie A e gay di serie B.


Qualcuno dirà: gli etero non capirebbero, non ha senso scandalizzarli. Ebbene, mi pare che in millenni di storia dell’umanità la maggioranza eterosessuale è sempre stata scandalizzata e non mi pare che nella Londra medievale o nella Firenze del Rinascimento si andasse in giro coi carri a far baldoria, capeggiati da orde di Vladimir Luxuria ante litteram. Le cose, a ben vedere, sono cambiate quando l’amore che non osava dire il suo nome lo ha detto a chiare lettere e, soprattutto, lo ha manifestato. Anche con l’eccesso. Non è compiacendo chi vi vede come un errore che guadagnate il diritto alla dignità. Men che mai facendo gli stessi discorsi. Se avete visto film come Milk o Pride avete già capito di cosa sto parlando.

Altri sostengono: non è così che si ottengono diritti. E per costoro, anzi, l’esibizionismo ritarderebbe la strada del raggiungimento degli stessi. Basta vedere, a tal punto, i pride di Madrid, Parigi, New York ed altre capitali dell’occidente per capire che non è affatto così: roba che i nostri, in confronti, sono rendez vous per educande cattoliche. Oltre al fatto che, voi che peccate di hybris, avventurandovi in tali deterministiche affermazioni, dovreste dimostrare qual è la relazione per cui se io domani vado in corteo in giacca e cravatta poi Alfano cambia idea e vota sì per il matrimonio.

Insomma, ci troviamo di fronte a due modi di pensare. Il primo: esiste una sola “norma” e ciò che non obbedisce ad essa va represso, evitato, possibilmente vietato. E il secondo: esistono tutte le diversità e vanno rispettate, anche se non ci piacciono. Poi ognuno ha la sua identità e bisogna costruire un mondo in cui coabitare in modo pacifico, nel rispetto reciproco. Il pride veicola il secondo messaggio. Il primo è più roba da family day. Chi di voi ha paura della carnevalata o non sopporta il circo, forse dovrebbe interrogarsi su quale manifestazione appoggiare da ora in poi.


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Eroe
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Inserito il - 02/06/2019 : 18:14:55  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Eroe Invia a Eroe un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nel leggere queste cose resto sempre stupito del fatto che c'è gente che, avendo il cervello semivuoto, vada a guardare nei letti e pantaloni altrui. Che questo guardoneggiare la sessualità altrui abbia sopratutto origini religiose ormai è scontato d'altra parte alcune religioni rendendo "peccato" la sessualità hanno reso peccatori tutti anche i più innocenti esseri umani e per caricare ancora di più hanno aggiunto che anche il solo pensiero del sesso è peccato. In questo modo tutti devono fare penitenze per espiare questo "gravissimo" peccato e soprattutto depositare l'obolo per la questua che, oltre all'esercizio di potere sulla mente dei fedeli, è il secondo principale fine dei vari preti per poter vivere senza problemi e spesso nella ricchezza.
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a_fenice
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Inserito il - 02/06/2019 : 20:53:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non è solo religioso il problema, basta vedere regimi totalitari dove la religione non è ammessa.

Purtroppo il farsi i xxxxi altrui, senza condannare se stessi, e da sempre la norma. Pochi i popoli che ne hanno invece fatto un modus vivendi, un valore, vedi Atene, vedi etruschi, vedi popoli come i pellerossa o quelli delle amazzoni.

Il problema effettivo che riguarda il mondo di Abramo, indi ebrei, cattolici e Islam, è il maledetto libro del levitico, che viene preso solo nelle parti che interessano, e ogni religione monoteista ha fatto suoi alcuni pezzi.

Posso capire che i primi esordi cristiani, che si trovarono a scontarsi col lascivo popolo romano, si sia dato delle regole più rigide necessarie per gli albori (forse), ma ciò a cui non arrivo è il perseguire della persecuzione, e ancor più di quella ad hoc. Perdoniamo chi tradisce ma condanniamo chi non prolifica.
E Papa Francesco sta facendo scalpore e sta creando forti malumori per le sue timide ma fondamentali aperture.
Don Gallo, ma non solo, è stato un forte precursore di ciò che le chiese protestanti, non tutte, stanno ormai sostenendo da tempo. Non è molto che anche i rigori mormoni hanno applaudito in un consesso pubblico un loro ragazzo gay.

Ma se capisco in genere male la gerarchia, perché segue regole arcaiche ed è lenta a cambiare, non capirò mai coloro che mi fanno i beghini e i perbenisti, quando, se andiamo a scrutare nei loro armadi, troviamo cadaveri a mazzi.
Quanto ne son stato trovati a letto con l’escort maschile o femminile di turno, quante corna vengono appioppate ogni giorno, quanta gente di malaffare in tema sessuale troviamo tra i detrattori del mondo LGBT.

Eppure, ricordo come ieri i pluridivorziati che presidevano un partito cattolico e sfilavano coi Family Day.
Non da molto ho letto del trombatore di minorenni che nel suo club non accetterà non solo gay, ma anche chi porta anche semplicemente un tatuaggio.

Ma la “paura” più antica del mondo è sempre quella verso il nudo e il “diverso”. (Non diverso in quanto gay, ma diverso dal modo di pensare e gestire la propria vita dei contestatori).
La paura del nudo è, lo sappiamo, molto di comodo. Non ho mai sentito i nostri cari detrattori lamentarsi delle donne nude in televisione, per strada, ovunque.
La paura del diverso la vediamo ogni giorno. Cominciando dalla paura del “nero”, per passare a quella verso i ROM, ad arrivare a quella verso i gay. Maschi ovviamente. Vedere due maschi tenersi per mano, scambiarsi gesti di affetto o forse un bacio? Roba da linciaggio se va bene, di disprezzo anche da parte di altrettanti, che pur essendo anche bsx, quindi facendo “quelle cose”, eppure non sopportano di vedere due ragazzi scambiarsi un bacio.
Ma tutto cambia se a farsi effusioni son due donne. Guardare due donne che lesbicano tra loro sono il primo sogno erotico di ogni etero esistente.

Ma il mondo gay è come il mondo nudista anche in questo: dicevo il peggior nemico del nudista sono i nudisti stessi. Per i gay è identico. I perbenisti e i detrattori sono anche tra le proprie fila, e non si rendono conto di quanto male facciamo alla causa comune.
Quando i primi a parlar male della propria “specie” (consentitemi il termine), sono quelli della stessa “specie”, quando riusciremo mai a far capire al mondo che una cosa è giudicare chi appartiene a quel mondo, e un’altra cosa e chi di quel mondo si comporta male?

Una battaglia fraticida pazzesca.



Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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a_fenice
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Inserito il - 02/06/2019 : 21:36:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Come discorso complementare.

Nella mia firma ho questa citazione: Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. -

Ora io sono per modernizzare tante cose, ma so che ogni ammodernamento ha tempi lunghissimi, se non rappresenta una cultura generale.
Potrei pure ammettere che c’è chi ama certe cose, certe arcaicità , certi ostracismi, ma …
Te ci credi o lo vuoi, fallo, ma perché lo pretendi pure da me?
Te ci credi e promulghi le tue verità, sacrosantissimo, hai lo stesso diritto mio come io ho lo stesso diritto tuo, ma perché vuoi che io mi adeguo al tuo e tu non devi adeguarti al mio?
Io devo rispettarti (opinabile il concetto di rispetto che viene proclamato) ma te non rispetti me non lasciandomi la mia libertà di fare cose diverse.

Anche questa è integrazione, che prima di richiederla verso gli altri (vedi problema immigrazione) dovresti concederla a me.


Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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quagliozzi
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Inserito il - 02/06/2019 : 21:46:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Secondo me queste manifestazioni servono solo ad accentuare la differenza tra persone con gusti sessuali diversi. Ma non solo parlando di gusti sessuali. Alle ultime elezioni se la prima preferenza era un uomo la seconda doveva essere una donna. In pratica non si potevano votare due PERSONE che si ritenevano valide, bisognava prima guardare a che genere sessuale appartenevano. Questa è la parità di diritti?
Personalmente mi concentro su altre discriminazioni, a mio parere altrettanto gravi, ma di cui nessuno parla e per le quali non vengono organizzate manifestazioni. Una su tutte quella degli ultracinquantenni che grazie a questa dissennata classe politica hanno perso il lavoro e vengono sfacciatamente discriminati per la loro età. E negli ultracinquantenni ci sono uomini, donne gay, mancini, juventini, comunisti e simpatizzanti di destra.
E anche per quanto riguarda il nudo-naturismo (l'ho già detto varie volte) non m'interessa che venga riconosciuta questa "minoranza", m'interessa che venga riconosciuto quello che dovrebbe essere un diritto universale di ogni individuo, che è quello di decidere autonomamente quali parti del corpo farsi irradiare dai raggi del sole.

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a_fenice
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Inserito il - 02/06/2019 : 23:13:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
I problemi che intasano il mondo sono quasi infiniti, non credo che uno sia più meritevole di altri, e forse dovremmo darci tutti da fare perché ogni aspetto sia guardato, studiato, tutelato, aiutato.
Ma non credo nemmeno che facendo le “guerre tra poveri” si ottenga nulla.
Non è dicendo che questo sia più importante di altri si ottenga giustizia, libertà, parità, rispetto.

Però è altrettanto vero che in questo topic ho affrontato uno di questi molti aspetti, che non casualmente ha molte assonanze con noi nei confronti della società, e mi aspetterei di sentire semmai pareri in merito.

Ovvio che nulla toglie si possano affrontare anche altre problematiche, in separati topic, sia perché hanno problematiche diverse quindi sviluppi di discorso diversi, , sia perché si rischia, miscelandoli, si cada nell’odioso confronto su temi che non possono essere confrontati.

*******

Dici che non t’interessa che il nudo etc etc, ma t’interessa che ci sia il diritto di etc etc … come può l’una cosa sussistere senza l’altra?

Come può essere riconosciuto un diritto se non viene riconosciuta la libertà di essere un componente di quella “minoranza”?



Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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quagliozzi
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Inserito il - 03/06/2019 : 08:00:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:


Ma non credo nemmeno che facendo le “guerre tra poveri” si ottenga nulla.


Per quanto mi riguarda non si tratta di guerra tra poveri. La comunità gay ha già ottenuto molti risultati. In alcuni casi anche troppi visto che le aziende che devono licenziare evitano di farlo con i gay perché sono quelli che vincerebbero facilmente l'impugnazione del licenziamento.
E non è certo con una manifestazione del genere che si eviterà che qualche idiota prenda a botte chi ha gusti diversi dai suoi.
Il problema sarà superato quando l'omosessualità verrà considerata una cosa normale, ma non diventerà mai normale accentuandone la diversità. Uguale per il naturismo.

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a_fenice
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Inserito il - 03/06/2019 : 11:59:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Quindi il ragazzino che si suicida perché la famiglia non lo accetterebbe mai, e così i suoi amici e compagni, è un “diritto alla vita” raggiunto?
Quelli che non possono andare in giro tenendosi per mano come fanno gli etero sono un diritto raggiunto?
Quelli che non possono lasciare le decisioni importanti ai propri compagni “perché non sono della famiglia”, sono diritti raggiunti?


Per assioma scendere in piazza durante uno sciopero non serve parimenti a nulla.

Aver creato la manifestazione ecologica di Greta stesso discorso.

Dire ad altri: questi sono i problemi… non serve?

L’idiota e il razzista li fermerebbero solo l’applicazione dello stesso regime al contrario: sei un anti umano, giù dalla rupe… ma ancora non lo facciamo ne forse lo faremo mai.

Ma la coscienza comune dove la poni?

Parlavi dei disoccupati 50enni che nessuno vuole più. Problema risolvibile solo a livello personale o parlandone in modalità megafono (alias manifestazioni, report televisivi e quant’altro), può spingere qualcuno a porsi la domanda se davvero non servono più a nulla?

Cerco di fare delle riflessioni, sia chiaro



Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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Nudomark
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Inserito il - 03/06/2019 : 13:29:27  Mostra Profilo Invia a Nudomark un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Max sono d'accordo con te in ogni parola!
Purtroppo ci son persone che NON VOGLIONO capire. Gli italiani di serie B sono loro...quello che spiace è che siano anche naturisti.

Campeggiatore
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dingopino
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con faccia

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Inserito il - 03/06/2019 : 13:58:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:

Come discorso complementare.

Nella mia firma ho questa citazione: Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. -

Ora io sono per modernizzare tante cose, ma so che ogni ammodernamento ha tempi lunghissimi, se non rappresenta una cultura generale.
Potrei pure ammettere che c’è chi ama certe cose, certe arcaicità , certi ostracismi, ma …
Te ci credi o lo vuoi, fallo, ma perché lo pretendi pure da me?
Te ci credi e promulghi le tue verità, sacrosantissimo, hai lo stesso diritto mio come io ho lo stesso diritto tuo, ma perché vuoi che io mi adeguo al tuo e tu non devi adeguarti al mio?
Io devo rispettarti (opinabile il concetto di rispetto che viene proclamato) ma te non rispetti me non lasciandomi la mia libertà di fare cose diverse.

Anche questa è integrazione, che prima di richiederla verso gli altri (vedi problema immigrazione) dovresti concederla a me.



Molto bello e condivido in pieno

nudo e semplicemente bello
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quagliozzi
iNudistfedele

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Inserito il - 03/06/2019 : 14:17:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:

Quindi il ragazzino che si suicida perché la famiglia non lo accetterebbe mai, e così i suoi amici e compagni, è un “diritto alla vita” raggiunto?


Alla famiglia del ragazzino, del gay pride arriva la foto del tipo col corpo ricoperto di falli di gomma. Pensi davvero che manifestazioni di questo tipo possano giovargli?

@nudomark: stiamo discutendo su quale sia il modo migliore per rendere "normale" quello che dovrebbe esserlo ma che ancora non lo è. Dispiace che tu non l'abbia capito. Prova a metterci un po' più di impegno prima di manipolare la tastiera del PC.

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quagliozzi
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Inserito il - 03/06/2019 : 14:26:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando


Dici che non t’interessa che il nudo etc etc, ma t’interessa che ci sia il diritto di etc etc … come può l’una cosa sussistere senza l’altra?

Come può essere riconosciuto un diritto se non viene riconosciuta la libertà di essere un componente di quella “minoranza”?


Il riconoscimento del diritto che vorrei io è quello di poter decidere autonomamente quali parti del mio corpo esporre al sole, ma che non dev'essere un diritto concesso ad una minoranza, ma di qualsiasi uomo presente sulla terra. Devo per forza inserirmi in una minoranza per far valere questo diritto? Il corpo è mio e voglio gestirmelo io

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Nudomark
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Inserito il - 03/06/2019 : 14:56:59  Mostra Profilo Invia a Nudomark un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
quagliozzi ha scritto:

a_fenice ha scritto:

Quindi il ragazzino che si suicida perché la famiglia non lo accetterebbe mai, e così i suoi amici e compagni, è un “diritto alla vita” raggiunto?


Alla famiglia del ragazzino, del gay pride arriva la foto del tipo col corpo ricoperto di falli di gomma. Pensi davvero che manifestazioni di questo tipo possano giovargli?

@nudomark: stiamo discutendo su quale sia il modo migliore per rendere "normale" quello che dovrebbe esserlo ma che ancora non lo è. Dispiace che tu non l'abbia capito. Prova a metterci un po' più di impegno prima di manipolare la tastiera del PC.


E tu non capisci che sto parlando in generale e non mi stavo riferendo a te, se non lo capisci vuol dire che ti senti tirato in causa. Sinceramente visti i molti commenti in questo forum credo che tu abbia grossi problemi quando si parla di omosessualità e non capisco il motivo. (Spero non si tratti di omofobia, sarebbe cosa che non mi aspettavo da te.)
Aggiungo che la tua ultima frase non mi è piaciuta, ti salvi solo per la faccina. Resta però sgradevole.

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Modificato da - Nudomark in data 03/06/2019 15:05:59
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quagliozzi
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Inserito il - 03/06/2019 : 15:12:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nudomark ha scritto:

E tu non capisci che sto parlando in generale e non mi stavo riferendo a te, se non lo capisci vuol dire che ti senti tirato in causa. Sinceramente visti i tuoi ripetuti commenti in questo forum credo che tu abbia grossi problemi quando si parla di omosessualità.
P.s. Ringrazia Dio di aver messo una faccina a fondo del tuo commento...


Essendo l'unico a non seguire il pensiero comune, sarebbe risultato strano che non mi fossi sentito chiamare in causa . Purtroppo per te (e meglio per me) mi rendo conto che oltre all'omosessualità ci sono molti altri problemi altrettanto gravi (anche l'assenza di lavoro genera suicidi). Per cui cerco di mantenermi in equilibrio tra i tentativi di coinvolgimento in alcune (legittime) cause ed altre altrettanto legittime che non godono di adeguato riconoscimento. E la mia vocazione robinhoodiana mi porta a concentrarmi sulle seconde.

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Provo a dire l’ultima perché sembra che non se ne esce.
Marco, guarda caso, ha entrambi i problemi. Anzi tre.

Vorrebbe vivere la sua vita come gli pare meglio, ma è osteggiato da coloro per cui contento solo gli etero e tutto il resto è uno schifo.

È disoccupato e rientra in quell’eta per cui, anche se hai lauree ed esperienze da vendere, non ti calcola più nessuno.

È nudista, e se vuol vivere in pace questa cosa, deve emigrare all’estero, soldi e tempo permettendo.

Non credo che per lui ci sia un tema più importante dell’altro.

Appartiene fondamentalmente a ben tre “minoranze”.

Da una parte te quagliozzi hai ragione, il mondo dovrebbe essere così SANO che ognuno si determina come vivere, ma così non è.
E in qualche modo i desideri e problemi ti fanno rientrare in una categoria. Guarda caso anche essere “disoccupati” ne costituisce una.

È più importante l’uno o l’altro? O son tutti importanti, per cui meritano (lo avevo già detto nella prima risposta) attenzione particolare e saparata, ogni problema la sua discussione?

E chi ha uno, due, tre o più di questi problemi, dato lo stato dei fatti, cioè che manca la libertà di essere ciò che vuoi, come te giustamente desideri e anche noi, gli interessa più che stiamo zitti, o che qualcuno organizzi in modo da farsi sentire dagli altri?
Che sia un Pride
Che sia un raduno nudista
Che sia uno sciopero pro disoccupati?




Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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Fede
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Inserito il - 03/06/2019 : 21:45:23  Mostra Profilo Invia a Fede un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao max, sono d’accordo con te!
Avverto solo una perplessità nel modo di manifestare. Se, da un lato, trasformare il Pride in un carnevale non cambia le prospettive delle decisioni politiche, dall’altro per le persone comuni rende meno credibili le intenzioni dei manifestanti. Pensa a due manifestazioni fatte con lo stesso scopo: la prima che assomiglia alle carnevale di Rio, mentre la seconda assomiglia alle manifestazioni della Cgil. Secondo te, quale happy presa mediatica nelle persone comuni?
Personalmente parlando, a me sta pure bene che la manifestazione si trasformi anche in una grande festa ma l’opinione pubblica viene facilmente manipolata anche da immagini che ridicolizzano l’evento.

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Inserito il - 03/06/2019 : 22:40:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Vero Fede, peccato che su sfilate che sono lunghe chilometri, in cui c’è di tutto, la stampa non riporta, come nelle mie foto, il sostegno di chiunque, ma riporta solo delle maschere. Perché lo scandalo tira di più. E potresti fare anche una sfilata tutta in giacca e cravatta, e tanto troverebbero qualcosa da ridire e da presentare per parlar male e far credere ciò che vogliono a chi non le conosce.

Io che non mi fido di nessuno, ripeto di nessuno, ci son stato. Si, c’è del carnevale, ci sono toraci nudi, ci sono drag queen, non ci sono dildi appesi al collo, ma c’è anche tanta gente che piange, che ride, che si da sostegno a vicenda. Di spogliarelli marginali nessuno se ne occupa.

È come il servizio delle iene su Cap di triste memoria: 40.000 turisti presenti, centinaia di esercizi e locali, due spiaggia ben divise, cosa ti vanno a presentare per descrivere cap? L’unico locale che apre in piena notte dove ci sono delle dark.
Come se per fare un servizio su grandi città italiane, per rappresentarle vado a riportare cosa succede dentro un privee.

E quello dovrebbe diventare esempio portante?


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https://www.gay.it/viaggi/news/spiagge-gay-liguria-emilia-romagna-friuli-lombardia-piemonte-trentino

Una interessante per quanto imprecisa mappa sul nudismo gay e gay friendly

Piccola curiosità, in una foto ci sono anch’io, una vecchia foto in vero, ormai ripubblicata di continuo su varie testate giornalistiche. Giochiamo al totofenice?




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Inserito il - 26/06/2019 : 09:40:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:

https://www.gay.it/viaggi/news/spiagge-gay-liguria-emilia-romagna-friuli-lombardia-piemonte-trentino

Una interessante per quanto imprecisa mappa sul nudismo gay e gay friendly

Piccola curiosità, in una foto ci sono anch’io, una vecchia foto in vero, ormai ripubblicata di continuo su varie testate giornalistiche. Giochiamo al totofenice?







Concordo su tutto ciò che hai scritto sul tread meno che su questo.
Che azz c'entra il nudismo gay?
Si è nudisti oppure non nudisti, che io sappia.
Tutta questa pappardella per affermare (giustamente!!!!) che essere etero, gay, bisex è ininfluente e poi te ne esci con differenziazioni sessiste sulle spiagge?

Per quanto riguarda poi la Liguria, praticamente tutte le spiagge (ritenute ma non, purtroppo, riconosciute) nudiste sono/sarebbero spiagge gay.
A questo punto ho fatto un doppio salto: da minoranza nudista son passato a minoranza etero nudista all'interno della minoranza nudista
(dato il tema del mio intervento, mi risparmio la battuta: "Che culo che ho!" ).




UN FORUM E' COME UN'ORCHESTRA. MA FAR PARTE DI UN'ORCHESTRA NON SIGNIFICA SAPER COMPORRE UNA SINFONIA.

SII FELICE DA VIVO PERCHE' RIMARRAI MORTO PER UN BEL PEZZO

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ConteMax
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Inserito il - 26/06/2019 : 12:18:03  Mostra Profilo Invia a ConteMax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Forse vado controcorrente.
Secondo me i gay non dovrebbero esistere.

Come non esiste un'etichetta per chi ama chi è biondo o chi magro o chi è grasso, perchè etichettare chi ama una persona dello stesso sesso? Già il fatto d'identificarlo lo emargina in una minoranza.
Faccio un esempio, forse un po'stupido.

Mettiamo che sono etero ma a me piacciano le donne calve. Non è una mia fissa, sono nato così. Forse i capelli, forse non so, ma non riesco a frequentare una donna che non si calva. Scopro che ci sono altre persone con questo tipo gusti, ci chiamano (invento) calvari.

Mio figlio torna da scuola piangendo perchè dicono che è figlio di un calvario, non ci invitano mai alle cene o alle feste perchè fa strano vedere un uomo con una donna calva, la gente pensa che sia una forma di depravazione, il parroco grida allo scandalo.

Invece non esiste questa cosa. Se a me piacessero solo le donne calve sarebbe una cosa solo mia, nessuno ci farebbe caso più di tanto.
Allora perchè dovrebbe esserlo se m piacesse un uomo? Perchè dovrei dire in giro "io sono gay"? Perchè si legge continuamente, riferendosi a personaggi famosi. "finalmente tizio ha fatto outing".

Non so, io sono contrario a queste manifestazioni. Preferirei vedere una festa generica sul'amore, senza etichette.

non avere regole non è libertà. Libertà è non averne bisogno
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ConteMax
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Inserito il - 26/06/2019 : 12:26:26  Mostra Profilo Invia a ConteMax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:

https://www.gay.it/viaggi/news/spiagge-gay-liguria-emilia-romagna-friuli-lombardia-piemonte-trentino

Una interessante per quanto imprecisa mappa sul nudismo gay e gay friendly

Piccola curiosità, in una foto ci sono anch’io, una vecchia foto in vero, ormai ripubblicata di continuo su varie testate giornalistiche. Giochiamo al totofenice?



Qualcuno mi spiega cosa sono le spiagge gay? Che differenza c'è con quelle etero? Da cosa si riconoscono?
Sarò stupido, ma io non riesco a riconoscere un gay da un etero a meno che non faccia effusioni particolari. O sbaglio?


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siman ha scritto:

a_fenice ha scritto:

https://www.gay.it/viaggi/news/spiagge-gay-liguria-emilia-romagna-friuli-lombardia-piemonte-trentino

Una interessante per quanto imprecisa mappa sul nudismo gay e gay friendly

Piccola curiosità, in una foto ci sono anch’io, una vecchia foto in vero, ormai ripubblicata di continuo su varie testate giornalistiche. Giochiamo al totofenice?







Concordo su tutto ciò che hai scritto sul tread meno che su questo.
Che azz c'entra il nudismo gay?
Si è nudisti oppure non nudisti, che io sappia.
Tutta questa pappardella per affermare (giustamente!!!!) che essere etero, gay, bisex è ininfluente e poi te ne esci con differenziazioni sessiste sulle spiagge?

Per quanto riguarda poi la Liguria, praticamente tutte le spiagge (ritenute ma non, purtroppo, riconosciute) nudiste sono/sarebbero spiagge gay.
A questo punto ho fatto un doppio salto: da minoranza nudista son passato a minoranza etero nudista all'interno della minoranza nudista
(dato il tema del mio intervento, mi risparmio la battuta: "Che culo che ho!" ).



Ma in vero, nessun motivo particolare.
Per caso ho trovato questo articolo sulle spiagge friendly, un bell’elenco di Alcune conosciute e altre meno, dove c’è un certo tipo di “tolleranza”. Poi ci ho visto una mia vecchia foto, e volevo solo diffonderlo. Dove lo metto? Mah, c’è un topic più o meno in tema, in fondo siamo su un sito nudista, e ho abbinato le due cose, senza altri pensieri ed elucubrazioni

Chiedo scusa se ho sbagliato



Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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ConteMax ha scritto:

Forse vado controcorrente.
Secondo me i gay non dovrebbero esistere.

Come non esiste un'etichetta per chi ama chi è biondo o chi magro o chi è grasso, perchè etichettare chi ama una persona dello stesso sesso? Già il fatto d'identificarlo lo emargina in una minoranza.
Faccio un esempio, forse un po'stupido.

Mettiamo che sono etero ma a me piacciano le donne calve. Non è una mia fissa, sono nato così. Forse i capelli, forse non so, ma non riesco a frequentare una donna che non si calva. Scopro che ci sono altre persone con questo tipo gusti, ci chiamano (invento) calvari.

Mio figlio torna da scuola piangendo perchè dicono che è figlio di un calvario, non ci invitano mai alle cene o alle feste perchè fa strano vedere un uomo con una donna calva, la gente pensa che sia una forma di depravazione, il parroco grida allo scandalo.

Invece non esiste questa cosa. Se a me piacessero solo le donne calve sarebbe una cosa solo mia, nessuno ci farebbe caso più di tanto.
Allora perchè dovrebbe esserlo se m piacesse un uomo? Perchè dovrei dire in giro "io sono gay"? Perchè si legge continuamente, riferendosi a personaggi famosi. "finalmente tizio ha fatto outing".

Non so, io sono contrario a queste manifestazioni. Preferirei vedere una festa generica sul'amore, senza etichette.

discorso validissimo e grandissimo.
Con altri termini era sostenuto anche dal popolo nero quando era costretto a violenza e sopraffazioni da parte del popolo bianco, e manifestava sotto la guida di Mandela, Malcom X e tanti altri. Anche loro avrebbero detto: ma perché devi dire che io sono umano al pari tuo?

Le etichette: se usate come forma di categoria son quanto di più odioso possa esistere, ma se servono per definire un qualcosa… purtroppo servono, a volte.
Dire son nudista serve per dire che sto meglio senza mutande, al contrario di un tessile che preferisce averle. Ciò ovviamente non deve essere una differenza tra i due, ma solo una specifica per e quando serve.
Un panettiere non è un ciabattino e neanche un medico, e in fondo sono etichette anche queste. Identificano il mestiere, non che uno sia migliore di un altro

Però serve anche a te perché se devi comprare il pane non vai dal ciabattino, socosi come se devi accomodare un osso rotto non vai dal panettiere. Ma correttamente le etichette qui devono finire nel loro significato fine a se stesso.

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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ConteMax ha scritto:

a_fenice ha scritto:

https://www.gay.it/viaggi/news/spiagge-gay-liguria-emilia-romagna-friuli-lombardia-piemonte-trentino

Una interessante per quanto imprecisa mappa sul nudismo gay e gay friendly

Piccola curiosità, in una foto ci sono anch’io, una vecchia foto in vero, ormai ripubblicata di continuo su varie testate giornalistiche. Giochiamo al totofenice?



Qualcuno mi spiega cosa sono le spiagge gay? Che differenza c'è con quelle etero? Da cosa si riconoscono?
Sarò stupido, ma io non riesco a riconoscere un gay da un etero a meno che non faccia effusioni particolari. O sbaglio?


ricollegato alle risposte di cui sopra. In un mondo che dovrebbe essere normale una spiaggia vale l’altra, e dovrebbe distinguersi solo che so, una e sabbiosa l’altra di sassi, una ampia l’altra corta.

Ma siccome al mondo ci son anche quelli per cui, chi è diverso da loro e da bistrattare, bastonare, isolare, etc, di conseguenza nascono e si evidenziano pure i luoghi dove uno può stare tranquillo e dove no.

Parafrasando, sarebbe bello che ogni spiaggia sia clothing opzional, al esempio, ma siccome non è così, allora c’è la spiaggia nudista e quella tessile.



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Si, ma come si riconosce una spiaggia gay o gay-friendly da una non gay? In cosa differisce da una etero?
Stiamo forse sbandando verso spiagge in cui sono previste effusioni intime? No, perchè nel qual caso, dovremmo permetterle anche nelle spiagge etero....e qui cascano anni ed anni di battaglie per dividere nettamente il naturismo dalla trasgressione.
Il confine è davvero labile

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Inserito il - 26/06/2019 : 14:03:26  Mostra Profilo  Invia a pieros_it un messaggio AOL  Rispondi Quotando
ConteMax ha scritto:

Si, ma come si riconosce una spiaggia gay o gay-friendly da una non gay? In cosa differisce da una etero?
Stiamo forse sbandando verso spiagge in cui sono previste effusioni intime? No, perchè nel qual caso, dovremmo permetterle anche nelle spiagge etero....e qui cascano anni ed anni di battaglie per dividere nettamente il naturismo dalla trasgressione.
Il confine è davvero labile

premesso che anche io non condivido parlare di spiagge gay e spiagge non gay....però provo a cercare di capire cosa si intenda quando in giro si leggono cose di questo tipo (e ce ne sono parecchi di riferimenti a presunte spiagge gay):
come ha scritto anche sopra siman, sentir parlare di spiaggia gay non vuol dire certo che sono frequentate SOLO da gay, tanto è vero che lui stesso dice che praticamente lo sarebbero tutte le spiagge nudiste della liguria, e non penso che finora siman abbia avuto "coscienza" di trovarsi su una spiaggia gay....
L'impressione che ho avuto (sia leggendo in giro notizie, sia per esperienza personale nelle spiagge in cui sono stato) è che i gay si sentano più a loro agio in una spiaggia nudista che in una spiaggia tessile....forse perchè i nudisti sono più tolleranti, più aperti mentalmente....
Infatti non si parla di spiagge nudiste gay, ma di spiagge gay, ma alla fine vai a vedere e queste spiagge gay coincidono sempre (o quasi sempre) con spiagge nudiste!!! E nella maggior parte dei casi in queste presunte spiagge gay non è che si assista a chissà quali particolari effusioni tra i gay....semplicemente se ne stanno tranquilli e rilassati al sole




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Modificato da - pieros_it in data 26/06/2019 14:05:14
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Inserito il - 26/06/2019 : 14:19:32  Mostra Profilo Invia a Fede un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ConteMax ha scritto:

Forse vado controcorrente.
Secondo me i gay non dovrebbero esistere.

Come non esiste un'etichetta per chi ama chi è biondo o chi magro o chi è grasso, perchè etichettare chi ama una persona dello stesso sesso? Già il fatto d'identificarlo lo emargina in una minoranza.
Faccio un esempio, forse un po'stupido.

Mettiamo che sono etero ma a me piacciano le donne calve. Non è una mia fissa, sono nato così. Forse i capelli, forse non so, ma non riesco a frequentare una donna che non si calva. Scopro che ci sono altre persone con questo tipo gusti, ci chiamano (invento) calvari.

Mio figlio torna da scuola piangendo perchè dicono che è figlio di un calvario, non ci invitano mai alle cene o alle feste perchè fa strano vedere un uomo con una donna calva, la gente pensa che sia una forma di depravazione, il parroco grida allo scandalo.

Invece non esiste questa cosa. Se a me piacessero solo le donne calve sarebbe una cosa solo mia, nessuno ci farebbe caso più di tanto.
Allora perchè dovrebbe esserlo se m piacesse un uomo? Perchè dovrei dire in giro "io sono gay"? Perchè si legge continuamente, riferendosi a personaggi famosi. "finalmente tizio ha fatto outing".

Non so, io sono contrario a queste manifestazioni. Preferirei vedere una festa generica sul'amore, senza etichette.



Con te, sono veramente felice che tu sia ritornato tra noi! Ciò che hai scritto spiega molto bene quanto tutti noi siamo prigionieri del linguaggio.
Adesso io sono convinto che prima nasce il linguaggio e poi nascono i pregiudizi.
Le etichette che diamo servono ad aumentare la comprensione dei fenomeni, mentre purtroppo diventano barriere di schieramenti contrapposti.
E le vostre osservazioni mi sono piaciute!

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pieros_it ha scritto:
....semplicemente se ne stanno tranquilli e rilassati al sole


e quindi, anche il peggior omofobo nazifascista e cattolico, come può accorgersi che sono gay?
Ero al bar della spiaggia domenica, rilasssato all'ombra. C'era in spiaggia un gruppo di quattro ragazzi. Amici che hanno fatto un'auto per qualche ora in spiaggia? Due coppie Gay? Quattro gay depravati in attesa dell'orgia serale? Quattro commilitoni da una vicina caserma?
E CHE NE SO! Difficilissimo capirlo se non fanno numeri.

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ConteMax ha scritto:

pieros_it ha scritto:
....semplicemente se ne stanno tranquilli e rilassati al sole


e quindi, anche il peggior omofobo nazifascista e cattolico, come può accorgersi che sono gay?


beh se è una coppia gay è normale scambiarsi un bacio, tenersi per mano mentre si va in acqua.....cose che penso sia normale vedere in tutte le spiagge nudiste, mentre in una spiaggia tessile li farebbero sentire sicuramente più osservati




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Forse si, hai ragione. E' che mi è oramai normale vedere coppie scambiarsi un bacio o tenersi per mano...non consideravo che in effetti in alcuni luoghi sia meno "normale".

Spiegato così assume un altro significato.

Eviterei comunque l'appellativo "spiiaggia gay" bruttissimo. Proprio in questi giorni in cui il TAR ha stabilito che non si possono vietare le spiagge ai cani. Senza nulla togliere agli amati cani, loro hanno raggiunto un diritto e nudisti e gay no? Azzz......

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Inserito il - 26/06/2019 : 14:52:35  Mostra Profilo  Invia a pieros_it un messaggio AOL  Rispondi Quotando
ConteMax ha scritto:


Eviterei comunque l'appellativo "spiiaggia gay" bruttissimo.

condivido pienamente....e infatti l'ho messo come premessa alla mia prima risposta




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