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Forum de iNudisti - Riflessioni naturiste sul Vangelo
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mare
Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 10/02/2010 : 18:37:00  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Presentazione
Ciao a tutti
Spero che sia cosa gradita questa mia iniziativa e cioè commentare assieme a voi i vangeli e la sacra Scrittura ogni settimana con la nostra prospettiva naturista. Perché ?Credo che Gesù nel suo Vangelo non vuole che diventiamo Dei,fuori dal mondo,ma semplicemente e pienamente umani come Lui è stato. Perciò l’accoglienza,il rispetto,il dono saranno gli atteggiamenti di fondo di questa discussione sapendo che ogni persona per me e credo anche per voi sia una ricchezza di cui non posso farne a meno .Invito tutti a dare il loro contributo raccomandando sempre la nostra ottica naturista .Grazie a tutti voi e spero nel vostro sostegno al sottoscritto che in primis sarà esposto e anche il mio timore di sapere se sto facendo la cosa giusta.
Ringrazio lo staff e lo invito a dare suggerimenti per rimanere nei giusti binari di questo sito e se ritengono giustamente inopportuna questa discussione di eliminarla.

Domenica 14 Febbraio Luca 16,17.20-26


“Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone.
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti»


Ecco le famose Beatitudini di Luca che sono presenti anche in Matteo anche se in maniera diversa.Vorrei soffermarmi principalmente su un aspetto.Oltre a vedere i poveri…i ricchi..nell’ottica materiale,assolutamente giusto e da farsi,vedrei queste caratteristiche sotto l’aspetto esistenziale e cioè “ i poveri di Javè”.
Beati i poveri son coloro che si fidano di Dio e sanno di aver “bisogno” degli altri.Beati coloro che hanno fame di Dio e dell’uomo perché senza sono niente.Beati coloro che piangono per l’ingiustizia,la fame,il sopruso degli altri .Beati “ noi naturisti” che affermiamo che il naturismo e la nudità è una proposta evangelica oltre che profondamente umana,ma per questo messi al bando.
Guai ai ricchi di autosufficienza che non vedono la bellezza della fraternità e del dono.Guai ai sazi di orgoglio che non vedono il bisogno dell’umanità di tutti.Guai chi ride delle sfortune altrui senza consolare o aiutare.Guai a chi è adulato perché altri in questo momento sono derisi,perseguitati o violentati.
Rileggendo le Beatitudini sotto questa ottica credo che venga spontaneo ad aprire le braccia nell’accoglienza dell’altro,nel lavorare per questo “Regno di Dio” che in fondo è l’umanità vera e riscoperta da questo passo.
Grazie ora tocca a voi.

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - cordom in Data 14/03/2013 10:40:27

gymnos
iNudistaffezionato

GYMNOS


Regione: Marche


340 Messaggi

Inserito il - 10/02/2010 : 19:18:31  Mostra Profilo Invia a gymnos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sono pienamente d'accordo con te...

Socio A.N.ITA.

Modificato da - gymnos in data 10/02/2010 19:20:26
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Andrea vi
iNudistfedelissimo

husky


Regione: Italy


1687 Messaggi

Inserito il - 16/02/2010 : 20:11:46  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
incredibile ho trovato la foto di un crocifisso naturista

life is like yoyo,luck is just a given up go! go!

Modificato da - Andrea vi in data 16/02/2010 20:16:16
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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 16/02/2010 : 21:21:14  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Effettivamente Gesù è morto così.Ai condannati veniva tolto tutto.

operaio del nudismo
Socio ANITA
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di_lo_68
iNudistamico


Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Trieste
Città: trieste


86 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 08:41:11  Mostra Profilo Invia a di_lo_68 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
hola a todos....riteniamo che qs. sito, dati i temi dibattuti giustamente leggeri e disimpegnati, non sia il contesto piu' consono per dibattere del Vangelo che ha sicuramente altri ambiti dove essere approfondito e commentato.
Sacro e non Sacro non devono essere confusi od equiparati.
buona giornata a todos.

tutto cio' che non e' donato viene perduto....
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ConteMax
iNudistfedelissimo

zeus


Regione: Veneto
Prov.: Venezia
Città: Mestre


2740 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 09:41:38  Mostra Profilo Invia a ConteMax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Se il vangelo è vita, non ha motivo per non poter essere analizzato in qualsiasi contesto.

non avere regole non è libertà. Libertà è non averne bisogno

Modificato da - ConteMax in data 18/02/2010 11:43:48
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Koala
iNudistfedelissimo



1668 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 10:36:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
di_lo_68 ha scritto:

hola a todos....riteniamo che qs. sito, dati i temi dibattuti giustamente leggeri e disimpegnati, non sia il contesto piu' consono per dibattere del Vangelo che ha sicuramente altri ambiti dove essere approfondito e commentato.
Sacro e non Sacro non devono essere confusi od equiparati.
buona giornata a todos.
Non sono d'accordo sulla tua affermazione, se l'argomento religione viene discusso e analizzato in modo responsabile, non vedo cosa ci sia di strano o inappropriato in ambiti disimpegnati, anzi, e' in luoghi di "peccatori" che la parola del Vangelo ha maggiore significato e forza.

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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 11:36:14  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Posso aver sbagliato e metodo nel presentare questo discorso e sicuramente cercherò di renderlo più appetibile.Ma la domanda fondamentale è questa:perchè quando si parla di vangelo e di Dio cerchiamo di relegarlo solo alla funzione domenicale e nell'ambito così personale che non ha nessuna valenza pubblica o sociale e non c'entra niente con i nostri comportamenti ed esperinze di vita?Secondo il modesto parere il vangelo e la fede sono parte integrante di ogni nostra esperienza,di tutte le esperienze che nella vita facciamo.Non alcune si e altre no.Il vangelo è dentro nella vita dell'uomo ( per chi crede)di tutto l'uomo e deve dare un impronta e risposte a tutto quello che facciamo compreso la nudità ed il sesso,ha comunque ,il vangelo,qualcosa da dire a queste esperienze.Anzi pretendo che mi dia delle risposte.Lo sbaglio,si,appunto è quello di relegarlo sempre più ai margini della nostra vita.Ma avete paura di Dio e di una esperienza con lui nel naturismo?
Io ho sempre detto che è stata la mia fede a far scoprire nel modo giusto la nudità e dargli senso,ed il naturismo è venuto di conseguenza.Posso almeno come utente parlare della mia esperienza di naturismo come scelta di fede,perchè è così che è stata?Questo forse porta a vivere la nudità in maniera staccata o aschetica?Certamente no anzi mi da più slancio a vivere la nudità con più persone e divertirmi anche.Tutto mi rende più bello e divertente se dentro ci metto Dio.
Comunque se mi provate che Dio non c'entra niente con il naturismo che ci stò a fare qui.
Scusate della lungaggine,ma spero di aver dato un imput positivo a tutto ciò.Grazie

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - n/a in data 18/02/2010 11:38:56
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Koala
iNudistfedelissimo



1668 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 11:43:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non ti devi giustificare cordom, hai fatto cio' che ritevi giusto per te e per gli altri frequentatori del forum, anzi ti va dato merito di affrontare un argomento cosi' importante in un ambito come il nostro. In fin dei conti siamo esseri umani, chi credente e chi no.

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ConteMax
iNudistfedelissimo

zeus


Regione: Veneto
Prov.: Venezia
Città: Mestre


2740 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 12:07:00  Mostra Profilo Invia a ConteMax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
...ed alla fine, il fatto di credere o meno ad un dio non è fondamentale per apprezzare quanto scritto su vangelo e religione.

Io sono ateo, eppure credo negli ideali, nelle convinzioni e nella lealtà verso se stessi ed il prossimo che vedo spiegati e condivisi da cordom.

non avere regole non è libertà. Libertà è non averne bisogno
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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 12:26:38  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Koala e ConteMax per le belle parole che condivido appieno,in fondo dove ci si incontra se non nell'uomo e renderlo migliore?,credente o no?.grazie
E per i credenti che credo siano molti che vivono il nudonaturismo.Perchè non aiutiamo la Chiesa a ringiovanirsi attraverso una "teologia del nudo"(risposte del fenomeno nudonaturismo alla luce del vangelo)che spesso affiora e che serpeggia tra i cristiani naturisti?Diamogli spessore perchè di questo che la chiesa ha bisogno.Saranno più critiche che applausi,ma il nostro dovere di credenti lo dobbiamo fare.Ed è questo che cerco di fare in maniera così piccola.Grazie

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - n/a in data 18/02/2010 12:28:09
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victorserge
iNudistospite

sbarra



34 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 14:22:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
cordom ha scritto:

Io ho sempre detto che è stata la mia fede a far scoprire nel modo giusto la nudità e dargli senso,ed il naturismo è venuto di conseguenza.Posso almeno come utente parlare della mia esperienza di naturismo come scelta di fede,perchè è così che è stata?


Non puoi, devi parlarne!

(Ma a uno bravo, però...)
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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 14:37:46  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
victorserge ha scritto:

cordom ha scritto:

Io ho sempre detto che è stata la mia fede a far scoprire nel modo giusto la nudità e dargli senso,ed il naturismo è venuto di conseguenza.Posso almeno come utente parlare della mia esperienza di naturismo come scelta di fede,perchè è così che è stata?


Non puoi, devi parlarne!

(Ma a uno bravo, però...)

certo che lo farò come in altri siti mi sembra giusto.
Devo dire e ringrazio di lo 68 per aver involontariamente o "sapientemente" ravvivato questo topic e provocare delle risposte che io attendevo.grazie

operaio del nudismo
Socio ANITA
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Biotto
iNudistfedelissimo

Avabiotto


Regione: Lombardia
Prov.: Pavia


1992 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 16:25:48  Mostra Profilo Invia a Biotto un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non ho molta dimestichezza con i preti ed i luoghi dove svolgono le loro attvità, ma se non erro, proprio la persona a cui la chiesa cattolica fa riferimento conosceva pubblicani e prostitute; se non mi ricordo male fu proprio in difesa di un'adultera che disse le famose parole: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra".
E non solo bazzicava per feste varie, ma ha anche contribuito ad organizzarle, procurando più di una volta le libagioni con metodi non proprio ortodossi ().
Se avesse dovuto attenersi a ciò che era 'politically correct' per quel tempo, probabilmente sarebbe divenuto al massino un ottimo fariseo...
Invece su vede che ci teneva proprio a svolgere bene il suo compito, del resto, si sa, per certe cose ci vuole passione...


Le cose al di fuori della norma non sono alla portata della massa: l'eccellenza non è accessibile ai più.
Meglio aiutare un cieco ad attraversare la strada che lasciare che un non vedente utilizzi le sue differenti abilità.
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Algol
iNudistfedele

1025_da_Algol


Regione: Toscana


1013 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 16:28:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per dirla in parole povere.....è la mercificazione e la violazione del corpo, secondo la religione cattolica, che porta al peccato e non la sua nudità o la sua esposizione. Non si dovrebbe nascondere ciò che di più prezioso e bello ci ha dato il Creatore in questo mondo e a tal proposito per ribadire il concetto che pure l'esaltazione del corpo non viene tralasciata dalla religione vi invito a leggere "tra le righe" il Cantico dei Cantici di Salomone nell'Antico Testamento.
N.B. Qui si parla di Vangelo....ma è ovvio che le sue radici sono nella Bibbia (Antico Testamento)
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Algol
iNudistfedele

1025_da_Algol


Regione: Toscana


1013 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 16:46:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"E non solo bazzicava per feste varie, ma ha anche contribuito ad organizzarle, procurando più di una volta le libagioni con metodi non proprio ortodossi ()."_Biotto
"Invece su vede che ci teneva proprio a svolgere bene il suo compito, del resto, si sa, per certe cose ci vuole passione..."_Biotto

Noto un certo tuo sarcasmo in queste frasi che dici e da ciò io ne prendo le distanze....NO COMMENT...piuttosto leggiti bene questo brano che sintetizza tutto lo spirito della carità e della misericordia divina nei confronti di una umanità spietata e ingrata....
" Più volte, in questo tempo, siamo stati esortati alla conversione del nostro cuore, eppure ognuno di noi si scopre ancora tanto simile a se stesso. Forse abbiamo ascoltato poco la parola di Dio, e non si è radicata nel cuore e nella realtà della nostra vita; insomma, ci ha trasformati poco. Non diciamo questo per la mania di fare bilanci o per riproporre un inutile pessimismo. Credo, invece, che tutti siamo ben consapevoli della difficoltà che ha il tempo del Signore a inserirsi nello scorrere convulso del nostro tempo quotidiano; e degli ostacoli che i sentimenti e gli inviti di Dio trovano nella selva dei nostri sentimenti e dei tanti inviti che ogni giorno riceviamo. Questo tempo opportuno di Quaresima spesso lo abbiamo soffocato con gli impegni, con le preoccupazioni, e perché no, con le banalità che ci prendono e ci soggiogano. E così ognuno è rimasto quel che era. Questa domenica ci viene nuovamente incontro, e in certo modo ci prende e ci trascina davanti a Gesù ancora una volta. E di fronte a lui non è possibile sentirsi come quel fariseo che si lodava da solo, perché è il Signore della misericordia e non un esattore esigente.
È l'alba di un nuovo giorno e Gesù, scrive il vangelo di Giovanni (8,1-11), sta di nuovo nel tempio a insegnare. Una calca di gente lo circonda. Improvvisamente il cerchio degli ascoltatori viene aperto da un gruppo di scribi e farisei che spingono davanti a loro una donna sorpresa in adulterio. La trascinano, gettandola in mezzo al cerchio, proprio davanti a Gesù, e gli chiedono se si debba o no applicare la legge di Mosè. Questa legge, dicono, impone di «lapidare donne come questa» (gli scribi e i farisei si riferiscono alle disposizioni contenute nel Levitico, 20,10; e nel Deuteronomio, 22,22-24; che prevedono la morte per gli adulteri). Ma non sono mossi dallo zelo per la legge, tanto meno sono interessati al dramma di quella donna. Vogliono tendere un tranello al giovane profeta di Nazaret per screditarlo davanti alla gente che sempre più numerosa corre ad ascoltarlo.
Se condanna la donna, ragionano, va contro la tanto conclamata misericordia; se la perdona, si mette contro la legge. In ambedue i casi ne esce sconfitto. Gesù, chinatosi, si mette a «scrivere con il dito per terra». È un atteggiamento strano: Gesù sta in silenzio, come farà durante la passione davanti a personaggi come Pilato ed Erode. Il Signore della parola, l'uomo che aveva fatto della predicazione la sua vita e il suo servizio fino alla morte, ora tace. Si china e si mette a scrivere nella polvere.
Non sappiamo cosa Gesù scrive e cosa pensa in quel momento; possiamo invece immaginare i sentimenti indispettiti dei farisei e forse intuire cosa c'è nel cuore di quella donna la cui speranza di sopravvivenza è legata a un uomo da cui, peraltro, non esce né una parola, né un cenno. Dietro l'insistenza dei farisei Gesù alza il capo e pronuncia una frase che getta un poco di luce sui loro pensieri: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei» (v. 7). E si china di nuovo a scrivere per terra. La risposta disarma tutti. Colti nel segno da queste parole, «se ne vanno uno per uno cominciando dai più anziani fino agli ultimi» (v. 9), nota con arguzia l'evangelista. Rimane solo Gesù con la donna. Si trovano l'una davanti all'altro, la miseria e la misericordia.
A questo punto Gesù riprende a parlare; lo fa come di solito, con il suo tono, la sua passione, la sua tenerezza, la sua fermezza. Alza la testa e chiede alla donna: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella risponde: «Nessuno, Signore». La parola di Gesù diviene profonda, per nulla indifferente, anzi piena di misericordia. È una parola buona, di quelle che solo il Signore sa pronunciare: «Neanche io ti condanno; va'e d'ora in poi non peccare più» (v. 11). Gesù era l'unico che avrebbe potuto alzare la mano e lanciare le pietre per lapidarla; l'unico giusto. La prese per mano e l'alzò da terra; in verità la sollevò dalla sua condizione di miseria, e la rimise in piedi: non era venuto per condannare, e tanto meno per consegnare alla morte per lapidazione; è venuto per parlare e per rialzare alla vita. Dice a quella donna: «Va'», come dire: ritorna alla vita, riprendi il tuo cammino. E aggiunge: «Non peccare più», ossia: percorri la via sulla quale ti ho posto, la via della misericordia e del perdono. È la via sulla quale il Signore, di domenica in domenica, mette coloro che si avvicinano a lui."_ Mons.Vincenzo Paglia
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Biotto
iNudistfedelissimo

Avabiotto


Regione: Lombardia
Prov.: Pavia


1992 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 17:32:28  Mostra Profilo Invia a Biotto un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Algol ha scritto:
Noto un certo tuo sarcasmo in queste frasi


Non è sarcasmo: vuole essere ironia, con l'intento di far riflettere strappando un sorriso.
Se non mi sbaglio, sempre il protagonista dei vangeli, ha affermato: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio"
Ora, trattandosi di interpretazioni, è ovvio che si può stiracchiare la coperta in modo da coprire più o meno ciò che si vuole, ma una delle caratteristiche dei bambini è che ridono spesso: è statisticamente provato che più si invecchia e meno si ride.
Personalmente diffido di tutti i cammini che portano ad un incupimento dell'essere umano e ancor di più di tutte le organizzazioni che vorrebbero imporre una sorta di mestizia dell'esistenza.
Per questo, secondo me, un po' di ironia e soprattutto di allegria nei dibattiti e e soprattutto nei percorsi spirituali ci sta benissimo.
Del resto se il dolore dell'esistenza fosse il massimo a cui tendere nei percorsi spirituali, si potrebbero raggiungere risultati inimmaginabili innazitutto abolendo l'estasi mistica per legge e poi prendendosi a martellate (va benissimo un qualsiasi martello da carpentiere) un arto a scelta.
Il dolore, la mestizia ed il conseguente progresso interiore sarebbero assicurati.


Le cose al di fuori della norma non sono alla portata della massa: l'eccellenza non è accessibile ai più.
Meglio aiutare un cieco ad attraversare la strada che lasciare che un non vedente utilizzi le sue differenti abilità.

Modificato da - Biotto in data 18/02/2010 17:33:39
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matteone
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6895 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 18:02:16  Mostra Profilo Invia a matteone un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Andrea vi ha scritto:

incredibile ho trovato la foto di un crocifisso naturista


Sono rimasto sorpreso anche io quando ho visto quella scultura, attribuita a Michelangelo.

Biotto ha scritto:

...e non solo bazzicava per feste varie, ma ha anche contribuito ad organizzarle, procurando più di una volta le libagioni con metodi non proprio ortodossi.


Un Biotto in stile Giobbe Covatta, che non è un profeta.


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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

nuovo


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20562 Messaggi

Inserito il - 18/02/2010 : 22:07:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
faccio un copia incolla di questa risposta che ho messo in altro topic con la stessa domanda di cui sopra:

il discutere del Vangelo non vuol trasformare il forum in sito teologico, non ci appartiene, ne forse ne saremmo in grado, ne ne abbiamo la giusta cultura, seppur non riguarda tutti.
Come detto da biotto, il medico è per i malati, non per i sani. Il medico non va in piazza, ma sta in ospedale.
Qui non siamo malati, almeno lo spero per la maggioranza dei presenti, e parliamo di un nudismo sano, non sessuale.
Qui molti di noi son credenti, e cattolici, e che più spesso di quanto si creda ci si pone di fronte a dubbi e reprimende morali nel praticare nudonaturismo.
Confrontarci alla luce del Vangelo, per quello che è la nostra conoscenza in merito, e verificare tra noi se gli insegnamenti evengelici e il nostro modus vivendi son compatibili, non sono non è contrario alla decenza e non è pagano, ma credo sia molto meglio che parlare sempre e solo di quanti peli ci portiamo addosso, di problemi erettivi, o altre amenità similari.
Meglio riuscire a veder che anche da nudi si può essere (per chi lo è e ci crede) bravi cristiani, che non fare gli struzzi e ricordarsi di Lui solo la domenica alla S. Messa (per chi ci và). Il cristiano, il suo credo, lo vive o dovrebbe viverlo ogni giorno, in ogni situazione, pure quando sta nudo in casa o in spiaggia assieme agli altri.

Questo il mio personale pensiero, e il motivo per cui ho accettato e pregato Cordom di aprire e gestire questo topic, che dà a tutti noi modo di confrontarci anche in temi molto seri come la religione, e non solo, ripeto, di facezie tipo le tettone, i falegnami, i peli etc etc.

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Stay hungry, stay foolish - Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.it
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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 19/02/2010 : 10:01:40  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Domenica 21 Febbraio Luca 4,1-13

“Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo». Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «E’ stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo».
Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato”

Per ora non commento aspetto vostro contributo.Ciao a tutti e buona Domenica.

operaio del nudismo
Socio ANITA
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mare

Prov.: Vicenza


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Inserito il - 19/02/2010 : 16:07:52  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
victorserge ha scritto:

cordom ha scritto:

Io ho sempre detto che è stata la mia fede a far scoprire nel modo giusto la nudità e dargli senso,ed il naturismo è venuto di conseguenza.Posso almeno come utente parlare della mia esperienza di naturismo come scelta di fede,perchè è così che è stata?


Non puoi, devi parlarne!

(Ma a uno bravo, però...)

Provo a raccontarti un'esperienza a me succezza nell'82.Io e 4 compagni,studenti religiosi,ci avevano mandato in incognito a vivere per un mese nel salento con i raccoglitori di pomodoro e come venivano ingaggiati.Fu un'esperienza dura,si,ma di grande solidarieta,conoscenza e formazione del sottoscritto di fronte a coloro che un giorno dovevamo assistere come missionari.Una volta ogni 15 giorni dovevamo fare un ritiro spirituale ,di un giorno per fortuna, tipo S.ignazio dove in un podere delle suore restavamo isolati con il pranzo a sacco e con la Bibbia in mano.Lo spazio era enorme ed ognuno restava isolato per tutto il giorno.L'argomento era "spogliazione di se stessi per accogliere la Parola di Dio"Ero solo e dopo alcune ore di fronte al mio Dio in silenzio trovai l'esigenza di essere radicale con questa storia di spogliazione.Trovai il bisogno per un momento di trovarmi nudo di tutto per esprimere al meglio la mia condizione di ascolto e accoglienza di Dio che mi parlava attravewrso la Bibbia.Fu un'esperienza fantastica e da qui cominciai a capire che non solo il mio atteggiamento strettamente intimo verso Dio,quello di essere nudo per accogliere Lui,ma ho cominciato a capire che questo attegiamento di nudità non era solo perchè stavo bene così,ma un atteggiamento profondo di apertura e di accoglienza verso gli altri.La nudita mi dava e mi da ancora quel senso di accoglienza e di rispetto e di aver bisogno degli altri.Più che stare bene io cerco di far star bene gli altri non avendo esteriormente barriere così la comunicazione e l'accoglienza dell'altro è più facile.Per finire quando riferii al mio padre spirituale che dopo un primo imbarazzo accolse bene le mie motivazioni e si termino con una grande risata per lo scampato pericolo perchè mi disse :ti rendi conto se in quel momento avesse passato di li una sorella?..non sei mica S.Francesco.e la cosa fini li.

operaio del nudismo
Socio ANITA
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a_fenice
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Inserito il - 19/02/2010 : 20:28:51  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si non eri S. Francesco, ma i Santi vengono fatti e messi sugli altari, non perchè han fatto tanto e bene, ma perchè siano di esempio agli altri in tutto. E San Francesco si spogliò non solo dei suoi averi ma anche delle sue vesti, per portarsi nudo a a Dio. Poi si rivestì per il comune senso del pudore, finchè non morì, e ai suoi compagni chiese di essere sepolto nudo e povero nella nuda terra. Anche il mio primo nudismo si è rifatto al santo umbro, nella nudità trovavo il mio rapporto con Dio e con i fratelli. Poi, non conoscendo ancora il nudismo e naturismo, capivo che questa cosa contrastava col pensiero pudico e moralista degli altri, e me la vivevo nel mio intimo, nella mia solitudine, e all'aperto, unicamente quando ero solo....quanto tempo sprecato...


Per il brano evangelico........diavolo ed esibizionisti, quanta similitudine ci trovo...
Non mi riferisco a chi ha questo stile di vita, per cui gli piace farlo davanti ad altri. Lo dico di continuo, ognuno i suoi gusti. Posso approvarli o meno, ma non mi metto certo a giudicarli. Ho già la trave troppo grossa nel mio occhio, per poter guardare il pulviscolo negli occhi degli altri.
Mi riferisco a coloro che nei nostri luoghi rompono le sfere soprattutto alle nostre donne, a quei maschi che insidiano altri maschi, a tutti coloro insomma che si pregiano di esibire i loro ammennicoli (perchè spesso, tra l'altro, mettono in tiro certe miserie che avrebbero da vergognarsi... fossero belli e dotati, almeno...) a chi trovano di soddisfacente davanti a loro, mettendosi a fare la parte del Satana tentatore contro chi ha tutt'altri pensieri. Peccato che di tentazione, nella maggior parte delle volte, non ne suscitano alcuna, ma in vero suscitano ribrezzo, incavolature, vere e proprie liti da guardone esibizionista non cercato ne amato. Senza poi arrivare a chi lo fa tranquillamente davanti ai piccoli, e li si che arriviamo all'orrido della situazione, quando l'uomo (maschio e femmmina), per il loro piacere personale, violano l'integrità di quei piccoli che ancora non hanno il senso del discernere obbligandoli a visioni tutt'altro che normali e corrette.
Mi sentirei quasi di tradurre: "di a quella donna (o uomo) di darsi a te", e te che rispondi "non di solo sesso vive l'uomo", oppure "fatti un giretto in spiaggia bello ritto, e ti assicuro una bella sequela di trombate" e te che rispondi "non ho bisogno di scendere nel gretto per avere la mia donna o il mio uomo. L'avrò a tempo debito nel pieno rispetto della sua persona in quanto tale, senza trascendere nella volgarità più assoluta".
E tanti esempi simili

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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mare

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Inserito il - 20/02/2010 : 10:19:28  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il potere e il dominio dell'uomo sopra un'altro uomo e nel nostro piccolo lo viviamo ogni giorno.
Penso che Gesù in tutta la sua vita (40 numero simbolico per dire la vita dell'uomo)abbia avuto questa grande tentazione.In quei tempi si aspettava direi quasi a livello epidermico,un Messia che liberasse Isdraele da Roma e che governasse "con giustizia da mare a mare tutti i popoli della terra".Chi meglio di Gesù poteva governare il mondo con giustizia?Chi meglio di Lui poteva liberare il mondo dalla fame e dalle sofferenze?Invece scelse la via dura del servo sofferente di Jave,la via della sofferenza e del dono totale di se per creare un altro tipo di regno:regno dell'amore.Nell'ultima cena in Giovanni:"I potenti dominano il mondo,ma tra voi non sia così...".
Senza mezzi termini definisce il potere come esternazione del male.
Come viviamo noi questa faccenda del potere che chi di più e chi meno abbiamo?Il potere politico,quello religioso,mediatico sempre cosparsi della parola "servizio"?o è potere e basta?
Sopratutto noi naturisti quante volte abbiamo questa tentazione di prevalere sempre con chi ci stà attorno?Bene ha detto fenice con quei esempi che evidenziano come la tentazione di soggiogare e servirsi degli altri e dei più piccoli per soli scopi effimeri per non dire di peggio.

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Algol
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Inserito il - 21/02/2010 : 14:54:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Biotto ha scritto:

Algol ha scritto:
Noto un certo tuo sarcasmo in queste frasi


Non è sarcasmo: vuole essere ironia, con l'intento di far riflettere strappando un sorriso.
Se non mi sbaglio, sempre il protagonista dei vangeli, ha affermato: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio"
Ora, trattandosi di interpretazioni, è ovvio che si può stiracchiare la coperta in modo da coprire più o meno ciò che si vuole, ma una delle caratteristiche dei bambini è che ridono spesso: è statisticamente provato che più si invecchia e meno si ride.
Personalmente diffido di tutti i cammini che portano ad un incupimento dell'essere umano e ancor di più di tutte le organizzazioni che vorrebbero imporre una sorta di mestizia dell'esistenza.
Per questo, secondo me, un po' di ironia e soprattutto di allegria nei dibattiti e e soprattutto nei percorsi spirituali ci sta benissimo.
Del resto se il dolore dell'esistenza fosse il massimo a cui tendere nei percorsi spirituali, si potrebbero raggiungere risultati inimmaginabili innazitutto abolendo l'estasi mistica per legge e poi prendendosi a martellate (va benissimo un qualsiasi martello da carpentiere) un arto a scelta.
Il dolore, la mestizia ed il conseguente progresso interiore sarebbero assicurati.
Ma infatti io non intendo certo considerare il messaggio del Vangelo come un incupimento dell'essere umano o come una negazione di tutto quanto è umano e ci mancherebbe!......Intendevo solo far riflettere che fra sarcasmo o ironia....c'è di mezzo pure il rispetto "sacrosanto"!
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mare

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Inserito il - 21/02/2010 : 22:17:28  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La gioia ed il divertimento è frutto dell'incontro con Dio,guai non divertirsi con Dio e di Dio.Se conosci un amico per la pelle ti diverti con lui come un matto ed è lo stesso con Lui.
Aggiugo che nella vita egli ti fa degli strani scherzi a volte belli altri un po pesanti ma sempre dentro un'amicizia dove il rapportarsi è una bella avventura.

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Modificato da - n/a in data 21/02/2010 22:38:42
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Biotto
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Inserito il - 22/02/2010 : 02:21:14  Mostra Profilo Invia a Biotto un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Algol ha scritto:

Intendevo solo far riflettere che fra sarcasmo o ironia....c'è di mezzo pure il rispetto "sacrosanto"!


E dove starebbe la mancanza di rispetto?
Con 'metodi non proprio ortodossi' mi riferivo ai miracoli della moltiplicazione dei pani e dei pesci e a quello della trasmutazione dell'acqua in vino alle nozze di Cana.
Che ciò non sia proprio alla portata di tutti, spero non sia oggetto di discussione.
Con 'per certe cose ci vuole passione' mi riferivo proprio alla Passione, intendendo che la dedizione al proprio compito ha portato il Cristo sino all'estremo sacrificio.
L'unica cosa che concedo è che potevo inserire un richiamo per rendere chiaro che il mio post voleva essere una risposta a quello di chi non riteneva il forum un luogo consono per dibattere del vangelo.
La mia risposta voleva essere, nella forma e nella sostanza, un modo per dissentire da tale affermazione: volevo far notare che lo stesso Gesù ha frequentato, sì, il tempio, ma parlava soprattutto nelle strade, fra la gente comune (e faceva miracoli alle feste).
Però, già che ci sono, adesso aggiungo pure qualcosa.
Ogni tanto (e in certe regioni del mondo, purtroppo, praticamente ogni giorno) salta su qualcuno che non solo crede di sapere come la pensa Dio, ma crede pure di farGli un favore obbligando altre persone a comportarsi in un certo modo.
Queste persone credono di essere al servizio del Creatore e invece, per me, sono bestemmiatori senza bisogno della parola.
Perchè se Dio è veramente onnipotente (e dovrebbe proprio esserlo, visto che ha costruito ed arredato l'universo in pochi giorni), non ha certo bisogno dell'aiuto di qualche scalzacani per concretizzare i propri desideri.
Costoro dunque, ritenendo che l'Altissimo avrebbe bisogno di servi per la realizzazione delle proprie opere, Gli stanno attribuendo delle limitazioni.
Senza poi considerare non solo l'arroganza di farsi interpreti del Suo pensiero, ma anche lo sgarbo di ritenere di poter parlare (e dare ordini) in vece Sua ad altre persone.
Perchè magari a Dio non frega niente degli uomini, ma allora non si capisce perchè queste persone si diano tanto da fare per purficare il genere umano in nome Suo.
Se invece a Dio importa qualcosa dell'umanità, converrebbe tenere presente che ai fornitori si può mandare una lettera dalla segretaria, ma alle persone a cui si tiene si parla di persona: comportandosi così, stanno facendo fare a Dio la figura del maleducato.


Le cose al di fuori della norma non sono alla portata della massa: l'eccellenza non è accessibile ai più.
Meglio aiutare un cieco ad attraversare la strada che lasciare che un non vedente utilizzi le sue differenti abilità.
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Algol
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Inserito il - 22/02/2010 : 15:42:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Perchè se Dio è veramente onnipotente (e dovrebbe proprio esserlo, visto che ha costruito ed arredato l'universo in pochi giorni), non ha certo bisogno dell'aiuto di qualche scalzacani per concretizzare i propri desideri"- Biotto
"Se invece a Dio importa qualcosa dell'umanità, converrebbe tenere presente che ai fornitori si può mandare una lettera dalla segretaria, ma alle persone a cui si tiene si parla di persona: comportandosi così, stanno facendo fare a Dio la figura del maleducato."- Biotto
_Sbaglierò..ma mi pare che tu abbia un'opinione un pò troppo "islamicizzata" del concetto cattolico.Cioè sembra che tu dica Dio stia lassù e gli uomini facciano le loro cose senza interferire sulle cose divine.Ma visto che tu menzioni il Cristo, è stato detto proprio da lui agli apostoli "andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo"(Mc.16,15) così come disse sempre ad un suo apostolo "tu sei Pitro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa"(Mt.16,13-19),quindi è stato proprio Dio ad incaricare noi uomini a diffondere la sua parola (non può farlo Lui direttamente perchè ci ha voluto lasciare totalmente il libero arbitrio)e di conseguenza chi meglio dei sacerdoti può farlo?Poi è ovvio che anche loro possono sbagliare,possono cadere nel peccato purtroppo per la loro appartenenza umana.
Ovviamente ognuno poi la può pensare come vuole....ma non si può avere fede...senza accettare la volontà di Dio e la fiducia nell'uomo che agisce in Suo nome.
P.S. Non mi dilungo ulteriormente perchè mi sa di essere già OT !

Modificato da - Algol in data 22/02/2010 15:43:12
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mare

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Inserito il - 22/02/2010 : 17:49:02  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un amico mi ha fatto riflettere su questa tentazione:la tentazione che diventa disperazione quando diciamo che nulla si può sperare in meglio per queto mondo.La tentazione di dire mi arrendo non si può sperare ne tantomeno agire per cambiare.Nel nostro piccolo mondo naturista quanto è vera e presente questa tentazione che apesso ci lascia sfiduciati, senza speranza in un futuro dove sia presente la nudità come la intendiamo noi.

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Biotto
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Inserito il - 24/02/2010 : 03:44:27  Mostra Profilo Invia a Biotto un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Algol ha scritto:

_Sbaglierò..ma mi pare che tu abbia un'opinione un pò troppo "islamicizzata" del concetto cattolico.

Mi sento di rassicurarti, Algol: stai proprio sbagliando.
Da "Però, già che ci sono, adesso aggiungo pure qualcosa." in giù non mi riferivo alla chiesa cattolica (attuale), ma principalmente all'Islam, perlomeno ad esso come lo possiamo conoscere in occidente.
C'è però da dire che in passato (Torquemada docet) anche la chiesa cattolica non si è comportata molto diversamente: ha bruciato supposti eretici ed ipotetiche streghe, ha costretto all'abiura uomini di scienza, ha tenuto legami coi potenti del tempo per salvaguardare ed accrescere il proprio potere temporale.
Dalla breccia di Porta Pia in poi si è molto ridimensionata, ma ancora oggi ci sono uomini di chiesa (Il presidente dei vescovi italiani, cardinal Angelo Bagnasco) che, a quanto pare, sognerebbero una nuova classe di politici cattolici (dovrei mettere le virgolette, perchè risulterebbero essere le sue parole, ma siccome mi fido dei giornalisti come di un gatto a digiuno in macelleria...).

Cioè sembra che tu dica Dio stia lassù e gli uomini facciano le loro cose senza interferire sulle cose divine.

E come sarebbe possibile che gli uomini possano interferire nelle cose divine?

Ma visto che tu menzioni il Cristo, è stato detto proprio da lui agli apostoli "andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo"(Mc.16,15) così come disse sempre ad un suo apostolo "tu sei Pitro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa"(Mt.16,13-19),quindi è stato proprio Dio ad incaricare noi uomini a diffondere la sua parola

Nella lingua italiana 'quindi' (quando è congiunzione) sta ad indicare una conseguenza di determinate premesse; non riesco a capire come possa essere conseguenza delle parole di Cristo il fatto che gli uomini siano tenuti a diffondere la 'parola di Dio' (che è poi anche una contraddizione in termini perchè se tutti gli uomini dovessero diffondere la 'parola di Dio' dovrebbero perlomeno conoscerla e se tutti gli uomini la conoscessero non ci sarebbe bisogno di diffonderla)
Io leggo semplicemente che Gesù ha detto a 11 persone di raccontare ad altre persone la lieta novella ed eventualmente gli avvenimenti accaduti in Palestina; per inciso, lì il 'Vangelo' non può che essere inteso come 'lieto annunzio', dato che i Vangeli intesi cone libri non erano ancora stati scritti.

(non può farlo Lui direttamente perchè ci ha voluto lasciare totalmente il libero arbitrio) e di conseguenza chi meglio dei sacerdoti può farlo? Poi è ovvio che anche loro possono sbagliare,possono cadere nel peccato purtroppo per la loro appartenenza umana.

Basterebbe che dicesse "Secondo me è meglio se agite così, poi fate pure come volete": insegnamento e libero arbitrio ugualmente garantiti.
Poi non ho ho capito perchè sarebbe meglio non ascoltare Lui, che dovrebbe essere infallibile e prestare orecchio invece a chi, come tu stesso sostieni può sbagliare.

Ovviamente ognuno poi la può pensare come vuole....ma non si può avere fede...senza accettare la volontà di Dio e la fiducia nell'uomo che agisce in Suo nome.

E quali sarebbero questi uomini?
No, perchè, solo per rimanere nell'ambito della Chiesa Cattolica ci sono un po' di possibilità di scelta (Latini, Caldei, Copti, Maroniti...); se poi ci si allarga alle sole chiese cristiane, si potrebbe optare per i cattolici, ma anche per gli ortodossi o i protestanti...
Ma soprattutto se si va a guardare chi sostiene di agire in nome e per conto di Dio, e solo a guardare le più note si può scelgliere tra Islam, Ebraismo, Cristianesimo, e non sempre i rapporti tra di loro sono o sono stai idilliaci...
A chi e sulla base di cosa dovrei dare retta?
Quanto alla fiducia, se mi parli di fiducia basata sulla persona, ok, ma se mi parli di fiducia accordata solo perchè rappresentante di un'istituzione, vorrei ricordare che ci sono sacerdoti che hanno bellamente abusato di tale fiducia, molestando parrocchiane o inchiappettandosi qualche ragazzino.

.


Le cose al di fuori della norma non sono alla portata della massa: l'eccellenza non è accessibile ai più.
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Modificato da - Biotto in data 24/02/2010 03:56:31
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Inserito il - 24/02/2010 : 23:23:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
posso intervenire?

-passato. Ogni cosa la mondo ha un passato, e spesso non edificante, per il pensiero moderno. Ciò non giustifica cosa è stato fatto in passato, ma non pregiudica il giusto corso del presente. il passato deve servire solo per non ripetere gli stessi errori. E' così anche nella vita del singolo individuo. Da piccolo una bella serie di cavolate, da maturo e aduto, si spera faccia le cose più correttamente, ma non è detto che le faccia....lo si spera.

- Ogni religione nei suoi tentativi espansionistici ha sempre fatto enormi cacchiate, nessuna esclusa. Si sperava soltanto che col giungere di modernità a cultura certe cavolate, molto pesante per i viventi, cessassero. Invece la storia si ripete sempre, nelle religioni e negli stati. Come uno diventa un attimo più potente o ricco, subito che pensa a come imporre le proprie idee e a sottomettere altri. E troppo spesso con guerre, scomuniche, bombe atomiche e cosi via dicendo. C'è solo la speranza che il fedele alla fin fine usi la giusta via di mezzo.

- Per MC16,15.. precisiamo.... tutti i credenti sono sacerdoti.

Gli Atti degli apostoli e le lettere di San Paolo si riferiscono ai ministeri della chiesa con le parole "episcopato" che ha una valenza di controllo e vigilanza, "presbiterato" ovvero l'anziano della comunità, "diaconia" per il servizio pratico.

La Lettera agli Ebrei spiega chiaramente che nella religione cristiana non vi sia più bisogno di sacerdoti come nell'Antico Testamento perché esiste un unico grande sommo sacerdote nella persona di Gesù Cristo, che si è offerto al Padre una volta per tutte per togliere i peccati degli uomini.

In un altro senso, tutti i credenti sono un real sacerdozio (1 Pietro 2:5, Apocalisse 20:6, cfr. 19:6). Il Nuovo Testamento usa "sacerdote" e "sacerdozio" in riferimento a tutti i battezzati. Ciò perché essi, in forza dell'unione con Cristo, possono accedere direttamente a Dio e offrire il sacrificio della lode, della preghiera e delle loro opere. Perciò assente dal Nuovo Testamento è la figura del sacerdote nel senso usuale della parola.

Il Sacerdozio è composto da vari uffici (apostolo, vescovo, diacono, presbitero/anziano) di cui troviamo innumerevoli riferimento nel Nuovo Testamento (1Tim. 3:1, (Fil. 1:1, 1Tim. 3:8-13), ecc.).

Per cui sacerdoti (tutti i fedeli, si spera conoscenti di ciò che professano), tra cui dei ministri incaricati e/o consacrati (pdiaconi, preti, vescovi). Ministri nel senso di "amministratore" di un qualcosa, in questo caso i Sacramenti. Chiunque è a conoscenza del Credo, ha diritto e dovere di parlare di ciò che professa, facendolo però consapevolmente. Cioè se si erge a "maestro" deve sapere ci cosa parla, altrimenti argomenti, ma non affermi.

Si, in Mc il Cristo non poteva parlare di Vangelo (I vangeli sono libri che raccontano la vita e/o la predicazione di Gesù. "Vangelo" deriva dalla parola greca #949;#965;#945;#947;#947;#941;#955;#953;#959;#957; (euanghélion), che arriva all'italiano attraverso il latino evangelium e significa letteralmente "lieto annunzio", "buona notizia".), ma quando Marco scrisse, il tradurre lieta novella in vangelo, visto che ormai era stato scritto, e che era la stessa cosa, possiamo ammetterla come "licenza poetica", giusto? E tutti siamo tenuti, in quanto fedeli e sacerdoti, non ad indottrinare, ma a parlare anche del proprio credo, al pari dei politici, degli storici, dei medici, degli avvocati e cosi via dicendo.

-Ascoltare chi sbaglia......S. Francesco di Assisi nel lontano 1226, nella suo testamento scrisse: "Poi il Signore mi dette e mi da una cosi grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà.

E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come i miei signori. E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io riconosco il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient'altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue che essi ricevono ad essi soli amministrano agli altri.
. L'uomo è peccatore, e chi più in "alto" stà più ha occasione di peccare, non solo in modo sessuale. Umanamente il peccato è condannato e si spera castigato, spiritualmente chi è in possesso della conoscenza, è degno di portare traduzione e applicazione del credo. E, si spera sempre, non si chiuda nel suo tradurre, ma sia disponibile a guardare avanti e si ponga umilmente ad analizzare il nuovo fenomeno senza pregiudiziali: cosa che purtroppo non è di tutti.

- Ogni religione dice il suo credo. A chi credere? Se uno tornasse dall'aldilà ci potrebbe dire "guardate che di là c'è questo o questi Dei". Ciò non avverrà mai, forse, per cui sta alla nostra mente se credere o non credere e a chi e cosa.

Penso che la discriminante vada fatta se uno crede ad un continuo oltre la morte o meno. Se crede ci sia altro, se non si ha fede nel singolo nome, al di la che si chiami Cristo, Allah, Budda, Javèh, etc, se uno si comporta bene, onestamente, ed è di aiuto per gli altri, già ha fatto la base di tutte le religioni, nessuna esclusa.

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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mare

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Inserito il - 25/02/2010 : 10:12:35  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Bravo fenice,non avrei potuto dire meglio.Aggiungo che il concilio vaticano II definisce tutto il popolo di Dio come sacerdozio regale e infallibile.Così facendo si è cominciato a partire dal basso verso l'alto e non viceversa mettendo al centro servizio verso l'uomo e l'amore vicendevole.Anche i nostri presbiteri sono qui per servizio e amore (spesso lo dobbiamo ricordarglielo)e sono giudicati proprio su questo.
Che è venuto a fare Gesù Cristo?Farci diventere uomini diversi,dei,staccati dal mondo?No è venuto soltanto a farci vedere con la sua esperienza umana cosa significa essere veramente uomini.In fondo penso che sia tutto qui quello che l'uomo cerca.Il comandamento che ci ha lasciato è l'amore vicendevole fino al dono della vita e per tutta la vita.Credo che nella storia ci siano molti esempi di grandi uomini (non credenti)che sono arrivati a dire che l'uomo a senso nell'amore e nel dono di se,attraverso valori come giustizia,pace ecc.Se l'umanità è arrivata a queste profondita nel concepire la vita dell'uomo,qual'è la novità del Cristo?senza parlare degli aspetti escatologici (paradiso ecc).
E poi credo che l'unico punto in cui tutte le religioni,filosofie ecc.si trovano è proprio l'uomo e la sua realizazione.Da qui si devono giudicare religioni e pensieri:quanto queste ideologie migliorano l'uomo e lo fanno diventere più uomo?secondo valori già presenti nell'umanità come giustizia,pace,uguglianza ecc.Credo che la cosa sia molto più concreta che mai.
Vorrei lasciarvi ancora la domanda:Qual'è la novità del Cristo?
Grazie

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