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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

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20560 Messaggi

Inserito il - 23/02/2010 : 23:34:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
non volevo affondare il coltello sul discorso, perchè sono abituato a vivere molto di sensazioni, ma non di sensazionalismi, finchè non ho prove certe, che sinceramente, mi sono stufato di cercare. Tanto tutti dicono il contrario di tutti, dicendo solo che ciò fa a loro comodo, senza sparare tutte le verità.

Due note, non tanti discorsi.... parliamo di lampadine terroristiche, perchè emanano elettromagnetismi e via dicendo..... tutti ne hanno paura.... eppure tutti hanno dai due a tre telefonini sempre accesi. A volte li lascio per sbaglio vicino al pc, e ogni volta che riaggancia al ponte radio, le casse impazziscono.........ma questi fan più comodo delle lampadine?

Tutti ormai parlano di tumori da UV, da fumo da un colpo che ti pigli...... Ma quante radiazioni UV emetterà mai una lampadina? A quanta distanza queste risultano efficaci? Quanto tempo occorre perchè abbronzino? Potrei smettere di andare a far le lampade allora, basta che sto nudo in casa.... Però, alle lampados ci andiamo di continuo, l'estate non ci mettiamo il burka, ma stiamo belli nudi tutto il giorno sotto il sole, a quante ore di lampadine corrisponde un'ora di sole?

Fumo. Tutti giustamente si preoccupano del fumo di sigaretta, di cui i due principali inquinanti cancerogeni sono nicotina (ma relativamente) e benzopireni. Questi ultimi son presenti in tutte le cose bruciate. Non mi risulta che nessuno smetta di accendere riscaldamenti per questo, nessuno va a piedi e smette di prendere la macchina, pochisismi prendono mezzi pubblici. Ad una semplice messa in moto, quante sigarette corrispondono? Quanto fumo passivo ci becchiamo? Fumare nei locali, no, è giusto e corretto e rispettoso di chi ci lavora e degli altri astanti che non mangeranno pasta e fumo, ma.... tutto il resto?

Gli OGM son stati banditi perchè non conosciuti, e sarà anche giusto. Ma quanti antiparassitari, quanti antigerminativi, quanti conservanti, quanti anti ri-un colpo che ti pigli ci fanno mangiare e bere? Io avevo una piccola bottiglia di madre acetica, che mantenevo ormai da 30 anni, in cui producevo quel pochisismo aceto per consumo personale, ottimissimo. Tutti i vini erano perfetti per l'uso. Facendola breve ho messo una volta un nota marca di vino da tavola, notissima per essere dochgnrnr, per essere salubre etc etc....mi ha sterilizzato la madre? Dice nulla questo sulla composizione di quel liquido giallognolo fatto col bastone?

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Stay hungry, stay foolish - Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.it
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alex65
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Inserito il - 24/02/2010 : 00:26:36  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:
Gli OGM son stati banditi perchè non conosciuti, e sarà anche giusto.


ahi ahi, quante bugie sugli OGM che vengono diffuse.
Gli OGM rappresentano un paradosso moderno.
E' una tecnologia spesso ecologica (permette di diminuire notevolmente la quantità di diserbanti, antiparassitari e veleni vari utilizzati in agricoltura. eppure sono gli stessi ecologisti ad osteggiarli.

La gente, purtroppo informata piu' da attivisti ignoranti che da chi conosce l'argomento, finisce con l'essere contraria
(ed i politici dietro sempre a caccia di voti).
Sinceramente preferisco mangiare del mais GM (che ha vito pochi pesticidi) che mais non GM che oltre a essere trattato con più veleni, corre maggior rischio di sviluppare tossine a causa di funghi, funghi a cui il mais GM è più resistente.



Alessandro Socio 3VeNat / A.N.ITA.
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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

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Inserito il - 24/02/2010 : 00:36:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
alex65 ha scritto:

a_fenice ha scritto:
Gli OGM son stati banditi perchè non conosciuti, e sarà anche giusto.


ahi ahi, quante bugie sugli OGM che vengono diffuse.
Gli OGM rappresentano un paradosso moderno.
E' una tecnologia spesso ecologica (permette di diminuire notevolmente la quantità di diserbanti, antiparassitari e veleni vari utilizzati in agricoltura. eppure sono gli stessi ecologisti ad osteggiarli.

La gente, purtroppo informata piu' da attivisti ignoranti che da chi conosce l'argomento, finisce con l'essere contraria
(ed i politici dietro sempre a caccia di voti).
Sinceramente preferisco mangiare del mais GM (che ha vito pochi pesticidi) che mais non GM che oltre a essere trattato con più veleni, corre maggior rischio di sviluppare tossine a causa di funghi, funghi a cui il mais GM è più resistente.



appunto. come ho detto sopra............

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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mirko
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bin, mr. bin


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Inserito il - 24/02/2010 : 00:52:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ciao alex sugli ogm non sono molto aggiornato, cè differenza con il transgenico?
ciao a presto

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alex65
iNudistfedelissimo

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Inserito il - 24/02/2010 : 08:25:46  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
mirko ha scritto:

ciao alex sugli ogm non sono molto aggiornato, cè differenza con il transgenico?
ciao a presto

No, stessa roba.

Alessandro Socio 3VeNat / A.N.ITA.
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Andrea vi
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husky


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Inserito il - 24/02/2010 : 18:02:07  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
si però non è solo una questione ecologica in senso stretto,c'è anche la questione che quelle piante sono sterili:i semi li fornisce una multinazionale,se tutte le coltivazioni si trasformano in ogm dipenderanno ancora di più dalle multinazionali

life is like yoyo,luck is just a given up go! go!
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Biotto
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Avabiotto


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Inserito il - 24/02/2010 : 19:02:24  Mostra Profilo Invia a Biotto un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Avevo pensato di starmene zitto: mi sono chiesto se non avevo scritto un po' troppo, ma questa non la posso lasciar scappare.
Di sicuro NON TUTTI GLI OGM SONO STERILI.
Mi ricordo di un servizio visto in televisione (forse RAI3) in cui una multinazionale aveva fatto causa ad un contadino (mi pare canadese) perchè nel suo campo...
Ho googlato: ecco un link:
http://www.ecoage.it/ogm-brevetti-specie-vegetali-esistenti.htm
riporto la parte più importante (la pagina è un po' lunghetta)

È sorprendente ciò che è accaduto all'agricoltore canadese Percy Schmeiser che racconta su un sito web la sua storia che può essere riassunta così: L'agricoltore Percy Schmeiser è stato citato in giudizio perchè avrebbe infranto il diritto di brevetto, coltivando colza Roundup Ready senza licenza. In realtà l'anziano agricoltore canadese (ha 73 anni) ha subito la contaminazione della sua colza da parte di materiale genetico proveniente da colza Roundup Ready. Percy Schmeiser dice di aver semplicemente seminato il suo campo con il seme messo da parte l'anno precedente, come aveva sempre fatto. Comunque aveva notato molti residui colturali di colza RR che stavano crescendo adiacenti a un campo vicino, piantato a colza RR, pensa quindi che il suo campo sia stato contaminato.

C'è da dire che in effetti, grazie alla diffusione di leggende metropolitane, accertare il vero anche tramite la Rete diventa a volte difficile: se non mi ricordavo qualcosa di quel servizio mi sarei trovato in difficoltà.

A titolo di esempio, se lo volete fare, e tenendo presente che la faccenda va presa più come curiosità che come prova, digitate su Google "gli ogm sono sterili" e poi "gli ogm non sono sterili" (mettete le virgolette!)...
Risultato: 9.770 a 15.300



Le cose al di fuori della norma non sono alla portata della massa: l'eccellenza non è accessibile ai più.
Meglio aiutare un cieco ad attraversare la strada che lasciare che un non vedente utilizzi le sue differenti abilità.
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alex65
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Inserito il - 24/02/2010 : 22:54:39  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il "famoso" contadino canadese ha cercato di frodare una compagnia ed è stato più volte condannato dalla corte Canadese. Ma siccome la compagnia che voleva frodare era la Monsanto o affini, è stato innalzato a paladino anti OGM. proprio un paradosso, lui un anti OGM quando ha provato a rubare semi OGM e piantarli di nascosto nel suo campo. Leggetevi le sentenze canadesi, non si trattava di poche pianticelle che sono spuntate nel suo campo. Ma per gli attivisti anti OGM il fine giustifica i mezzi per cui va bene anche un contadino disonesto.

Sulla sterilità o meno degli OGM ci sono tante leggende.
Una di queste è che i contadini sarebbero costretti a comprare i semi. Ma, scusate, se non gli conviene che li comprano a fare? possono continuare a comprare i semi non OGM come hanno sempre fatto. Se comprano OGM è perché il gioco vale la candela. I soldi spesi per i semi vengono più che ammortizzati

E poi sono anni e anni che i semi vengono comunque comprati, OGM o no.
Le case che forniscono semi (che poi sono le stesse dei emi OGM, in pratica) forniscono semi che danno rese ben migliori di quelli che avrai da solo nel tuo campo per cui si fanno due conti e comprano.

Se poi c'e' un problema di monopolio di poche case che forniscono semi, questo è un altro problema. Non si può demonizzare una tecnica per motivi commerciali.
Sarebbe come dire "boicottiamo le medicine" non prendiamole piu' perche' le case farmaceutiche sono sempre le stesse e si arricchiscono.

Chi se la prende con gli OGM non sa quello che dice o che fa e prende in giro gli altri.
E non tiratemi fuori la fragola-pesce che mi viene da ridere (o piangere).

Alessandro Socio 3VeNat / A.N.ITA.
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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

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Inserito il - 24/02/2010 : 23:27:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ostriche alla fragola? Da provare subito, magari con un goccetto di champagne bello fresco

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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Rombaus
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Inserito il - 25/02/2010 : 09:33:36  Mostra Profilo Invia a Rombaus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
alex65 ha scritto:
Sulla sterilità o meno degli OGM ci sono tante leggende.
Una di queste è che i contadini sarebbero costretti a comprare i semi.


perchè invece gli altri cosa fanno?
arano il terreno e poi aspettano che per concessione divina le piante fioriscano?
tutti gli agricoltori tutti gli anni acquistano le sementi per la produzione di quell'anno, chi dice il contrario è ignorante o in malafede
(e la rete globale è piena sia degli uni che degli altri...)

Il mio profilo è qua: http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=13728
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mirko
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bin, mr. bin


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592 Messaggi

Inserito il - 25/02/2010 : 09:48:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
mi sembrava di aver capito che una volta veniva destinato parte del raccolto per la semina dell anno successivo, ma non so se questa pratica esiste ancora
ciao a presto

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alex65
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Inserito il - 25/02/2010 : 14:55:15  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
mirko ha scritto:

mi sembrava di aver capito che una volta veniva destinato parte del raccolto per la semina dell anno successivo, ma non so se questa pratica esiste ancora
ciao a presto

No, non esiste piu' da un mezzo secolo.
Il tipo di seme che uno ha dal proprio raccolto e' ben diverso da quello originale dato che e' prodotto da incroci non controllati delle proprie piante.

Pero' chi e' contro gli OGM fa finta di non saperlo.

Alessandro Socio 3VeNat / A.N.ITA.
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michy
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Inserito il - 25/02/2010 : 21:59:01  Mostra Profilo Invia a michy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Biotto ha scritto:

a_fenice ha scritto:

non lo sapevo


Ed è meglio se continui a non saperlo.
Pur stimando le buone intenzioni di molti ecologisti, sono in genere sospettoso sulle loro affermazioni: spesso la correttezza dell'informazione non è pari alla nobiltà dell'intento.
In questo topic abbiamo due ottimi esempi.

Esempio 1
michy ha scritto:


Le lampadine a basso consumo energetico sono costituite da tubi fluorescenti compatti e da un alimentatore contenente un trasformatore elettronico. Quest'ultimo alimenta i tubi con energia elettrica e trasforma corrente continua a bassa frequenza (50 Hz) in corrente alternata a più alta frequenza (da 30 000 a 60 000 Hz). Entrambe le correnti generano campi elettromagnetici dotati di frequenze corrispondenti a quelle delle correnti che li hanno creati.

Innanzitutto la corrente utilizzata nella case non è continua, ma alternata: cambia direzione (e varia di intensità) 50 volte al secondo, appunto 50 Hz.
Quindi, al limite, il trasformatore deve convertire corrente alternata in continua, non viceversa.
Questo è ciò di cui sono certissimo.
Siccome sulle lampade a basso consumo non sono altrettanto ferrato, ho fatto una ricerchina (Google), dalla quale risulterebbe
che:
(http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_a_scarica#Alimentazione_ed_accensione)
"una lampada fluorescente richiede una tensione alternata" e che quindi la corrente continua non è affatto necessaria.
È invece necessario
(http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente)
che "la lampada deve essere alimentata in limitazione di corrente. Per questo motivo si pone in serie alla lampada un dispositivo in grado di limitare la corrente, solitamente una induttanza, chiamata comunemente reattore"
Inoltre, mentre una corrente alternata produce un campo elettromagnetico variabile nel tempo, non altrettanto fa una corrente continua: il campo magnetico da essa generato è costante.
Di ciò che scrivo da qui in avanti non sono certissino, prendetelo quindi col beneficio del dubbio e consultate se possibile qualcuo che ne sa di più (se poi scrive qualcosa qui è anche meglio).
Non so se i campi elettrici e magnetici costanti siano dannosi a prescindere dalle energie messe in gioco; perchè si possa avere radiazione elettromagnetica (che ad alte ed altissime energie fa sicuramente male) occorre che il campo sia variabile: più la sua frequenza è alta, più è elevata l'energia.
La radiazione emessa dalla corrente alternata delle abitazioni è considerata non dannosa per l'organismo umano; non saprei cosa dire per quella emessa dagli elttrodotti: c'è chi sostiene che vengono posti a sufficiente distanza da suolo ed abitazioni per non essere dannosi e c'è chi sostiene il contrario.

Esempio 2
michy ha scritto:


Un altra soluzione potrebbe essere produrre l'energia in loco e non al nord per poi portarla al sud, dove non vogliono le centrali, perdendone il 90% per strada sotto forma di campi elettromagnetici...


Anche in questo caso una ricerchina con Google permette di scoprire
(http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrodotto)
che "L'energia che arriva alle utenze domestiche è circa del 10% inferiore a quella prodotta nelle centrali elettriche, per cui -orientativamente- il rendimento elettrico nelle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica è del 90%."
Un rendimento del 90% non vuol dire spreco del 90%, vuol dire spreco del 10%; confondere le due cose fa assumere alla notizia un aspetto diametralmente opposto.




Innanzitutto tutto non sono un ecologista ma un ingegnere, quindi so cosa scrivo perché l'ho studiato all'università e non cercato su google. Poi non dimentichiamo che Wikipedia è un enciclopedia libera quindi tutti possono scrivere quello che gli pare...
A questo punto qualche precisazione tecnica:
I raddrizzatori convertono corrente alternata in corrente continua e sono generalmente costituiti quattro diodi collegati a ponte di Weastone e da un condensatore elettrolitico.
I trasformatori innalzano o abbassano la tensione e la corrente elettrica e si possono basare su svariate tecnologie.
Tutto ciò che è attraversato da elettricità produce un campo e.m. quindi anche le lampade a basso consumo.
Il rendimento di una linea ad alta tensione dipende da moltissime cose e soprattutto dalla sua resistenza (legge di Ohm) e quindi dalla sua lunghezza. Non è assolutamente del 90%!!



Modificato da - michy in data 25/02/2010 22:55:03
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michy
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Inserito il - 25/02/2010 : 22:36:32  Mostra Profilo Invia a michy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nucleare si o no?
Energia elettrica si o no?
Potremmo fare a meno dell'energia elettrica? Risposta no!!
Possiamo fare a meno delle centrali termonucleari?
Vediamo quali sono le alternative:
1) Centrali idroelettriche, PRO producono energia pulita, CONTRO necessitano di grandi quantità d'acqua (che al sud manca), di dislivelli, di bacini artificiali con annesso pericolo di dissesto idrogeologico (vedi il Vajont) e chi più ne ha più ne metta.
2) Centrali eoliche, PRO producono energia pulita, CONTRO necessitano di flussi d'aria (che in Italia mancano) ed hanno un elevato impatto ambientale.
3) Centrali turbogas e con motori a combustione interna, PRO sono piccole a facili da costruire, CONTRO necessitano di carburante fossile (nafta e cherosene) e sono causa di inquinamento atmosferico.
4) Centrali termoelettriche (a gas, carbone, derivati dal petrolio o rifiuti solidi urbani), PRO sono in grado di produrre molta energia, CONTRO hanno un elevato impatto ambientale e sono causa di inquinamento atmosferico.
5) Centrali ad energia solare, PRO producono energia pulita, CONTRO sono costosissine e necessitano di grosse quantità di silicio difficile da reperire.
6) Centrali termonucleari, PRO non sono causa di inquinamento atmosferico e producono grosse quantità di energia, CONTRO necessitano di uranio (radioattivo e di non facile reperibilità), producono scorie radioattive ed hanno un elevato impatto ambientale.
7) Centrali naturiste (l'energia viene prodotta da una dinamo collegata alla cyclette), PRO producono energia pulita, CONTRO possono alimentare solo una lampadina da 5 watt o una radiolina, stancano e provocano irritazioni.
A voi la scelta!!!

Modificato da - michy in data 25/02/2010 22:38:58
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alex65
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Inserito il - 25/02/2010 : 23:42:52  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

7bis) Centrali naturiste (l'energia viene prodotta da una dinamo collegata alla cyclette), PRO producono energia pulita, CONTRO possono alimentare solo una lampadina da 5 watt.
Ma se pedalare vi è un guardone che tanto più pedala più vede
si arriva fino a 500 watt!

Alessandro Socio 3VeNat / A.N.ITA.
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mirko
iNudistaffezionato

bin, mr. bin


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Inserito il - 26/02/2010 : 00:04:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
michy ha scritto:

Nucleare si o no?
Energia elettrica si o no?
Potremmo fare a meno dell'energia elettrica? Risposta no!!
Possiamo fare a meno delle centrali termonucleari?
Vediamo quali sono le alternative:
1) Centrali idroelettriche, PRO producono energia pulita, CONTRO necessitano di grandi quantità d'acqua (che al sud manca), di dislivelli, di bacini artificiali con annesso pericolo di dissesto idrogeologico (vedi il Vajont) e chi più ne ha più ne metta.
2) Centrali eoliche, PRO producono energia pulita, CONTRO necessitano di flussi d'aria (che in Italia mancano) ed hanno un elevato impatto ambientale.
3) Centrali turbogas e con motori a combustione interna, PRO sono piccole a facili da costruire, CONTRO necessitano di carburante fossile (nafta e cherosene) e sono causa di inquinamento atmosferico.
4) Centrali termoelettriche (a gas, carbone, derivati dal petrolio o rifiuti solidi urbani), PRO sono in grado di produrre molta energia, CONTRO hanno un elevato impatto ambientale e sono causa di inquinamento atmosferico.
5) Centrali ad energia solare, PRO producono energia pulita, CONTRO sono costosissine e necessitano di grosse quantità di silicio difficile da reperire.
6) Centrali termonucleari, PRO non sono causa di inquinamento atmosferico e producono grosse quantità di energia, CONTRO necessitano di uranio (radioattivo e di non facile reperibilità), producono scorie radioattive ed hanno un elevato impatto ambientale.
7) Centrali naturiste (l'energia viene prodotta da una dinamo collegata alla cyclette), PRO producono energia pulita, CONTRO possono alimentare solo una lampadina da 5 watt o una radiolina, stancano e provocano irritazioni.
A voi la scelta!!!


aggiungerei anche le centrali sottomarine di potenza modesta ma con ridotti costi di gestione e manutenzione
non dimentichiamo le centrali di cogenerazione, molto diffise nel nord europa(ovviamente), alimentate con biogas prodotto da liquami
ciao a presto

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Biotto
iNudistfedelissimo

Avabiotto


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Inserito il - 26/02/2010 : 03:18:55  Mostra Profilo Invia a Biotto un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
michy ha scritto:


Innanzitutto tutto non sono un ecologista ma un ingegnere, quindi so cosa scrivo perché l'ho studiato all'università e non cercato su google.

Io non sono ingegnere perchè ho interrotto gli studi, ma fino a metà strada ci sono arrivato: un po' di esami all'università li ho dati pure io.
Riconosco che, avendo smesso da un bel po', sono alquanto arrugginito, ma sentir parlare di frequenza di una corrente continua (non che una corrente continua non possa avere valori che variano periodicamente, ma in genere la frequenza è un dato riservato alla corrente alternata) o di corrente continua che arriva nelle case mi ha fatto drizzare le orecchie.

Poi non dimentichiamo che Wikipedia è un enciclopedia libera quindi tutti possono scrivere quello che gli pare...

Wikipedia è un'enciclopedia libera dove, è vero, tutti possono scrivere, ma allo stesso modo possono anche correggere se qualcun'altro fa affermazioni non veritiere.
nel mio caso particolare non è stata l'unica fonte consultata, ho preferito citarla un po' perchè è nota, un po' perchè la sua esposizione mi pareva più comprensibile.

Tutto ciò che è attraversato da elettricità produce un campo e.m. quindi anche le lampade a basso consumo.

Precisazione a mio carico: ho scritto che "anche durante l'accensione di uno strumento che funziona in corrente continua si genera un campo elettromagnetico con conseguente enissione di onde: poichè si passa da una fase di assenza di corrente ad una in cui la corrente c'è, sebbene per un breve lasso di tempo (transitorio) la corrente è variabile, con le conseguenze (elettromagnetiche) del caso.
Poi la situazione si stabilizza e il campo si smorza fino a cessare del tutto." ed ho sbagliato: finito il transitorio, il campo magnetico ed elettrico permangono, ma essendo costanti non producono radiazione.

Il rendimento di una linea ad alta tensione dipende da moltissime cose e soprattutto dalla sua resistenza (legge di Ohm) e quindi dalla sua lunghezza. Non è assolutamente del 90%!!

Circa la legge di Ohm sono d'accordo: la resistenza di un conduttore dipende anche dalla sua lunghezza. La già citata pagina di Wikipedia dava un valore di orientativamente 10%.
Un'altra pagina
http://www.avercellicambieremmo.org/wp-content/uploads/2009/10/I-CONSUMI-ELETRICI-PRESENTAZIONE.pdf
(è un PDF, (e anche piuttosto interessante) andate a pagina 9)
afferma che: "Non dimentichiamo inoltre che circa il 6% dell'energia prodotta è spesa per coprire le perdite della rete.
(fonte dati percentuali: elaborazione dati GSE)"
Una terza pagina
http://www.disat.unimib.it/ita/corso/PDF/Vighi/Ecologia%20App/distribuzione.pdf
(notare unimib: università degli studi di Milano Bicocca)
(è un PDF, andate a pagina 9 e seguenti)
sostiene che: "Fra il 1882 ed il 1886 ... raggiunge un rendimento del 39%. Con l'ultimo tentativo ... un rendimento del 50%. ... Nel 1886 ... rendimento del 70%"
Se si osservano le date, i valori e la tendenza ci si può aspettare che ai giorni nostri il rendimento possa arrivare al 90%
Sono comunque già da allora dati un (bel) po' diversi da

perdendone il 90% per strada sotto forma di campi elettromagnetici...

Ma anche l'ultima parte dell'affermazione mi dà da pensare.
Ovviamente il campo e le radiazioni elettromagnetiche devono essere alimentati a spese della corrente elettrica, ma di certo la perdita energetica non è imputabile solamente a questi fattori: sicuramente anche l'effetto joule (produzione di calore) deve essere tenuto in considerazione.
Quale dei due fenomeni sia il più oneroso non ho potuto accertarlo con sicurezza, ma sospetto (sospetto... io ho sempre sentito parlare solo di effetto joule, ma essendo parte in causa...) sia proprio l'effetto joule: ad esempio in questa pagina
http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=ArtCorso&id=12
si afferma:
"La perdita di energia è dovuta alla resistenza ohmica dei conduttori ed al conseguente effetto joule.
L’energia per unità di carica disponibile all’arrivo (tensione) inoltre, in alternata, (è) diversa da quella disponibile dopo la dissipazione, per la parte che l’unità di carica scambia con il campo elettromagnetico."
Ed in un esercizio successivo si è eseguito il calcolo dell'energia dispersa per effetto joule (calore), non di quella dispersa per elttromagnetismo (si è calcolato pure il rendimento, anche qui prossimo all'unità).
Mentre nel già citato
http://www.disat.unimib.it/ita/corso/PDF/Vighi/Ecologia%20App/distribuzione.pdf
(a pagina 14) si sostiene che: "La massima potenza che può essere trasportata da una linea ha un limite nelle perdite che si verificano, dovute all'effetto joule nei conduttori, nella temperatura dei conduttori e nelle variazioni di tensione, ossia nella stabilità di tutto il sistema", evitando di menzionare le dispersioni dovute all'elettromagnetismo.



Le cose al di fuori della norma non sono alla portata della massa: l'eccellenza non è accessibile ai più.
Meglio aiutare un cieco ad attraversare la strada che lasciare che un non vedente utilizzi le sue differenti abilità.
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nudista81
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Inserito il - 10/04/2010 : 14:13:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di nudista81  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di nudista81 Invia a nudista81 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il nucleare è da sempre un argomento spinoso da trattare.Purtroppo si sa che tutto ciò che l'uomo fa inquina,dal bruciare le frasche di un albero dopo la potatura a realizzare centrali nucleari.Penso che la domanda che tutti dobbiamo porci è:Saremmo disposti a risparmiar energia?Non tutti risponderebbero si, ma spesso per evitare danni all'economia non è nemmeno possibile se non tornare indietro nel tempo ai vecchi stili produttivi rurali.Ci sono tante energie alternative, solare eolico, il cui sviluppo su larga scala è stato sempre frenato perché di solito gli studi son gestiti ,in accordo con stati e università da compagnie petrolifere o società che hanno molte azioni delle stesse.Sicuramente mettere insieme più teste è molto difficile, magari imbruttiscono la panoramicità ambientale di zone incontaminate e così si continua ad usare combustibili fossili, che inquinano.Il nucleare, si sa che le scorie hanno vita attiva molto lunga,ma io son abbastanza favorevole al nucleare.In fondo noi acquistiamo energia dall'estero, di cui una percentuale molto elevata si dissipa per perdite fisiologiche o non sulla rete, buona parte di questa è prodotta dalle centrali nucleari che seppur in stati esteri confinanti con il nostro Paese, è come se stessero in Italia, perché tipo a 10 15 km dal confine,per cui se succede qualche disgrazia in queste centrali, se l'inquinamento radioattivo è arrivato da oltre 2000 km nell'86, quanto ci impiega ad essere respirato da noi?!Poi si risparmierebbe sul trasporto, saremmo più autosufficienti energeticamente.Le scorie, beh posso dirvi che a parte questi paesi da cui compriamo l'energia, proprio per questo motivo potrebbero anche invitarci ad aiutarli nello smaltimento,ma poi in passato siam già stati anche discarica nucleare.Non voglio fare un discorso politico,ma in Italia abbiamo già delle centrali, alcune obsolete altre monitorate ma in stallo. Voglio parlare proprio di una di quelle obsolete, che si trova sul Garigliano, in provincia di Caserta, al confine con il Lazio, dove basta fare un passo di un metro e ci si trova in Lazio.Costruita alla fine degli anni '50, chiusa prima del referendum contro il nucleare, mai bonificata.Negli anni, si son avvicendate al governo forze di tutti i colori politici, favorevoli o contrari al nucleare,e nessuno, dico nessuno, soprattutto i contrari, hanno mai iniziato un'azione di bonifica di questa centrale e magari di altre presenti sul nostro territorio.

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Eroe
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Inserito il - 10/04/2010 : 14:57:59  Mostra Profilo Invia a Eroe un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:

1) ... Fare ferie vicino ad una centrale è il minore dei problemi.
...

Invece è da considerare che nei tanti piccoli incidenti che sono avvenuti le zone più a rischio, per mini o medie fughe radioattive, sono quelle delle immediate vicinanze.
Per quanto riguarda le scorie più pericolose hanno una durata di vita media (per quello che ho letto in giro) o di pericolosità (se ho letto male) di 200.000 anni quindi il problema non sarà solo per i nostri figli.

Per quanto riguarda l’energia è necessario investire nella ricerca sulle fonti alternative.
Per la spazzatura 2 esempi: http://www.youtube.com/watch?v=BUeVCjVn9ds
http://www.lastampa.it/2010/10/28/cultura/opinioni/buongiorno/virtuoso-fuori-luogo-34c41OaxKdIyzlqwhUrHDP/pagina.html
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Inserito il - 10/04/2010 : 20:19:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
il dove fare le ferie lo considero il minore dei problemi, rispetto a tutti gli altri che sono in gioco. Credo che il problema più grande sia dire si o no a questa cosa nel suo intero, non certo a dove passi le ferie, che come importanza è ben minore. nella parte che hai tolto, evidenziavo come già il problema Chernobil, a oltre 2000 km di distanza provocò casini bestiali, e non credo che stare vicino a una centrale in ferie debbe preoccuparci più delle centrale in se stessa. Spero bene che dove vengono stivate le acque di risulta, che son quelle più a rischio di raccolte radioattive, se non ricordo male, pongano limiti di avvicinamento di sicurezza. Te pensa a chi ha la fortuna di lavoraci dentro............altro che ferie.....

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Eroe
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Inserito il - 11/04/2010 : 15:53:56  Mostra Profilo Invia a Eroe un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
alex65 ha scritto:

a_fenice ha scritto:
Gli OGM son stati banditi perchè non conosciuti, e sarà anche giusto.


ahi ahi, quante bugie sugli OGM che vengono diffuse.
Gli OGM rappresentano un paradosso moderno.
E' una tecnologia spesso ecologica (permette di diminuire notevolmente la quantità di diserbanti, antiparassitari e veleni vari utilizzati in agricoltura. eppure sono gli stessi ecologisti ad osteggiarli.
...

I primi OGM di cui ho sentito parlare (mais mi sembra) si coltivavano così: si spargeva per il campo un pesticida che impediva a qualunque piante, tranne a quei semi OGM, di crescere li e poi si procedeva alla semina.
Io sono convinto che giocare col DNA sia pericoloso ed oltretutto vivendo in una società in cui neanche la produzione dei vaccini è ben controllata chiunque, pur di far soldi, può mettere in circolazione delle porcherie che potrebbero rivelasi tali anche dopo decenni. Diciamola "mi fido più della natura che di ricercatori pagati da gruppi privati".

Per quanto riguarda l’energia è necessario investire nella ricerca sulle fonti alternative.
Per la spazzatura 2 esempi: http://www.youtube.com/watch?v=BUeVCjVn9ds
http://www.lastampa.it/2010/10/28/cultura/opinioni/buongiorno/virtuoso-fuori-luogo-34c41OaxKdIyzlqwhUrHDP/pagina.html
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siman
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Inserito il - 12/04/2010 : 13:29:06  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
Non entro nel merito sulla bontà o meno del nucleare perchè la mia opinione di singolo individuo conta quel che conta.
Vorrei però fare una considerazione:
L'Italia settentrionale (che è la più popolosa) è circondata da centali nucleari di stati confinanti; la loro popolazione ha costi enormemente inferiori dell'elettricità rispetto a noi italiani ed in più l'Italia, acquistando la loro energia elettrica, li fa guadagnare.
Contando che quando è esplosa Cernobyl, della radioattività ci ha raggiunti, fortunatamente con pochissimi danni (così ci hanno detto), un'eventuale catastrofe in una di quelle francesi o austriace o croate o tedesche, ci investirebbe catastroficamente.
Detto questo, visto che non siamo al sicuro pur senza centrali nucleari sul nostro territorio.....riusciamo ad essere soggetti alla parte negativa e pericolosa di queste e, allo stesso momento, a non usufruirne i vantaggi.



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Rombaus
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Inserito il - 12/04/2010 : 22:07:39  Mostra Profilo Invia a Rombaus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Relativamente al discorso ogm, mi sembra interessante quest'articolo apparso su panorama qualche settimana fa:


Vita con gli OGM

di Marco de Martino da Berlin, New Jersey

A Manhattan fa chic comprare frutta e verdura biodinamica dai giovani fattori un po’ hippy al mercato di Union square, o tra gli scaffali dei supermercati naturali Whole Foods, dove si rincorrono le scritte: «Solo coltivazioni locali e sostenibili». Ma per vedere che cosa si mangia nella vera America basta lasciarsi alle spalle i grattacieli di New York e viaggiare per due ore sulla Turnpike, l’autostrada che attraversa il New Jersey.
Dalle parti di Berlin, cittadina agricola a poca distanza da Atlantic City, si arriva alla Johnny Boy Farm. E aperta la porta di una piccola casa di mattoni rossi circondata dai campi ancora spogli di inizio marzo ci si trova davanti John Rigolizzo Jr, l’ultimo di cinque generazioni di agricoltori tutti chiamati John, famiglia proveniente dal paese siciliano di Gesso, vicino a Messina.
A 57 anni Rigolizzo Jr è il più giovane tra gli agricoltori della zona. «La verità è che nessuno vuole più coltivare la terra, non conviene, e io avrei già smesso da tempo se non fosse per questo» dice indicando un sacco di mais transgenico prodotto dalla multinazionale dell’agricoltura biotech Monsanto. «Questa per me è l’unica agricoltura veramente sostenibile».
Mentre in Europa (e in Italia) non accennano a placarsi le polemiche sulla patata Amflora della tedesca Basf, alimento geneticamente modificato di cui è stata da pochi giorni autorizzata la coltivazione in Europa, negli Stati Uniti da oltre dieci anni si producono e si consumano alimenti modificati geneticamente. Il 90 per cento della soia e l’80 per cento del mais sono stati prodotti da scienziati che hanno inserito nel dna della pianta geni che rendono queste coltivazioni resistenti ai batteri e agli erbicidi.
E poiché lo sciroppo di mais è presente in molti degli alimenti industriali consumati da tutti, è in corso da tempo un enorme esperimento di massa sulla salute pubblica dei cittadini. O almeno questa è la posizione di chi critica l’industria agricola nell’era della tecnologia, non certo di agricoltori come Rigolizzo, che sul suo computer compulsa i siti biotech alla ricerca delle ultime novità scientifiche in materia.
Dice: «Da troppo tempo si parla dei potenziali danni alla salute degli alimenti ogm. Forse sarebbe ora di ammettere che in realtà non sono pericolosi, anche perché in questo caso io non li coltiverei mai. E sarebbe bello cominciare a parlare di come questi prodotti aiutino a risolvere i veri problemi degli agricoltori».
Racconta Rigolizzo che una volta questa fetta del New Jersey era costellata di fattorie che producevano latte, ora non ce n’è neanche una perché è diventato troppo costoso. Anche lui aveva delle mucche, e fino a due anni fa coltivava frutta e verdura oltre al mais, ospitando nei suoi casali una sessantina di lavoratori. Ma da quando si sono irrigidite le leggi sull’immigrazione non si trovano più gli immigrati dal Centro America disponibili a lavorare: «Abbiamo provato a mettere annunci sul giornale locale, non c’è neanche un americano che voglia piegare la schiena per raccogliere cavoli o spinaci».
Cercando una coltura a bassa quantità di mano d’opera, Rigolizzo si è concentrato sul mais ogm, che vende come mangime per i polli: «Anche se volessi usare sementi tradizionali ormai è molto difficile trovarle sul mercato, tranne che in quantità ridotte, e sempre costano più di quelle transgeniche».
Per 300 dollari circa Rigolizzo compra un sacco da 80 mila semi di Bt corn, ovvero il prodotto di maggiore successo della Monsanto. Un mais che incorpora il gene del Bacillus thuringiensis (Bt), una proteina tossica per gli insetti e i vermi delle piante. Bastano 60 mila semi per coltivare 1 ettaro di terra, ma in realtà se ne usano anche meno: per impedire la creazione di batteri resistenti alle coltivazioni ogm la legge americana impone che il 20 per cento del seminato sia tradizionale. E se una volta Rigolizzo creava una fascia di piante convenzionali attorno a quelle transgeniche, ora preferisce mescolare le sementi. «Ho capito che fa lo stesso».
Poiché il mais geneticamente modificato cresce in modo più uniforme di quello tradizionale, può essere seminato a una concentrazione maggiore: le piante sono distanziate 20 centimetri l’una dall’altra invece di 30. Una volta andavano irrorate di erbicidi almeno cinque volte nel corso di una stagione, e gli insetticidi dovevano essere usati più volte al giorno nella fase finale. Adesso basta una sola applicazione, perché il mais Bt è resistente all’erbicida Roundup (un altro prodotto della Monsanto) che quindi uccide solo le erbacce. E quando arriva il momento del raccolto, generalmente a inizio ottobre, le pannocchie sono del 20 per cento più lunghe di quelle normali.
«Il risultato è che raccogliamo circa 300 bushel (sacchi da circa 27 chilogrammi, ndr) di mais per ettaro: se usassimo sementi tradizionali ne produrremmo la metà» spiega Rigolizzo. «E siccome il prezzo del mais è rimasto più o meno lo stesso dagli anni Settanta, attorno a 3,50 dollari al sacco, le sementi ogm fanno la differenza tra un’attività in perdita e una in cui si guadagna».
Lo sanno bene nei laboratori della Monsanto e della Dupont, che si contendono questo enorme mercato, dove i ricercatori stanno sperimentando nuovi incroci genetici ancora più produttivi. In avanzato stato di sperimentazione sono sementi che potrebbero alzare la produzione a 1.000 sacchi di mais per ettaro. Piante resistenti alle siccità sempre più frequenti. Soia e mais che permetteranno di usare meno fertilizzanti chimici. Soia che contiene i grassi Omega 3, considerati salutari in particolare nella prevenzione delle malattie di cuore, e che in natura si trovano soprattutto in pesci come il tonno e lo spada, la cui carne può contenere elevati livelli di mercurio.
Negli Stati Uniti la contrarietà all’agricoltura biotecnologica è sempre più flebile: «A oltre dieci anni dall’introduzione delle prime coltivazioni geneticamente modificate, le maggiori preoccupazioni dell’opinione pubblica si sono stemperate» afferma Walter De Jong, che insegna alla facoltà di genetica della Cornell University. «Intendiamoci, ancora adesso McDonald’s non osa riproporre la patatina transgenica che dieci anni fa dovette smettere di usare dopo una campagna di Greenpeace. Ma con più di 400 milioni di ettari coltivati con sementi ogm è difficile continuare a temerne l’impatto ambientale. E anche le preoccupazioni sulla salute sono diminuite. A resistere sono invece i dubbi su una concentrazione così massiccia di produzione alimentare nelle mani di pochi gruppi industriali».
Il contadino Rigolizzo non ne è però turbato e si lancia in analisi socio- economiche: «È successo lo stesso anche in altri settori, a partire dalla finanza. La concentrazione è un fenomeno economico irreversibile». E quando gli si parla delle conseguenze sull’ambiente degli ogm, lui dice che sono positive: «C’era chi temeva che le farfalle monarca sarebbero morte a contatto con la vegetazione ogm. La verità è che la riduzione di pesticidi ha riportato nei campi animali che non si vedevano da tempo. Qui ora scorrazzano cerbiatti, scoiattoli, volpi, orsi» dice. «Persino troppo: a volte sembra di essere dentro al National Geographic. Ma questa è solo un’opinione personale».

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alex65
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Inserito il - 12/04/2010 : 23:48:35  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Rombaus ha scritto:
....

quoto aggiungendo che il mais non OGM non è che poi sia così tanto piu' naturale di quello OGM. E' stato ottenuto artificialmente anche lui.

E allora, artificiale per artificiale, usiamo il mais che permette di usare meno veleni.
E se il problema è la Monsanto... non buttiamo via il bambino con l'acqua sporca. Facciamo si' che la Monsanto non sia sola ma abbia l'adeguata concorrenza. Ma non rinunciamo ad un progresso che ha risvolti ecologici notevoli

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Eroe
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Inserito il - 15/04/2010 : 15:54:10  Mostra Profilo Invia a Eroe un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
alex65 ha scritto:

quoto aggiungendo che il mais non OGM non è che poi sia così tanto piu' naturale di quello OGM. E' stato ottenuto artificialmente anche lui. ...

Artificialmente in che senso? A me risulta che le specie esistenti sono frutto di incroci di specie precedenti tramite impollinazione che non mi sembra un metodo artificiale altrimenti anche i mulatti e creoli sarebbero un "prodotto" artificiale.
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paolots
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Inserito il - 15/04/2010 : 23:37:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
alla voce "grano duro" di vikipedia si legge:

"Nel 1974 fu ottenuta una mutazione di grano duro, il grano "Creso", irradiando con raggi X la varietà "Cappelli" (dal nome del suo creatore). Il fusto di questa varietà risulta più basso di quella originaria, per evitare che le raffiche di vento "stendano" la pianta in posizione parallela al terreno compromettendo la mietitura. Attualmente la varietà Creso viene utilizzata in circa il 90% delle coltivazioni italiane[senza fonte]."

Aggiungo che anche il fuoco e la ruota sono pericolosi per la salute dell' uomo e hanno causato un numero incalcolabile di morti, ma per fortuna ma per fortuna questo non ha frenato il progresso.
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siman
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Inserito il - 16/04/2010 : 08:45:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
In effetti ogni nuova scoperta ha sempre avuto molti critici da sempre. Io rispetto gli ecologisti: il nucleare è pericoloso. Le centrali elettriche alimentate con combustibili fossili son pericolose, le pale eoliche son brutte e disturbano gli uccellini che non possono passare nel loro diametro, i pannelli solari sono bruttissimi per il decoro dei tetti ecc ecc ecc
Hanno ragione loro....ma solo se nelle loro case non usano l'energia elettrica e non possiedono automobili e moto sennò....si predica bene e si razzola male.



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alex65
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Inserito il - 16/04/2010 : 10:29:19  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Eroe ha scritto:
Artificialmente in che senso? A me risulta che le specie esistenti sono frutto di incroci di specie precedenti tramite impollinazione che non mi sembra un metodo artificiale altrimenti anche i mulatti e creoli sarebbero un "prodotto" artificiale.

Un esempio semplice, la nocepesca (qualcuno la chiama nettarina...)
ottenuta incrociando due piante ben diverse.

Prima di immetterle sul mercato hanno fatto tutti i test che vengono fatti oggi per gli OGM? non credo. E se fosse venuto fuori qualcosa di velenoso o comunque di potenzialmente allergico per alcuni? (c'e' chi mangia una noce e muore per problemi allergici)

Credere che una cosa ottenuta in laboratorio sia solo per questo piu' pericolosa di una ottenuta tramite impollinazione significa non sapere come funzionano le biotecnologie.
Posso molto facilmente fare un OGM innocuo (ne e' pieno il mondo) e una pianta perfettamente "naturale" velenosa.


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Inserito il - 16/04/2010 : 11:51:07  Mostra Profilo Invia a robi nood un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ma non esiste una via di mezzo? O ti becchi un OGM o ti impollinano?
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siman
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Inserito il - 16/04/2010 : 11:54:32  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
Senza contare che da sempre l'uomo ha cercato di migliorare le piante coltivabili: adesso con la genetica di laboratorio le nuove specie son più rapide da generare ma dubito che ai primi del 900 (uando non esisevano gli ogm)le patate che si coltivavano fossero uguali alle prime importate in Europa dai primi viaggi colombiani.


alex65 ha scritto:

Eroe ha scritto:
Artificialmente in che senso? A me risulta che le specie esistenti sono frutto di incroci di specie precedenti tramite impollinazione che non mi sembra un metodo artificiale altrimenti anche i mulatti e creoli sarebbero un "prodotto" artificiale.

Un esempio semplice, la nocepesca (qualcuno la chiama nettarina...)
ottenuta incrociando due piante ben diverse.

Prima di immetterle sul mercato hanno fatto tutti i test che vengono fatti oggi per gli OGM? non credo. E se fosse venuto fuori qualcosa di velenoso o comunque di potenzialmente allergico per alcuni? (c'e' chi mangia una noce e muore per problemi allergici)

Credere che una cosa ottenuta in laboratorio sia solo per questo piu' pericolosa di una ottenuta tramite impollinazione significa non sapere come funzionano le biotecnologie.
Posso molto facilmente fare un OGM innocuo (ne e' pieno il mondo) e una pianta perfettamente "naturale" velenosa.





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