L'inizio...come sono diventato naturista.
Scritto da: Stenat2 |
Data: 14/07/2026
Questo blog nace con l'idea di essere un diario di viaggio, del mio viaggio attraverso il mondo naturista.
Di conseguenza non sarà di alcun interesse per la maggior parte di voi che leggete, questo lo so già, come anche che molti non saranno in accordo con ciò che scrivo: evitate di scrivere commenti per evidenziare questi due aspetti.
Il mio avvicinamento al mondo naturista è stato assolutamente banale: dispongo di un terrazzo ben protetto e mi piace la sensazione del vento sulla pelle.
Poiché sono un tipo pragmatico e con poca o nulla fantasia, ho semplicemente fatto 1+1 pensando che avrei ottenuto 2...invece ho ottenuto molto di più.
Se mi piaceva così tanto il mio terrazzo, dove potevo passare ore a leggere ma cuocendomi al sole, chissà come sarebbe stato farlo in un luogo aperto con il vento a rinfrescarmi la pelle: già, ma dove? Da perfetto estraneo all'argomento nudista ero ben fornito di tutti i pregiudizi collegati con quel mondo: un branco di maniaci assatanati e depressi che sfogavano le loro frustrazioni infrattati tra i cespugli.
Ma, come ho detto sopra, ho pochissima fantasia e sono molto pratico, quello che penso io non è necessariamente vero finché non viene dimostrato. Mi servivano notizie attendibili, notizie non filtrate dal solito perbenismo pseudomoralista in cui viviamo; quindi la domanda era: dove trovare notizie attendibili senza passare per un maniaco pervertito?
La risposta era sulla mia scrivania sotto forma di un PC collegato a internet, la migliore fonte di informazioni vere e false del momento.
Ho passato l'inverno del 2024 a fare il guardone in rete, scoprendo che esistevano strutture dedicate alla pratica della nudità sociale; bene, per me spogliarmi in pubblico non è mai stato un probema perché fin da giovane (lo sono ancora, ma fa molto chic dirlo) mi sono trovato nudo in pubblico principalmente per motivi legati allo sport e la cosa non mi infastidisce.
Tuttavia le partenze spedite non sono il mio forte, quindi ho continuato a cercare scoprendo che esistono altri posti dove prendere il sole senza iscriversi a qualche associazione: altra cosa positiva, se non mi piacesse potrei ritirarmi sena aver sborsato un centesimo (in fondo sono ligure).
Per farla breve scopro l'esistenza del Lido di Dante, che però per me è lontanuccio, e del nido dell'aquila che mi è un po' più vicino...ormai eravamo alla fine di maggio, se ricordo bene, quindi se volevo davvero lanciarmi dovevo decidere.
A questo punto è necessaria una precisazione: vivendo in Liguria ho l'incubo dei "foresti", che per la nostra regione sono una fonte di reddito fondamentale ma per i quali nulla è mai stato fatto: nei fine settimana e nei mesi estivi noi viviamo in città fatte per contenere magari 2000 abitanti, ma con 15000 turisti. Immaginate il caos: per fare 10 Km sull'aurelia in moto possono volerci 50 minuti. La stessa velocità media di un corridore mediamente allenato.
Il risultato è che i giorni festivi restavo chiuso in casa per sottrami a quell'inferno, gli altri giorni lavoravo. Non potevo continuare per tutta la vita.
Poi l'illuminazione: lavora quando gli altri sono in ferie e stai ferie quando lavorano: detto fatto ho proposto al mio capo questo schema che consentiva la copertura dei festivi senza sforzo e senza dover litigare con tutti: adesso lavoro sei giorni la settimana, come tutti i miei colleghi, ma il mercoledì sono libero come l'aria.
Tornando a bomba: volevo fare un giro al Nido prima della stagione turistica, ho consultato le previsioni del tempo e un mercoledì mattina sono saltato in sella e mi sono fatto i circa 300 Km che mi separavano dalla spiaggia.
Il primo impatto non è stato bello: è stato eccezionale! C'era ovviamente pochissima gente, un giorno infrasettimanale e fuori stagione, quindi mi sono agevolmente piazzato lontano da chiunque (sono pur sempre un uomo solo, quindi con l'etichetta del maniaco) e mi sono goduto qualche ora di spiaggia, un paio di bagni, vento sulla pelle, insomma...tutto fantastico.
Mentre tornavo a casa stavo già pensando a organizzarmi ferie naturiste.
Di nuovo al PC e sapendo che esisteva il camping Classe, mi sono messo in cerca di strutture certificate come naturiste dalle varie associazioni finché non ho inciampato nel villaggio naturista Le Betulle: si trova vicino a Torino, quindi se scelgo bene i giorni posso viaggiare in senso contrario ai turisti, godendomi l'autostrada deserta!
Da qui in poi potrebbe sembrare pubblicità: non lo è, riporto solo come sono andate le cose e le mie senzazioni.
Non ero pratico del mondo naturista e nel sito era indicata la loro appartenenza all'FNI: rapida consultazione in rete e una mail parte chiedendo istruzioni sul soggiorno in un bungalow per un paio di giorni (va bene il relax, ma quando finisco i libri poi mi annoio :-)).
Barattando per una volta il mio mercoledì libero con la domenica, venerdì mattina carico la moto e via...ma questa è un'altra storia, la scriverò in un altro momento per non annoiarvi troppo.
Fai sapere all'autore che hai apprezzato!
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