IL NUDISTA A CHILOMETRAGGIO VARIABILE
Scritto da: 0mizio |
Data: 05/10/2026
IL NUDISTA A CHILOMETRAGGIO VARIABILE
A 500 km vuole conoscerti. A 5 km ha sempre un impegno.
Nel vasto ecosistema naturista digitale esiste una specie che ha sviluppato un rapporto molto personale con la geografia. Non misura infatti le distanze in chilometri, ma nella probabilità che un incontro possa realmente avvenire. È il **Nudista a Chilometraggio Variabile**, scientificamente *Naturistus distantiae selectivus*: una creatura per la quale 500 chilometri possono sembrare pochissimi quando si parla, mentre 10 chilometri possono trasformarsi improvvisamente in una spedizione sull’Everest.
Se abiti dall’altra parte d’Italia sei subito interessantissimo. «Che peccato essere così lontani!», «Se fossimo più vicini ci vedremmo sicuramente», «Prima o poi dobbiamo organizzare!». Se poi vivi all’estero, puoi raggiungere rapidamente lo status di anima affine. Si parla di spiagge, viaggi, terme, montagna, cultura, weekend insieme e futuri incontri con una naturalezza commovente. Nessun problema logistico sembra insormontabile, soprattutto perché nessuno ha ancora pronunciato una data. Poi arriva l’imprevisto: scoprite di abitare nella stessa provincia. Dodici chilometri. Da quel momento la geografia cambia. Quello che fino a cinque minuti prima progettava una vacanza naturista con te in Croazia improvvisamente «in questo periodo è un po’ preso».
Una settimana dopo arriva però il messaggio più affascinante della specie: «Ah, ieri ero proprio dalle tue parti». Ieri. Non oggi. Non sabato prossimo. **Ieri.** E naturalmente segue: «Peccato, potevamo prenderci un caffè». Certo. Sarebbe stato utile saperlo quando il caffè apparteneva ancora al futuro. Il Nudista a Chilometraggio Variabile possiede infatti una straordinaria capacità di organizzare incontri retroattivi: ti informa della propria presenza soltanto quando ogni possibilità di incontrarsi è definitivamente terminata. Così l’incontro è stato quasi proposto, lui ha fatto la sua parte e nessuno ha dovuto realmente uscire di casa.
Esiste poi la variante dell’**invito lampo**. Sei al lavoro, telefono silenzioso. Alle 14:08 compare: «Sono in zona, caffè alle 14:30?». Alle 14:17: «Ci sei?». Alle 14:26: «Vabbè, sarà per un’altra volta». Alle 15 finalmente guardi il telefono e scopri di aver ricevuto, perso e probabilmente rifiutato un appuntamento senza aver mai partecipato alla conversazione. Quando spieghi che stavi lavorando arriva la sentenza: «Eh, però io ti avevo invitato». Tecnicamente è vero. Come sarebbe tecnicamente un invito a cena quello ricevuto alle 20:55 per le 21, a quaranta chilometri di distanza. Il vantaggio è evidente: lui può dire di averti cercato e tu diventi quello che «non riesce mai a organizzarsi».
La scienza raggiunge però risultati ancora più interessanti quando nel profilo compare la parola **moto**. Foto della moto, passione per la moto, viaggi in moto, libertà, strade, mare, montagne, avventura. Borse laterali, casco tecnico, navigatore, mezzo costruito per attraversare continenti. Gli proponi una spiaggia o un caffè a 35 chilometri. «Eh, però è un po’ lontano». Trentacinque chilometri. Con una moto che potrebbe arrivare a Capo Nord. A quel punto nasce il sospetto che alcuni motocicli naturisti conducano un’esistenza prevalentemente fotografica: vengono lucidati, parcheggiati davanti a un bel panorama, fotografati e riportati prudentemente in garage prima che qualcuno abbia l’idea irresponsabile di proporre un viaggio.
Ma la forma più pura del fenomeno è il **viaggiatore selettivo**. Magari la settimana precedente si è fatto 900 o 1000 chilometri per raggiungere una famosa spiaggia naturista, un resort o un evento europeo. Benzina, pedaggi, hotel, traghetto, ingresso, ristorante, parcheggio: una piccola manovra finanziaria, affrontata felicemente perché «ne vale assolutamente la pena». Poi proponi un caffè a 10 chilometri. «Eh, sai, tra benzina e tutto…». Ed è in quel preciso momento che scopri che il carburante non ha un prezzo fisso. Dipende dalla destinazione. **Per il resort a 1000 km la benzina è esperienza. Per te a 10 km è una spesa esorbitante.** Se la meta è famosa, otto ore di automobile diventano avventura. Se la meta sei tu, due rotonde e un distributore richiedono uno studio di fattibilità.
Naturalmente il problema non sono davvero moto, automobili o chilometri. C’è chi ama sinceramente viaggiare ma ha poco tempo, chi ha impegni familiari, economici o lavorativi, e nessuno è obbligato a incontrare nessuno. Il fenomeno interessante nasce quando le distanze cambiano misteriosamente a seconda di quanto l’incontro rischi di diventare concreto. Il profilo a 700 chilometri è perfetto: puoi scrivergli per mesi, dirgli «prima o poi dobbiamo assolutamente conoscerci», progettare viaggi immaginari e mantenere intatta l’immagine che ti sei costruito. Poi quello a 700 chilometri commette un errore. Scrive: «La settimana prossima sono proprio nella tua città». Ed ecco il miracolo: settecento chilometri diventano zero e zero chilometri diventano improvvisamente troppi. «Accidenti, proprio quella settimana sono incasinatissimo».
È la **Relatività Naturista**: la distanza tra due persone sembra aumentare man mano che cresce la probabilità di incontrarsi davvero. Due utenti possono perfino scoprire di vivere nello stesso Comune. «Ma dai, siamo vicinissimi!» «Incredibile!» «Dobbiamo prenderci un caffè!». Seguono sei mesi di messaggi, cinque «dobbiamo organizzarci», sette «quando vuoi» e nessuna data. Poi uno dei due si trasferisce a 300 chilometri. Immediatamente arriva: «Che peccato! Proprio adesso che potevamo finalmente conoscerci».
Forse allora la distanza geografica c’entra fino a un certo punto. Una persona lontana può rimanere un profilo ideale: non arriva in ritardo, non ha giornate storte, non parla troppo o troppo poco e non rischia di essere diversa da come l’avevamo immaginata. Quella a dieci chilometri, invece, può diventare una persona vera. E le persone vere hanno orari, difetti, opinioni, impegni e perfino la fastidiosa abitudine di chiedere: «Allora, sabato alle 16 dove ci vediamo?».
Forse è per questo che 500 chilometri a volte sembrano nulla e 5 diventano tantissimi. La distanza non si misura soltanto in chilometri e nemmeno in euro. Si misura anche in **quanto desideriamo davvero che quell’incontro succeda**.
Quindi, la prossima volta che qualcuno vi scrive «Peccato, ero proprio dalle tue parti l’altro ieri», non prendetevela.
Rispondete serenamente:
«Fantastico. La prossima volta dimmelo proprio l’altro ieri.»
E ora, per puro interesse scientifico: **qual è il vostro record di chilometraggio variabile?** Quello dei 500 km fattibili e dei 10 km impossibili, oppure avete incontrato esemplari ancora più evoluti?
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