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 Felicità e senso della vita

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Fede Inserito il - 06/10/2019 : 16:48:45
Un argomento leggero per farvi discutere!

di Emily Esfahani Smith – Una volta pensavo che lo scopo della vita fosse perseguire la felicità. Tutti dicevano che la strada per la felicità fosse il successo, perciò ho cercato un lavoro ideale, un fidanzato perfetto, un bell’appartamento. Ma invece di sentirmi soddisfatta, mi sentivo in ansia e alla deriva. Non ero la sola: anche i miei amici provavano le stesse sensazioni.

Alla fine, ho deciso di diplomarmi in una scuola di psicologia per imparare ciò che rende le persone davvero felici. Ciò che ho scoperto mi ha cambiato la vita.

I dati mostravano che inseguire la felicità può rendere infelice. Mi ha davvero colpito questo dato: il tasso di suicidio continua ad aumentare nel mondo, ha raggiunto il picco più alto degli ultimi 30 anni in America. Sebbene le condizioni di vita stiano migliorando quasi da ogni punto vista, sempre più persone si sentono disperate, depresse e sole.

C’è un senso di vuoto che tormenta la gente, e non bisogna essere malati di depressione per avvertirlo. Presto o tardi, credo che tutti ci chiederemo: è questo tutto ciò che c’è?

Secondo la ricerca, ciò che preannuncia questa disperazione non è una mancanza di felicità. È una mancanza di qualcos’altro, la mancanza di significato nella vita. Ciò mi ha spinto a pormi delle domande.

Vi è cosa più importante nella vita che essere felici? Qual è la differenza tra essere felici e avere un significato nella vita? Molti psicologi definiscono la felicità come uno stato di benessere e sollievo, un sentirsi bene in quel momento. Ma c’è ancora di più. Il rinomato psicologo Martin Seligman afferma che il significato deriva dai legami, dal servire qualcosa oltre se stessi e dallo sviluppare il meglio in se stessi. La nostra cultura è ossessionata dalla felicità, ma ho compreso che cercare il significato sia la soluzione migliore. E gli studi mostrano come chi ha un significato nella vita, è più resiliente, ha risultati migliori a scuola e a lavoro, e vive di più.

Tutto ciò mi ha fatto pensare: come possiamo vivere in modo più significativo? Per scoprirlo, ho intervistato gente per cinque anni, letto migliaia di pagine di psicologia, neuroscienza e filosofia. Mettendo tutto insieme, ho scoperto quelli che chiamo i quattro pilastri di una vita significativa. Possiamo tutti creare vite significative costruendo alcuni o tutti questi pilastri nelle nostre vite.

Il primo pilastro sono i legami. I legami derivano dall’avere delle relazioni nelle quali si viene valorizzati per ciò che si è dentro e in cui si dà valore agli altri. Ma da alcuni gruppi e relazioni nascono dei legami superficiali: si è valutati per ciò in cui si crede, per chi si odia, non per chi si è. I veri legami si originano dall’amore. Sono costituiti da momenti condivisi con gli altri, e rappresentano una scelta: si può scegliere di coltivare legami.

Il secondo pilastro è lo scopo. Trovare il proprio scopo non è la stessa cosa che trovare un lavoro che ci renda felici. Uno scopo riguarda meno ciò che si vuole e più ciò che si dà.

Il custode di un ospedale mi ha detto che il suo scopo era guarire persone malate. Molti genitori mi dicono: “Il mio scopo è far crescere i miei figli”. Per dare un senso alla vita bisogna usare le proprie energie per servire gli altri. Per molti di noi, ciò avviene attraverso il lavoro. Ecco come contribuiamo e ci sentiamo indispensabili. Senza qualcosa di proficuo da fare, la gente annaspa. Di certo non si deve trovare lo scopo nel lavoro ma il lavoro ci dà qualcosa per cui vivere, dei “perché” che ci portano avanti.

Il terzo pilastro del significato è andare oltre se stessi, ma in modo del tutto diverso: la trascendenza. Gli stati di trascendenza sono quei rari momenti in cui si esce dalla frenesia della vita quotidiana, la percezione di sé svanisce, e ci si sente connessi a una realtà superiore. Qualcuno ritiene che la trascendenza derivi dall’osservazione dell’arte. Qualcun altro dalla fede. Per me, che sono una scrittrice, la trascendenza avviene nella scrittura. A volte ci prendo così tanto la mano che perdo ogni concezione di tempo e spazio.

Queste esperienze trascendentali possono cambiarci. Uno studio ha fatto osservare degli alberi di eucalipto di 200 metri a degli studenti per un minuto. Dopo si sentivano meno egocentrici, e sono stati persino più generosi quando hanno avuto la possibilità di aiutare qualcuno.

E poi il quarto pilastro della vita che ho scoperto tende a sorprendere le persone. Il quarto pilastro è raccontare storie, la storia di se stessi che si racconta a se stessi. Creare un racconto dagli eventi della propria vita apporta chiarezza. Ci aiuta a capire come siamo diventati noi stessi. Spesso non comprendiamo di essere gli autori delle nostre storie e che possiamo cambiare come le diciamo.

La vita non è solo una lista di eventi. La si può modificare, interpretare e raccontarla di nuovo anche se si è vincolati dai fatti.

Ho incontrato un uomo di nome Emeka, paralizzato per un infortunio da football. Dopo l’incidente, Emeka ha detto a se stesso “La mia vita era fantastica quando giocavo a football, ma adesso guardami”. Ma col tempo ha iniziato a creare una storia diversa. La sua nuova storia era, “Prima dell’incidente, la mia vita era senza scopo. Facevo molte feste ed ero un ragazzo piuttosto egocentrico. Il mio infortunio mi ha fatto capire che potevo essere un uomo migliore”. Questa modifica della sua storia ha cambiato la vita di Emeka. Dopo aver raccontato la nuova storia a se stesso, Emeka ha iniziato a guidare i bambini e ha scoperto quale fosse il suo scopo: servire gli altri. Chi ha una vita significativa, tende a raccontare la propria storia definita da redenzione, crescita e amore.

Legami, obiettivi, trascendenza, raccontare la propria storia: ecco i quattro pilastri del significato.

Bisogna costruire questi pilastri nelle proprie famiglie e nelle istituzioni per aiutare le persone a diventare migliori. Vivere una vita significativa richiede fatica. È un lavoro continuo. Ogni giorno creiamo le nostre vite, aggiungendo qualcosa alla nostra storia. E a volte sbagliamo.

Questo è il potere del significato. La felicità va e viene. Ma quando la vita è davvero bella, quando le cose si mettono davvero male, avere un significato ci dà qualcosa a cui aggrapparci.



30   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
dingopino Inserito il - 19/10/2019 : 22:20:06
Io mi sento sereno e spesso sono felice
Felice del raggio del sole che mi carezza felice per una bella giornata al orto o al mare o al lavoro se succede qualcosa che sitisfa un po tutti
Non mi posso lamentare mi sento fortunato
maurobuio Inserito il - 19/10/2019 : 20:40:21
Come ha scritto Max, la felicità si vive a momenti,..... Vero, capita anche qui dentro che ci si scambia delle battute, e scatta la cosidetta Felicità, (momentanea).
cri Inserito il - 19/10/2019 : 20:02:34
maurobuio ha scritto:
Non siamo tutti uguali, a me mi stà succedendo il contrario, mi stà divorando lentamente...... Quando scriveva Nudomark,..... ora so cosa voleva dire......


lo so che non siamo tutti uguali, in ogni caso hai una famiglia, una casa, salute penso, perciò queste sono le cose importanti della vita che ti dobrebbero rendere felice, sì il lavoro certamente però se è diventato il tuo pensiero principale da quando ti svegli rischi di rendere con il tuo atteggiamento "infelice" infelici anche le persone che ti circondano che peraltro staranno facendo di tutto per tirarti su il morale.

cri Inserito il - 19/10/2019 : 15:10:25
maurobuio ha scritto:
A Max:questo esempio scritto da Cri, come si dice..... Calza a pennello.
Sarà scontato quello che cerco io,(per essere felice), e che qui sopra manca,pero appunto ognuno di noi, ha una visione diversa della Felicità.
Il mio tenore di vita era bassissimo, eppure ero felice, ora lo devo abbassare ancora di più, e questo mi rende infelice......
Non voglio obbligarti a pensarla come m'è, siamo diversi...... Tutto qui...


Non ho scritto di proposito il lavoro...come anche la salute...certo che sono felice se sto bene perchè posso trovare lavoro ma la mia felicità non dipende dal lavoro altrimenti sarei depressa..., In italia nel 2008 avevo un contratto a tempo indeterminato e si ero felice..mi sono trasferita a Fuerteventura 3 mesi dopo che mia madre se n'è andata, ho investito 10,000 euro li ho persi...un pò di incazzatura certo ma so che i soldi vanno e vengono e non rendono felici..., ho continuato a pensare positivo e anche adesso che è un'anno che non trovo lavoro se tu maurobuio mi chiedi se sono felice ti dico di sì...perchè ho la salute e visto che qui si può ancora fare lavoro in un certo modo mi sono inventata un lavoro, dalle sventure io ho sempre cercato di trovare il lato positivo, se è andata così un motivo ci deve essere e quello che capiterà da adesso in poi può essere solo migliore del passato... positivi sempre
maurobuio Inserito il - 19/10/2019 : 15:02:35
a_fenice ha scritto:

maurobuio ha scritto:

Si ok, sei stato chiaro, quella che non c'è più nulla da trombare, non preoccuparti sei in buona compagnia ,piccolo sorriso forzato......

Se sono in buona compagnia con te… mi preoccupo fortemente

a_fenice Inserito il - 19/10/2019 : 14:23:55
maurobuio ha scritto:

Si ok, sei stato chiaro, quella che non c'è più nulla da trombare, non preoccuparti sei in buona compagnia ,piccolo sorriso forzato......

Se sono in buona compagnia con te… mi preoccupo fortemente
maurobuio Inserito il - 18/10/2019 : 21:32:15
Si ok, sei stato chiaro, quella che non c'è più nulla da trombare, non preoccuparti sei in buona compagnia ,piccolo sorriso forzato......
a_fenice Inserito il - 18/10/2019 : 21:09:10
La felicità non è uno status quo, come essere biondi o mori, maschi o femmine.
La felicità è un attimo, un’ora, un giorno o più vissuto bene con cose che ci ripagano della fatica e dei momenti negativi.
Nessuno, credo, vive sempre felice, al massimo può essere felice di più o meno cose.
Non ho mai visto nessuno con un sorriso ebete di perenne felicità.

Un esempio del cavolo. Ho una manciata di giorni pesantissimi al lavoro e per problemi personali.
L’altra sera mio figlio mi ha mandato un video del nipotino piccolo che stava piangendo a cena e voleva la “salsa nera del nonno”, che non è altro che un composto di fegatini di pollo con cui fare crostini.
Mi ha fatto l’effetto di una pugnalata. Il giorno dopo son andato a prendere il necessario e a sera gli ho portato una bella ciotola della “salsa nera”

Un sorriso a 54 denti, e… nonno, mi hai portato la salsa nera?
Prendi un cucchiaino e assaggia
Ha assaggiato, ha messo il ditino alla guancia e… quanto a buona nonno!!

Una perfetta boiata che ha dato il sorriso ad un bimbo. Come non essere felici?
Poi stamani casino, nonna che sta male, nuovi problemi al lavoro, ma intanto ho vissuto un momento felice. Non me lo potrò portare dietro per sempre, ma intanto l’effetto mi aiuterà per qualche tempo. Poi ne verrà un altro.
E attimo dopo attimo si va avanti, tra problemi e momenti di felicità.
Non mi fascio la testa perché son diventato mezzo cieco, ne perché sto diventando sempre più vecchio, ne perché non c’è più nulla da trombare, e mi accontento di momenti felici. Diceva Peter Pan: se vuoi volare, pensa ad un attimo felice, e volerai.
Capito il senso?

Attimo per attimo



maurobuio Inserito il - 18/10/2019 : 17:04:40
Esperienza simile con mia figlia, (peritonite presa in tempo)......
Poi altre cose negative sono successe, ma quell'esperienza negativa, ma poi risolta, nel mio caso non è servita per dare meno peso alle altre, ognuna ha un significato diverso.

La Felicità di quel momento dopo l'operazione andata bene, non è servita a sorvolare sulle successive.....
Anton2016b Inserito il - 18/10/2019 : 15:04:25
...Per mè la felicità....cito un solo esempio ma molto importante per mè (ma potrei farne tanti)...è stato quando dopo un intervento molto delicato a mia figlia....doveva durare 2 ore ma si è prolungato a 4 (non vi dico i pensieri che ho fatto) è andato tutto bene...

In quel momento ...MOLTO egoisticamente e sfacciatamente ho pregato il mio Dio che spesso dimentico e me ne ricordo solo quando ne ho bisogno.....avevo il vuoto mentale nella mia testa l'unico pensiero era lei....tutto il resto non importava...quando ho visto che in camera si è risvegliata e dopo alcune ore "difficili" ha iniziato a stare meglio....per mè quella è stata la felicità assoluta.

Quando sono giù di tono...sono incaxxato per qualcosa o mi lamento per cose "futili".....penso a quel famoso "vuoto mentale" che provai alcuni anni fà....e da li in poi incaxxature e varie volano via dalla mente in un attimo.

buona giornata
maurobuio Inserito il - 18/10/2019 : 13:08:23
pieros_it ha scritto:

maurobuio ha scritto:



Su questo Post, sarebbe che ognuno di noi, facesse degli esempi su cosa è per lui la Felicità, e in quale momento questa per lui si interrompe......


....mauro, ma perchè anche qui proponi i lati negativi invece che i positivi....perchè non chiedere cosa è per voi la felicità e in quale momento della vostra vita vi siete sentiti più felici!!!

forse sentendo gli altri si trova anche in se stessi qualche piccolo motivo per sentirsi un pò felici anche nei momenti NO....

Eh... La risposta la data Eroe, ed ero d'accordo al 100% nel suo pensiero.
Diciamo che nel mondo in cui viviamo, per essere felici (non uso la definizione di Eroe), mi sembra un po' offensiva, ma credo che non si rendano conto di cosa gli sta girando intorno.
Non credo di aver mai raggiunto nella mia vita la Felicità più assoluta, diciamo che quando ero più giovane, qualcosa che assomiglia sse alla felicità, sicuramente era più presente.

Però per non annoiare gli utenti che ci seguono, leggendo le mie paranoie,cominciate a portare gli esempi anche su di voi....... Le mie le conoscete già......
pieros_it Inserito il - 18/10/2019 : 11:52:14
maurobuio ha scritto:



Su questo Post, sarebbe che ognuno di noi, facesse degli esempi su cosa è per lui la Felicità, e in quale momento questa per lui si interrompe......


....mauro, ma perchè anche qui proponi i lati negativi invece che i positivi....perchè non chiedere cosa è per voi la felicità e in quale momento della vostra vita vi siete sentiti più felici!!!

forse sentendo gli altri si trova anche in se stessi qualche piccolo motivo per sentirsi un pò felici anche nei momenti NO....
maurobuio Inserito il - 18/10/2019 : 11:28:54
pieros_it ha scritto:
capisco anche che non è facile pensare positivo quando uno sta pieno di problemi però non buttarsi troppo giù aiuta sicuramente ad uscire prima da questa negatività


Fede, è l'esempio (positivo) che una persona negativa,dovrebbe prendere ......
Purtroppo, o per fortuna, dipende dai casi, non siamo tutti uguali.

Dopo aver conosciuto Fede,posso solo dire che vorrei essere come lui, però.........


Su questo Post, sarebbe che ognuno di noi, facesse degli esempi su cosa è per lui la Felicità, e in quale momento questa per lui si interrompe......
pieros_it Inserito il - 18/10/2019 : 11:04:39
:

Nonostante tutto.....sei una persona positiva.


....qualche anno fa Confucio disse “Più un uomo medita su pensieri buoni, migliore sarà il suo mondo e il mondo in generale”

Come è stato già detto, non c'è una ricetta per la felicità, ognuno di noi ha esperienze diverse, vissuti diversi, ma sicuramente lamentarsi sempre delle proprie sventure non aiuta ma anzi le amplifica....capisco anche che non è facile pensare positivo quando uno sta pieno di problemi però non buttarsi troppo giù aiuta sicuramente ad uscire prima da questa negatività
maurobuio Inserito il - 18/10/2019 : 08:14:13
Ciao Fede,molte osservazioni che hai scritto sono condivisibili.
resta il fatto che non tutti siamo uguali.
Io ho avuto la fortuna di conoscerti,e le cose che hai scritto qui sopra,sicuramente ti appartengono.
Nonostante tutto.....sei una persona positiva.
non si può dare una definizione di Felicità uguale per tutti,Io, Max,Fede,Siman,Eroe, ecc..,abbiamo tutti una personalità diversa,e di conseguenza.....
Fede Inserito il - 18/10/2019 : 07:47:59
Felicità? Si può parlare di felicità a momenti, ma bisognerebbe ambire maggiormente alla serenità.
La vita non è sempre gentile con noi... Chi ha problemi di salute, chi di lavoro, chi ha problemi affettivi, ma se guardiamo bene, nella vita c’è sempre qualcosa fuori posto. Io sono convinto che ci vuole un orientamento mentale verso la gratitudine per essere vivi e poter fare delle esperienze. Quando si esce dallo stato di gratitudine si entra nello stato mentale del derubato, o del profugo che vive il momento attuale come un tormentoprofondo. Qui nasce il dolore.
Fatichiamo tutta la vita per ritagliarci un ruolo, ma nel momento in cui questo ruolo è messo in discussione o viene perduto, crolla la nostra identità. Il lavoro aiuta molto nel costruirsi un ruolo, e se il problema non è un reddito, sicuramente la mancanza di un ruolo nella società genera un senso di vuoto e di inadeguatezza. La vita è senz’altro difficile, ma bisogna anche osservare che siamo in un periodo relativamente fortunato rispetto ai nostri antenati che hanno vissuto guerre, carestia, soprusi di ogni tipo... Ma difficilmente i nostri antenati si suicidavano perchèla vita si doveva conquistare con le unghie e con i denti ogni giorno. Le difficoltà possono essere un modo per prendere coscienza della preziosità della vita. Niente si può dare per scontato. Passiamo dei momenti difficili, ma prima o poi passeranno, e se non passeranno perchè i problemi non si sono risolti, passeranno perchè il nostro modo di vedere la vita sarà cambiato. Bisogna avere pazienza e costruire dentro di sè una personalità più resiliente, cioè più resistente agli stress esterni. Questa non la costruiamo da un girno all’altro ma ogni girno mettiamo un mattoncino di consapevolezza per costruire una casa più solida in noi stessi.
Ho postato questo articolo perchè osservo sempre più spesso una grande rabbia di fondo che aumenta l’aggressività anche in modo ingiustificato. Questa rabbia è un dolore interiore che non trova ne sbocco ne ragione. Quando l’essere umano trova il proprio centro, il proprio ruolo e scopre i piccoli miracoli della vita, trova nuove opportunità per migliorare la propria vita e quella degli altri. Questa rabbia non dipende strettamente dagli altri ma è un sentimento che cresce in noi per le nostre insoddisfazioni e i nostri desideri inappagati di cui troppo spesso siamo artefici noi stessi. Costruiamo questa rabbia e gli eventi e le persone sono solo un pretesto per farla emergere.
Scusate la prolissità!
maurobuio Inserito il - 18/10/2019 : 07:06:12
Eroe ha scritto:
Come si può essere sempre felici su un pianeta devastato da violenze di ogni tipo?


Come si fà a non essere d'accordo su questo pensiero, poi se si aggiungono gli attacchi personali di ogni tipo.......
Eroe Inserito il - 17/10/2019 : 23:59:33
Per me la felicità è uno stato limitato a brevi momenti o periodi della vita. Se penso ad uno che è sempre felice mi viene in mente una specie di ritardato mentale privo di una vera empatia. Come si può essere sempre felici su un pianeta devastato da violenze di ogni tipo?
Altro discorso è la serenità che può derivare più da un raggiunto equilibrio interiore che dal poter avere qualsiasi cosa si voglia.
a_fenice Inserito il - 17/10/2019 : 22:18:55
Mica ti ho contestato!!!
Dicevo soltanto che più che essere felici per il lavoro, si è felici perde avendolo puoi stare sereno, permetterti tutto il resto che puoi fare quando non hai preoccupazioni

maurobuio Inserito il - 17/10/2019 : 22:12:20
a_fenice ha scritto:

Vogliamo ragionare su cosa sia la felicità?


Trovato su Google :
Felicità, stato d' animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di di questo suo stato.
maurobuio Inserito il - 17/10/2019 : 21:49:07
cri ha scritto:

Non siamo uguali e per ognuno di noi la parola felicità ha un senso diverso, c'è chi si sente felice con un buon conto in banca, c'è chi si sente felice perchè ha trovato l'anima gemella, c'è chi si sente felice perchè fa del bene...potrei continuare


A Max:questo esempio scritto da Cri, come si dice..... Calza a pennello.
Sarà scontato quello che cerco io,(per essere felice), e che qui sopra manca,pero appunto ognuno di noi, ha una visione diversa della Felicità.
Il mio tenore di vita era bassissimo, eppure ero felice, ora lo devo abbassare ancora di più, e questo mi rende infelice......
Non voglio obbligarti a pensarla come m'è, siamo diversi...... Tutto qui...
a_fenice Inserito il - 17/10/2019 : 21:02:57
Vero, nessuno ha scritto lavoro, ma perché lavoro, salute, sicurezza economica, non sono la felicità, ma il minimo per non avere i problemi che poi ti tolgono le altre felicità. Inoltre direi che son scontate (anche se non è scontato averle).
Ovvio che chi non ha questi problemi vive già con un passo avanti.

Però, che ci fai di soldi lavoro salute se poi non hai di che essere soddisfatto o felice di altri beni “impalpabili”?
Il lavoro e i soldi danno sicurezza, ma se non hai che so, l’amore, che ti sostiene e ti rafforza, non camperesti uguale con un tozzo di pane?
Un esempio al limit ma proprio al limite ma per spiegarmi.
Di cosa può essere felice un barbone?
Non ha soldi, non ha casa, non ha lavoro, non ha salute, forse unica cosa ha una montagna di pidocchi e di rifiuti fecali attaccati addosso perché non ha dove lavarsi e pulirsi. Eppure, nella loro totale indigenza, son felici se hanno un paio di guanti, un cartone per coprirsi, o magari un cagnolino con cui condividere le disgrazie , e rinunciano al loro per far mangiare lui.

Vogliamo ragionare su cosa sia la felicità?


a_fenice Inserito il - 17/10/2019 : 20:56:15
maurobuio ha scritto:

PS:come si fà a quotare un messaggio nella stessa pagina, spezzandolo?

Scrivendo dove vuoi rispondere, la parola quote copiandola e scegliendo inizio fine
Te le scrivo allargate se no agiscono

[ / q u o t e ] serve per troncare
Scrivi il tuo testo, poi rimetti
[ q u o t e ] quando deve rincominciare il testo quotato

Questo lo puoi fare anche per ogni parola del testo quotato

maurobuio Inserito il - 17/10/2019 : 12:58:15
PS:come si fà a quotare un messaggio nella stessa pagina, spezzandolo?
maurobuio Inserito il - 17/10/2019 : 11:28:19
Anton2016b ha scritto:

Io intendevo che quando c'è la salute e lavoro forse non lo appreziamo abbastanza.



Può essere......



Aggiornaci poi se ti và di come procede il percorso trattativa (ti auguro il meglio)...ma se servisse usa il TAM TAM del gruppo...tra tutti gli utenti si sà mai....

stammi bene


Grazie....
Anton2016b Inserito il - 17/10/2019 : 11:00:37
Io intendevo che quando c'è la salute e lavoro forse non lo appreziamo abbastanza.

Aggiornaci poi se ti và di come procede il percorso trattativa (ti auguro il meglio)...ma se servisse usa il TAM TAM del gruppo...tra tutti gli utenti si sà mai....

stammi bene



maurobuio Inserito il - 17/10/2019 : 10:47:09
Anton2016b ha scritto:
(comunque hai ragione a volte salute e lavoro vengono date per scontate..



può anche essere che qualcuno,riesca comunque vivere la propria vita Felice anche se mancano queste due cose(se mi può inviare la ricetta),lo ringrazio,ma ne dubito.
maurobuio Inserito il - 17/10/2019 : 10:42:08
OT:

Ciao Anton,sono di Verona.
Grazie per l'interessamento,attualmente siamo in una situazione un pò particolare(ce una causa e delle trattative ancora in corso con l'azienda).stiamo attendendo se si sbocca qualcosa,ma il licenziamento comunque c'è.....

Anton2016b Inserito il - 17/10/2019 : 10:22:28
Ciao Maurobuio.
Ho letto che sei attualmente disoccupato e me ne dispiace.(comunque hai ragione a volte salute e lavoro vengono date per scontate...e non sempre è così)

Mi permetto di chiederti di dove sei e qual'è la tua mansione lavorativa....o cosa cerchi........

Sai tra tutti forse qualche idea/aiuto possiamo dartela...se ti và.

Buona giornata a tutti
maurobuio Inserito il - 17/10/2019 : 09:50:31
Nessuno di voi ha scritto il Lavoro, forse lo date per scontato,non è proprio così........


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