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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
a_fenice Inserito il - 05/03/2021 : 15:21:27
Indecisione se postarlo in questa sezione o il quella di Aspetti e problemi del nudismo...... ma lasciamo qui, vah

Un caro amico nudista ma che non ama intervenire nel forum, pubblica spesso articoli di fondo o novelle.

L’altro giorno mentre era a cena da me, ho provato a chiedergli un favore e mentre ponevo la domanda, mi aspettavo un suo secco “No. Scordatelo”. Invece, dopo avergli chiesto se avesse voluto scrivermi qualcosa di nudismo ma anche eventualmente di non nudismo, mi rispose: ”Lasciami qualche giorno per pensarci”.

Bene, riflettei tra me e me, invece che un antipatico no, se l’è cavata col classico – vedremo – che è pur sempre un no, ma molto più amichevole. Peccato. Oltre ad avere un’opportunità per un nuovo tread sul forum, magari a siman veniva o tornava la voglia di scrivere per il nostro sito, il terzo volume della saga di E POI C’E’ CAP D’AGDE...

Invece, sorpresa!!, oggi mi son trovato un suo messaggio nella posta elettronica, che volentieri condivido con voi.

E’ una storia aperta e cioè il resoconto di avvenimenti accaduti in un villaggio nudista e in cui l’ultima parola, spetta ai lettori.

Scegliete voi tra le opzioni offerte per il finale quella che preferite oppure, scrivete di vostro pugno come pensate dovrebbe finire questo racconto scritto appositamente e affettuosamente per il nostro forum.

A_Fenice



CENNI DI FILOSOFIA NUDISTA SPICCIOLA


Cosa c’è di meglio di una donna?

Una donna nudista.

E meglio di una donna nudista?

Due donne nudiste.

E meglio ancora di due donne nudiste?

Ovvio! Due donne vestite!

…..

….

…..

Vi vedo perplessi. Evidentemente quello sopra esposto è un concetto un po’ troppo criptico.

Forse è il caso di dilungarsi approfondendo meglio.

Mia moglie ed io per la nostra primissima vacanza senza veli, scegliemmo la Corsica e più precisamente il villaggio di Punta Chiappa.

In breve, per chi non conosce il luogo, si tratta di un villaggio nudista con bungalow disseminati tra la macchia mediterranea e prospiciente una piccola baia riparata dove la spiaggia è divisa in due parti da un piccolissimo e basso sperone roccioso, che si inoltra brevemente nel mare.

Tutto bello, tutto calmo laggiù.

Anzi, a dir la verità, un po’ troppo calmo.

Di sera, anche se si opta per uno dei due ristorantini presenti invece che un’autarchica cena nel proprio villino, non è che il luogo offra molto di spumeggiante.

C’è in verità un bar con tavolini e un accenno di discoteca ma, se ci andate a settembre, non c’è musica e se ci andate in piena stagione estiva...la pista ballabile è piena di bambini che giocano a fare gli adulti danzanti per conto loro o con papà e mamme che, orgogliosamente, fanno da ballerini ai loro pupitti (o fioli, citurilli, putei, frutin, criature, puttigni, piseddi o come altro modo vengono chiamati i bimbi nel vostro dialetto) alti poco più di mezzo metro.

Noi, quella volta, eravamo laggiù in settembre; che culo! Almeno ci siamo evitati la scuola materna di danza.

Insomma che ci siano bambini chiassosi oppure no, è una noia infinita per chi, oltre alla spiaggia e le nuotate di giorno, vorrebbe potere aver qualcosa da fare anche dopo cena.

Laggiù ti tocca rientrare presto. Lavatina ai denti, due capriole in allegria sul letto e poi nanna come i vecchietti.

Si, lo so! I singoli che leggono dissentiranno, contesteranno e probabilmente invidieranno il concetto – lotta greco romana sul materasso tutte le sere -.

Ma sono sicuro che i lettori accoppiat-fidanzat-sposati da molto tempo, dopo avermi messo figuratamente una mano consolatrice sulla spalla, capiranno ciò che intendo esprimere.

Che sciagura la sindrome da solita minestra!

( n.d.a.= il concetto vale assolutamente anche per le lei di coppia).

Dopo un drink e quattro chiacchiere, indicando alcuni tavoli da biliardo in fondo al locale, lei mi propose:

“Facciamo una partita? Non ho mai giocato a biliardo”

Vi risparmio la tragica cronaca della partita. Vi basti sapere che le palle colorate che avrebbero dovuto andare in buca, rimanevano ostinatamente e caparbiamente sul panno verde, mentre l’unica palla bianca, che invece non ci dovrebbe mai andare….sembrava una talpa in fuga.

Ad un certo punto, una coppia francese prese posto a un biliardo vicino e tra bonsoir vari e sorrisi di circostanza e qualche mezza frase, finimmo l’estenuante pseudo partita di 125.

Mentre rientravamo a braccetto verso il bungalow dissi:

“Quei due giocano”

“Davvero? Non mi parevano esperti neppure loro nel gioco con la stecca”

“Non mi riferivo all’arte del biliardo ma al fatto che mi paiono birichini” le risposi divertito.

“Tu vedi trasgressivi dappertutto” ribatté.

“Hanno detto che son nel villaggio da tre giorni; noi siamo sempre andati nella spiaggetta più piccola e non li abbiamo mai visti ergo, preferiscono l’altra spiaggia più anpia. Se domani vengono in quella dove andiamo noi...come al solito...ho ragione io”.

Ovviamente il mattino seguente andammo a spiaggia e altrettanto ovviamente dopo un po’ arrivarono i due francesi che, dopo essersi guardati attorno e averci visti, ci salutarono avvicinandosi e dopo avere steso i loro teli accanto ai nostri, iniziarono subito a chiacchierare con noi.

Tranquilli, non mi darò arie da psicologo. Non sono così intelligente. Sono le donne che, anche se capiscono sempre tutto e ben prima di noi uomini (!!!), tendono, per loro natura, a fingere di fare le gnorri.

La lei, bionda, aveva un fisico molto asciutto dovuto alla passione della mezza maratona. Asciutta ma indiscutibilmente con le curve indispensabili più che apprezzabili su un bel musetto. Per farla breve, se è vero come è vero che nella vita c’è sempre di meglio, nel caso specifico posso assicurarvi che c’è anche tanto, tanto, tantissimo di peggio.

Il francese era il tipico uomo di mezza età. Spigliato, spontaneo e soprattutto simpatico con la battuta sempre pronta e voi, che siete indiscutibilmente nudisti ma anche persone di mondo, mi insegnate che saper far ridere le donne equivale a ...equivale a...equivale a...insomma, suppongo abbiate capito (altra n.d.a . per le eventuali lettrici = mi permetto di segnalarvi che anche io sono un tipo simpatico).

Scusatemi l’interruzione ma un po’ di pubblicità non guasta mai.


Verso sera, mentre lasciavamo la spiaggia per rientrare a fare la doccia, il francese propose:

“Stasera ci vediamo al bar? Potremmo fare una sfida a quattro al biliardo. Francia contro Italia”.

“Volentieri” rispose mia moglie.

Dopo esserci accordati per l’orario, prima di lasciarci, il francese aggiunse:

“Le donne però, vestite con gonna o abito corto ma senza mutandine”.

Mentre rientravamo continuavo a chiedermi il motivo di tale balzana richiesta. Sicuramente in altro contesto un simile invito avrebbe potuto avere senso, ma in un luogo dove tutti stanno nudi, che logicità avrebbe avuto indossare oppure no, l’intimo sotto gli abiti?

“Farai come ha chiesto il francese?” domandai a mia moglie, incuriosito dal suo pensiero al proposito.

La sua risposta, come spesso accade, mi tagliò a fettine sottili.

“Tutti uguali voi uomini e tu non fai certo eccezione. - Stai nuda, stai nuda, che bello averti nuda anche a spiaggia o mentre nuotiamo e anche al bar e a pranzo - e poi non vi accorgete di nulla. E’ da quando siamo arrivati al villaggio nudista che non indosso slip; né a spiaggia ovviamente e neppure la sera quando usciamo”.

Ci facemmo la doccia e poi due coccole (che non guastano mai). Cenammo e dopo esserci vestiti ci dirigemmo verso il bar.

Io ANCHE con le mutande, lei senza.

Caffè...cioè, mi correggo, una brodaglia che solo i francesi riescono a chiamare caffè e un qualcosa di alcolico giusto per dimenticare il gusto di quel coso caldo.

Ci raggiunsero i francesi e dopo qualche chiacchiera, iniziò finalmente la sfida internazionale al tavolo del biliardo.

Quel furbacchione di Bruno...(vi avevo detto che si chiamava Bruno? Brunò con l’accento finale alla francese per la precisione. Non ve lo avevo detto? Ok, si chiamava Brunò) estrasse dal marsupio una piccola fotocamera e mentre le nostri dolci compagne di squadra si protendevano in punta di piedi e in avanti sul biliardo per colpire le palline con la stecca, scattava fotografie tenendo la macchina in basso.

(ennesima n.d.a. = assieme al raccontino, ho inviato a Massimo (Fenice come lo chiamate qui) alcuni scatti ricordo fatti dal francese. Se eventualmente non li vedete pubblicati è perché non li reputa indispensabili come corollario della storia...oppure poco “nudisti” da poter essere pubblicati...oppure, cosa che reputo più plausibile, ...se li è voluti tenere solo per lui, senza condividerli con voi.

A ogni lettore l’eventuale scelta delle opzioni).


Mi pare di sentire qualche obiezione…”cosa c’entra, alla fine, quel donna/donna nudista/donne nudiste/donne vestite di inizio racconto?

Ah sì. Vero.

Dunque, mentre eravamo presi dalla sfida, non avevamo considerato che la parte dove erano i biliardi era sopraelevata di un metro abbondante rispetto al resto del locale.

Evidentemente ciò che Brunò e io non potevamo vedere, essendo entrambi sul medesimo piano rialzato, chi era seduto nei vari divanetti più sotto, aveva la medesima visuale della piccola camera fotografica tenuta col braccio disteso in basso.

All’inizio della partita le persone erano disseminate qua e là mentre più tardi, specialmente gli uomini, erano tutti seduti proprio sotto al biliardo dove giocavamo.

Lo strano, se ci pensate bene, è che le due consorti erano, come tutti, all’interno di un villaggio nudista e per vederle completamente nude, bastava attendere che fossero in spiaggia e anzi probabilissimamente, molti dei presenti le avevano già viste stese al sole o mentre passeggiavano sulla battigia senza veli.

Ma tant’è la soddisfazione di riuscire a sbirciare le loro intimità dal di sotto degli abiti, è stata più forte che attendere la mattinata successiva.

(a chi ha letto, la scelta del finale oppure, ne scriva uno personalmente di suo pugno)


A-

Evidentemente il “ti rubo un’occhiatina” è più soddisfacente del “grazie di farmela vedere in spiaggia senza fatica”.


B-

Sono un nudista virtuoso ma se stuzzichi con giochetti provocanti seppur innocenti...pur non essendo il padrone di RIN TIN TIN... portando militarmente la mano alla fronte e battendo i tacchi, esclamo: ”Caporale Rusty, presente!”


C-

Chissà chi ha vinto tra Italia e Francia a biliardo? (***)


D-

Che schifo. Le donne dovrebbero essere nude solo quando fanno nudismo (oltre che in varie intimità fisiologiche o private, ovviamente)


E-

Questo, signori miei, non è un racconto nudista


F-

Questo, signori miei, è senz’altro un racconto anche nudista


G-

Questo, signori miei, è un racconto nudista a tutti gli effetti


H-

…..

(opzione vuota da riempire con il proprio commento)



(***) Scelta non valida ai fini del parere richiesto, perché dimostra che non si è capito il senso del messaggio proposto né in un modo e neanche in un altro e neppure in un ulteriore ancora.

(comunque, per informazione, ha vinto l'Italia con boccia nera nr 8 in buca e tre palle colorate francesi ancora sul biliardo)


30   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Eroe Inserito il - 01/04/2021 : 21:40:36
a_fenice ha scritto:

Si chiama invecchiare, alzaimer o cosa?

Non ti offendere, se ti racconto cosa succede a me … meglio scavare una buca e nascondersi dentro

Si chiama <<come ci si pone davanti ad un problema>>. Cerco di spiegare:
A scuola quando ci davano le tracce per un compito in classe spesso di fronte a queste tracce mi chiedevo, scoraggiato, "ed ora cosa ci scrivo?" Ovvero avevo la sensazione di non essere in grado di scrivere cose interessanti e la mia risposta del 2013 è perfettamente in linea a questo mio modo di pormi. Poi costretto a dover svolgere una traccia pian piano mi venivano le idee e scrivevo e più volte, il compito da me svolto partendo dall'idea che non sapevo cosa scrivere, poi il professore lo leggeva in classe come uno dei migliori compiti fatti.
Questo non è accaduto qui nel 2013 in quanto non c'era nessun obbligo a scrivere un racconto o storia mentre ultimamente mi è tornato in mente la mia prima esperienza nudista che, se ben scritta, potrebbe essere non male, almeno per me, per due o tre risvolti particolari che si sono sommati in quella giornata. Prima o poi forse cercherò di scriverla.
Fede Inserito il - 01/04/2021 : 20:45:11
Ciao ragazzi, io mi fido molto di quello che dice Siman! Personalmente, io sarei disposto a leggere un libro dove non è tanto rilevante che la storia sia vera, piuttosto che sia scritta bene, divertente e che sappia catturare il mio interesse.
Poi, sono convinto anche io che fare un film e decisamente improponibile, sia dal punto di vista economico, che per la stesura di una sceneggiatura.
Siman ha già scritto diversi libri e sa bene che non si può presentare un nuovo libro che riporta storie già lette e finali prevedibili.
Io sarei più favorevole ad un canovaccio, al quale ognuno di noi può partecipare scrivendo una parte. Una storia possibilmente originale in cui il nudismo sia un momento della narrazione ma non necessariamente il fulcro del racconto, Come ha esposto in precedenza Siman.
a_fenice Inserito il - 27/03/2021 : 06:12:11
Nudomark ha scritto:

a_fenice ha scritto:

I fondi a fenait? Dopo le ultime notizie, dove si vocifera di un reingresso del conducator, gestito da coloro che sembravano volerlo affossare, nemmeno sotto tortura.
A parte che son fondi irrisori, pochissimi lèggono. Ma a lui e a chi lo sostiene manco un penny.


Storie vere… veramente quell’inizio, non era certo terminato così, è un’autobiografia, anche se riveduta e corretta, cmq, io ci ho provato di nuovo, pazienza




Questa notizia non ha fondamento per diversi motivi.
Se nasce dalle candidature per sostituire i dimissionari del Cd Fenait non pensi di avere anche come inudisti un parere positivo almeno per il 50% dei candidati? Fermo restando che le dimissioni di qualcuno sono assurde.
Degli altri motivi per cui non ha fondamento non dico nulla perchè toccano la sfera privata delle persone.


Iniziò OT
Ho visto un avvio difficile, ma con una speranza dettata dalla non riuscita di un giochetto “sostitutivo” che lo avrebbe riportato da subito in prima linea.
Ho visto una prima fase ancor più difficile per rinnovare e cambiare.
Avevo sentito di aperture e coinvolgimenti che puntualmente non si sono verificati, ne di tali aperture ho trovato scritto nulla nei nuovi sacri testi, anzi… e si che si tempo ne è passato.
Ora arrivano notizie diverse, e come tutte le notizie, stiamo a vedere che succederà davvero. Non essendo dentro, ma pronti a collaborare, si può solo prendere una strada prudenziale e navigare nello stato d’essere, cioè stare a guardare cosa succederà davvero, e tenere le distanze finché non ci saranno variazioni significative, sia un in senso come nell’altro.
Dico solo, in modo ufficiale, che se alla fine succederà, sarò profondamente deluso.
L’unica cosa affermabile davvero è che finora della famosa nuova direzione se ne è sentito parlare, ma non si è visto nessun effetto ne si è avuto alcun contatto in merito. Quindi se tuona, immaginare che da qualche parte piova diventa lecito.

Fine OT.
Nudomark Inserito il - 26/03/2021 : 23:55:53
a_fenice ha scritto:

I fondi a fenait? Dopo le ultime notizie, dove si vocifera di un reingresso del conducator, gestito da coloro che sembravano volerlo affossare, nemmeno sotto tortura.
A parte che son fondi irrisori, pochissimi lèggono. Ma a lui e a chi lo sostiene manco un penny.


Storie vere… veramente quell’inizio, non era certo terminato così, è un’autobiografia, anche se riveduta e corretta, cmq, io ci ho provato di nuovo, pazienza




Questa notizia non ha fondamento per diversi motivi.
Se nasce dalle candidature per sostituire i dimissionari del Cd Fenait non pensi di avere anche come inudisti un parere positivo almeno per il 50% dei candidati? Fermo restando che le dimissioni di qualcuno sono assurde.
Degli altri motivi per cui non ha fondamento non dico nulla perchè toccano la sfera privata delle persone.
a_fenice Inserito il - 26/03/2021 : 23:15:14
Si chiama invecchiare, alzaimer o cosa?

Non ti offendere, se ti racconto cosa succede a me … meglio scavare una buca e nascondersi dentro


Eroe Inserito il - 26/03/2021 : 22:52:38
a_fenice ha scritto:



Eroe, come fai a non ricordare se sei intervenuto proprio all’inizio, non solo, dicevi cose esattamente all’opposto di quanto dici oggi?

Troppe carote, ci vuole un po’ di pesce

Gli anni passano e si dimenticano alcune cose e se ne ricordano altre ed arrivano nuove idee o intuizioni.
a_fenice Inserito il - 26/03/2021 : 22:42:13


Eroe, come fai a non ricordare se sei intervenuto proprio all’inizio, non solo, dicevi cose esattamente all’opposto di quanto dici oggi?

Troppe carote, ci vuole un po’ di pesce

a_fenice Inserito il - 26/03/2021 : 20:15:10
I fondi a fenait? Dopo le ultime notizie, dove si vocifera di un reingresso del conducator, gestito da coloro che sembravano volerlo affossare, nemmeno sotto tortura.
A parte che son fondi irrisori, pochissimi lèggono. Ma a lui e a chi lo sostiene manco un penny.


Storie vere… veramente quell’inizio, non era certo terminato così, è un’autobiografia, anche se riveduta e corretta, cmq, io ci ho provato di nuovo, pazienza

siman Inserito il - 26/03/2021 : 19:14:47
Eroe ha scritto:

siman ha scritto:

Certo.
Ti ricordo però che tutti (e se non erano tutti, si parla del 99%) i racconti ricevuti per l'antologia de Il sole è nudo, provenivano da utenti di questo sito o da quello letterario di Bravi Autori.
Eppure l'iniziativa/progetto era stata ampiamente pubblicizzata da moltissime associazioni nudiste sui propri siti web.

Non ricordo di questa iniziativa ovvero ricordo de Il sole è nudo ma evidentemente quando ne ho sentito parlare era già cosa fatta e non sapevo della richiesta dei racconti.
In ogni caso erano stati richiesti dei racconti in genere o con specifiche caratteristiche? In quanto una cosa è chiedere racconti con caratteristiche generiche, su cui si lavora di fantasia, un'altra dei resoconti di giornate ed episodi personali realmente vissuti in prima persona completati con i pensieri che ci passavano nella mente.


Mi son travestito da Indiana Jones...
di seguito i reperti che ho trovato, se sei curioso.

https://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=12129


https://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=12486

http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?IDezine=149&l=it



Eroe Inserito il - 26/03/2021 : 15:00:36
siman ha scritto:

Certo.
Ti ricordo però che tutti (e se non erano tutti, si parla del 99%) i racconti ricevuti per l'antologia de Il sole è nudo, provenivano da utenti di questo sito o da quello letterario di Bravi Autori.
Eppure l'iniziativa/progetto era stata ampiamente pubblicizzata da moltissime associazioni nudiste sui propri siti web.

Non ricordo di questa iniziativa ovvero ricordo de Il sole è nudo ma evidentemente quando ne ho sentito parlare era già cosa fatta e non sapevo della richiesta dei racconti.
In ogni caso erano stati richiesti dei racconti in genere o con specifiche caratteristiche? In quanto una cosa è chiedere racconti con caratteristiche generiche, su cui si lavora di fantasia, un'altra dei resoconti di giornate ed episodi personali realmente vissuti in prima persona completati con i pensieri che ci passavano nella mente.
siman Inserito il - 26/03/2021 : 00:51:52
Certo.
Ti ricordo però che tutti (e se non erano tutti, si parla del 99%) i racconti ricevuti per l'antologia de Il sole è nudo, provenivano da utenti di questo sito o da quello letterario di Bravi Autori.
Eppure l'iniziativa/progetto era stata ampiamente pubblicizzata da moltissime associazioni nudiste sui propri siti web.
Eroe Inserito il - 26/03/2021 : 00:40:06
siman ha scritto:

...

Ma ora la fatidica domanda da un milione di dollari:
In quanti parteciperanno?
Se pubblicizzi l'iniziativa solo in questo forum...dubito avrai molti racconti.
Senza contare che (esperienza di giudice de Il sole è nudo, docet) circa il 40% (mi tengo stretto) dei lavori, di solito viene scartato.

...

IN potrebbe promuovere l'iniziativa, se suscita interesse, coinvolgendo la FENAIT e le associazioni che la compongono oltre agli altri forum nudisti-naturisti che ancora sopravvivono per coinvolgere anche i non iscritti alle associazioni anche con l'uso dei social.
Se la cosa da buoni frutti si potrebbe poi decidere come sarà gestito l'eventuale ricavato da questo lavoro per finalità di promozione del nudismo ovviamente.
siman Inserito il - 25/03/2021 : 23:20:47
Eroe ha scritto:

a_fenice ha scritto:

Luca’s stories
Le avventure (e disavventure) del povero Luca, nel mondo nudista.
...

Che ne pensate?

Un buon racconto ma la mia idea è quella di storie vissute in prima persona in cui i pensieri non sono quelli di un altro, che ci inventiamo o riportiamo a modo nostro da un racconto che l'altro ci ha fatto.

Un esempio di inizio storia:
<<Quel giorno mi alzai di buon mattino in quanto da tempo l'avevo programmato per un'uscita insolita ...>>
Insomma storie in cui il protagonista racconta se stesso. Poi se uno non ha giornate con un episodi tale da realizzare un racconto può usare l'escamotage di riunire in un'unica giornata fatti avvenuti in giorni diversi oppure, finito il primo episodio, può aggiungere ... <<tre anni dopo mi ritrovai sulla stessa spiaggia ...>>.
Aggiungo ancora per chiarirmi meglio STORIE VERE di vita vissuta e pensieri fatti. Credo che in queste storie tutti i nudisti si riconoscerebbero e chi non lo è verrebbe incuriosito ed attratto molto di più di quello che può attrarre una storia di pura fantasia.



Premetto che ogni ragionamento è rispettabilissimo e il tuo, secondo me, non fa una piega.
Non ti nascondo che avendo già, prima proposto, e poi aiutato a realizzare una raccolta di racconti/poesie/disegni sul nudismo, un altro progetto letterario con le medesime caratteristiche, non mi entusisma più di tanto.
Ovvio che se la si vuole realizzare, se serve, un qualsiasi aiuto che mi verrà eventualmente chiesto, lo darò volentieri.

Ma ora la fatidica domanda da un milione di dollari:
In quanti parteciperanno?
Se pubblicizzi l'iniziativa solo in questo forum...dubito avrai molti racconti.
Senza contare che (esperienza di giudice de Il sole è nudo, docet) circa il 40% (mi tengo stretto) dei lavori, di solito viene scartato.

Io sarei più orientato a un unico romanzo non SUL nudismo ma CON nudismo, in modo da
provare a intercettare più lettori possibili, non ancora incuriositi da questa pratica.
Una sorta di pubblicità occulta.
Eroe Inserito il - 25/03/2021 : 22:10:31
a_fenice ha scritto:

Luca’s stories
Le avventure (e disavventure) del povero Luca, nel mondo nudista.
...

Che ne pensate?

Un buon racconto ma la mia idea è quella di storie vissute in prima persona in cui i pensieri non sono quelli di un altro, che ci inventiamo o riportiamo a modo nostro da un racconto che l'altro ci ha fatto.

Un esempio di inizio storia:
<<Quel giorno mi alzai di buon mattino in quanto da tempo l'avevo programmato per un'uscita insolita ...>>
Insomma storie in cui il protagonista racconta se stesso. Poi se uno non ha giornate con un episodi tale da realizzare un racconto può usare l'escamotage di riunire in un'unica giornata fatti avvenuti in giorni diversi oppure, finito il primo episodio, può aggiungere ... <<tre anni dopo mi ritrovai sulla stessa spiaggia ...>>.
Aggiungo ancora per chiarirmi meglio STORIE VERE di vita vissuta e pensieri fatti. Credo che in queste storie tutti i nudisti si riconoscerebbero e chi non lo è verrebbe incuriosito ed attratto molto di più di quello che può attrarre una storia di pura fantasia.
a_fenice Inserito il - 25/03/2021 : 13:11:36
Ohi, io faccio il lettore, non lo scrittore, la revisione sta a te


siman Inserito il - 25/03/2021 : 12:06:25
a_fenice ha scritto:

Luca’s stories
Le avventure (e disavventure) del povero Luca, nel mondo nudista.


Luca era ormai un uomo....


Continua

Che ne pensate?



La verità?
NI.

Cioè, bello è bello e pure ben scritto (a parte quei due "freddo" "freddo" troppo ravvicinati e che in caso di revisione, ne andrebbe "ucciso" almeno uno).
Però, senza offesa, mi pare il compitino di italiano scritto.
Tema: - La mia prima giornata nudista. Immagini, ricordi e sensazioni -.
Insomma fin dalle prime frasi si capisce dove si va a parare.

a_fenice Inserito il - 25/03/2021 : 09:58:28
No, sei ancora fuori. E ti rispondo per l’ultima volta poi mi incazzo.
Qui non giudica nulla nessuno. Tutti possono andare vestiti come vogliono o nudi come vogliono.
Primo però vanno seguiti i canoni della società, purtroppo, e per fortuna, perché non siamo solo noi al mondo.
Io andrei felicemente e tranquillamente nudo alla messa, ma le convenzioni, il rispetto di altri, le norme, impongono che ci vai coperto e rispettoso degli altri. Preciso che per me è fuori norma anche chi va in pelliccia, ostenti povertà evangelica e sostegno ai poveri poi non puoi metterti agghindata da riccona menefreghista, è lapalissiano.
Andrei volentieri nudo in un museo, come in una foto che postasti, ma le regole dicono altro e mi adeguo: non esisto solo io al mondo.

Diverso è quando ti vogliono imporre modalità di vita che non c’entrano col il consesso civile. Sei gay non puoi baciarti o sposarti o altro. Ma saranno ben cavolo dei singoli, qui è chi non può vedere che si deve adeguare e tornare al paleolitico.

Vestiti
È indubbio che esistono vestiti e divise.
I vestiti sono pezzi di stoffa e relativi accessori che ti metti a gusto tuo, scoprendo o coprendo quel che vuoi, normalizzati o strani, e son solo emerite scelte tue. Fatto salvo contesti particolari, in cui tocca seguirai a delle regole, poi è una libertà personale il come vestirsi, e nessuno dovrebbe dir nulla. Mai. Anche se non piacciono.
Diversa e la divisa. Un medico avrà il camice, un soldato la divisa, un operaio la tuta protettiva, un negoziante una casacca e calzoni igienici, e una lavoratrice del sesso, ha una mise particolare, appariscente e trasgressiva.
Se una ci va in spiaggia, è libera di farlo, ma verrà sempre e comunque identificata come una divisa, soprattutto se particolarmente eccentrica e mirata.
Quindi, qui il nocciolo, fatta salva la libertà di indossarla, non può pensare che non ci sia chi travisa e giudichi o addirittura agisca di conseguenza.
Nel campeggio che frequentavo, in agosto c’era la discesa delle “fighe”, di quelle che dicevano “io posso”, e venivano addirittura in piscina coi tacchi 15, perizoma, gonnellino filanti e luccicanti, tette rifatte dritte, smalti Rossetti etc. Ci venivano, facevano la passeggiatina da sfilata di moda, e si sedevano in punta ai lettini, che nemmeno si sdraiavano a prendere il sole e tantomeno a fare un bagno. Ci venivano e ci stavano, ma che impressione davano? Quante risate sotto i baffi, dicendosi minimo “ma chi caxxo credi di essere?”
L’inopportunità della tipologia di vestizione era evidente, la provocazione era alta, il risultato di rifiuto altissimo. Non ho mai sentito nessuno dire “che bella ne la farei”, ma solo “questa è uscita dal manicomio o da un casino”, e non si può contestare la cosa, perché è così.
Le provocazioni a volte servono, ma non in certi contesti.
La libertà di apparire è sacrosanta, ma certe modalità scozzano col buonsenso, in modo molto alto, anche in ambienti col massimo della libertà intellettuale possibile (e ti racconto in un orecchio che in quel campeggio, di naturisti pure ci saranno stati che so, 2-3 persone, tutti gli altri erano normali frequentatori di privee e d’esito a sesso a gogo in ogni salsa e forma, quindi se loro stesso giudicavano una loro simile, una loro associata, figurati chi da questi ambienti ne e ben lontano)

E ora l’argomento è chiuso, siamo in OT da troppo, la cosa è stata sviscerata in ogni modo, basta così.
Luzy_pan Inserito il - 25/03/2021 : 08:35:15
a_fenice ha scritto:

Proviamo ad esser chiari del tutto, ma tanto son convinto che non serve.
Di cosa ti lamenti? Che se vai in spiaggia vestita con gli short e le zeppe e gli occhialoni etc, vieni preso per mignotta e non hai la libertà di andarci tranquilla.

[...]

Se te vai vestita da zoccola, poi non puoi alterarti col mondo se ti scambiano come tale è ti chiedono quanto vuoi.





ok, è molto chiaro. C'è una Italia che pensa che la minigonna, il
minishort, il top, gli occhialoni, il cappello a larghe falde, l
'orecchino, il rossetto, la collana, etc... non sia stile di
abbigliamento da spiaggia o mare consono perché fa zoccola, se poi
lo metto io è zoccola al quadrato dato che sarei
una zoccola transgender, anzi peggio "un travestito"...

ora al di là della scoperta sensazionale del giudizio italico, che è quello che al grado successivo porta al
minigonna e autoreggenti prostituta 100% ovunque, dal ristorante al ricevimento...

Dicevo, al di là di questa scoperta dell'ultim'ora, Tu, e gli altri qui, Siman, Eroe... (non so chi altri stia leggendo...) pensiate sia un abbigliamento da zoccola oppure il tuo è un refuso di sintassi?



a_fenice ha scritto:

Se te vai vestita da zoccola



perché l'idea stessa che esista un "vestito da zoccola" è una idea
misogina e se tanto mi dà tanto la società è

lascio la parola ad una donna...
« On est bien dans une société patriarcale et sexiste », assure Corinne Masiero




https://it.euronews.com/2020/10/06/sessismo-e-misoginia-potrebbero-diventare-crimini-d-odio-anche-in-italia


e più nello specifico
https://ilragno.wordpress.com/2013/08/05/si-vestirsi-in-modo-sexy-e-un-nostro-diritto-problemi/
c’è ancora troppa gente che pensa che le donne e le ragazze vestite in modo sexy siano “troie”, e per questo “se la siano cercata”/”se lo meritino” nel caso vengano molestate o stuprate, oppure rappresentino un’offesa al decoro, oppure stiano mercificando sé stesse, svendendosi e riducendosi ad oggetto, oppure stiano svendendo la loro femminilità.
a_fenice Inserito il - 25/03/2021 : 07:00:31
Luca’s stories
Le avventure (e disavventure) del povero Luca, nel mondo nudista.


Luca era ormai un uomo, aveva superato i quaranta, si era formato una famiglia, un lavoro stabile e regolare, ma aveva avuto sfiga. Era arrivato il giorno in cui il suo tesoro si era stancata di tante cose, e gli diede il benservito. A nulla erano valse lacrime e proposte di discussione, la decisione era stata presa, non poteva che prenderne atto.
I primi mesi furono terribili, passò l’inverno a rimuginare, a sperare, a piangere, ma ormai era cosa fatta. C’era solo da vedere di ricominciare a vivere. Passava tutti i sabati sera in discoteca, una forma di ribellione a una vita “casa, chiesa e lavoro”, e la fortuna dei principianti lo portò ad avere anche una bella serie di occasioni, in cui poté fare una marea di sesso, forse tutto quello non fatto durante il matrimonio. Si fece nuovi amici, cercava di non pensare ed essere allegro, per quanto si potesse esserli in questa situazione di merda. Qualche volta penso anche a farla finita, ma la voglia di vivere era troppo forte.
Comincio anche a guardarsi allo specchio, è ciò che vide non gli piacque. Nello specchio c’era un vecchio, dimostrava almeno 60/70 anni.
Timidamente navigo su internet, capito sul capitolo estetiste, e… anche se gli sembrava una cosa poco virile, si decise. Lampade a gogo e comincio a scomparire il grigio cadavere dal viso e dal corpo. Le giuste creme e massaggi e scomparirono pure le rughe. Mangiava di tutto, ma comincio ad essere più regolare, è così perse anche qualche chiletto che non guastava. Poi fu la volta dei peli, li aveva sempre odiati, ma cominciava a pensare al mare, finalmente se lo sarebbe goduto, e la sabbia che si attaccava ovunque lo aveva sempre fatto impazzire. Era indecisissimo se farsi anche gigino, in fondo col costume nessuno lo avrebbe visto, però ricordava come è quanto rimaneva bagnato e infastidito per ore quando faceva un bagno. Difficile fu trovare l’estetista che non aveva paura di due bocce o di gigino stesso, ma ci riuscì. Certo che le prime cere non furono proprio una passeggiata, ma il risultato lo esaltò come un quindicenne al suo primo motorino… gasatissimo.
E pian piano arrivo la primavera, la voglia di mare, la voglia di libertà.
Dove andare?
Pensare ad una spiaggia familiare tipo Rimini era impensabile. Soffriva troppo ancora della recente separazione, e andare in mezzo a famiglie con bimbi urlanti e giocosi sarebbe stata una mazzata, decisamente da evitare.
Caro Google, trovami spiagge libere (magari per maturi ringalluzziti, sai mai cosa riserva la vita)
Google si mise di traverso, sulle spiagge libera non diceva non trovava quasi nulla.
Poi trovo delle info rare e confuse su dei pezzi di spiaggia per nudisti, posto dove la gente andava, si toglieva tutto, e si godeva il sole e il mare senza problemi e menate. La cosa più buffa che penso? Cavolo, ho tolto il pelo per non rimanere insabbiato è bagnato, così non avrò neanche il costume insabbiato e bagnato. Ma nudo di fronte a tutti? Oh mamma mia, dovrò stare sempre steso di culo, o arriverà l’esercito a issare la bandiera sul pennone (più che altro pennino, ma sembra la bandiera era a rischio)
Poi ripensò al suo passato, lui in effetti vestito ci era sempre stato ben poco.
Da piccolo quando andava al fiume spesso aveva fatto il bagno tutto nudo, assieme ai suoi amici di allora. Non si vergognava più di tanto, e siccome non poteva tornare a casa con mutande e calzini bagnati, non averli addosso era la soluzione.
Da più grande amava fermarsi in spiaggia mentre gli altri andavano a mangiare, e quando la spiaggia era vuota si toglieva di nascosto il costume e prendeva mezz’ora di sole nature, così come quando si cambiava il medesimo, anche a spiaggia piena, non si era mai messo il telo attorno alla vita con relative acrobazie. Due mosse veloci e via.
Ora avrebbe potuto stare nudi tranquillo, tutto il giorno.
In fondo anche quando era sposato, non andava forse per spiagge sui fiumi, e se non c’era nessuno, si toglieva tutto? Vero, era perennemente in allarme verso forestale, pescatori e guardapesca, era alla fine sempre un incubo, nei luoghi pieni di nudisti sarebbe stato tranquillo e avrebbe finalmente anche potuto dormire sotto il sole; in fondo era una lucertola.
Bene, poteva essere un’idea. Che pubblico c’era? Più che altro parlavano di maschi, età medio alta, non nominavano famiglie.
Bene, si sarebbe trovato più o meno tra coetanei.
Dove?
Apriti cielo. Parlavano di Canarie, Grecia, Francia, Croazia. E chi ci arriva laggiù. Organizzare una vacanza così lontana è così strana, e se poi si fosse trovato male? No per carità.
Cerca posti in Italia. Pizzo greco. E dove cavolo è? Calabria? Buonanotte, il problema resta.
Trova il nome di due campeggi montani, uno vicino Bologna e uno in Liguria. Ma forse… no cavolo, mi serve il mare. Voglio rilassarmi al rumore delle onde, pensava.
Continuò la ricerca e trovò Lido di Classe, indicato più che altro come posto a alta frequentazione gay, non molto lontano da casa, forse un due ore di strada. Buono per farci una domenica, senza troppa fatica, e rendersi conto del tutto. Il fatto che fosse indicata una prevalenza gay non gli faceva ne caldo ne freddo. Non era particolarmente interessato, ma nemmeno aveva paura o chissà cosa verso altri generi. Anzi, avrebbe potuto toccare con mani altri mondi umani che conosceva un po’ abbastanza per sentito dire. In fondo mica lo avrebbe violentato nessuno no? Almeno così sperava. Ma sulla descrizione che leggeva non si parlava di cose strane, a parte di una pineta… ma lui sarebbe andato al mare, in spiaggia, non voleva andare al buio fra fresche frasche. E poi non aveva una mentalità aperta verso tutti. Dove era il problema?
Bene, bagagli pronti, insomma telo, costume di sicurezza, panino, acqua , mappa delle strade da fare pronta (i navigatori ancora non esistevano), pieno di benzina, e alla prima domenica libera… partenza all’alba.
La strada si rivelò abbastanza semplice, almeno fino ai confini ravennati, poi l’incubo. Cartelli che indicavano al solito le mete principali, nessuno sul luogo in particolare. Un incubo. Quando trovo per la prima volta il nome Classe, si ritrovò in chiesa, nella basilica di S’Apollinare. Tanto c’era andò a vedere. Bellissima, si sentirla il sapore della storia. Ma non era ancora il mare. Si riparte, e si fa pian piano le stradine che dipartono da lì. In fondo “Classe” c’era, doveva trovare il lido. E alla fine ci riuscì. Si trovo davanti a un baracchino da spiaggia, il mare davanti, e una marea di famiglie in spiaggia. Ecchecavolo.
Poi penso che se c’era un posto dove stavano nudi, probabilmente è sicuramente non era fronte paese. Vabbè, parcheggio, prese il suo zainetto, e si affacciò alla spiaggia. A sinistra vedeva i paesi che si susseguivano l’un l’altro a fronte spiaggia, a sinistra dopo qualche centinaio di metri, si intravedeva una pineta frontemare enorme. Pineta? Oddio dev’esser quella, ci sono.
È così comincio a camminare verso sinistra. Pian piano la spiaggia diventava un po’ più malmessa, più scogliosa, scomparivano bambini, apparivano perizoma e tette al vento. Vai ci siamo.
Andando avanti, una specie di promontorio scoglioso, basso, ma alto abbastanza da nascondere il resto della spiaggia.
Scavalca e… una fila ininterrotta lunga chilometri di gente nuda. Il cuore batteva come un pazzo, il rosso del viso non era sicuramente solo dovuto al caldo.
Oh mamma un attimo, fatemi respirare. Aspetta va, beviamo un po’ che mi manca il fiato.
Ok, l’ho trovata, e ora? Beh ora o sei così curioso che ti fai la spiaggia e trovi dove metterti, o ti caghi sotto e torni indietro. Col cavolo, dopo tutta sta fatica vado avanti. Se proprio proprio si sarebbe tenuto su il costume, in fondo vide che qualcuno lo aveva, non sarebbe stato strano.
È così comincio a camminare, lungo la battigia. Davvero una marea di persone, molti anziani, qualche giovane, donne praticamente assenti dopo il primo chilometrò. Continuo a camminare per moltissimo, godendosi una marea di gente di ogni fatta: belli brutti giovani anziani, lisci, pelosi, tatuati, piercing a gogo, e qualcuno in particolare lo spavento pure: sui genitali chili e chili di ferro che bucavano piselli e palle in ogni modo possibile. Il sudore freddo che gli prese era … freddo, non era il sole!!!
Cammino così per un buon paio d’ore, fino ad arrivare alla foce di un fiume, che avrebbe dovuto essere il famoso Bevano. Dall’altra parte casette di pescatori, qualche persona stesa o in piedi, pochissime, nude anche loro, che fare? Il fiume sembrava profondissimo, e inoltre era ormai distante forse 3, 4 chilometri dalla macchina. No basta così per oggi, meglio tornare indietro, meglio tornare nei pressi della macchina e godersi la giornata. L’esplorazione dall’altra parte l’avrebbe fatta un’altra volta.
È così torno indietro, e quando vide un pezzo di spiaggia con meno gente si fermo, stese il telo e… e addio!! Dove trovare il coraggio di mettersi nudi?
Ecchecavolo, lo aveva già fatto tantissime volte, ma sempre da solo, esclusi i pochi bagni al fiume da piccolo. Oddio mi verrà ritto? No, troppa tensione, e affatto eccitato. Si per carità, tanta ciccia al sole, e molta anche ben fatta, veri modelli in carne ed ossa, ma si sta praticamente facendosela sotto per la tensione, altro che eccitarsi.
E se apparirò strano perché ho tolto tutto il pelo, anche da LÌ?
Si guarda meglio intorno e… ma questi hanno i miei stessi gusti, son quasi tutti pelati!! Bene, un altro problema in meno.
Vabbè infanti sediamoci, poi rifletto.
Ma che problemi ho? Mi giudicheranno un maiale che si denuda davanti agli altri? Mdi che parlo, qui son già tutti nudi, al massimo son uno dei tanti.
Ah già le dimensioni. Oddio non ho trovato mai chi si lamentasse, ma non sono un elefante, magari mi giudicano un disgraziato. Vabbè controlliamo.

E Luca scopri che attorno a lui c’era di tutto. Sicuramente non proboscidi, ma davvero ogni dimensione possibile e immaginabile. Pure quei disgraziati a cui compare solo la capocchia, in mezzo ad un ciuffo di pelo, tipo un brufolo ipersviluppato, ma sempre brufolo.
Ma soprattutto non c’era nessuno col metro in mano.
Erano passati 10 minuti da quando si era seduto, e si dette del rincoglionito. Ma che cacchio di problemi ti fai?
E fu così che per la prima volta si tolse il costume, davanti a una vera folla, anche se sa seduto, giusto per non combinare qualche casino di cui non era a conoscenza. La libertà che provo in quel momento era a dir poco celestiale. Lui, la pelle nuda, il sole e il vento. Tutto il resto era scomparso. Nessuno lo stava guardando, ma soprattutto nessuno lo stava giudicando o storcendo il naso, come gli era successo quando aveva combinato male dei colori di camicie o magliette. Qui sei davvero uno dei tanti, con i tuoi pregi e i tuoi difetti, ma nessuno ti sta mettendo alla gogna


Continua

Che ne pensate?
a_fenice Inserito il - 25/03/2021 : 05:46:18
Mah, oltre che complicato scrivere la sceneggiatura, chi cacchio sa farlo, rimango dell’idea romanzo/racconto. Accogliendo il suggerimento di eroe, potrebbero essere raccontate cose vissute davvero, totalmente reali o condite di un po’ di fantasia, brevi, che poi potrebbero in qualche modo essere collegate e raccolte. Si può parlare delle prime volte, di scenette vissute, di raduni, boh, mi pare meglio. Ci penso e provo a buttar giù qualcosa.
Potrebbe essere alla fine anche la trama del suddetto film, non per forza la sceneggiatura.
Eroe Inserito il - 25/03/2021 : 03:21:30
A me più che un film con un'unica trama e protagonisti mi piacerebbe un film con più storie, possibilmente vere, in cui il protagonista (io, Luzy_pan, Simman, Fenice, Fede e altri) raccontano una loro giornata tipo o un'episodio in particolare, della loro vita, in cui il nudismo è soggetto principale o secondario.
Mi interessa conoscere i loro pensieri e le loro sensazioni senza filtri e senza giudizi anche se poi i singoli episodi possono diventare motivo di discussione.
Tanti e tanti anni fa lessi "Porci con le ali" che se ben ricordo era una storia scritta sulla base di quello che pensava la protagonista del racconto. Diciamo qualcosa di simile.
Credo che ognuno di noi con un po' di impegno può sforzarsi a scrivere una sua giornata particolare o qualunque e cosa ha realmente pensato e le sensazioni avute in quella giornata.
Poi toccherà a chi meglio sa scrivere rivedere queste storie rendendole con un linguaggio scorrevole e corretto senza alterare i pensieri e le sensazioni espresse.
siman Inserito il - 24/03/2021 : 21:56:57
Fede ha scritto:

Anche io mi offro come volontario per scrivere la sceneggiatura… A quattro mani, a sei mani, a otto mani…


Grande Fede!

Scena 1 esterno giorno estate traffico della città.
In sovraimpressione scorrono i titoli della casa cinematografica, il titolo del film e il nome del regista.
Scena 2 giorno interno studio legale.
3 uomini e una donna sono seduti, 2 per parte, ai lati di un tavolo da riunione.
L'uomo più giovane, dopo aver firmato dei documenti, li porge alk'uomo che è di fronte a lui, seduto accanto alla donna.
Dopo aver riposto i fogli dentro a una cartella, alzandosi porge la mano agli altri due uomini, salutandoli.
"Bene, l'accordo di separazione è stato firmato da entrambe le parti in causa. Domani provvederò a depositarlo in tribunale. Direi che abbiamo finito. Buona giornata".
Scena 3 interno ufficio giorno.
L'uomo che aveva firmato i documenti (vestito in un altro modo) è visibilmente inquieto per un lavoro a cui non pare riuscire a trovare soluzione. Ogni tanto rilegge cosa ha vergato su un foglio e poi, appallottolatolo, lo getta.
Scena 4 interno ufficio giorno.
In un ufficio dal cui vetro si vede in distanza la scrivania dell'uomo, una donna lo osserva con un sorriso enigmatico che non spiega se è benevolenza o irritazione.


Visto che palle scrivere una sceneggiatura? Però se vi va di proseguire...io son qua.
siman Inserito il - 24/03/2021 : 21:28:32
Ok, torniamo in tema.

Capitolo sceneggiatura (tanto per chiacchierare)...più facile che scrivere un romanzo, ma molto più pallosa da mettere nero su bianco.
Chi mai poi farà il film?
Se è quasi impossibile farsi pubblicare da una vera casa editrice...figurarsi trovare qualcuno che investe (e rischia!) milioni per un film.
Perciò: nessuno farà/produrrà il film...però ci si diverte a scrivere la sceneggiatura.

Capitolo libro:
tra tutti i miei cazzi e mazzi (tu e altri ne siete al corrente) non ho la testa per concentrarmi; infatti due cosette che avevo iniziato, giacciono semi dimenticate in qualche cartella del pc (compreso il romanzo con l'arciprete Domenico C... e Don Massimo L.... ).
Fare un -E poi c'è Cap d'Agde... nr 3- mi pare assurdo, noioso e ripetitivo, senza contare che quel che c'era da dire sul luogo, è stato detto.
Magari potresti proporre un'altra raccolta di racconti a più mani (ma in quanti parteciperebbero?).
L'ultima opzione sarebbe di creare un inizio di trama tra tutti e poi svilupparla strada facendo.
Augh, io avere detto.


Fede Inserito il - 24/03/2021 : 21:12:34
Anche io mi offro come volontario per scrivere la sceneggiatura… A quattro mani, a sei mani, a otto mani…
a_fenice Inserito il - 24/03/2021 : 21:08:17
Ora invece torniamo al tema. Ciò che c’era da dire è stato detto in modo più che esaustivo. Chiunque ripropone quei temi verrà tagliato.
Torniamo al topic

A che pro studiare una sceneggiatura? Chi mai poi farà il film?
Non è meglio un nuovo romanzo? O simile?



siman ha scritto:

a_fenice ha scritto:

Ho specificato in anticipo che non può essere preso ad esempio di filmato che spiega il nudismo, soprattutto perché mette in evidenza soprattutto il lato trasgressivo, affatto naturale è scontato, per quanto non sconosciuto all’ambiente.
In verità nel film ci sono anche elementi buoni, ancorché pochi, che cercano di far capire lo spirito… cmq , di fatto, se c’è una trama, una serie di situazioni, può portare alla discussione e alla curiosità su questo mondo, se è solo in forma documentale, l’effetto è sicuramente minore




Non era una critica ma un velato invito:
La vogliamo scrivere oppure no, una sceneggiatura (come si deve!!!) per un film nudista tu, io ed Eroe?

P.S. ovviamente quest'ultimo si occuperà di escogitare/descrivere le eventuali scene accessorie hot.



siman Inserito il - 24/03/2021 : 19:37:51
...e anche questo tread, è andato in vacca...




Dio delle città e dell'immensità

Se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi

Vediamo se si può imparare queste donne

E cambiare un po' per loro e cambiarle un po' per noi

Ma Dio delle città e dell'immensità

Magari tu ci sei e problemi non ne hai

Ma quaggiù non siamo in cielo e se un uomo

Perde il filo è soltanto un uomo solo





a_fenice Inserito il - 24/03/2021 : 19:03:49
Questa poi…
“ Fenice stai sbarellando? cosa sei diventato transfobico?

Travestito sarai tu a carnevale o quando vai a una festa in costume.

Vediamo di non offendere oltremodo le persone usando termini desueti
o da sessuologia repressiva di stampo fascista

ma roba da matti, pensa te cosa mi tocca leggere...

Caxxo c’entra la transfobia?
Se te ti vesti da donna, zeppe, short, top, cappello e, occhialoni, collanone e bracciali da megera, smalto etc… chi è che si traveste? Ah non ti travesti perché te sei donna quindi sono i tuoi abiti naturali? Ottimo, ma a me non frega un cachio ne se ti vesti ne se ti travesti ne se mischi ne se lo fai per voglia, per sesso, per gusto, per quel che cacchio ti pare.
Nei trans ho i miei migliori amici, lo ho difesi in mille occasioni diverse, con una quasi stavamo per fidanzarci, quindi cara mia vaffxxxxx è cerca di leggere meglio cosa scrivo senza inventarti nulla ne travisare ciò che dico
a_fenice Inserito il - 24/03/2021 : 18:53:56
No, purtroppo Luzy è ormai a testa bassa, legge quel che vuole, traduce peggio, e poi spara a zero contro tutti e tutto. Non vede gli esempi, i virgolettati, nulla di nulla.
Proviamo ad esser chiari del tutto, ma tanto son convinto che non serve.
Di cosa ti lamenti? Che se vai in spiaggia vestita con gli short e le zeppe e gli occhialoni etc, vieni preso per mignotta e non hai la libertà di andarci tranquilla.

Tutti noi, tutti, ti abbiamo detto che ci dispiace, che non dovrebbe succedere ma:
Se uno va in spiaggia col cesto del cocco, si immagina che venda cocco, non che si porti la colazione dietro.
Se te vai vestita da zoccola, poi non puoi alterarti col mondo se ti scambiano come tale è ti chiedono quanto vuoi.

Non lo sei, assolutamente. Non è giusto che non puoi andar come vorresti, o se vai sei costretta a sentire proposte indecenti. E NON VA BENE

Ma detto questo, se vai col cesto di cocco, in questa società, non puoi sperare che ti scambiano per il macellaio: vendi cocco. Punto.

Quindi o non li ascolti e prosegui la TUA GIUSTA LIBERTÀ DI VESTIRTI COME VUOI, …… OPPURE CAMBI ABBIGLIAMENTO.

NOn c’è molto da aggiungere, se non: smetti di accusare chi ti sta difendendo.


siman Inserito il - 24/03/2021 : 16:57:39
Nessuno qui dentro ti da del travestito!
Tutti però hanno detto che dove c'è la libertà sacrosanta di vestirsi come si vuole, ci deve essere (vivaddio) la libertà di non essere d'accordo sui modi, tempi e luoghi.
Tu vuoi vestirti come vuoi? Fai bene a farlo!
Ma non tirare sempre fuori la lagna sulle (presunte!!!) omofobie transgenderfobie e tutti gli altri termini che mitragli a destra e a manca.
Neppure ti rendi conto che generalizzando sempre le tue accuse, conseguentemente offendi indistintamente tutti gli iscritti a questo forum che ti ospita.
Luzy_pan Inserito il - 24/03/2021 : 16:49:48
Guarda Eroe, qua siamo in tre contro uno, il resto del forum è morto da tempo.
Ho aspettato giorni prima di rispondere a Siman...

se a te la sua frase sembrava liscia e non ti infastidiva allora ok
infastidiva me, e tanto. l'ho detto ed è seguita di nuovo una polemica

alla fine mi prendo del travestito e scusa ma allora è vero, siete dei bigotti

tu non lo sei? bene, la prossima volta prova a difendere le minoranze e sarai più credibile

non ho altro da dire

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