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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
n/a Inserito il - 10/02/2010 : 18:37:00
Presentazione
Ciao a tutti
Spero che sia cosa gradita questa mia iniziativa e cioè commentare assieme a voi i vangeli e la sacra Scrittura ogni settimana con la nostra prospettiva naturista. Perché ?Credo che Gesù nel suo Vangelo non vuole che diventiamo Dei,fuori dal mondo,ma semplicemente e pienamente umani come Lui è stato. Perciò l’accoglienza,il rispetto,il dono saranno gli atteggiamenti di fondo di questa discussione sapendo che ogni persona per me e credo anche per voi sia una ricchezza di cui non posso farne a meno .Invito tutti a dare il loro contributo raccomandando sempre la nostra ottica naturista .Grazie a tutti voi e spero nel vostro sostegno al sottoscritto che in primis sarà esposto e anche il mio timore di sapere se sto facendo la cosa giusta.
Ringrazio lo staff e lo invito a dare suggerimenti per rimanere nei giusti binari di questo sito e se ritengono giustamente inopportuna questa discussione di eliminarla.

Domenica 14 Febbraio Luca 16,17.20-26


“Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone.
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti»


Ecco le famose Beatitudini di Luca che sono presenti anche in Matteo anche se in maniera diversa.Vorrei soffermarmi principalmente su un aspetto.Oltre a vedere i poveri…i ricchi..nell’ottica materiale,assolutamente giusto e da farsi,vedrei queste caratteristiche sotto l’aspetto esistenziale e cioè “ i poveri di Javè”.
Beati i poveri son coloro che si fidano di Dio e sanno di aver “bisogno” degli altri.Beati coloro che hanno fame di Dio e dell’uomo perché senza sono niente.Beati coloro che piangono per l’ingiustizia,la fame,il sopruso degli altri .Beati “ noi naturisti” che affermiamo che il naturismo e la nudità è una proposta evangelica oltre che profondamente umana,ma per questo messi al bando.
Guai ai ricchi di autosufficienza che non vedono la bellezza della fraternità e del dono.Guai ai sazi di orgoglio che non vedono il bisogno dell’umanità di tutti.Guai chi ride delle sfortune altrui senza consolare o aiutare.Guai a chi è adulato perché altri in questo momento sono derisi,perseguitati o violentati.
Rileggendo le Beatitudini sotto questa ottica credo che venga spontaneo ad aprire le braccia nell’accoglienza dell’altro,nel lavorare per questo “Regno di Dio” che in fondo è l’umanità vera e riscoperta da questo passo.
Grazie ora tocca a voi.
30   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
cordom Inserito il - 09/11/2021 : 10:28:48
Il buon Siman....si fa per dire scherzo
ieri sera mi aveva avvisato di un post nel forum.Guardo e che bella sorpresa,direi delicata.
Io la chiamerei una parabola stile Gesù ai nostri tempi.Già Sant'Agostino nelle su Confessioni ha un esempio simile,ma questo direi più bello,poetico e profondo.Agostino cita un esempio simile per dimostrare l'esistenza di Dio,ma questo è molto di più.La delicatezza Dio e creature in cui sembra spettatore,ma che da la vita.Non interviene,ma ama.Ma poi qui c'è poesia.Lo stesso rapporto che c'è tra noi e Dio è lo stesso tra madre e figlio in grembo.Sembra quasi che Dio geloso di questo rapporto madre e figlio lo avesse copiato ,imitato e non viceversa per tutti noi.Non mi soffermo sulla quetione esistenza di Dio ,ma sulla bella umanità,poesia,cuore che questo racconto esprime perchè Dio è lo stesso:umano,tremendamente umano,passione,cuore,gelosia,amore e donazione totale.A volte mi sembra dire che Dio ha un desiderio sfrenato ad essere uomo e lo ha fatto con Gesu,ma ancora non è sazio ad esistere tra noi.noi spesso guardiamo lassù ed invece guardiamo quaggiu.
grazie dvvero Siman
pieros_it Inserito il - 09/11/2021 : 01:23:36
siman ha scritto:


(Questo  è  il  modo  in  cui  uno  scrittore  ungherese  ha  spiegato  l’esistenza  di  Dio e della vita oltre la vita.)



Molto efficace direi.... E non solo per spiegare l'esistenza di Dio e della vita oltre la vita....
siman Inserito il - 08/11/2021 : 23:01:01
Nel  ventre  di  una  madre  c’erano  due  bambini.
Uno  chiese  all’altro: “ci  credi  in  una  vita  dopo  il  parto?” 
L’altro   rispose  : “E’  chiaro.  Deve  esserci  qualcosa  dopo  il  parto. Forse  noi  siamo  qui  per  prepararci per  quello  che  verrà  più  tardi”. 
“Sciocchezze”,  disse   il  primo. 
“non  c’è  vita  dopo  il  parto.  Che  tipo  di  vita  sarebbe  quella?”
Il  secondo  disse: “Io  non  lo  so,  ma  ci  sarà  più  luce  di  qui.  Forse  noi  potremo  camminare  con  le nostre  gambe  e  mangiare  con  le  nostre  bocche.  Forse  avremo  altri  sensi  che  non  possiamo  capire  ora”. 
Il  primo  replicò:  “Questo  è  un  assurdo.  Camminare  è  impossibile.  E  mangiare  con  la  bocca!?  Ridicolo!  Il cordone  ombelicale  ci  fornisce  nutrizione  e  tutto  quello  di  cui  abbiamo  bisogno.  Il  cordone  ombelicale è  molto  breve. La  vita  dopo  il  parto  è  fuori  questione”. 
Il  secondo  insistette:  “Beh,  io  credo  che  ci  sia  qualcosa  e  forse  diverso  da  quello  che  è  qui.  Forse  la gente  non  avrà  più  bisogno  di  questo  tubo  fisico”. 
Ma Il  primo  contestava:  “Sciocchezze,  e  inoltre,  se  c’è  davvero  vita  dopo  il  parto,  allora,  perché  nessuno è  mai  tornato  da  lì?  Il  parto  è  la  fine  della  vita  e  nel  post-parto  non  c’è  nient’altro  che  oscurità,  silenzio  e oblio.  Non  ci  porterà  da  nessuna  parte”. 
“Beh,  io  non  so”,  disse  il  secondo, “ma  sicuramente  troveremo  la  mamma  e  lei  si  prenderà  cura  di noi”. 
Il  primo  replicò:  “Mamma,  tu  credi  davvero  a  mamma?  Questo  è  ridicolo.  Se  la  mamma  c’è,  allora, dov’è  ora?” 
Il  secondo  disse: “Lei  è  intorno  a  noi.  Siamo  circondati  da  lei.  Noi  siamo  in  lei.  È  per lei  che  viviamo. Senza  di  lei  questo  mondo  non  ci  sarebbe  e  non  potrebbe  esistere”. 
Il  primo concluse:  “Beh,  io  non  posso  vederla,  quindi,  è  logico  che  lei  non  esista”. 
Anche il secondo concluse:  “A  volte,  quando  stai  in  silenzio,  se  ti  concentri  ad  ascoltare  veramente,  si può  notare  la  sua  presenza  e  sentire  la  sua  voce  da  lassù”.


(Questo  è  il  modo  in  cui  uno  scrittore  ungherese  ha  spiegato  l’esistenza  di  Dio e della vita oltre la vita.)



Zeno Inserito il - 03/08/2016 : 23:53:05
Non è un dono da poco!
cordom Inserito il - 30/07/2016 : 08:31:58
Zeno ha scritto:

Tornando al discorso di Cordom, penso che esercizi spirituali dovrebbero essere più diffusi, riscoperti e reinventati. La maggior parte delle persone che frequento non sa stare sola con se stessa, in ascolto del proprio io. Sarà per l'epoca del "multitasking" più sfrenato o della socialità finta che urla ; "Apparire apparire apparire" ...non so ma riscoprire queste tradizioni con spirito di innovazione e un pizzico di nudismo, mi pare una bella ricetta!


Hai perfettamente ragioneCristiani o non ,stare con se stessi non ci farebbe male.Non stare da soli per risolvere i problemi,ma per porsi la domanda fondamentale :che senso ha la mia vita o meglio ..che senso gli sto dando attualmente e dove voglio arrivare con la mia vita.A volte,perlo per me,fa paura vedersi dentro,mettersi in gioco,mettersi totalmente in crisi per poi rinnovarsi.Se un giorno arriverò a dire che basto a me stesso,che sono coerente o non arretro con le mie idee,che non cambio opinione vuol dire che sono già vecchio,vuol dire negare la possibilità di rinnovarsi,vuol dire che gli altri non so cosa siano se non un fardello o un ostacolo per il sottoscritto.Che gioia poter dire a volte...."ho sbagliato" o "ho torto",vuol dire cuore e mente aperta pronti a ringiovanirsi ogni giorno e capacità di cambiare la nostra vita
Negli ultimi due anni il cancro e la mia esperienza verso Assisi mi ha dato questo dono:il silenzio di me stesso per aprire il portone dell'accoglienzae spero di continuare su questo cammino.
Zeno Inserito il - 30/07/2016 : 00:12:37
Tornando al discorso di Cordom, penso che esercizi spirituali dovrebbero essere più diffusi, riscoperti e reinventati. La maggior parte delle persone che frequento non sa stare sola con se stessa, in ascolto del proprio io. Sarà per l'epoca del "multitasking" più sfrenato o della socialità finta che urla ; "Apparire apparire apparire" ...non so ma riscoprire queste tradizioni con spirito di innovazione e un pizzico di nudismo, mi pare una bella ricetta!
cordom Inserito il - 29/07/2016 : 21:54:01
Hai ragione
siman Inserito il - 29/07/2016 : 20:57:25
cordom ha scritto:

Mi dispiace vederti cosi Siman Che posso fare perché ti senta meglio??....ho trovato...ti invito per un caffè nudo



Smettila di mettermi la palla sul dischetto del rigore che siamo in un tread serio sul Vangelo e non posso rispondere.







cordom Inserito il - 29/07/2016 : 17:24:36
Mi dispiace vederti cosi Siman Che posso fare perché ti senta meglio??....ho trovato...ti invito per un caffè nudo
siman Inserito il - 29/07/2016 : 12:50:50
cordom ha scritto:

Ok...sarà fatto ma al contrario.Lei si spoglia e niente commenti sarcastici.....cosa non farebbe per il sito la mia Sonia,ma anche Simo direi.....





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16,79 KB



Hai trovato il modo per farmi stare zitto!


cordom Inserito il - 29/07/2016 : 12:33:47
Ok...sarà fatto ma al contrario.Lei si spoglia e niente commenti sarcastici.....cosa non farebbe per il sito la mia Sonia,ma anche Simo direi.....
siman Inserito il - 29/07/2016 : 12:31:23
cordom ha scritto:



Spero che non arrivano i soliti commenti sarcastici o denigratori.....altrimenti mi spoglio come protesta.....




Se dai la delega a spogliarsi a Sonia al posto tuo, in dieci minuti potrei postare 5 o 6 paginette di commenti.




cordom Inserito il - 29/07/2016 : 12:20:33
Non è la stessa cosa,ma una volta,anni fa quando dirigevo degli esercizi spirituali per giovani ho fatto fare ai giovani una cosa particolare.
Prima del deserto (eravamo in montagna in un posto tranquillo), (deserto è un periodo che si stà da soli a meditare)ho proposto ai giovani che quando erano da soli che provassero a spogliarsi come simbolo e metodo per trovarsi nudi di fronte a Dio e riuscire a pregare anche col corpo.In effetti nella preghiera non si usa solo la testa,ma è come in un rapporto amoroso dove tutta la persona partecipa e quindi anche il corpo.Al ritorno dei giovani dopo 4 ore trascorsi in solitudine alcuni hanno provato e nel loro racconto questa esperienza è stata totalizzante e molto bella. D'altronde nell'antichità gli eremiti o chi faceva "deserto" si consigliava la nudità.
Spero che non arrivano i soliti commenti sarcastici o denigratori.....altrimenti mi spoglio come protesta.....

giannige Inserito il - 09/02/2016 : 07:35:46

Grazie Max. Peccato che sono in spagnolo, ma piano piano proverò a tradurmeli...
a_fenice Inserito il - 08/02/2016 : 20:12:41
giannige ha scritto:


a_fenice ha scritto:
NE ho visto dei video, ed è fantastico vedere come il nudo avicina ancor di più.

Se ne hai visti, puoi mica darci il link? Tanto per farci un'idea...


http://youtu.be/1E-zPmk0zt0


http://youtu.be/RCX5lV2pWpY

a_fenice Inserito il - 08/02/2016 : 18:10:04
Ma sì che puoi non condividerlo. Se si fosse tutti delle fotocopie che senso avrebbe la vita. Sai che noia.

Io ti rispondevo al discorso fanatismo. Fanatici si è quando si vuol fare una cosa per forza, e farla fare agli altri.

Diverso è discutere su cosa si può, non si può, o cosa si riesce a fare

A me ogni forma di vita che non intralcia, mi passa un metro sopra la testa. Mi da solo fastidio chi parcheggia davanti al cancello di casa impedendomi di u uscire.
Cmq il riferimento al topic separato è per definire questo è nudismo questo non lo è. Non per la messa. Non credo siano così tanti i credenti che sentano quest'esigenza
siman Inserito il - 08/02/2016 : 13:36:25
uomofantastik ha scritto:

siman ha scritto:

Non critico nessuno, sia ben inteso...

...ma se una persona desidera far tutto da nuda, dovrebbe abiurare per sempre gli abiti e trovare un luogo dove poter stare SEMPRE nudo.

Voler essere tessile (perché tutti lo siamo) e pretendere di fare nudi:
questo
quello
quell'altro
questo altro ancora
pure quello và
e questo qui? Perchè no?

Personalmente mi sembra più una forma di fanatismo più che di desiderio di nudismo.


Nel modo in cui l'hai descritto potrebbe essere una forma di fanatismo ma anche i nudisti sono ben consapevoli che non tutto si può fare stando nudi in modo particolare quando fa freddo o quant'altro ma quando le condizioni lo consentono e lo permettono, perché no?



Ben sapendo di rompere (anche ) l'ordine perentorio di non O.T.

questo è proprio la maggior differenza tra i nudisti e fonte, spesso di incomprensioni reciproche:

"COSA E' NUDISMO?"

Nessuno potrà mai definirlo con certezza perché è una cosa che appartiene alla personalità di ognuno.


Per me, comunque, nudismo non è cenare nudi, non è partecipare ad una messa nudi, non è guidare nudi, non è visitare un museo nudi, non è guardare assieme un film nudi ecc ecc ecc.
Ovviamente se, invece, altri vogliono farlo, non son certo io quello che li critica....però mi incavolo se non posso dire che non condivido.


uomofantastik Inserito il - 08/02/2016 : 13:29:20
siman ha scritto:

Non critico nessuno, sia ben inteso...

...ma se una persona desidera far tutto da nuda, dovrebbe abiurare per sempre gli abiti e trovare un luogo dove poter stare SEMPRE nudo.

Voler essere tessile (perché tutti lo siamo) e pretendere di fare nudi:
questo
quello
quell'altro
questo altro ancora
pure quello và
e questo qui? Perchè no?

Personalmente mi sembra più una forma di fanatismo più che di desiderio di nudismo.


Nel modo in cui l'hai descritto potrebbe essere una forma di fanatismo ma anche i nudisti sono ben consapevoli che non tutto si può fare stando nudi in modo particolare quando fa freddo o quant'altro ma quando le condizioni lo consentono e lo permettono, perché no?
siman Inserito il - 08/02/2016 : 11:41:19
a_fenice ha scritto:



Cmq nel caso, meglio aprire un topic a parte, qui è OT.




Ci manca anche il tread sulla messa nuda....




a_fenice Inserito il - 08/02/2016 : 11:37:51
da Treccani

-ismo [dal lat. -ismus, gr. -#953;#963;#956;#8057;#962;]. – Suffisso di molti vocaboli astratti, taluni derivati dal greco (dove hanno origine verbale) e i più formati posteriormente (tratti in genere da sostantivi o aggettivi), per indicare dottrine e movimenti religiosi, sociali, filosofici, letterarî, artistici (per es.: manicheismo, islamismo, socialismo, empirismo, realismo, impressionismo, ecc.), atteggiamenti, tendenze, caratteri collettivi o individuali (eroismo, radicalismo, patriottismo, dispotismo, ottimismo, scetticismo, fanatismo), comportamenti o azioni (disfattismo, ostruzionismo), condizioni o qualità, e anche difetti morali o fisici e abitudini nocive (egoismo, mutismo, strabismo, daltonismo, alcolismo), talora condizioni di cose (parallelismo, magnetismo), attività sportive (ciclismo, podismo, discesismo, connessi questi con i sostantivi in -ista come ciclista, ecc.). Con sign. concreto, serve a denotare peculiarità o caratteri di linguaggio e di stile (arcaismo, grecismo, latinismo, forestierismo, tecnicismo, alcuni derivati da nomi di persona, come dantismo, petrarchismo); o, ancora più concretamente, a indicare sistemi e congegni (meccanismo, organismo). In pochi casi, il suffisso è stato sostituito definitivamente o di preferenza da -ésimo (come in cristianesimo, urbanesimo, protestantesimo, carduccianesimo). Il largo uso che negli ultimi decennî si è fatto di questo suffisso, soprattutto nella formazione di sostantivi riferentisi a tendenze letterarie e artistiche (futurismo, cubismo, astrattismo, ermetismo), ha suscitato qualche reazione ironica, tendente a criticare non tanto il suffisso in sé quanto la coniazione a volte arbitraria del sostantivo, e degli aggettivi in -istico che ne derivano.


nudismo= essere, stare, vivere nudi. Diversamente è solo stare nudi, non essere nudisti. Questo visto all'estremo.
Ciò che porta a non VIVERE sempre nudi, sono fattori contingenti, tipo la temperatura, e i modi di vedere le cose da parte di altri, che limitano la libertà di espressione dei nudisti, in questo caso.

Dovrebbe trovarsi un posto dove poter fare tutto da nudi: la notra terra, ovunque, a secondo delle proprie scelte, non angustiate dal vivere moderno. Dove le civiltà son rimaste alle origini, non hanno di questi problemi di coprirsi, apparire, dividersi in classi etc etc. Perchè dovremmo emigrare?

E perchè non potrebbe essere fatta una messa nudi? Perchè poi si pensa alle tette della vicina? Questi son problemi delle persone, nn del nudismo. E comunque suppur vestite, hanno di che ben mettersi per apparire diversamente, e sinceramente, molti/e, fanno più schifo vestiti che nudi.


Cmq nel caso, meglio aprire un topic a parte, qui è OT.
siman Inserito il - 08/02/2016 : 11:26:36
Non critico nessuno, sia ben inteso...

...ma se una persona desidera far tutto da nuda, dovrebbe abiurare per sempre gli abiti e trovare un luogo dove poter stare SEMPRE nudo.

Voler essere tessile (perché tutti lo siamo) e pretendere di fare nudi:
questo
quello
quell'altro
questo altro ancora
pure quello và
e questo qui? Perchè no?


Personalmente mi sembra più una forma di fanatismo più che di desiderio di nudismo.



uomofantastik Inserito il - 08/02/2016 : 10:47:25
a_fenice ha scritto:

uomofantastik ha scritto:

A me piacerebbe poter andare ad una messa di nudisti, tutti rigorosamente nudi, preti e suore incluse.

messe nude esistono nell'area protestante. Il sacerdote ha solo la stola come simbolo cerimoniale.
NE ho visto dei video, ed è fantastico vedere come il nudo avicina ancor di più.

Ma andrebbe bene in quelle situazioni, perchè vivono davvero il nudismo tal quale, qui....lasciamo perdere

Ciao Fenice, concordo con te, il vero nudismo dovrebbe coinvolgere in tutte le circostanze della vita, messa inclusa e, certamente, il buon Dio non si scandalizzerà nel vedere i suoi adepti riunirsi nudi e pregare tutti insieme in suo nome, dopotutto proprio il buon Dio ci ha creati nudi esattamente come tutti gli esseri viventi e sono convinto che in paradiso tutti siano nudi, Dio incluso.
giannige Inserito il - 04/02/2016 : 21:11:28

a_fenice ha scritto:
NE ho visto dei video, ed è fantastico vedere come il nudo avicina ancor di più.

Se ne hai visti, puoi mica darci il link? Tanto per farci un'idea...
a_fenice Inserito il - 04/02/2016 : 20:42:10
uomofantastik ha scritto:

A me piacerebbe poter andare ad una messa di nudisti, tutti rigorosamente nudi, preti e suore incluse.

messe nude esistono nell'area protestante. Il sacerdote ha solo la stola come simbolo cerimoniale.
NE ho visto dei video, ed è fantastico vedere come il nudo avicina ancor di più.

Ma andrebbe bene in quelle situazioni, perchè vivono davvero il nudismo tal quale, qui....lasciamo perdere
uomofantastik Inserito il - 04/02/2016 : 20:11:40
In tasca? Nulla! In modo particolare quando sono nudo! :-)
siman Inserito il - 04/02/2016 : 19:41:20

uomofantastik ha scritto:

A me piacerebbe poter andare ad una messa di nudisti, tutti rigorosamente nudi, preti e suore incluse.




E cosa te ne verrebbe in tasca?

Cioè, mi chiedo, cosa cambia in un fedele ad assistere, pregare e riflettere in un tempio (di qualunque religione sia) senza nulla addosso e per giunta pretendendo che lo siano anche gli altri?









uomofantastik Inserito il - 02/02/2016 : 07:25:41
A me piacerebbe poter andare ad una messa di nudisti, tutti rigorosamente nudi, preti e suore incluse.
a_fenice Inserito il - 03/07/2014 : 21:01:19
siman ha scritto:

**************

Insomma: quanti poveracci son stati mandati a morire con la scusa della fede o della parola di Dio (qualunque esso fosse)?


comincia coi lapidati dell'antichità, continua con le crociate, l'inquisizione, e poi arriva ai giorni nostri in cui ogni cosa viene vista attraverso delle fedi in cui chi ha fede tutto vuole, meno che imporre la sua.
Passa pure per le guerre mondiali, dove con la scusa della razza pura han ammazzato per derubare chi in teoria aveva tanto, passa per le guerre mascherate da liberazioni, pur di arrivare al petrolio.
Poi emigra a stati in cui hanno foraggiato i talebani per far crollare governi ostili, e alla fine gli si son rivoltati contro.
Vai nel piccolo, dove i vertici dicono una cosa, e i benpensanti alla luce di una non ben chiara fede, osteggiano sessualità, unioni civili, credenze diverse, praticanti la nudità, etc etc etc

La differenza sostanziale? Nel passato gli "ordini" partivano dall'alto, oggi son quasi tutti autoreferenziali, e chiunque si sente attacato o non gradisce, alza il tiro e spara.
Certo che se non vivessimo in una torre di babele, si potrebbe metterli a confronto col loro vissuto, e forse qualche bel mea culpa, paticato solo due secondi in chiesa, verrebbe portato in ogni secondo della propria vita. Allora si che God, Allah, Dio Padre, Manitù e chissà quanti altri assumerebbero un significato. Nessuno di loro ha mai proclamato violenza e sopraffazione. Quella è tutta puramente umana
siman Inserito il - 03/07/2014 : 17:22:19
Che i libri religiosi servissero "anche" come legislazioni e norme di comportamento e igiene lo sapevo (compreso il perché la carne suina era vietata nei paesi caldi).

Il punto del mio discorso era che attraverso interpretazioni più o meno libere e traduzioni più o meno pilotate si poteva muovere (e soggiogare) le masse in guerre che difficilmente, al contrario, non avrebbero "sentito".
Anche i moderni kamikaze che si fanno saltare in aria in cambio del paradiso di Allah, docent.

Insomma: quanti poveracci son stati mandati a morire con la scusa della fede o della parola di Dio (qualunque esso fosse)?

a_fenice Inserito il - 03/07/2014 : 17:08:48
Tipo quello che ha la moderazione qui? Che cerca di tradurre le cose non scritte, e che a volte si trova in disaccordo sull'interpretazione?
Vero quanto dici, ma c'e cosa e cosa da interpretare.
Alcune son derivate dalla storia, quindi è facile arrivare al significato. Altre invece son frutti di ragionamenti, di associazioni di idee, e qui che possiamo trovare casino.

Ti faccio un paio di esempi.
Per gli ebrei del tempo, forse anche per i moderni, era vietato pronunciare il nome proprio di Dio, perché significava "possederlo", e sostituivano con adonai ed elohim, che in pratica sono due forme per dire "signore", elohim sta per qualcosa di divino, e adonai sta per signore nel senso di Dio. E questa a storia della lingua ebraica e degli usi del tempo. Dall'unione dei due termini (consonanti escluse nell'uso ebraico) dava genesi al termine Yeh#333;wah, che in pratica diventa "signore dio", e che non è un nome proprio, ma veniva ritenuto tale come importanza. E questa è storia.
Come sappiamo wc una setta che ha preso questo come nome proprio, traducendolo nell'italiano Geova, fondando una religione parallela ma tutta diversa. Pretendere di dare un non nome a Dio, però, non può non creare divisioni.

Un'altra invece che deriva da un ragionamento.
Nelle due religioni ebraica e musulmana c'era il divieto di mangiare carne di maiale. Nella musulmana esso è addirittura ritenuto immondo e capace di rendere immondo anche chi se ne ciba. Questa norma deriva da una semplice norma igienica. Il maiale in aeree calde come i paesi arabi, degenera molto facilmente, putrefacendo e ovviamente fa male anche a chi me mangia. Dato il caldo non servono nemmeno i nostri usi conservativi, tipo l'uso del sale.
Ovvio che chi scrive libri "sacri" si occupa di tutto il vivere dei suoi adepti, e dice che il maiale è immondo, così non rischia che i suoi se ne cubano per sbaglio e stiamo male o muoiano.
Noi sappiamo che il problema è limitato alla zona geografica, e infatti di maiale ce ne nutriamo da sempre è in abbondanza.
Questa è una di quelle norme ragionate su cui basterebbe poco aggiornarsi e non fare i fiscali, ma soprattutto non creare divisioni inutili. Ma non dirlo ai talebani, se no ci fanno fuori a entrambi.

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