Mea culpa...
Stavo riflettendo sul fatto che anche io non trovo il coraggio di espormi con una mia foto, il mio cognome. Devo ancora maturare. Forse il contesto culturale nel quale sono cresciuto, ha intaccato il senso del giudizio in cui si riflette la mia nuda innocenza, troppo sottile, tenera e delicata da pretendere di non essere messa in vista, in rilievo e in piazza fra gli sguardi vestiti della comune umanità, fra le punte aguzze della giocosità e dello scherno, tra le lame della maldicenza che hanno sempre accompagnato come didascalie le figure di pelle propria vestite.
La maturità si raggiunge quando la percezione di noi stessi è abbastanza stabile e radicata da consentirci di sfidare il vento dell'ipocrisia, dei luoghi comuni, delle menti standard, e ci porta a volare con indifferenza sulle inutili parole e vani pensieri che si accompagnano alla vita dei più.