Da Conca dei Marini a Cala Gonone, nudisti «on the beach»
NAPOLI - Specchi d’acqua cristallini, spiagge a perdita d’occhio, luoghi dove lo straordinario diventa ordinario, i pezzi più trendy della moda mare non trovano spazio in valigia e il senso di libertà del corpo si sposa perfettamente con la natura circostante . Almeno una volta nella vita sarà venuto a chiunque il desiderio, anche solo inconscio, o la semplice curiosità, di fare una puntatina sulle coste riservate al naturismo.
Le oasi approdo felice per coloro che fanno del nudismo, e non solo, una vera e propria filosofia di vita, lontani da vergogne e imbarazzi e palesemente contro gli sterili tabù di chi li etichetta, in modo semplicistico, solo come degli esibizionisti.
Tutt’altro. E a confermare un numero sempre più in crescita di appassionati nudisti vacanzieri è soprattutto il proliferare di spiagge, sia in Italia che all’estero, dove la reunion naturista trova il suo indirizzo. Un tempo, infatti, ne erano poche e ben nascoste, mentre oggi diventano oggetto di classifiche, pacchetti da agenzia di viaggio, in barba a veti e pregiudizi.
E allora ecco le mete dove il costume è davvero un accessorio inutile. In Campania ci sono zone per nudisti nel salernitano a Conca dei Marini e nella spiaggia del Troncone a Marina di Camerota, mentre verso il Lazio la bandierina nudista va posizionata su Sperlonga e Capocotta, la spiaggia a pochi kilometri da Ostia. Paradiso degno di nota è l'Area Marina Protetta Riserva dello Stato di Torre Guaceto, poco distante da Brindisi, un vero incanto tra sabbia e silenziosa privacy.
Dalla Puglia alla Toscana dove spicca la spiaggia del Nido dell’Aquila, nel Parco Naturale di Rimigliano, pochi km a sud di San Vincenzo e fin dagli anni ’60 traguardo di nudisti e naturisti, anche formato famiglia. Italia bella, grande e nuda anche alle Cinque Terre in Liguria, nell’oasi di Guvano, un po’ complicata da raggiungere ma ne vale la pena se poi dopo un percorso impervio ci si trova dinanzi ad una distesa di sabbia nera, sfacciatamente selvaggia. Come non citare, poi, la Sicilia dove la culla del naturismo è Torre Salsa, in provincia di Agrigento, o all'interno della Riserva Naturale Foce del Fiume Belice dove si trova la spiaggia nota come Casello 41, tra le poche riconosciute in Italia, spaziosa e con una pineta, dotata anche di chiosco bar.
In Sardegna si fa tappa, invece, a Cala Fighera e Cala Gonone, mentre vicino Venezia, spunta la zona Alberoni, quella Eraclea, e la Brussa vicino a Bibione. C’è spazio anche per il nudismo in riva ai bacini lacustri e allora tra il Lago di Terlano e la zona del Torrente Leno, vicino a Rovereto, o tra il Lago di Caldonazzo e quello di Garda, in località Tempesta. Sul web, e visitando poi le community di chi si ispira al naturismo vengono citate anche le zone europee assolutamente da visitare. C’è Ile du Levant, un vero e proprio paradiso per nudisti, al largo della Costa Azzurra; Fuerteventura, nelle Canarie, dove si trova la Playa de Sotavento situata sulla costa sud-orientale, spiaggia lunga oltre 10 chilometri e divisa tra Playa Risco del Paso e Playa Barca. In Croazia a ecco l’Isola Rossa, situata di fronte alla città di Rovigno ed ancora in Germania, compare nella lista la celebre isola di Sylt. Per i più audaci la sosta è nella francese Cap d’Agde, dove nudi non si va solo in spiaggia ma a passeggio, al ristorante e al bar.
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