tesseramenti quali?

cettyemarco 13/10/2012 15:33 2.617 Visite
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15/10/2012 15:03
Messaggio di cettyemarco
vorremo inscriverci ad una associazione tessere e riviste ma quale consigliata? Grazie
Di dove siete?
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15/10/2012 15:14
cettyemarco ha scritto:
ho visto che mi costa 60 euro x 2 persone ma alla fine penso che non serva a molto almeno vedo che iniziative nelle mie zone non cè nulla solo epr avere una rivista trimestrale non ne vale la pena ! meglio spendere altrove la quaotà mi sa eccessiva epr non avere nulla!
Non è vero che non serve. Noi, ad esempio, ci riuniamo in strutture che ti danno la disponibilità di piscine riscaldate, saune, idromassaggi, bagni turchi e l'amicizia di persone che puoi incontrare in queste strutture. Te lo dice uno che ha trovato amici solo dopo essersi iscritto ad una associazione e dopo che ha cominciato a frequentare i raduni. [:)]
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15/10/2012 18:21
Carissimi cettyemarco, premesso che iscriversi anche alla bocciofila sotto casa è una libera scelta, penso che abbiate avuto molte risposte per valutare i pro e i contro ad iscrivervi ad un'Associazione naturista (ma così come ad una qualsiasi Associazione). In particolare, non avendo specificato di dove siete, molti vi hanno detto che nel caso non vi sia un'Associazione particolarmente attiva a voi vicina vi potreste rivolgere ad un'Associiazione nazionale (le due principali sono l'UNI e l'A.N.ITA.). Cosa aggiungere alle tante cose che sono già state scritte? Solo due eperienze e riflessioni. La prima: in questi giorni a Milano una Radio molto Popolare (di cui non faccio il nome per non fargli pubblicità) ha avviato una campagna di abbonamento tra i suoi ascoltatori che possono sostenere la radio in vari modi; io e Franca (mia moglie) a quella radio siamo abbonati da oltre vent'anni e attualmente versiamo un importo volontario di 150 € annuali, abbiamo la tessera dell'Associazione e ne siamo azionisti con una piccolissima azione eppure la radio potremmo ascoltarla ugualmente senza dover tirar fuori un euro; lo facciamo perchè ne condividiamo il progetto generale anche se non tutto quello che dicono o fanno in radio lo condividiamo (ad esempio non mi hanno mai dato uno spazio per parlare di naturismo)[:)]. Lo stesso lo potrei dire per tutte le varie tessere Associative che io e Franca abbiamo in tasca (che non elenco perchè sono troppe); ogni anno paghiamo le quote non perchè quelle Associazioni ci danno qualcosa ma perchè ne condividiamo più o meno le finalità e siamo noi che cerchiamo di fare qualcosa per e con loro. Se poi qualcuna di quelle tessere ci dà anche qualche vantaggio o la possibilità di frequentare certi locali tanto meglio ma non è la ragione principale. La seconda: raccontare di come io e Franca siamo arrivati nel 1998 ad iscriverci ad un'Associazione Naturista. A quei tempi, metà degli anni '70, non esisteva internet e naturalmente non era facile reperire informazioni sul nudismo e sul naturismo. Io e Franca facevamo naturismo "selvaggio" tutte le volte che se ne presentava l'occasione fin dal 1975 (Conero, Elba,ecc.) e non sapevamo minimamente dell'esistenza di un movimento naturista o nudista, le uniche esperienze nudiste collettive che conoscevamo erano quelle legate ai grandi raduni rock di Woodstock o dell'Isola di Wight e in Italia alla Festa del Proletariato giovanile al Parco Lambro di Milano alla fine degli anni '70 (a cui io avevo partecipato). Con la nascita dei figli (1981 il primo e 1983 il secondo) nei primi anni non ci sono stati particolari problemi e continuavamo a fare naturismo quando se ne presentava l'occasione. Loro crescendo ci siamo posti il problema di praticare naturismo in posti "protetti" in quanto erano capitati alcuni episodi molto spiacevoli e non volevamo che i nostri figli assocciassero la nudità (vissuta da loro con la massima naturalezza) come qualcosa di sporco o di cui vergognarsi ma non sapevamo dove andare; avevamo sentito parlare di villaggi e campeggi nudisti in Yugoslavia ma non avevamo notizie precise. Nel 1990 abbiamo deciso di fare le vacanze in Corsica e per puro caso siamo capitati in un campeggio tessile che però condivideva la spiaggia con un campeggio naturista (il Villata) di cui ignoravamo completamente l'esistenza. Trascorsi alcuni anni di naturismo selvaggio e ripetutesi alcune situazioni sgradevoli, nel 1995 siamo tornati nuovamente in Corsica per andare in quel campeggio naturista e lì abbiamo "scoperto" che per entrare era necessario una tessera; abbiamo così fatto una carta vacanze annuale della FFN (Federazione Francese Naturista). Tornati in Italia più che soddisfatti della nostra vacanza naturista (era la prima vacanza di tre settimane completamente naturista) ci siamo detti: perchè non cerchiamo un'Associazione naturista in Italia? Ci abbiamo messo un po' ma infine abbiamo trovato delle notizie e abbiamo scoperto che ne esistevano varie, abbiamo telefonato, ci siamo fatti mandare gli statuti abbiamo cercato di capire che attività facevano e poi abbiamo scelto l'A.N.ITA. perchè ci sembrava quella più vicina al nostro modo di essere e di pensare; non abbiamo pensato che cosa potevamo avere dall'Associazione ma che cosa potevamo dare noi ad essa visto che il naturismo era diventato una parte importante della nostra vita e tuttora non siamo pentiti della nostra scelta. Certo che se penso a quello che era allora l'Associazione mi sembra che siano passati anni luce, invece sono solo 14 anni. Ora eccomi qui ad utilizzare quasi tutto il mio tempo libero (e per sfortuna mia in questo periodo ne ho molto) per promuovere il naturismo, confrontarmi e dialogare con tutti (associati, non associati, tessili, curiosi, giornalisti, ecc.)ed ad essere Presidente di un'Associazione che è viva, che pensa a dare servizi ai propri associati senza dimenticare di rapportarsi anche con chi non lo è (e magari mai lo sarà), che gode della preziosissima collaborazione di tanti naturisti, in primo luogo dei componemti del C.D. e del C.D. allargato, che con grandi sacrifici, anche economici, cerca di fare del suo meglio non sempre riuscendoci. Abbiamo bisogno anche di voi e di altri come voi per riuscirci. Francesco Ballardini
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blatore
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15/10/2012 21:09
Quanto sopra a dimostrazione di quanto sia "vecchio" il presidente. [:D][8D]
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15/10/2012 21:51
cescoballa ha scritto:
Carissimi cettyemarco, .................... Francesco Ballardini
Condivido è quoto questa riflessione. Ci si iscrive sopratutto per dare e poi c'è anche la possibilità di ricevere. Come ha scritto Cercoamici prima di iscrivermi all'A.N.AB. conoscevo pochissimi nudisti, in genere conosciuti dopo anni che ci incontravamo nello stesso luogo, dopo invece ne ho iniziato a conoscere tanti ed invece di praticare un nudo-naturismo solitario mi sono trovato in una cerchia di amici (figuratevi che negli ultimi due anni prima avevo, causa episodi spiacevoli, quasi rinunciato a praticare del tutto sin quando ho ricevuto una telefonata di Sebastiano che mi invitava ad iscrivermi all'A.N.AB.). Poi, sempre grazie all'associazione e cene a parte, ho scoperto il piacere dei centri benessere, mai frequentati da me prima, di, a volte, praticare nelle tenuta di un nostro amico socio ed altre occasioni di incontro ed allegria comune.
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naturist_sailor
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16/10/2012 11:51
Un saluto a tutti/e, non aggiungerei ulteriori riflessioni sul perché sarebbe importante sostenere un'associazione naturista. Sono parte in causa dell'Anita e pertanto si potrebbe stigmatizzare la mia non indipendenza. Posso solo ricordare, andando molto indietro nel tempo, che quando mi iscrissi per la prima volta - non essendo tesserato a nulla - abitavo in Veneto e l'ANITA non organizzava nulla, lì, in quegli anni. Ma quando ho deciso di prendere la tessera, la prima domanda non è stata: "cosa mi date se mi tessero?" E'stata invece, posto che condividevo gli ideali e lo spirito dell'associazione: "cosa posso dare io a Voi? Come posso contribuire?" Credo che lo spirito giusto sia questo, in fondo. Se si pensa: pago quindi pretendo, ebbene, penso veramente sia meglio non tesserarsi, non è questo lo spirito, il senso. In fondo siamo un gruppo di amici che si danno da fare per fare qualcosa nel mondo del naturismo, per diffondere la cultura naturista (partecipazione a fiere, etc.), per organizzare qualcosa (piscina a Milano, raduni, etc.). Possiamo fare di più? Sicuramente ma abbiamo bisogno del Vostro contributo. Possiamo fare meglio? Sicuramente ma abbiamo bisogno del Vostro contributo. Di spazio per fare ce n'è, di margini per migliorare ce ne sono e molti. Sicuramente fare è meno facile e richiede molto più impegno - concreto, reale, materiale - che scrivere, anche se le riflessioni di questo forum possono essere comunque utili spunti di riflessione per migliorarsi, per migliorarci. Un grazie quindi a tutti coloro che sono intervenuti. Un saluto Leonardo
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