Nudismo e tessilismo. Due diverse intolleranze?

zorro21 13/11/2012 09:22 2.084 Visite
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13/11/2012 09:22
Non è stato affatto lungo e anzi, sei riuscito ad esprimere il tutto con grande sintesi. Che dire? Vero, ci son nudisti e nudisti ognuno con le proprie, lecitissime, idee ed opinioni. Personalmente son dell'idea di spiagge riservate al nudismo; per contro se vado in una spiaggia isolata e c'è gente costumata, rimango tessile anche io. Son del parere di o tutti nudi o tutti vestiti però, sia ben chiaro, è un'opinione personale e non un dogma imprescindibile. Di contro, però, navigando su un sito di una associazione nudo/naturista sono rimasto sconcertato da una regola che diceva che, in caso facesse freddo, bisogna indossare una maglietta o anche un golf ma lasciando la parte....intima nuda; ecco, questa cosa, a parer mio è una forzatura che personalmente non concepisco. Se uno ha freddo si riveste oppure se ne và; che senso ha coprirsi e lasciare pisello o passera al vento? Questo secondo me non è nudismo ma esibizionismo o, ancor peggio, estremismo. Ma,come già detto precedentemente, molte teste, molte idee.
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zorro21
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13/11/2012 09:22
Ciao a tutti. E' da molto che non intervengo, ma oggi lo faccio per sottoporvi una piccola provocazione. A volte, leggendo i vari post, mi sorge un dubbio. Non pensate che l'essere estremamente rigidi e "puristi" sia uno dei motivi che ci rendono "relegati alle riserve"? Io vivo in Liguria e qui, come noto, non esistono spiagge riservate al nudismo, ma solo spiagge dove questo è "tollerato", più o meno. Da venticinque (Ahimé...) anni frequento le spiagge di ponente, e ho incontrato persone di tutti i tipi, di tutte le culture, con tutti i tipi di atteggiamento mentale. Ecco. Per esperienza diretta posso dirvi che se una persona si comporta educatamente, con rispetto, la "promiscuità" tra tessili e nudisti aiuta moltissimo l'integrazione. A mio avviso, per diffondere la pratica della nudità, o almeno per diffondere il rispetto per questa pratica (che sarebbe a mio avviso il vero tema culturale) sarebbe molto meglio disporre di siti e luoghi in cui ufficialmente sia consentita. Non di luoghi dove sia obbligatoria la nudità. L'unico vero imbarazzo, laddove io stia nudo e il mio vicino, o la mia vicina (di spiaggia, di sauna, di piscina..) costumato/a, sta nel fatto che io debba ogni volta temere di essere male interpretato e di infrangere la legge. Ma l'ufficializzazione della sola "possibilità" consentirebbe a chi è timido di avvicinarsi senza sentirsi obbligato e scoprire che non vi sono pruderie strane nel fare bagni d'acqua o di sole o di vapore in abiti adamitici.. Personalmente ho avviato alla pratica del nudo-naturismo alcune amiche. Ma non sarei mai riuscito a portarle direttamente in centri riservati. E' stata una cosa graduale. E' venuto fuori il discorso. Mi han chiesto le mie motivazioni, han cercato di capire. Poi sono venute qualche volta con me, tenendo rigorosamente addosso il costume. Poi hanno timidamente osato il topless...per arrivare a togliere lo slip è stato necessario sentirsi davvero libere, non giudicate, serene. E sono convinto che la donna sia molto più portata ad accettare la nudità propria ed altrui con naturalezza, quando questa sia vissuta con serenità e "pulizia d'animo". Per cui il tema che propongo è questo: non credete che il "purismo" troppo accentuato, la critica troppo accesa al mondo tessile, la richiesta di rigore naturista (assolutamente necessario, sia chiaro, in un centro riservato) alla fine non risulti un intolleranza che si contrappone ad un'altra intolleranza? E che di fatto non indebolisca noi, che siamo oggettivamente una minoranza? Scusate..un po' lungo...
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zorro21
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13/11/2012 11:32
Son daccordo con te. Quella di dire "maglietta sì, ma parti intime scoperte" è la classica regoletta che dal mio punto di vista rappresenta in pieno ciò che io intendo come "estremismo" di alcuni d noi. Per me nudismo e naturismo significano innanzitutto naturalezza, accettazione di sé, spontaneità. E' questo che dovrebbe essere percepito dai tessili nel momento in cui ci incontrano. Spesso si affronta il tema dei centri benessere, e spesso c'è qualcuno che dice "la nudità in sauna non è questione di naturismo". E' vero e non è vero allo stesso tempo. E' vero che in sauna si dovrebbe stare nudi. E' altrettanto vero che se si va a fare un bagno turco in turchia si fa nudi ma separati per sesso. La vera questione è la nudità mista. E consentitemi di dire.. il problema più grosso ad accettarla lo hanno proprio i maschietti italici, perennemente assillati da paura del confronto e spirito di sciocca competizione o, peggio ancora, afflitti da altri tipi di pruderie. Non le signore, che (per esperienza mia diretta) una volta che capiscono di avere di fronte una persona tranquilla, educata e rispettosa se ne fregano in genere altamente della nostra nudità. Se questa è percepita come ..naturale.
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13/11/2012 11:40
siman ha scritto:
Non è stato affatto lungo e anzi, sei riuscito ad esprimere il tutto con grande sintesi. Che dire? Vero, ci son nudisti e nudisti ognuno con le proprie, lecitissime, idee ed opinioni. Personalmente son dell'idea di spiagge riservate al nudismo; per contro se vado in una spiaggia isolata e c'è gente costumata, rimango tessile anche io. Son del parere di o tutti nudi o tutti vestiti però, sia ben chiaro, è un'opinione personale e non un dogma imprescindibile. Di contro, però, navigando su un sito di una associazione nudo/naturista sono rimasto sconcertato da una regola che diceva che, in caso facesse freddo, bisogna indossare una maglietta o anche un golf ma lasciando la parte....intima nuda; ecco, questa cosa, a parer mio è una forzatura che personalmente non concepisco. Se uno ha freddo si riveste oppure se ne và; che senso ha coprirsi e lasciare pisello o passera al vento? Questo secondo me non è nudismo ma esibizionismo o, ancor peggio, estremismo. Ma,come già detto precedentemente, molte teste, molte idee.
[:D]son d'accordo con te, non la sapevo quella se fa' freddo puoi coprirti ma devi lasciar scoperto i genitali, si vede che i maschietti di quella sito non soffrono di prostatite, non voglio ripertemi ma in altri stati esiste una pacifica convivenza fra' nudi e tessili. poi non capisco questa reticenza da parte femminile per spogliarsi,a meno che non sia il problema ,, donna nuda donna di facili costumi,, il toples ormai cè gia' in tutte le spiagge, se poi si levano la parte sotto del costume non è che(non voglio fare nessuna battuta) salti fuori chissa' che cosa, solo un triangolino di peluria ,non hanno da temere confronti con le altre , mentre per gli uomini si che potrebbe essere un problema il confronto del pene, in uno spogliatoio femminile loro molto piu' spontanee di noi maschietti quando siam sotto le docce,[:D]
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robi nood
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13/11/2012 11:41
Io mi trovo benissimo nel clothing optional, visto che mi sembra rispettoso di tutte le sfumature di atteggiamenti verso il corpo nudo nonché decisamente favorevole per chi intendesse avvicinarsi alla pratica gradualmente. I tessili che si incontrano in tali contesti sono adorabili: avranno i loro motivi per non star nudi (semmai perché lavorano o per indisposizione momentanea o per pudore personale) ma evidentemente non vivono disagio alcuno nel trovarsi vis-à-vis con persone nude; io traggo sempre grande giovamento da tali frequentazioni. Insomma sono in favore di un nudismo tollerante - che tra l'altro è obbligatorio in tutti i luoghi pubblici autorizzati, visto che non si può obbligare alla nudità nessuno - sperando che non sia lontano il tempo in cui esso possa coincidere con una più estesa e diffusa pratica. @ siman: mi sa che il sito dell'associazione che ti ha sconcertato è lo stesso che impone la nudità integrale anche durante le attività sportive, con due sole deroghe previste per lo jogging: reggiseno per le maggiorate e sospensorio per i superdotati.[:0]
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zorro21
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13/11/2012 11:42
E mi permetto di aggiungere...pretendere di star nudi e che il vicino o la vicina non "buttino l'occhio là" è una emerita sciocchezza. Se sto nudo è perché ritengo di non avere nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi. E se una persona è nuda con me è assolutamente normale che io veda di lui/lei ogni parte del corpo, senza limiti perché mi viene concesso. Ed è normale che io la guardi. Come la guardo in viso, come le guardo le mani. Altrimenti anche noi intendiamo i nostri genitali come dotati di differente dignità rispetto a qualunque altra parte del corpo. Il nudismo dovrebbe consentire l'eliminazione delle barriere, siano esse di genere o di posizione sociale, e allo stesso tempo la piena accettazione della nostra ed altrui corporeità come autentica umanità. E inteso così tutto diviene più sereno e naturale.
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13/11/2012 12:04
robi nood ha scritto: @ siman: mi sa che il sito dell'associazione che ti ha sconcertato è lo stesso che impone la nudità integrale anche durante le attività sportive, con due sole deroghe previste per lo jogging: reggiseno per le maggiorate e sospensorio per i superdotati.[:0]
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13/11/2012 12:54
zorro21 ha scritto:
E mi permetto di aggiungere...pretendere di star nudi e che il vicino o la vicina non "buttino l'occhio là" è una emerita sciocchezza. Se sto nudo è perché ritengo di non avere nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi. E se una persona è nuda con me è assolutamente normale che io veda di lui/lei ogni parte del corpo, senza limiti perché mi viene concesso. Ed è normale che io la guardi. Come la guardo in viso, come le guardo le mani. Altrimenti anche noi intendiamo i nostri genitali come dotati di differente dignità rispetto a qualunque altra parte del corpo. Il nudismo dovrebbe consentire l'eliminazione delle barriere, siano esse di genere o di posizione sociale, e allo stesso tempo la piena accettazione della nostra ed altrui corporeità come autentica umanità. E inteso così tutto diviene più sereno e naturale.
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13/11/2012 15:27
Messaggio di zorro21
... Per cui il tema che propongo è questo: non credete che il "purismo" troppo accentuato, la critica troppo accesa al mondo tessile, la richiesta di rigore naturista (assolutamente necessario, sia chiaro, in un centro riservato) alla fine non risulti un intolleranza che si contrappone ad un'altra intolleranza? E che di fatto non indebolisca noi, che siamo oggettivamente una minoranza? ...
L'insieme di quello che dici mi vede concorde e francamente questo "purismo" accentuato a me sembra solo teorico nella realtà ho un paio di volte portato delle amiche in un raduno naturista, nella villa con giardino e piscina di un socio ANAB, e loro sono rimaste completamente vestite senza che nessuno si sia lamentato ed anzi tutti erano concordi che se volevano fare un'esperienza al centro benessere potevano farla anche col costume ... per cui tutto questo rigore, almeno nelle mie esperienze, non lo vedo poi quando si fanno regole teoriche allora siamo rigidi ed al centro benessere dovrebbero partecipare solo persone nude ma nella pratica siamo molto accomodanti.
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13/11/2012 17:55
il clothing opzional è la meta sognata da tutti, inutile far finta. Se un domani, in cui noi non ci saremo più, sarà possible stare nudi o vestiti, ognuno starà come gli pare e piace senza giudicare l'altro. E se questa è una meta, perchè adesso dovremmo mettere paletti. Il paletto sorge OGGI, nel momento in cui un nudista può di fatto star nudo SOLO in precisi ambiti ben ristretti. Quando sei costretto a poterti spogliare solo nei pochi mq di un campeggio o in 100 mt di spiaggia, diventa normale pretendere che almeno li, visto che di ghetto si tratta, le persone siamo obbligate al nudo. Ciò però non deve mai essere richiesto, secondo me, nel puro stile talebano. Richiedere in duo obbligatorio non dovrebbe mai contemplare ne condizioni di freddo, ne adolescenti, ne consorti tessili di partner nudisti. Da fastido però, veramente fastidio, vedersi contornati da defilèè di abiti ad hoc, indossati solo per far sorgere la parte trasgressiva di se stessi, e sentirsi guardati, te nudo, come fosti un appestato. Ritrovarsi nudi in ambito nudista, e sentirsi guardati come degli esibizionisti da tessili vestiti (non descrivo), è veramente, oltremodo fastidioso, e fa nascere, sigh e ahimè, scontri di sguardi e verbali verso gli ultimi. Due situazioni ben diverse in contesti ben diversi. Da parte mia, benvenga la libertà di essere, a piacer proprio, sia tessili che nudisti......
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13/11/2012 19:25
Messaggio di zorro21
Ciao a tutti. E' da molto che non intervengo, ma oggi lo faccio per sottoporvi una piccola provocazione
... pensavo che facessi il segno di zorro sui costumi! [:D][:D][:D] zack ... zack ... zack!!! La reciproca tolleranza sarebbe, come sempre, l'ideale e quindi una pacifica convivenza risulterebbe il massimo desiderabile. Purtroppo risulta quasi sempre un'utopia e l'introduzione di qualche regola diventa purtroppo necessaria. Il nostro ego a volte vuole avere il sopravvento e se non lo teniamo sotto controllo finisce col voler prevaricare gli altri nudi o vestiti che siano
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zorro21
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13/11/2012 19:25
Sì, certo. Se io sono in un ambito nudista e un tessile invade il "mio spazio" la cosa è molto fastidiosa. Ma credo che in Italia queste situazioni siano decisamente inusuali, dato il limitatissimo numero di luoghi autorizzati e attrezzati esplicitamente come nudo-naturisti. La stragrande maggioranza del nostro quotidiano, se togliamo gli amici che hanno la fortuna di vivere in alcune Regioni, è fatto di siti che nella migliore delle ipotesi vedono la nudità semplicemente "tollerata". E allora la proposta mia è quella di condurre una battaglia culturale differente da quella "tipica" delle associazioni: portiamo con noi i tessili! Facciamo provare loro l'esperienza di frequentare i siti dove la nudità è tollerata, stando noi nudi. Fidatevi. Prima o poi si spoglieranno, se avremo saputo scegliere persone sufficientemente aperte di idee. La mia esperienza mi insegna proprio questo. Secondo me è l'unico vero modo per uscire dal ghetto. 25 anni fa quando da 200 metri qualcuno intuiva che prendevo il sole nudo rischiavo che chiamasse i carabinieri, almeno dalle mie parti. Oggi i tempi cominciano ad essere maturi, e non è infrequente che persone costumatissime (donne, coppie,amici, quest'estate anche alcune famiglie... non il solito guardone..) si mettano tranquillamente a fianco a me e che con essi si riesca a passare giornate piacevolissime chiacchierando del più e del meno come si farebbe con il vicino di ombrellone a Rimini. A voi darebbe fastidio? A me sinceramente no. Perché per me è, finalmente, un buon segno dei tempi. E se vi fosse curiosità, fintanto che questa non assume i contorni della morbosità, ben venga. Pure quella è normale e naturale.
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13/11/2012 19:37
ma questo che tu suggerisci lo facciamo quasi tutti, qui dentro, da moltissimo tempo. La pensiamo proprio uguale. Non c'è miglior modo di convincere una persona, che non fargli provare dal vivo come si sta tra noi, cosa si prova etc. Moltissimi amici e amiche mie son stati da me invitati e portati al mare, dapprima tessili, dopo poco (da 10 minuti a qualche ora) anche loro perfettamente nudi come tutti gli altri. Qualche piccolo timore classico, ma nulla di trascendentale è mai successo. L'esempio, il miglior veicolo di diffusione del proprio ideale nudista.
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zorro21
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13/11/2012 19:39
Ops... allora ho creato un post completamente inutile? Sorry.... Ma sinceramente leggendo alcune discussioni non mi pareva cosa così "assodata"...
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13/11/2012 20:08
beh mai nulla è inutile, e certi principi vanno continuamente rafforzati. La voglia di autoghettizzarsi è enorme in tutti e in ogni argomento. INfatti se noti prima ti ho risposto "per me", e nel secondo ho scritto "quasi tutti". Chi la pensa diversamente c'è sempre, e un remenbar è quanto meno più che gradito. Riaffermare che creare divisioni crea solo....."divisioni", non fa mai male.
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