Non facendo il nome dell'azienda , ma senza preavviso mi hanno chiamato per un colloqui dove , senza ricordarmi che avevo mandato il curriculum vitae a loro, mi hanno chiamato per presentarmi in una città per fare il colloqui in un hotel.
All'appuntamento mi presento con un ora di anticipo ( è tipico di me presentarmi in anticipo agli appuntamenti ) e siamo io insieme ad altre 15 persone tutte ben vestite. Io ero l'unico giovane, molti avevano già un età che si poteva aggirare intorno ai 40 e ai 50 anni. Arriva uno degli amministratori dell'azienda, ci fa accomodare nella sala riunioni che ci espone il tipo di lavoro che dovremmo fare e per una mez'oretta parla . Tutti siamo interessati al tipo di mansione , specialmente alla provvigione perchè è il tipico lavoro di venditore che si guadagna solamente su provvigioni. La possibilità , secondo quanto resa dall'amministratore, di guadagnare è molta e anche di carriera. Dopo il suo discorso altre persone fanno alcune domande sulla zona in cui lavorebbero, se bisogna essere automuniti ecc ecc, per finire ci invita ad uscire per poi fare il colloquio ad personam. Io ero il terzo, mi chiama , entro nella stanza, siamo io e lui soli, il mio cuore a mille, sudavo freddo, cercavo di non apparire impacciato, timido, cercavo di guardarlo negli occhi e mi domanda perchè sono qui e di dargli tre buoni motivi per essere assunto, li espongo con molta tranquillità e dopo un po mi elenca le possibilità che avrei, qualora fossi stato chiamato a lavorare, di guadagnare con loro. Dopo qualche secondo mi sentivo tranquillo, esponevo le mie argomentazioni in modo lineare e fluido, avevo fiducio in me stesso, ma all'improvviso il rovescio della medaglia. Mentre parlavo mi ferma e mi dice due cose , la prima : se ero disponibile, sempre qualora fossi chiamato, a presentarmi nel nord Italia per un corso di formazione a mie spese per la durata di due giorni, la seconda: mi disse che avevano bisogno di un mio assegno di 3 mila euro, sempre se fossi stato chiamato da loro, da consegnarli , ma mi assicuravano che non avrebbero mai riscosso i soldi , ma servivano a loro come assicurazione perchè girerei con il loro materiale che , secondo è stato detto , si aggira intorno agli otto mila euro e quindi se scappo con questo materiale loro hanno questo assegno e, o poi mi sarebbe stato restituito qualora avessi rinunciato al lavoro, o mi fossi licenziato. Tornando a casa riflettevo sulla questione dei tre mila euro , ma prima di trarre delle ipotesi aspettavo che mi chiamassero. Passarono i giorno e finalmente questa chiamata è avvenuta , ovviamente sono stato assunto e dovevo presentarmi nella loro azienda che si trova sempre nel nord Italia per il corso di formazione, però io tecnicamente avrei lavorato in Puglia. Ci siamo fatti una piccola chiacchierata al telefono e mi ha ribadito il concetto di portare con me un assegno di tre mila euro che loro avrebbero preso solo dopo la firma del contratto , ma hanno continuato a dire che non avrebbero preso i miei soldi, ma sarebbe servito a loro come assicurazione. Io ho detto che non sapevo se accettare perchè avevo degli impegni in questi giorni ( mentendo ) e la telefonata è finita li. Dopo un paio di giorni mi arriva un e-mail dove chiedevano d confermare la mia partecipazione al corso di fomazione e nella e-mail non c'è scritto nulla sul portare con me 3 mila euro , ma di portare tesseera sanitaria, patente e tutti i documenti necessari per un regolare contratto, ma nessun accenno ai 3 mila euro. Ci ho pensato su e ho chiesto consiglio ad altre persone che lavoano in campo legale e sono miei amici e parenti e mi hanno tutti detto che nessuna azienda " seria " chiede soldi. Voi ragazzi come la pensate?