I fatti da considerare però sono 2:
1)In Italia, non vale come nel sistema anglosassone dove una sentenza fa testo ( legge ).
Si certo più precedenti ci sono meglio è, ma spesso anche la Corte costituzionale emette sentenze contrastanti anche sullo stesso argomento,quindi.....
2) Resta sempre il curioso fatto della consuetudine.Intanto quanto tempo serve perchè si consideri che è consetudine praticare naturismo in un certo luogo, è soggettivo, credo, e quindi dipenderà da giudice a giudice, e poi come avere le prove della data di inizio della pratica da cui partire per il calcolo?
Oltretutto se uno da domani volesse iniziare in un luogo nuovo, può esser condannato solo perchè lì non è consuetudine?
Ecco questo non mi farà mai star tranquillo, fino ad una specifica legge o chiarimento del legislatore dei famosi articoli sugli atti contrari alla pubblica decenza, e atti osceni.