Nuove assoluzioni.

alejandro 02/09/2026 21:37 970 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 2382
01/01/2000 00:00
Giusto. A dire il vero le sentenze di Corte di Cassazione fanno in teoria testo legislativo, ma rimane cosa vaga, finché non vi è una legge vera e propria. Comunque questa sentenza in Abruzzo mi ricorda quella del 2000 per un fatto analogo a Guvano (SP): assolvendo un signore da identiche accuse, non solo vi fu un'entrata "de facto" di quella spiaggia nel novero di quelle notoriamente nudiste, ma è considerata una delle tappe più importanti in questo cammino (mi pare che sia presente anche nel sito Italia Naturista). Purtroppo, però, passa qualche tempo e da un'altra parte si è da capo.
Avatar
Utente
Messaggi: 2316
01/01/2000 00:00
I fatti da considerare però sono 2: 1)In Italia, non vale come nel sistema anglosassone dove una sentenza fa testo ( legge ). Si certo più precedenti ci sono meglio è, ma spesso anche la Corte costituzionale emette sentenze contrastanti anche sullo stesso argomento,quindi..... 2) Resta sempre il curioso fatto della consuetudine.Intanto quanto tempo serve perchè si consideri che è consetudine praticare naturismo in un certo luogo, è soggettivo, credo, e quindi dipenderà da giudice a giudice, e poi come avere le prove della data di inizio della pratica da cui partire per il calcolo? Oltretutto se uno da domani volesse iniziare in un luogo nuovo, può esser condannato solo perchè lì non è consuetudine? Ecco questo non mi farà mai star tranquillo, fino ad una specifica legge o chiarimento del legislatore dei famosi articoli sugli atti contrari alla pubblica decenza, e atti osceni.
Avatar
Utente
Messaggi: 2555
01/01/2000 00:00
Bene! [:257]...ma alle istituzioni bisogna sciverlo a lettere grandi,hanno il vizio di dimenticare spesso gli occhiali da lettura...
Avatar
Marcolino
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Non saranno legge ma fanno pur sempre giurisprudenza...bene.[^] Si puo' pubblicare il testo integrale della sentenza? Marcolino
Avatar
Utente
Messaggi: 64
01/01/2000 00:00
Concordo in pieno.. Se poi da una parte è una "buona notizia" e un piccolo passo in avanti, dall'altra, restare ancora "appesi" alla speranza di archiviazione e campare ancora di "piccoli passi" è quasi triste..o meglio..denigrante.. vabbè dai sono comunque speranzoso :)
siman ha scritto:
jarod73 ha scritto:
I fatti da considerare però sono 2: 1)In Italia, non vale come nel sistema anglosassone dove una sentenza fa testo ( legge ). Si certo più precedenti ci sono meglio è, ma spesso anche la Corte costituzionale emette sentenze contrastanti anche sullo stesso argomento,quindi..... 2) Resta sempre il curioso fatto della consuetudine.Intanto quanto tempo serve perchè si consideri che è consetudine praticare naturismo in un certo luogo, è soggettivo, credo, e quindi dipenderà da giudice a giudice, e poi come avere le prove della data di inizio della pratica da cui partire per il calcolo? Oltretutto se uno da domani volesse iniziare in un luogo nuovo, può esser condannato solo perchè lì non è consuetudine? Ecco questo non mi farà mai star tranquillo, fino ad una specifica legge o chiarimento del legislatore dei famosi articoli sugli atti contrari alla pubblica decenza, e atti osceni.
E' il cane che si mangia la coda: alle istituzioni non interessa (o giova) emanare una legge sul nudismo come, allo stesso tempo, gli rompe istituire processi (costosi e inutili) per atti osceni....però tengono duro contro i nudisti perchè se venissero tollerati nelle spiagge (pur se isolatissime) o fiumi e laghi....non potrebbero condannare gli scemi che (raramente x fortuna) si esibiscono in città o durante degli eventi affollati. Sono anni che i parlamentari (di tutti gli schieramenti) si indignano per l'attuale sistema elettorale ma, dopo 5 anni (!!!!) siamo ancora a votare tramite il porcellum.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
I fatti da considerare però sono 2: 1)In Italia, non vale come nel sistema anglosassone dove una sentenza fa testo ( legge ). Si certo più precedenti ci sono meglio è, ma spesso anche la Corte costituzionale emette sentenze contrastanti anche sullo stesso argomento,quindi..... 2) Resta sempre il curioso fatto della consuetudine.Intanto quanto tempo serve perchè si consideri che è consetudine praticare naturismo in un certo luogo, è soggettivo, credo, e quindi dipenderà da giudice a giudice, e poi come avere le prove della data di inizio della pratica da cui partire per il calcolo? Oltretutto se uno da domani volesse iniziare in un luogo nuovo, può esser condannato solo perchè lì non è consuetudine? Ecco questo non mi farà mai star tranquillo, fino ad una specifica legge o chiarimento del legislatore dei famosi articoli sugli atti contrari alla pubblica decenza, e atti osceni.
E' il cane che si mangia la coda: alle istituzioni non interessa (o giova) emanare una legge sul nudismo come, allo stesso tempo, gli rompe istituire processi (costosi e inutili) per atti osceni....però tengono duro contro i nudisti perchè se venissero tollerati nelle spiagge (pur se isolatissime) o fiumi e laghi....non potrebbero condannare gli scemi che (raramente x fortuna) si esibiscono in città o durante degli eventi affollati. Sono anni che i parlamentari (di tutti gli schieramenti) si indignano per l'attuale sistema elettorale ma, dopo 5 anni (!!!!) siamo ancora a votare tramite il porcellum.
Avatar
Utente
Messaggi: 874
01/01/2000 00:00
Marcolino ha scritto:
Non saranno legge ma fanno pur sempre giurisprudenza...bene.[^] Si puo' pubblicare il testo integrale della sentenza? Marcolino
Non appena il documento arriverà alla presidenza, verrà certamente pubblicato. Cordiali saluti
Avatar
Utente
Messaggi: 874
01/01/2000 00:00
Aggiungo: che le istituzioni leggano e si sveglino dal lungo e tormentoso letargo.
Avatar
Utente
Messaggi: 874
02/09/2026 21:37
Riporto il commento del Presidente ANAB(Associazione Naturista Abruzzese): "NOTIZIONA !!! Sono state tutte archiviate le denunce per "Atti contrari alla pubblica decenza" (art. 726 C.P.) nei confronti di 4 naturisti abruzzesi (di cui un Socio ANAB) risalenti all'estate 2011 e relative all'intervento delle forze dell'ordine nella spiaggia denominata "Vecchie Morge" di Torino di Sangro (CH). Si tratta di un importantissimo precedente nella nostra regione che costituisce un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento della pratica naturista nelle spiagge abruzzesi in cui essa è consuetudine."
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.