O.T : Per gli ignoranti come mè :[;)][;)]
La metonimia (pronunciabile tanto metonimìa quanto metonìmia, dal greco #956;#949;#964;#945;, "attraverso", e #959;#957;#959;#956;#945;, "nome") è una figura retorica che consiste nel sostituire una parola con un'altra che abbia con la prima una certa relazione, ad esempio di contiguità logica o materiale.
Esistono numerose tipologie di modalità di sostituzione, per esempio:
l'autore per le sue opere ("oggi devo studiare Foscolo / le opere di Foscolo, "oggi ascolto Mozart / le opere di Mozart");
la causa per l'effetto ("sentire le campane / i rintocchi delle campane");
l'effetto per la causa (guadagnarsi il pane con il sudore / con la fatica);
il contenitore per il contenuto (bere un bicchiere / l'acqua nel bicchiere);
l'astratto per il concreto (confidare nell'amicizia / negli amici);
il concreto per l'astratto (ascoltare il proprio cuore / i sentimenti);
la materia per l'oggetto (legno per croce, bronzo per statua).
il luogo per l'oggetto o istituzione (Via XX Settembre per indicare il Ministero dell'Economia);
la parte del corpo per la persona (Lingua mortal non dice / quel ch'io sentiva in seno (Leopardi, A Silvia, 26-27)).
In tutti questi casi il termine usato indica comunque il concetto da esprimere malgrado la mancanza del termine proprio, in quanto tra le due parole c'è una connessione diretta o indiretta. Quando tale connessione è di tipo quantitativo, ad esempio la parte per il tutto, la metonimia prende il nome di sineddoche.[;)]