Violenze sulle donne

elo 14/05/2013 09:41 3.217 Visite
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17/05/2013 18:31
Fede ha scritto:
siman ha scritto:
Fede ha scritto:
starless ha scritto:
elo ha scritto:
Piccola precisazione: io non quardo nessun tipo di televione nè pubblica nè privata e questo da circa undici anni. Non posseggo l'elettrodomestico in questione
Anche noi senza televisione da quattro anni! Nessun rimpianto. Qualche piccola sbirciatina solo a casa di mia madre! Tornando in tema, credo che la violenza nelle contrapposizioni di tutti i tipi sia aumentata in Italia. Anzi, per meglio dire, "essere un tipo violento o manesco" 20/30 anni fa significava avere una etichettatura precisa, che era caratteristica di una minoranza di persone, magari (ingiustamente) identificate con alcune caratteristiche sociale! La sensazione che io ho, oggi, è che l' "opzione violenza" faccia parte del linguaggio e della cultura di tutti, senza distinzioni di età e di reddito! Anzi si scoprono mariti violenti anche tra gli insospettabili, e benestanti, professionisti! La violenza sulle donne è una frazione di questa violenza generalizzata. Quando si sente gridare da un genitore, in auto con i figli "io ti spacco la faccia", ad un altro automobilista, non è forse il primo segnale diseducativo che si da?
Che bella notizia! Anche noi senza TV da diversi anni.
Decrescita felice? [:101]
No, crescita felice... della consapevolezza![:D] Ho due bambine e reputo la TV uno strumento molto potente che forma la mente. Come genitore sono tutore della loro educazione. Non sono un despota e comunque guardano cartoni animati e film su PC.
Non voleva essere una critica è solo che avevo letto qualcosa al riguardo e mi chiedevo se la mancanza della tv fosse in relazione a quella scuola di pensiero.
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17/05/2013 22:26
Fede ha scritto: reputo la TV uno strumento molto potente che forma la mente. Come genitore sono tutore della loro educazione. Non sono un despota e comunque guardano cartoni animati e film su PC.
Sono pienamente d'accordo, la TV è maestra, checché se ne dica!
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18/05/2013 10:09
siman ha scritto:
Fede ha scritto:
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starless ha scritto:
elo ha scritto:
Piccola precisazione: io non quardo nessun tipo di televione nè pubblica nè privata e questo da circa undici anni. Non posseggo l'elettrodomestico in questione
Anche noi senza televisione da quattro anni! Nessun rimpianto. Qualche piccola sbirciatina solo a casa di mia madre! Tornando in tema, credo che la violenza nelle contrapposizioni di tutti i tipi sia aumentata in Italia. Anzi, per meglio dire, "essere un tipo violento o manesco" 20/30 anni fa significava avere una etichettatura precisa, che era caratteristica di una minoranza di persone, magari (ingiustamente) identificate con alcune caratteristiche sociale! La sensazione che io ho, oggi, è che l' "opzione violenza" faccia parte del linguaggio e della cultura di tutti, senza distinzioni di età e di reddito! Anzi si scoprono mariti violenti anche tra gli insospettabili, e benestanti, professionisti! La violenza sulle donne è una frazione di questa violenza generalizzata. Quando si sente gridare da un genitore, in auto con i figli "io ti spacco la faccia", ad un altro automobilista, non è forse il primo segnale diseducativo che si da?
Che bella notizia! Anche noi senza TV da diversi anni.
Decrescita felice? [:101]
No, crescita felice... della consapevolezza![:D] Ho due bambine e reputo la TV uno strumento molto potente che forma la mente. Come genitore sono tutore della loro educazione. Non sono un despota e comunque guardano cartoni animati e film su PC.
Non voleva essere una critica è solo che avevo letto qualcosa al riguardo e mi chiedevo se la mancanza della tv fosse in relazione a quella scuola di pensiero.
Si, avevo capito [:D][:D]! Io credo che Latouche non demonizzi la TV, Sicuramente la nostra vita è cambiata quando abbiamo deciso di informarci con altri mezzi. Rifletto spesso sul termine decrescita felice, che è chiaramente un ossimoro. L'idea non è essere poveri e felici. L'idea è avere in abbondanza ciò che ci serve per vivere, attraverso una maggiore equità nella distribuzione delle risorse. Troppe cose che abbiamo anziché migliorare la vita, la peggiorano. Ad esempio un'auto in famiglia è indispensabile. Ma se ci sono troppe auto si creano ingorghi e inquinamento.
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18/05/2013 10:53
Fede ha scritto: Che bella notizia! Anche noi senza TV da diversi anni.
Decrescita felice? [:101] [/quote] No, crescita felice... della consapevolezza![:D] Ho due bambine e reputo la TV uno strumento molto potente che forma la mente. Come genitore sono tutore della loro educazione. Non sono un despota e comunque guardano cartoni animati e film su PC. [/quote] Non voleva essere una critica è solo che avevo letto qualcosa al riguardo e mi chiedevo se la mancanza della tv fosse in relazione a quella scuola di pensiero. [/quote] Si, avevo capito [:D][:D]! Io credo che Latouche non demonizzi la TV, Sicuramente la nostra vita è cambiata quando abbiamo deciso di informarci con altri mezzi. Rifletto spesso sul termine decrescita felice, che è chiaramente un ossimoro. L'idea non è essere poveri e felici. L'idea è avere in abbondanza ciò che ci serve per vivere, attraverso una maggiore equità nella distribuzione delle risorse. Troppe cose che abbiamo anziché migliorare la vita, la peggiorano. Ad esempio un'auto in famiglia è indispensabile. Ma se ci sono troppe auto si creano ingorghi e inquinamento. [/quote] Meglio non andare O.T. con questo argomento sennò rischia di diventare l'argomento principale di questo tread. Ovvio ci siano persone che condividono e altre contrarie (specialmente quelli che non avendo un appezzamento di terra da coltivare, e i lavoratori di industrie meccaniche, morirebbero di fame).
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20/05/2013 18:28
Avete sentito la notizia della "Miss di Caserta" così era stata rinominata su giornali e TG la ragazza picchiata dal compagno geloso e violento per la seconda volta per aver deciso "forse" di partecipare ad un concorso di bellezza. Appena successo il fattaccio aveva giurato e spergiurato di lasciarlo perchè ferita si nel corpo (asportazione della milza fra i vari danni arrecati) ma soprattutto nella dignità, ora invece addirittura a mezzo stampa dichiara di amare il suo compagno picchiatore, di volere tornare con lui e di ritirare la denuncia. Ora o questa cerca pubblicità o se le va a cercare...
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20/05/2013 18:37
Oltre al caso singolo, citato da asterix, che non deve neanche turbarci piu' di tanto (ognuno fa il proprio male come crede), questa dinamica di pseudo-perdono e' un classico del rapporto morboso vittima-carnefice, che quasi sempre accompagna la violenza sulle donne da parte dei propri partner uomini. E' una triste realta! Non ho statistiche da tirare fuori, ma nella gran parte dei casi le donne non staccano la spina in modo devinitivo col violento, ne' prima (quando se ne hanno le avvisaglie), ne' dopo le violenze!
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27/06/2013 12:11
sono Alessandra, mio marito , che legge il forum con maggior frequenza di me, mi ha segnalato questo argomento: quindi vorrei dire la mia. come già hanno detto molti di voi , credo che i tempi difficili in cui viviamo accrescono ildisagio sociale e rendono difficili i rapporti umani, non solo quelli tra uomo e donna. il quadro che ha fatto A-Fenice è sconfortante , ma è purtroppo lo spaccato di una triste realtà. Su una cosa non sono d'accordo: dobbiamo usare il termine femminicidio, per rimarcare un fenomeno che è purtroppo diventato un'emergenza sociale e che dovrebbe essere affrontato con maggiore determinazione e severità dalle istituzioni, cosa che purtroppo non avviene. La televisione non và demonizzata, ma in questo caso è una pericolosa cassa di risonanza per le persone più deboli e certi temi andrebbero trattati con maggiore professionalità e senza spettacolarizzazione degli eventi. Il collegamento tra tutto questo e il nudismo io lo vedo , eccome.. Ricordate il parroco , non ricordo di quale località, che disse , parlando degli episodi di femminicidio, che le donne dovrebbero farsi un esame di coscienza per ... continuo dopo
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27/06/2013 14:46
... che le donne dovrebbero farsi un esame di coscienza per come si vestono, o svestono, quando escono. Equivale a dire che anche una donna nuda al mare, se viene violentata, se l'è voluta. Questo è ciò che pensa una persona che, per la stessa missione alla quale si è votato, dovrebbe predicare tolleranza e pace in qualsiasi situazione. Ogni commento sull'intelligenza di questa persona credo possa ritenersi superfluo. Così come dubito fortemente delle facoltà intellettive di quegli uomini che ritengono che la propria donna sia un loro diritto aquisito e tendono, nei momenti di difficoltà, a spersonalizzarla e a ritenerla funzionale unicamente ai propri bisogni e al proprio benessere.. purtroppo questa è la base per le innumerevoli tragedie che ascoltiamo ogni giorno .
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