NDR rivolto ad entrambi i sessi, anche se descritto in maschile in molti punti.
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una coppia funziona fino a quando rimane fisso un concetto: quanto posso dare al partner senza attendermi nulla in ricambio.
Nel mondo di oggi questo concetto, valido fino a che non si è in coppia fissa (sposati o conviventi), viene puntualmente disatteso dopo un po di tempo, ben aiutato dalle difficoltà e i sacrifici di ogni giorno: dal mutuo, alle bollette, alle spese varie, i figli, malattie, scuole, vacanze del menga....e chi più ne ha più ne metta.
Strano a dirsi, ma nel momento in cui la coppia dovrebbe far fronte comune alle difficotà, invece si spezza, entra in contrasto. Tutto diventa insopportabile, tutto vine contestato, come se le colpe fossero tutte dall'altra parte. L'assurdo è che alla fine, la vera colpa, sempre comune come diceva il buon Manzoni, è il non dialogo, il non confrontarsi serenamente sui veri problemi, parlarne, e di comune accordo trovare una soluzione. Diventa più facile far emergere la nutura umana, che non è fatta di amore, ma di odio. Quando l'umano odia si sente nel suo elemento guerriero. Difficile, molto difficile ricordare i tempi delle attese, dei primi baci, delle ansie. Tutto è diventato ormai obsoleto, non si riesce a ritrovare i vecchi stimoli, e tutto crolla miseramente.
Uno dei due casualmente trova poi alternative, persone sole che stanno sprizzando voglia di vivere, e l'abbandono è automatico. Comincia la trafila segreta, si riprovano sensazioni ormai sopite, si ritrova la voglia di fare, amare, condividere. Vengono fondate nuove coppie, vengono sfasciate famiglie, e il nuovo sembra ormai perfetto, sembra di rinascere. Peccato che dopo qualche anno, come in una giostra, la storia si ripete, il tutto torna quello di sempre. Abitudine, quotidianità, bollette, sacrifici. Nel frattempo siamo stati capaci di sfasciare cose gia fatte e costruite con fatica, tanta, tanta fatica. Si, alcuni riescono ad avere più equilibrio, forse perche nel frattempo son diventati più maturi, forse perchè si sono ritrovati con tanti atri separati che gli anno aperto gli occhi. Peccato che queste cose non si sappiano sin dal principio, che tutto sia preso con estrema leggerezza. Un tantino grande come un seme di senape, e si sarebbe potuto vivere meglio la propria vita, con il primo partner scelto. Sarebbe bastato parlare, discutere se necessario, confrontarsi, ma soprattutto continuare a pensare all'altro e non a se stessi, chiudendosi nel proprio egoismo. Io non sto bene, la colpa è tua. E no caro/a, la prima colpa è tua, di te stesso. Sei te che non stai dando, e di conseguenza l'altro/a non sta dando a te. Perchè la prima vittoria è vedere l'altro che sta bene grazie a te, e il ritorno sarebbe automatico.
Ma è successo. Ci siamo separati. I figli dapprima piangono, si disperano, poi si faranno una ragione, diventeranno ancor più egoisti di te, saranno delle bombe potenziali di odio e menefreghismo finchè..... finchè non ci sbatteranno i denti a loro volta. I nonni non sanno da che parte farsi. Alcuni prendono le difese, i più intelligenti si asterranno a tratteranno tutti in ugual modo: tra moglie emarito non mettere il dito!!!
Chi ha trovato un nuovo compagno prima di separarsi sta bene, per un po di anni.....Ha ritrovato la voglia di ricominciare, per cui ha una difesa naturale in ciò che il nuovo sta dando a lui.
Chi ha subito, invece è pronto per l'inferno. Le lacrime scorrono copiose, giorno e notte. Le notti insonni, le domande, i perchè, percorrono la sua mente in ogni attimo. Il non darsi giustificazioni è la cosa più terribile. Per ripicca una delle prime cose che fa è uscire di casa, e trombare come un pazzo chiunque ha un alito di vita, in qualunque situazione sia. Ma quel sesso non lo soddifa, non gli dice nulla. E' il godimento di un attimo, dopo 10 minuti piange su se stesso. Passano un po di mesi, col tempo cominci a capire, da solo o con l'aiuto di amici, psicoterapeuti, i perchè di ciò che è accaduto. Spesso ti rendi conto che il problema è vecchio di anni, non c'è più rimedio. Intanto sei solo, a casa, se e quando ci ritorni, accendi la tv, non per sentirla, ma solo per aver del rumore e non il silenzio. E la vita prosegue.
Ti innamori di ognuno che ti faccia un sorriso, ma anche se non lo sai, il confronto con il partner precedente è immediato. Nessuno ti va bene. Se duri una settimana è grasso che cola. Neanche di questo ti rendi conto.
Fino a quando arriva l'amico valido che ti dice: smetti di cercare. Se ci sarà qualcuno al mondo che ti vuole, capirai da solo qual'è il momento giusto, Ma finche cerchi, o trovi male, o non trovi nulla.
E ti fermi. E smetti di uscire, o se esci, sei il tipo gogliardico, sveglio, quello brillante che tutti amano. Con te ci sanno bene tutti. Tutti ti stimano, tutti ti amano.... ma sei come la sora Camilla: tutti ti vogliono ma nessuno ti piglia. Ami il tuo essere single. La trombata te la trovi, e in casa fai come vuoi. La mattina ti alzi e scegli cosa vuoi fare quel giono, chi vuoi essere, come vuoi essere. Nessuno chiede, nessuno obietta, nessuno ti limita. Te godi del tuo status. Bellissimo.
Ma la sera volente o nolente torni a casa. La confusione dei tuoi figli non c'è. Le chiacchiere del tuo partner non ci sono. Tutto è silenzio. Solo la tv viaggia che è un piacere. Ti distoglie un attimo, poi torni alla realtà.
Devi mangiare. Se vai al ristorante ti guardano male. Occupi un tavolo da 4 essendo solo. Spesso ti dicono che non c'è posto. E se c'è posto, ti senti guardato, indagato, giudicato. Quella pizza diventa amarissima. Quelle lasagne mattoni. Quella bistecca ti si rivolta sin dalla bocca.
E decidi che da li in avanti mangerai a casa. Già, mangiare a casa. I supermercati son pieni di confezione famiglia, poca roba è per single. Un tegame di sugo ti servirebbe per 20 giorni, e smetti di farlo o quasi. Un pacco di fettine ci mangi per una settimana. E ti organizzi coi congelatori, spesso eviti di cucinare proprio. Solo poche cosa, aglio olio peperoncino, una coppia di uova, una salsiccia cruda (puoi sporcare una bistecchiera per una salsiccia?). Molte le schifezze. I piatti elaborati te li dimentichi, li ritiri fuori solo se vengono gli amici a cena.
Finisci la cena, ti guardi intorno. Due le scelte. Uscire con gli amici, se hai la fotuna di averne ancora....e si, perchè da sposato avevate amici in comune, ora frequentarli ti mette in imbarazzo. Il discorso finisce sempre li, a loro dispiace essere a metà strada, per cui preferisci incontrali casualmente per strada, e non andarci a cena. Troppo complicato, troppo doloroso. E in più temi spiate con l'altro su cose che racconti.
Forse te ne sei fatti di nuovi, ma che a farli diventare fissi e nuovi e buoni, ci vuol tempo, tanto, troppo, più di quello di cui avresti bisogno. Spesso preferisci rimanere in casa.
Si, la tv è li, internet è li, forse pure you porn, ma tutto è vuoto. Oggi hai avuto un successo al lavoro, ti è capitata una cosa carina, hai un problema. Giri lo sguardo e.... non si a chi raccontarlo. Non sai con chi condividerlo. Non puoi chiamare un amico e riempirlo delle cose che ti son successe. E la tua libertà nell'essere solo, che ti sei guadagnato nei mesi trascorsi diventa una futilità. La libertà raggiunta ti sembra una beffa come poche. A che vale poter decidere di se stessi, se poi non puoi condividere la medesima?
E rimani in attesa...che qualcuno arrivi...mentre ancora pensi a quanto ti sei negato nella vita rinunciando nel progetto interrotto.
Ma coraggio, forse hai la fortuna di risbattere in un paio d'occhi che ti amano per quel che sei. Forse non hai perso tutto. Forse riesci a ricominciare e iniziare un nuovo percorso.
Ma se sei in tempo, pensaci! Se puo ancora rimediare, provaci! E se ci sei già caduto, non opprimerti più di quello che la tua sensibilità già ti opprimerà di suo. Sta su con la vita. Vivila. Esci, anche da solo ma esci di casa. Se ti fossilizzi sei finito. La depressione sarà l'ultimo regalo per te. Evitalo. Sta a contatto col mondo che ti circonda e vivilo con tutte le tue forze. E non disperare, due occhi che ti attendono ci sono sicuramente, aspettali, ansimali, senza fretta....arriveranno.......
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NDR dati i messaggi ricevuti: non è un'autobiografia, ma l'insieme di tante vite vissute