Ombelico, così mi è stato chiesto di fare e così, nel rispetto della persona che me l'ha chiesto, ho accettato di fare. Tutto sommato il titolare della struttura, che di sua spontanea volontà ci ha offerto la possibilità di stare nudi, rischia di perdere clientela, mentre a noi non costa nulla.
Di certo la paura non è quella di avere presenze tessili, che sono invece apprezzatissime: basta leggere per bene la scheda e la locandina di questo evento, magari anche le relazioni di tutti gli eventi di Mondo Nudo, per rilevare che tutti i nostri eventi sono pubblici e aperti a tutti, tessili compresi; che noi aborriamo dalla ghettizzazione e invitiamo sempre molti non nudisti, e, ad oggi, un paio hanno partecipato; che a questo specifico evento saranno presenti dei non nudisti (sicuramente alcuni operatori turistici e almeno un rappresentante istituzionale). Più difficile da rilevare ma l'evento, come tutti gli altri di Mondo Nudo, è stato pubblicizzato anche in ambiti non nudisti, ad esempio sulla pagina eventi del Giornale del Garda e relativa newsletter che arriva a centinaia di non nudisti. Aggiungiamoci che l'evento sarà seguito da una pubblica relazione e su quella relazione il nome del locale ci sarà, insieme alle foto.
Per finire mi chiedo dove possa essere il problema: per la partecipazione è necessaria la prenotazione, irrilevante, quindi, il sapere a priori dove venga effettuato o il non saperlo.