che bello che le speranze crescano ogni volta che un giudice ci da ragione in un fatto specifico.
peccato che un giudice non fa giurispudenza, ne la sua sentenza, ne tantomeno diventa un'autorizzazione, anche se pone buone basi perchè questo avvenga.
Il giudizio dei processati è stato di assoluzione (da verificare poi le causali, potrebbe esserci scritto di tutto), ma significa solamente, come già ricordato l'anno scorso dal prefetto, che solo QUELLE persone non sono perseguibili per il reato ascritto, nella situazione evidenziata.
Ma non dice, ne potrà mai dire, che da domani un forestale, un vigile, non potrà arrivare e riemettere la solita multa.
Finchè il comune non emana autorizzazine, con l'avallo della forestale (dato che la giurisdizione è della forestale, essendo il tratto riserva naturale), non c'è sentenza che tenga.
Per i miscredenti, che ce ne son tanti nelle nostre fila, presidenti in primis, ricordo il caso topless.
Circa 40 anni fa la cassazione, cioè non un semplice giudice di pace, emise assoluzione per le tette nude.
Tre anni fa l'ultima denuncia a una donna, se non ricordo male a Roma, per le tette nude in spiaggia. Si che ha avuto ragione, si che la denunciante è stata condannata a 25.000 € per calunnia, ma di fatto non ha bloccato gli agenti che hanno raccolto la denuncia e perseguito la ragazza.
Potremo stare nudi a Dante? Probabilmente si, come sempre. Ma come sempre a rischio di essere denunciati, e dover stare dietro per un 2/4 anni, se va bene, con avvocati e udienze, e nel frattempo vedersi negati diritti tipo porto d'armi etc....
L'autorizzazione.
Vogliamo ammetterlo o no che la cagata è stata fatta quando è stata proposta la castrante legge regionale sul nudismo? Non è ora di dirlo che ci siamo zappati i marroni con le nostre mani, per aver proposto e fatto approvare una legge che ci cacciasse dappertutto?
I cessi..... che idea il richiederli. O i servizi che sia. Ma chi li usa, anche se ci fossero? Nesusno si caccerebbe dentro quei gabbiotti surriscaldati dal sole, pieni di liquami puzzolenti.....
Oggi come oggi c'è un'unico sitema per risolvere la situazione: trovare legislatori che facciano una semplice modifica alla leggere regionale.
O mettere la parola "se possibile", senza rendere l'obbligatorietà, oppure togliendo del tutto quelle parti che di fatto son solo castranti.
Ma litigare con tutti non risolve nulla, e di fatto nessuno ha più intenzione di mischiarsi con le attuali dirigenze della locale associazione (chi ai agevolerebbe chi gli sputa addosso ogni due x tre?).
E fenait, come sempre, se ne frega di intevenire in proprio.....