No nucleare? Volendo si può.

Eroe 02/09/2026 21:37 1.214 Visite
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01/01/2000 00:00
immagina se una cosa del genere viene istallata tra Scilla e Cariddi, in pieno stretto. E' famosissimo il dislivello e relativo moto di traslazione tra Tirreno e Jonio. Sarebbe da produrre a costo zero chissà quanta corrente...altro che ponte....
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: Beh basta mettere un contatore in vista e se gira funziona ... no? Rientrare da solo e senza contributi ed incentivi ... però ancora nessuno mi spiega chi caccerà i soldi per tenere sotto controllo le scorie radioattive per centinaia di migliaia di anni.
Nessuno ha detto che l'alternativa è solo il nucleare. La mia paura è che vada a finire come col solare, l'eolico, il CO2, ecc.. Grandi abbuffate di denaro pubblico da parte di pochi, ambiente deturpato e risultati vicino allo zero.
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01/01/2000 00:00
Tutto condivisibile. L'unica perplessità riguarda il fatto che l'investimento deve rientrare da solo. Se, anche in questo caso, si comincia a parlare di contributi ed incentivi, diventa la solita gara ad accaparrarsi i soldi pubblici e la messa in funzione dei macchinari passa in secondo piano. Con la differenza che con le pale eoliche si vede se girano o no, mentre ciò che sta sotto il mare non si vede, e a me comincerebbero a girare altre cose...[:49]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Secondo me, Quagliozzi, dovremmo cercare di essere un po' meno pessimisti ed attendere fiduciosi che queste sperimentazioni possano essere messe in pratica.
Vorrei che fosse pessimismo, Siman, ma purtroppo si tratta di realismo...
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01/01/2000 00:00
Sono soddisfatto dalla notizia che, a dir il vero, aspettavo da tempo avendo letto di molti studi sulla fattibilità di sfruttare il moto ondoso e le correnti marine e fluviali. Secondo me, Quagliozzi, dovremmo cercare di essere un po' meno pessimisti ed attendere fiduciosi che queste sperimentazioni possano essere messe in pratica.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: Vorrei che fosse pessimismo, Siman, ma purtroppo si tratta di realismo...
Speriamo di no (son sicuro che anche tu, in questo, sarai d'accordo). Personalmente preferisco (se malauguratamente sarà davvero così) deprimermi e arrabbiarmi e protestare a posteriori piuttosto che...a prescindere. [:)]
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Tutto condivisibile. L'unica perplessità riguarda il fatto che l'investimento deve rientrare da solo. Se, anche in questo caso, si comincia a parlare di contributi ed incentivi, diventa la solita gara ad accaparrarsi i soldi pubblici e la messa in funzione dei macchinari passa in secondo piano. Con la differenza che con le pale eoliche si vede se girano o no, mentre ciò che sta sotto il mare non si vede, e a me comincerebbero a girare altre cose...[:49]
Beh basta mettere un contatore in vista e se gira funziona ... no? Rientrare da solo e senza contributi ed incentivi ... però ancora nessuno mi spiega chi caccerà i soldi per tenere sotto controllo le scorie radioattive per centinaia di migliaia di anni.
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02/09/2026 21:37
http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/06/10/energia-elettrica-dalle-onde-una-centrale-nel-mar-tirreno.html ... "Tutto questo senza inquinare l’ambiente, neppure a livello paesaggistico perché a 50 metri di profondità tutto è invisibile". La macchina delle onde riesce a produrre energia a costi tre volte inferiori al fotovoltaico e simili a quelli dell’eolico. Con un vantaggio strategico: "Non ha impatto visivo come le pale», spiega Grassi, "perché sta sotto il mare. Si possono costruire meccanismi simili di più dimensioni e potenza. Grandi e costosi (milioni di euro) e piccoli ed economici". La tecnologia si basa su semplici principi di ingegneria meccanica applicata al moto ondoso. Nel Mediterraneo ha un ottimo rendimento e una macchina come quella che sarà installata all’Elba in un anno può arrivare a produrre 720 chilowattora, appunto il fabbisogno di 240 famiglie, ma in Inghilterra dove maree e onde sono superiori anche il doppio. Oltre a Enel, che potrebbe acquistare altre macchina dopo la sperimentazione toscana, ci sono altre offerte di acquisto di importanti gruppi energetici mondiali. E chissà, la macchina a onde made in Italy potrebbe diventare uno tsunami energetico. [corriere.it] 10 giugno 2013"
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