Amici, Asterix, e tutti gli altri,
l'offerta che mi son trovato io nella mail è di un altro posto, ma ribadisco, non per moralismo, la scorrettezza del titolo in maiuscolo "percorso SPA naturista", seguita da un breve predicozzo sul senso del naturismo.
Non potete venirmi a dire che il privè è un servizio accessorio in fondo, perché, dopo la presentazione iniziale filosofica, mi viene detto che IO non sono neanche ammesso alla sauna se mi porto un amico maschio. Per inciso, io sono gay, sicché la cosa mi potrebbe anche offendere, ma potrei volere andar alla sauna con mio fratello o con mio nipote, e invece no. Devo portarmi un'amica o una prostituta.
Dunque mi pare che la scorrettezza sia evidente.
Non sono affatto moralista, anzi credo che il mondo sarebbe migliore se le persone che hanno voglia di trasgressione non si sentissero discriminate e giudicate, e probabilmente non sarebbe necessario il finto naturismo come pretesto per coprire altro.
Tuttavia, posso essere anche la persona più trasgressiva del mondo, ma non trovo corretta l'equazione volgare naturismo = sesso libero, che non rispetta molti naturisti che magari non hanno nessuna voglia di partecipare a sessioni orgiastiche né come attivi né come spettatori, né essere associati nell'immaginario collettivo a tali pratiche, che, ripeto, io non ho nessuna intenzione di condannare moralmente.