Antoni, stai mettendo una pregiudiziale sbagliata. Nessuno deve dare calci in culo a nessuno. Mai. Ma se il vecchio vuol rimanere leone e padrone del gruppo, leone dev'esserlo, non inventarsi consensi inesistenti o fare affidamento sulle connivenze di mogli, soldi, e altre alte cariche europee con cui ha interessi d'affari in comune.
Negli ultimi mesi ho ricevuto molti "calci" (eufemisticamente parlando) dal mio staff, con cui ho ragionato e ho capito e accettato le ragioni. E avevano le loro ragioni. Le abbiamo meditate, mediate, e siamo giunti a delle soluzioni perfettibili. Viceversa l'esperienza di c'era prima va ascoltata. Ma nessuno deve dare dictat senza aggiornarsi.
In Uni Lazio avete persone splendide, che però nel passato han messo bastoni pesantissimi e continuano in tal senso.
Sai che ancora non abbiamo avuto l'onore di avere la vostra bandiera ai raduni per paura di R? Sai che fino a pochi mesi fa vi era impossibile partecipare ai forum, utilizzare le email, e tante cose simili. Qualche persona che si è impuntata, e ora avete raduni stracolmi di persone.
Aveva ragione chi osteggiava o chi era di larghe vedute?
Voi sapete chi ostacola. Se ragiona bene, se continua ad ostacolare un grazie e un ciao, senza calci e senza offese.
S. Francesco, o meglio i suoi immediati successori, sin da 800 anni fa, stabilirono che un frate non doveva rimanere a capo di una comunità più di tre anni, tempo stimato come massimo per dare tutto se stesso. Dopo di che si cambia.
I nostri politici avevano, ripeto avevano una regola. Massima permanenza 5 anni, poi si cambia.
Se tutti si danno un limite, un motivo ci sarà. Perché mai poi vediamo che chi si trattiene, o ruba, e sa solo far finta di fare tante cose, ma difatto fa solo tanti cacchi propri e basta?
Ovvio che ciò non significa che chi c'era prima vada allontanato: l'esperienza è esperienza. Ma chi sta su, mi ripeto, o sta ai tempi, o meglio che lascia, e questo sia che abbia 20 anni, che 30, che 50 o oltre