anche a me da fastidio la parola praticare, anche se purtroppo ormai è molto in uso, direi anzi esclusivamente l'unica usata.
MI piacerebbe sentire più: sono nudonaturista (se riferito a se stessi), o vivo/sto nudo a/in... se riferito a dove uno normalmente sta nudo.
I problemi secondo me hanno due origini: 1) è difficile per molti identificarsi in qualcosa, asserire di essere, meglio dire che praticano (lo dicono anche i cattolici: sono praticante....cacchio vuol dire? O sei cattolico o sei altro: nulla, ateo, buddista o che so io. Una fede non si pratica, o si ha o non si ha. Si praticalo lo sport, si pratica il sesso, si pratica un lavoro, non si pratica una fede o un modo di vita. Ma cosi è!!)
2) la paura di dichiarare di essere nudi. Se ne ha terrore. Dire pratico nudismo sembra quasi meno trasgressivo di dire: mi piace vivere nudo, sto nudo in spiaggia, in casa. E' più politically correct dire: pratico nudismo in spiaggia o in casa. Fa meno pervertito.
Ci sarà chi la pensa diversamente, ma cosi la penso io. Abbraccio il fastidio di Nudomark