Il problema non è Facebook (che ha ovviamente le sue pecche ma sono cose da programmatori e comunicatori), ma le persone e come usano la tecnologia (che ragionando allo stesso modo allora potremmo volerci liberare dai telefonini, dai computer, dalle automobili, materialmente da tutto). Io attraverso Faceboook ho fatto diverse interessanti e utili conoscenze, ho aperto contatti importanti con amministrazioni comunali, operatori del turismo, pro loco e via dicendo. Attraverso Facebook sto portando il verbo nudista all'interno del substrato tessile e molti sono i tessili che non solo mi seguono ma hanno iniziato, anche in contesti che non posso seguire (leggasi i profili di persone e pagine che non sono tra i miei contatti), a difendere l'idea nudista e i diritti dei nudisti. Attraverso un mio contatto ho perfino ottenuto l'approvazione della mia attività di escursionismo nudista dal parroco di un paese di montagna.