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fravale ha scritto:
ci possiamo consolare pensando che ci sono molte nazioni dove va molto peggio.
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Sebbene sia una magra consolazione più che molte dove va peggio oserei direi che ce ne sono ben poche ove va veramente meglio: sostanzialmente solo Spagna e Germania, in parte l'Austria (per l'escursionismo) e il Portogallo (in relazione alle spiagge), non sono tutte rose e fiori nei paesi scandinavi, nemmeno Croazia e Grecia sono poi così positive per il nudismo libero, poi è il buio.
Riguardo alla forzatura della Guida Naturista, direi che se non facciamo così non potremo mai andare lontano: è comprensibile che le strutture si muovano coi piedi di piombo, e non tanto per bigottismo (altrimenti non accetterebbero nemmeno di parlarne), quanto perché, visto che la maggioranza dei nudisti stenta a farsi riconoscere pubblicamente, non hanno una palese evidenza del possibile ritorno economico e quale imprenditore metterebbe a rischio un'economia preesistente per puntare su un mercato ignoto? Poi chiaro, dove si chiede la prenotazione dell'intera struttura dietro c'è quasi sicuramente il timore che la presenza di persone nude possa allontanare quelle vestite, ma anche qui direi che è pensiero del tutto legittimo e comprensibile, dobbiamo necessariamente accettarlo lavorando nel contempo con quelle strutture che accettano la promiscuità e dimostrare che non provoca fughe, o se le provoca sono minoritarie rispetto ai nuovi arrivi. Questo non si può fare se si cercano solo opportunità totalizzanti (ricerca comprensibile che anch'io faccio, non propongo di rinunciare a questo, solo di dedicarci ognuno di noi una piccola porzione del proprio tempo libero, un week-end a testa e si riempirebbe l'Italia) e se si scappa all'estero!