Gli auguri glieli ho fatti in privato stamattina, ma come non dire due parole al primo compagno di viaggio che ho avuto, colui che mi ha insegnato, colui con cui discutiamo a volte, ma sempre perché abbiamo tante cose in pentola, e chi cucina sa cosa vuol dire tirare avanti 20 pignatte x volta.
Una persona che ho visto trasformarsi nel tempo, che ha fatto del nudismo il suo nuovo progetto di vita. Quante battaglie sostenute, e quante ne sosterremo ancora. Una persona che poi ha la fortuna di avere al fianco una donna magnifica, che lo appoggia in tutto. Averne così. Ricordo come ieri il giorno che Maria, ovviamente durante un raduno, si decise a darci fiducia e si lanció. Emanuele l'ho visto meravigliato, l'ho visto dubbioso, l'ho visto sicuro, ma mai con lo stupore e con le lacrime come quella volta. Come non amarlo?
A volte può sembrare freddo, rude, chiuso, atteggiamento tipico della gente di montagna, ma come la gente di montagna ha un cuore che ne basterebbe la metà su tutti, e il mondo sarebbe ben diverso.
Per cui ti rinnovo i miei auguri, fratello di cammino, che la vita continui a sorriderti.