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Messaggio di Fede
"Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni".
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"...Appena terminato di raccontare i sogni di Elise e le scoperte fatte da lui stesso e dal suo amico De Guyellet, fissò l'espressione riflessiva e cupa sul volto del frate e immediatamente cercò di farfugliare una qualche giustificazione:
"Mi scuso se le sono sembrato blasfemo a confessarle che tutto questo lavoro ha inizio da strane frasi dette nel sonno da una bambina. Spero di non averla offesa, padre."
"Blasfemo? E perché mai? I sogni sono una componente degli uomini e noi siamo tutte creature di Dio. Per quel che possiamo sapere, potrebbe essere l'Onnipotente stesso a parlarci attraverso di essi..."
(tratto da "Tredici di anzi kalende luglio - i sogni di Elise-")