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| siman ha scritto:
Vero che una tessera serva soprattutto a dare al suo possessore un senso di "appartenenza" e di sostegno alla causa.
Indiscutibile che la stessa, per essere ancora più appetibile (e venduta), debba risultare anche utile....che sia questo il motivo per cui, in Italia almeno, per entrare in qualche (quasi tutte a quanto ne so) attività ricettiva nudista sia obbligatorio averla?
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Posso essere d'accordo con quanto dice Asterix, ma ritengo più completa la risposta di Siman, che allega al concetto il senso di appartenenza.
Aggiungo di mio, il volersi dar da fare per una causa. ( so perfettamente che son discorsi già affrontati più volte)
Ora, quello che mi interessa dire, più che rispondere alla domanda, è ciò che penso io a riguardo della concessione delle tessere utili per entrare nei campeggi esteri.
Fosse per me, con un atto che posso accettare giudicato come antidemocratico, non ne darei neanche una.
Ho amici che chiacchierando, disquisivano da non tesserati e da ignoranti le dinamiche interne alle associazioni e federazione,sull'opportunità di fare la tessera con l'associazione laziale o con altre associazioni vicine territorialmente, in quanto quella laziale priva di appeal.
Nel dargli ragione sulla mancanza di appeal, sulla migliorabilità delle cose, ho fatto notare anche come, parlare dal di fuori, senza avere neanche l'idea di voler o poter dare una mano per un cambiamento, sia un esercizio alquanto bizzarro quanto fastidioso alle orecchie di chi finito il proprio lavoro, si fa in 4 per rendere le cose migliori.
Ho fatto anche notare che nel mio pensiero, non sono i loro 30 € che fanno la differenza, e che di quei 30 € ne farei volentieri a meno, per cui, muoversi,camminare e tesserarsi altrove!!
Ed ecco che qualche giorno fa mi giunge voce di una volontà di tesseramento da parte di uno dei suddetti, causa Valalta...
Sono esagerato forse lo so,ma credo che non possiamo legare il discorso esclusivamente ad un fatto di utilità.
p.s. perdonate l'off topic, magari confuso, magari assurdo