Trattandosi di materia a me nota, intervengo a anche qua, dopo averlo fatto nei siti dove è stata pubblicata la notizia. Tra l'altro, anch'io, come la signora in questione, raccolgo rifiuti trovati in spiaggia, smaltendoli però con maggiore accortezza.
Intanto l'articolo non specifica che rifiuti ha raccolto la signora (presumo plastica) e su quale contenitore li abbia conferiti. Nel caso in cui abbia raccolto plastica (o meglio, imballaggi in plastica), che è il tipo di rifiuto che si ritrova a Piscinas e che - normalmente - è stato "spiaggiato" dalle mareggiate durante l'inverno, e l'abbia conferito nei contenitori della plastica del Comune di Cagliari, hanno sbagliato i Vigili, poiché tale gesto, ancorché compiuto da un "non residente" non ha comportato un maggior costo per il comune ma, casomai, un maggior introito per i contributi che riceve il Comune da Corepla. Se, invece, i rifiuti erano "misti", oppure, ancorché plastici, conferiti nel contenitore del "secco residuo", i Vigili hanno fatto correttamente il proprio dovere, poiché un cittadino "non residente" ha cagionato un costo non dovuto al comune di Cagliari.
Alla base del problema c'è, però, da individuare il responsabile principale che, nel caso di specie, è il comune di Arbus (dove insiste la spiaggia di Piscinas). Il comune, infatti, si preoccupa molto di far pagare la sosta ai mezzi degli utenti della spiaggia ma, per quanto mi consta, non fa alcunché per tenerla pulita. Siamo d'accordo che il comune è piccolo, che ha quasi 40 km di costa (tra le più belle della Sardegna) e non ha risorse, ma con un po' di impegno una soluzione si trova. Ad esempio applicando 1 € di sconto sul parcheggio a coloro che in spiaggia raccolgono un sacchetto di rifiuti (differenziati) e lo portano al parcheggio dove si possono piazzare gli appositi contenitori. Qualche Euro in meno di parcheggio, ma spiagge pulite e nessuna persona di buon cuore che rischia di tasca propria per pulire la spiaggia.