Credo anch'io sia una bufala ma se fosse vero io andrei certamente. Perché? Perchè mi piace stare nudo, mi piace farlo non solo in spiaggia o in montagna ma anche e soprattutto svolgendo attività normali e quotidiane. Se abitualmente sto nudo in casa e cucino, mangio, lavoro, perchè non andare anche a fare la spesa (o in Banca o all'Ufficiio Postale, o al lavoro...) nudo? Solo perchè non è accettato dagli altri, non perché sia io a trovarlo fuori luogo.
A chi teme che prestarsi a queste iniziative sia una accettazione di uno sfruttamento commerciale rispondo semplicemente che questo vale comunque, indipendentemente dal nudo. Vale per una foto pubblicitaria, per un testimonial, per una recensione su Trip Advisor, etc. E' solo una scelta individuale, non una questione di valori naturisti.
Se l'iniziativa non è una bufala, il primo risultato positivo sarà quello sdoganamento della nudità di cui parla Max ma non sarebbe l'unico. Certo, fare laspesa gratis potrebbe essere un vantaggio personale, devolvere le vivande ai bisognosi ancora meglio, ma il massimo vantaggio lo trarremmo approfittando "politicamente" della cosa. Suggerisco a nudomark e alle altre associazioni, e pure alla FENAIT, di fare un vero e proprio accordo con la Banca Alimentare, la Caritas (SI, anche la Caritas)e tutte le altre organizzazioni simili, per andare a svuotare gli scaffali di quei supermeercati. Noi ci mettiano il nudo, la Caritas i camion per portare via la roba. Non male, vero?
Alberto