@lorenzo m
Il tuo intervento è equilibrato e condivisibile.
D'accordo sui troppi tessili! Cosa già segnalata e combattuta!
D'accordo sul fatto grave che le spiagge miste (clothing optional) tendono a diventare (in Italia?) un miscuglio che finisce per essere sempre penalizzante per i nudisti, numericamente e qualitativamente.
Il problema dell'erosione è questo: Ogni hanno gli arenili sono soggetti a fenomeni di sottrazione e addizione di sabbia, in genere ciclici. Dipendono da mille fattori, ma particolarmente dalle correnti, che stagionalmente accrescono o riducono. Se il bilancio è sfavorevole la spiaggia si assottiglia.
A parte interventi fortemente invasivi, come la realizzazione di barriere, scogliere, di diverse forme e profondità verso il mare, che oltretutto male si addicono ad una riserva naturale come Capocotta/Castel Porziano, esiste un solo modo per favorire l'accrescimento dunale, e quindi anche l'accrescimento della spiaggia.
Fare in modo che la duna trattenga la sabbia quando i fenomeni erosivi sono "in sottrazione"! Per fare questo bisogna allontanare le attività umane dalla duna.
Quello che io avevo scritto precedentemente era, più o meno, questo: Le attività che vengono malamente intraprese da quasi tutti "i chioschi" o stabilimenti balneari di Capocotta (intendo tutto il tratto, ..... di diversi chilometri), sono totalmente nocivi per la struttura dunale.
Naturalmente il clima poi fa quello che vuole, indipendentemente dalla gestione accurata o dissennata che l'uomo fa!
E quindi contestiamo la gestione.
Comunque leggo con piacere la tua volontà di collaborare e aspetto tue notizie.