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a_fenice ha scritto:
Sarà che mostrare un evento nudista, limitandosi a cosa fanno i nudisti nei luoghi comuni... non c'è trama, non c'è scena...
e poi, perchè mai dovrebbe esserci?
So le difficoltà del nostro Gomper per fare riprese a Zello, con cui ha prodotto i video su youtube, per mostrare le cose naturali dei nudisti, condite solo di.... assenza di costume.
E anche la storia degli incontri con tessili, forzati, a sorpresa. Anche io che son "xxx" sul discorso nudo, mai e poi mai mi metterei in mostra e in ridicolo in occasioni come quelle. Non sono un esibizionista, non sono uno che vuol costringere nessuno a dovermi vedere per forza. Una cosa è un luogo Cloting opzional, io cui io sto nudo, te stai vestito, e conviamo senza problemi, un altro è forzare come mettere delle bestie al mercato. Non devo dimostrare nulla a nessuno, tantomeno in occasioni nel menga come quelle.
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Beh, la difficoltà più grande in quelle circostanze, Max, era quella di evitare chi non voleva essere ripreso. Lasciando pero' stare questo dettaglio a parte, una volta soffermato su chi avesse autorizzato, a un certo punto mi ero chiesto se occorresse calcar la mano sulle "tipiche pratiche" dei nudisti. Ma in fondo erano così diverse da quelle di tutti gli altri?... Hai ragione a dire che la differenza, alla fin fine, sta in quel lembo che copre sopra le gambe, e l'errore più grande di qualcuno che voglia "visualizzare" il nudismo (o meglio, farlo in BUONA FEDE, senza sensazionalismi) è proprio che si soffermi in quello che i costumi non coprono più: i genitali. In questo programma è come se questi ultimi si vedessero molto più che da coperti, proprio perché le coperture fintamente casuali, comiche e fantasiose, ricordano questo particolare e suscitano la stessa ilarità che suscita infantilmente la nudità a tanti non-nudisti, quando non arriva perfino a disgustare quelli più problematici. In questo modo non risultiamo che dei fenomeni da baraccone.
Ma ti dirò, a mio avviso è scorretto anche in videos più "seri" e apparentemente dalla nostra parte, tipo quel documentario francese "Vivrenu" dove oltre a rappresentare il nudismo di alcuni resort d'oltralpe con la patinatura di uno spot pubblicitario (tutti i nudisti giovani erano belli e selezionati, tanto per fare un esempio), capitava che alcune riprese fossero costruite affinché i genitali stessero in bell'evidenza, quasi a ritener che l'unica iconografia sensata della nudità sia prima loro e poi il resto del corpo. Sfido, poi, che in tal modo capita ancor oggi di vedere servizi televisivi che ci fanno inorridire, tipo quello di una TV locale, visto di recente, dove la cronista parlava di giustificazione nello spogliarsi all'aperto finché si trattasse di NATURISMO, ma quando poi definiva il nudismo "puro", la ragion d'essere di questo sito, parlava tranquillamente di "istinto esibizionistico"... e poco ci mancava che aggiungesse che benediciamo i guardoni!
Io, la miglior cosa che potevo fare sia riprendendo che mettendo insieme le immagini dei raduni del sito, era quella di dimenticare che le persone fossero nude. Non evidenziarne e esaltarne la nudità: quello si fa quando il messaggio da far passare è che fuori dai contesti intimi o medici, star nudi è una cosa anormale o quanto meno eccentrica.