Be! descrivo la mia. Versione non ufficiale e non autorizzata!
Svegliatomi di mattina a buon ora e avendo degli impegni solo per il pomeriggio di domenica, decido di andare a salutare gli intrepidi naturisti che sfidando questo seppur mite inverno, si apprestano a dar l'assalto al Cornizzolo (1241 mt). Trovato l'aggancio telefonico, mi faccio trovare in orario al punto di ritrovo presso ISella, una penisola che si insinua tra i due bacini che formano il lago di Oggiono o Annone (che poi sono la stessa cosa), e vi trovo altri 13 baldanzosi e simpatici nudisti di tutto punto vestiti, appartenenti alla ciurna del Ticino, Trebbia Nat ed ANITA, al che mi decido di accompagnarli fino alla prima tappa al complesso religioso di san Pietro al Monte impostante sede vescovile del tempo che fù (interessante costruzione romanica). Qui giunti, fatte le foto di rito con le tre bandiere Ciurma, Trebbia ed ANITA, tolgo il disturbo, saluto e discendo a valle avviandomi verso casa. Da qui spetta ai baldi nudisti che hanno continuato l'impresa raccontarci e postarci le foto che hanno scattasto ad iosa (Io do il consenso perchè compaia la mia faccia, se non è bruciata la pellicola).
Per il resto che dire la giornata è partita con un bel sereno, raggiunti dalle nuvole e da una nebbiolina a mezza costa, penso poi si sia conclusa semza pioggia.
Si potrebbero organizzare in fututro altre passeggiate del genere, magari girando il parco le Monte Barro e fermandoci a mangiare al risotrante dell'eremo (con pochi euro se magna e bene), o magari sul Moregallo passando per il masso morenico errante di Preguda * dicui lo Stoppani narrò (magari vi posso offrire una bella polenta e taragna autoprodotta, contando sull'ospitalità nella cascinetta di Giampi).
« ...Sulle acute rocce
adagia appena appena il grave fianco,
siccome lasso pellegrin che dorma,
assiso allato a polverosa via,
pronto nuovo cammino, appena il sonno
gli avrà rifatta la perduta lena;
o com'aquila audace che un istante
raccolga il volo sull'aereo poggio,
bramosa di lanciarsi ove si annera
per soverchi seren, l'aere sottile,
coll'immota pupilla incontro al sole. »