Oggi è stata una giornata lunga. Felicemente estenuante.
Una telefonata con l'UNI a Torino, e poi una serie di riscontri e di verifiche.
Infine un primo contatto (per ora burocratico) con il comune di Fiumicino.
Ebbene si: una amministrazione comunale, un sindaco hanno finalmente usato il buon senso.
Hanno, banalmente ma saggiamente, dato riconoscimento e regolamentazione ad abitudini ed attività già consolidate: la pratica del nudismo, la presenza dei cani con i loro proprietari, gli appassionati del kite-surf, i pescatori con la canna o in apnea.
Tutte "utenze" che da tempo preferiscono spiagge poco o per nulla frequentate, e che hanno trovato una autonoma forma di coabitazione.
Per chi non lo conosce, tengo a precisare che il comune di Fiumicino ha una estensione vastissima come territorio.
Un tempo era il XIII MUNICIPIO di Roma. Da diversi anni è un comune autonomo, popolato. Malgrado abbia infrastrutture notevoli (aeroporto, porto, oleodotto, autostrada) mantiene nell'entroterra una forte connotazione agricola, con aziende zootecniche all'avanguardia sparse nelle località di Maccarese e Torre in Pietra.
Il tratto costiero, piuttosto esteso, è in gran parte (forse per intero, non sono sicuro) inserito nella Riserva Naturale del Litorale Romano, caratterizzato da dune sabbiose.
Tutto questo per rimarcare come ci troviamo dinnanzi un territorio con grandi potenzialità. Per il quale esiste suolo non ancora consumato dal cemento. Fortunatamente ancora in grado di scegliere strade virtuose, anche dal punto di vista ambientale e turistico.
Evidentemente, questa grande potenzialità si addice al turismo naturista.
Ora sarà importante non tradire questa apertura di credito. Mi auguro che i nudisti (romani e non) si facciano trovare pronti.
L'associazione naturista si impegnerà per offrire il suo contributo.