Premessa (o preambolo come pare si usi dire nei libri cult [:p]):
mi piace scommettere spesso con gli amici (non soldi, tranquilli) e leggendo l'immeritata recensione di Emanuele ho riflettuto su un particolare passaggio:
"...Così è anche per “e alla fine c’è CAP D’AGDE” dove si racconta il flusso nudista dell’autore da quando si è trovato coinvolto in una visita ad un luogo nudista. Ehm, dell’autore? No, no, c’è il trucco, anche se lo sembra invero non è un racconto autobiografico, piuttosto un puzzle di eventi raccolti qua e là all’interno di alcuni anni di discorsi da forum, e in alcuni casi elaborati dalla fervida fantasia.
Un tassello qua, un altro la, uno sopra, un altro sotto, questo a destra, quello a sinistra, ecco che, uno dopo l’altro, gli eventi vanno mirabilmente a fondersi, intersecarsi, sovrapporsi, allinearsi in un unico avvincente continuum..."
Tutto corretto ma...
...due passaggi/accadimenti, nel corso del racconto, sono realmente accaduti esattamente come descritti...
il sogno/incubo delle melanzane? L'invito di una coppia nudista a seguirli per una prima esperienza? Lo yoga nudista dietro l'olandesona? O il Tantra? Lei che esce nuda sul balcone o io (più facile che possa accadere [:D]) che con una scusa la faccio uscire nuovamente per farle uno scherzo?
Vabbè ora basta indizi.
La mia sfida/scommessa, rivolta ovviamente ai meschinetti che hanno letto (o leggeranno) il libro, è:
scommetto un telo bagno e un cappellino a marchio IN che nessuno lo indovina
ma al primo che posterà qui di seguito le soluzioni corrette, farò in modo che li riceverà a Zello dalle mani dei moderatori oppure gli sarà spedito a casa qualora non potesse essere presente fisicamente al raduno di giugno. [8D]