Problemi tra me e mia madre

profumodinotte 10/07/2015 08:15 5.746 Visite
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10/07/2015 08:15
In effetti stare nudi in luoghi deputati o all'interno della propria casa non ha nulla di sconveniente. Io credo tuttavia che in questo caso, ci sia in ballo la convivenza...personalmente se sapessi che la mia nudità fa stare in imbarazzo o disturba chi vive con me, cercherei di farlo il meno possibile (o di non farlo affatto in presenza di altri). Mi auguro che presto la tua attività lavorativa ti consenta di poter avere una casetta tutta tua dove finalmente sarai in grado di stare come, quando e per quanto preferisci.
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profumodinotte
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10/07/2015 08:15
Ciao a tutti, mi chiamo Sara. Non sono una vera praticante del nudismo, ossia lo pratico per il momento solo in casa. L'ho scoperto per caso e mi sono sentita libera come non mai; ora mi sento completamente a mio agio a girare nuda per casa. Vivo solo con mia madre che ormai si è abbastanza abituata, ma ogni tanto si lamenta dicendo che lo trova sconveniente. Io provo a chiederle "da piccola quando ero nuda ero volgare" e lei mi risponde "No, ma allora era diverso". Io provo a farle capire che lo faccio senza malizia, metto sempre un asciugamano quando mi siedo su sedie o divano. Insomma, cosa potrei dirle di valido per convincerla? Grazie a tutti in anticipo per le risposte.
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10/07/2015 09:37
Ciao profumodinotte. Dopo il benvenuto, eccoci qui a parlare del tuo, anzi direi del disagio di tua madre. Leggere di persone che hanno scoperto la libertà e piacevolezza libera da preconcetti maliziosi del nudo è sempre gradevole. In quanto al rapporto con tua madre non c'è molto da dire oltre quanto già non abbia fatto l'amico Siman. Aggiungo solo che se tua madre non ti riprende ogni volta che stai nuda in casa, questo non significa che non ne sia sempre e comunque infastidita della tua nudità, ma in fondo si "adatta" alla tua libertà in quanto vivi in quella casa, e sei sua figlia, ragion per cui vuole evitare contrasti. Ognuno di noi ha una percezione diversa del nudo, noi, come te la viviamo con naturalezza, altri meno. La libertà che si prova non è solo quella dall'essere liberi da tutti gli indumenti, ma psicologica,ma il limite è sempre quello di non limitare la libertà degli altri, questo per dire che, nonostante durante i vostri screzi, hai spiegato già più volte a tua madre che per te non c'è nulla di strano a vivere nuda, perchè non provi, ancora una volta, ( magari da vestita [:D] ), a parlare approfonditamente con lei, spiegandovi apertamente e mettendo sul piatto tutte le tue ragioni, e le sue perplessità, magari lei capirà definitivamente la tua idea, oppure te accetterai i limiti dettati dalla convivenza. Per quest'anno ho abitato da solo, ma fino allo scorso settembre ero in famiglia con i miei, (tra l'altro non credo nemmeno che sappiano che son naturista, io non l'ho mai confidato, però si sa, per i genitori si è un libro aperto), dove, a parte le poche volte che ero solo, stavo vestito in casa, accettando il loro modo di vedere le cose. Quando ho potuto scegliere se condividere un posto letto in una casa di studenti, o vivere da solo ho scelto questa seconda ipotesi, per la libertà che dona l'indipendenza abitativa, anche ma non solo, per la nudità. Aggiungo, visto che sei capitata sicuramente nel posto giusto, sia per aprirti riguardo queste tue abitudini, e sentire le voci di chi vive o ha vissuto come te queste difficoltà, ti invito a relazionarti con le persone ed i gruppi qui sul sito, perchè così come è successo a molti di noi di consocerci, ad eventi o raduni, della community o dei singoli utenti, magari anche te potrai liberarti di quegli ultimi freni e provare il naturismo all'aperto, una sensazione stupenda come poche.
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10/07/2015 10:02
siman ha scritto: Io credo tuttavia che in questo caso, ci sia in ballo la convivenza...personalmente se sapessi che la mia nudità fa stare in imbarazzo o disturba chi vive con me, cercherei di farlo il meno possibile (o di non farlo affatto in presenza di altri).
io penso che quanto scritto da Siman, sia logico e condivisibile, di fronte a una convivenza anche se familiare, vige sempre il "compromesso" . anche nudista81(Vincenzo) ha fatto un bel commento ricco di spunti di riflessione e per quanto riguarda
Messaggio di profumodinotte Io provo a chiederle "da piccola quando ero nuda ero volgare" e lei mi risponde "No, ma allora era diverso".
è un pensiero tanto comune(quello della mamma), ma per me, quanto tanto sbagliato .....
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10/07/2015 10:36
Probabilmente in molti avranno iniziato in casa o nell'intimità della propria camera, quando vivevo con i miei ho sempre cercato di rispettare le loro esigenze. Tutte le convivenze sono fatte di compromessi, basta parlare delle proprie esigenze e cercare di trovare un giusto equilibrio. Poi quando avrai la possibilitàdi avere il tuo spazio dove vivere tutto sarà più facile. PS Per favore, decidi il tuo nome Sara (come scritto nel post) o Viola (come scritto nel profilo)
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10/07/2015 12:02
In un qualsiasi rapporto tra persone la reciprocità è fondamentale e reciprocità vuol dire che ambedue le parti devono dare all'altra la stessa identica rilevanza, le stesse identiche opportunità. Questo spesso non è un calcolo matematico bensì una complessa operazione algebrica, dove l'equilibrio è tutt'altro che nel mezzo, bensì spostato verso una delle parti. Il caso della nudità è assai esplicativo: se io rinuncio sono limitato al 100% nel mio diritto, se continuo l'altra parte è solo parzialmente condizionata dal mio atteggiamento visto che può guardare da altra parte, può chiudere gli occhi, può evitare d'incrociarmi, può rendersi conto che il suo fastidio è tutt'altro che naturale e logico crescendo. Affermare che bisogna sempre e solo comportarsi in modo tale da non infastidire gli altri è senza senso visto che è assolutamente impossibile farlo, ogni giorno incontriamo mille occasioni per infastidire qualcuno e spesso manco ce ne rendiamo conto, perchè le cose devono cambiare solo ed esclusivamente per lo stato di nudità? Solo perchè il nudo è stato accettato da una minoranza? Beh, allora lo stesso dovrebbe valere nei rapporti tra carnivori e vegetariani/vegani o per tante altre situazioni per le quali vige invece la regola universale e comune della reciproca, e sottolineo reciproca, accettazione, perchè dev'essere diverso per il nudo? La rinuncia è tutt'altro che un compromesso, è solo annullamento di se e del proprio volere e questo, in quanto obnubilazione di se stessi (l'altro va rispettato ad ogni costo) e deificazione dell'altro (gli do facoltà di contravvenire alla regola di assoluto rispetto dell'altro), è tutt'altro che accettabile, tanto meno ammissibile. La soluzione arriva sempre e solo dal dialogo e dalla persistenza, dal prendere coscienza della motivazione per cui l'altro reagisce negativamente alla nostra nudità (il condizionamento mentale operato per lunghi anni dalla società, forte eppur scalfibile, certo ma ingiusto, decisamente innaturale), dall'insistere nel proprio (corretto) atteggiamento, senza rinuncia seppur con delicatezza, pian piano la controparte si abitua, evolve e ... si conforma, si perchè l'esempio è una molla fortissima, vedi che attraverso l'esempio hanno condizionato il mondo alla paura della nudità (e i nudisti a un falso e retorico concetto di rispetto, grazie al quale si fatica a riprendere spazio e opportunità) e ora recuperare la nudità al suo stato naturale risulta spesso assai complicato, eppur possibile e piacevole proprio per l'opportunità di dialogo e confronto che offre continuamente e costantemente.
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10/07/2015 12:42
Emanuele Cinelli ha scritto:
In un qualsiasi rapporto tra persone la reciprocità è fondamentale e reciprocità vuol dire che ambedue le parti devono dare all'altra la stessa identica rilevanza, le stesse identiche opportunità. Questo spesso non è un calcolo matematico bensì una complessa operazione algebrica...
Giusto che ognuno abbia le sue idee e punti di vista. Tuttavia credo si possan lasciare da parte i calcoli matematici e/o algebrici e guardarsi dentro di se. Per conto mio il "tu guarda da un'altra parte o chiudi gli occhi" nel caso di una conivenza dentro le quattro mure domestiche è un po' forzata. Certo il "nudista" è leso al 100% da una parte quanto lo è anche il "non nudista" nell'altro caso. Personalmente e parlando da nudista, se sapessi che la mia nudità disturba, imbarazza o che altro chi vive con me...la stessa (nudità) non mi darebbe più il piacere e spensieratezza di sempre. Ma, come già detto precedentemente, ognuno è fatto a modo suo e nessuno conosce la Verità Assoluta. [:)]
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10/07/2015 13:55
Durante la mia prima esperienza naturista venni visto da amici di famiglia che sicuramente, alla prima occasione, l'hanno riferito a mia madre che, però, non mi disse nulla ma 10 anni dopo, circa, mi raccontò questa sua esperienza: "Sai l'estate scorsa, insieme a quella mia amica di Roma, ci siamo fatti una passeggiata sulla spiaggia e siamo arrivate sino in fondo oltre gli scogli. Non c'era nessuno e la mia amica mi ha proposto <<facciamo il bagno nude?>> sul momento rimasi perplessa ma vedendo che lei si toglieva il costume me lo tolsi anch'io e facemmo il bagno. E' stata un'esperienza bellissima ... una sensazione di libertà meravigliosa mai provata prima". Dopo di che non ne parlò più e successivamente, quando in TV si parla di nudismo, dice "ma come fanno non si vergognano?" probabilmente per lei la sua unica esperienza era un caso particolare visto che era sola con la sua amica mentre in presenza di terze persone ritiene che ci si debba vergognare ... in fondo per l'educazione che lei ha avuto da piccola sta comunque avanti a tanta gente pronta ad emettere giudizi sommari e battutine sarcastiche.
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10/07/2015 14:11
Sei la ragazza che ha scritto un blog sull'esperienza nudista? A me pare di capire che tua madre ti accetta, almeno nei confini dele mura domestiche. Per me il problema non è il nudismo in quanto tale. Molte persone pensano più a quello che pensano gli altri, piuttosto che quello che pensano esse stesse.
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baia
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10/07/2015 14:30
Ciao, sei una donna di 30 anni e tua madre ne avrà circa 60 è difficile far capire a delle persone adulte, genitori, che la nudità vista come la vediamo noi non ha nulla di "sporco" certo loro hanno vissuto con altre idee, altri insegnamenti, essere nudi, mostrarsi nudi è brutto, peccaminoso, dovresti parlare con lei e spiegare che esiste una grandissima parte di persone che amano questo stile di vita e che è assolutamente normale mostrarsi, mostrare il proprio corpo anche a persone sconosciute. Sono sicuro che un po alla volta imparerà ad accettare la tua nudità. Buona estate.
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10/07/2015 15:13
Penso che il fatto che io sia nudista fin nel midollo sia abbastanza risaputo. E lo sono al punto che mi sono creato il mio habitat ideale per star nudo senza problemi. Però ci sono gli altri. C'è mamma e papà (per chi li ha ancora in vita), ci sono fratelli, nipoti, cugini, amici, colleghi di lavoro e vicini di casa. Stesse regole per tutti? Si e no. Se con amici e parenti giovani vari pian piano ho detto e li ho anche portati dalla mia parte, con colleghi e vicini li ho edulcorati pian piano e ora mi denudo dove e con chi voglio. Con mamma la cosa è più difficile. Vuoi per l'età, vuoi per la cultura, che fa si che le "vergogne" si devono tener celate. Già una minigonna, o un jeans troppo basso mette agitazione. Beh con mamma da anni, non toglievo neanche la maglietta, più per tatuaggi e piercing che per il nudo (si essere maschi da un 50% di vantaggi). Poi 15 giorni fa circa, ero a sistemare l'orto di mamma. Il caldo era insopportabile, la maglietta era attaccata addosso tipo attak. Mi son detto: sia quel che sia. Mamma ha quasi 87 anni, cioè non è semplice fargli accettare nulla di moderno. Me la sono tolta e… una caterva di improperi e "fai schifo" da annichilire il più duro dei duri. Ho tenuto la botta, gli ho detto che non facevo male a nessuno, e che le mie scelte riguardavano solo me, dato che nessuno ne veniva coinvolto. Ci è voluto qualche giorno ma alla fine si è calmata. Ha capito che ero sempre io!!! Una verità non da poco. Ora… mi spoglio appena arrivo a casa sua. In più ho cominciato a indossare gli short da lavoro, della serie che se mi piego, mezze chiappe son fuori alla vista. Le prime volte mi ha detto che mi si scopriva il culo: rispondevo " così le puzze prendo aria" Poi ha cominciato a chiedermi se per caso non indossavo mutande: gli ho detto "non mi servono assorbenti ne perdo nulla per strada" Accettato pure questo. Arriverò ad essere nudo del tutto? Non lo so, in fondo ho già conquistato tanto, è anche vero che per poche ore posso farne a meno, diciamo un rispetto al 50%. Lei ha mitigato il suo formalismo culturale, io ho ottenuto già molte libertà. Il futuro verrà cosa succede. Non posso chiedere ed avere tutto e subito da lei Ma memore di questa cosa, coi figli e nipoti sto facendo tutto il contrario. Son io a renderli liberi di essere come vogliono. E son loro che si spogliano senza problemi se e quando vogliono o necessitano, nipoti in primis. Senza menate, senza pensieri, senza obblighi. In fondo essere nudi è come aver sete: non tutti hanno sete uguale, ma tutti hanno la libertà di bersi un bicchiere di acqua se e quando hanno voglia. E nessuno si azzarda ne deve azzardarsi a contestare uno che ha sete o che beve.
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10/07/2015 15:41
siman ha scritto:
... se sapessi che la mia nudità disturba, imbarazza o che altro chi vive con me...la stessa (nudità) non mi darebbe più il piacere e spensieratezza di sempre.
Totalmente daccordo
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10/07/2015 17:55
Ciao cara...io vivo la mia nudità in casa da sola nel senso che ho una famiglia che non condivide il mettersi nudo in compagnia o fuori casa ma mi rispettano. Mia madre ha 75 anni e sa che pratico ...non mi giudica ma evito di metterla in imbarazzo. Vivo il mio stare nuda con chi ha piacere di stare con me, come al raduno oppure in spiaggia o il sauna...e da quando mi ritaglio degli spazi miei non mi disturba rimanere vestita in presenza di persone a cui da fastidio vedermi nuda. Il mio consiglio è questo...cerca di viverlo fuori casa e con amici...se tua mamma non lo accetta per ora non importa Stai serena...un abbraccio
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cirietto
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10/07/2015 18:57
Pienamente daccordo con Momi sempre perfetta e precisa [;)]
Momi ha scritto:
Ciao cara...io vivo la mia nudità in casa da sola nel senso che ho una famiglia che non condivide il mettersi nudo in compagnia o fuori casa ma mi rispettano. Mia madre ha 75 anni e sa che pratico ...non mi giudica ma evito di metterla in imbarazzo. Vivo il mio stare nuda con chi ha piacere di stare con me, come al raduno oppure in spiaggia o il sauna...e da quando mi ritaglio degli spazi miei non mi disturba rimanere vestita in presenza di persone a cui da fastidio vedermi nuda. Il mio consiglio è questo...cerca di viverlo fuori casa e con amici...se tua mamma non lo accetta per ora non importa Stai serena...un abbraccio
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10/07/2015 19:05
cirietto ha scritto:
... Momi sempre perfetta e precisa [;)]
Beh...insomma...parliamone...
Momi ha scritto: ...non mi disturba rimanere vestita...
...a me disturba quando sta vestita, per esempio. [8D]
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