Quando di un testo si isola e si evidenzia una parte, si manipola certamente. Tuttavia avevo voglia di farlo.
Momi mi perdonerà, spero. L'autrice del testo immagino di no, vista la forte connotazione autoreferenziale.
La parte del testo evidenziata, privata delle suggestioni sciamaniche (sole, luna, aria, acqua fuoco e terra .........!!!), definisce una quasi totale equivalenza fra la definizione: donna forti=donne difficili. (Notare l'uso costante del plurale "donne" che tende a circoscrivere una categoria separata).
Francamente non sono conquistato da questo testo, pur riconoscendone una formale coerenza di fondo.
Certo, non sono donna, e sicuramente non colgo alcune sfumature.
Mi faccio però qualche domanda:
Le donne forti, interpretando il testo, sono una categoria che si differenzia?
Sono una esigua minoranza?
Sono in qualche modo legate all'evoluzione della società dei diritti equivalenti?
Quindi le donne nella storia passata, non hanno avuto questa capacità?
Faccio questo riferimento in parte per la collocazione che Momi fa di se stessa nella generazione di mezzo. Ma anche perché non credo nelle letture parziali dellla storia, della società e della sua evoluzione.