Buonasera, riprendo questo topic per raccontarvi un aspetto, forse discriminante, del naturismo italiano, sicuramente già noto,ma che per la prima volta ho vissuto in prima persona e che comunque si ricollega a questo 3d.
Oggi ho deciso di trascorrere la domenica al "Salone del Camper" presso l'ente fiere di Parma. Inutile dire che ero come un bimbo nel paese dei balocchi, scendevo e risalivo tra un camper ed un altro in esposizione, ne avrò visti un paio di centinaia.
Mi direte, e questo che centra con la discussione....centra, centra...
Dopo aver visitato i padiglioni in cui erano in esposizione i caravans, son passato poi in quello dove veniva, giustamente, presentato il turismo e le strutture ricettive, soprattutto italiane, ma non solo. Mi sono, quindi, imbattuto negli stand dell'ente del turismo Croato, ed ecco che non c'era nemmeno bisogno che ti avvicinassi, che le hostess ti venivano incontro, (sicuramente perchè sono uno gnocco...di adozione emiliana), con volantini e brochures delle loro strutture ricettive, te le descrivevano e ti parlavano del naturismo e dei loro campeggi, (non sto ad elencarli tutti, per esempio mi han dato il depliant del Valalta con tanto di cartina interna della struttura).
Mentre gli stand italiani erano per lo più di prodotti tipici locali, pugliesi, siciliani, campani, emiliani, tranne qualche piccolo angolino dove l'Abruzzo o qualche struttura privata pubblicizzava cosa offrisse la propria terra dal punto di vista ricettivo e turistico.
Ebbene, capisco che abbiamo solo poche spiagge autorizzate, da contarle su una mano, e qualche campeggio, ma dico io, ad un evento così importante, di valenza internazionale, sia per gli espositori che per gli acquirenti, noi ancora non siamo capaci di pubblicizzare, (a parte quanto fatto da alcune associazioni), rendendo noto questa piccola fetta di turismo?
Quindi mi so posto la domanda:
Cosa dicono di noi?...Davvero è così "terribile" parlare di naturismo ad un ente fiera che promuove il turismo? Non dico che ogni struttura doveva essere presente con uno stand, ma magari l'ente turismo dell'Abruzzo poteva informare che vi fosse una spiaggia autorizzata, ed invece nemmeno erano informate, di questo, le hostess.
Dopo aver notato gli stand croati, ho girato in lungo ed in largo quel padiglione, ma di riferimenti al naturismo nemmeno l'ombra....magari mi saranno sfuggiti, ma ci credo poco, mentre i nostri vicini, dove seppure il naturismo sembra avere una lieve flessione, pur di far crescere il loro turismo, vengono in casa nostra, (non detto con cattiveria,ma con rammarico), e ci parlano di naturismo che in italia è spesso,ancora oggi, condannato.