In passato esplorai vari tratti del Fiume Vara in Liguria, noto ai canoisti per le sue bellezze naturali.
Una volta esplorai un tratto dove vi erano antichi resti di un ponte romano crollato da secoli. Proseguii ancora addentrandomi nel profondo del fiume ... il letto si restringeva e la vegetazione delle sponde quasi si toccava... giunsi ad un'ansa del fiume e si aprì uno scenario da sogno. Dinanzi a me vidi un piccolo laghetto molto profondo con una grande roccia verticale di lato ed una incantevole spiaggetta dall'altro. la vegetazione fitta avvolgeva il luogo quasi volesse nasconderlo. Il silenzio magico veniva interrotto dalla melodia dolce di un piccolo uccello di fiume, a tratti grossi pesci guizzavano fuori dall'acqua. Il fondale limpido lasciava intravedere la base della grande parete rocciosa.
Posai lo zaino sulla sabbia, mi spogliai nudo e lentamente mi immersi nell'acqua, sentivo piccoli pesci che mi solleticavano le gambe, quasi mi dessero il benvenuto. A mano a mano che mi immergevo avvertivo una sensazione di benessere mai provata prima, sentivo l'acqua avvolgermi e massaggiarmi come se fosse viva, come se la fata del luogo mi avesse accolto fra le sue braccia. Immersi anche il viso e poi tutta la testa ma lo feci lentamente per prolungare il momento, poi mi slanciai libero nelle acque profonde, nuotando sott'acqua fino all'altra sponda. Mi arrampicai su un trampolino di roccia riscaldato dal sole e da li mi tuffai infinite volte, poi mi sdraiai sulla roccia. Il sole mi accarezzava senza bruciarmi, chiusi gli occhi e ancora udii cantare il piccolo uccello. Quando il sole calò dietro il monte a malincuore me ne andai. Tornai in quel luogo altre volte ma le piene autunnali ne stravolsero l'aspetto, distruggendo la spiaggetta e sommergendola di grossi tronchi.
Auguro a tutti voi un momento così, fu forse il più bel bagno della mia vita, il giorno del bagno sacro.