@siman
Grazie Siman per le belle parole, la questione è in effetti complessa da vari punti di vista, sebbene non riesca a vedere nulla di controproducente in una lotta politica combattuta col proprio corpo, tanto più visto lo stato di assoluto stallo in cui galleggia il nudonaturismo italiota. Penso sarebbe utile approfondire.
@naturik e @fede
Condivido lo scoramento. Quando ero piccolo in Italia non esistevano strutture nudiste/naturiste e ora, 40 anni dopo, ne esistono poche, ben recintate, fondamentalmente malviste. Allora come oggi se voglio vivere delle settimane nudo non posso che andare all'estero, oppure ritirarmi nella mia campagna, sempre sperando che qualche benpensante in passeggiata non decida di denunciarmi.
Le molte associazioni che spesso con grande energia si sono spese in questi anni per il nudonaturismo non mi sembra ahimé che siano riuscite nell'intento di spostare una virgola, o forse solo quella. Il dibattito pubblico sul nudismo, a leggere gli archivi online dei quotidiani italiani, si arena su scambismo ed episodi di esibizionismo o, quando va più in là, su quanto e come sia importante preservare i tessili dalla visione di sconcezze umanoformi.
L'Italia è d'altra parte un paese conservatore in tutte le sue declinazioni, che si parli di scienza, di scuola o di diritti civili se e quando facciamo passi avanti è per via di pressioni esogene, non certo per nostra capacità di prendere in mano i nostri destini. E forse anche per questo, e qui rispondo appunto anche a Fede, credo che sarebbe prezioso se potessimo importare qualcosa dell'esperienza di Stephen qui da noi.
Lui purtroppo al momento è di nuovo dietro le sbarre, per aver violato l'ennesimo ordine restrittivo, sebbene pare che potrebbe venir rilasciato in una sorta di condono natalizio. Va da sé che Stephen vestito in Italia non ci verrebbe mai, e quindi farcelo venire potrebbe diventare difficoltoso. La sua coerenza fa parte del personaggio ed è anche la dimensione della sua battaglia.
@ Sergino
Io sarei felicissimo di sostenere insieme ai nudisti qui il grande Stephen. Segnalo anche che su Facebook esiste una pagina di supporto dove sono anche pubblicate numerose lettere e altri documenti che lo riguardano. La pagina è gestita da un suo caro amico, e con un altro amico suo sono in contatto su natkiv.
Sono totalmente d'accordo sul fatto di scrivergli e dargli attestati di solidarietà, magari mandargli pure qualche soldo, che Stephen è al verde. Nei prossimi giorni dovrebbe come dicevo uscire dalla prigione di Winchester dove si trova a fasi alterne da anni, ma ancora non saprei dire dove sarà possibile contattarlo nel prossimo futuro.
Farò il possibile per tenerci aggiornati ma non credo nella pappa pronta: chi è interessato farà bene - appunto - a interessarsene ed eventualmente ad agire, a farsene carico.
Sono senz'altro disponibile a tradurre in inglese se necessario le lettere che qualcuno volesse spedirgli senza conoscere la lingua.