Mhhh...ho letto e riletto il tuo intervento e non mi ci trovo.
Probabilissimamente solo per il fatto che non riesco a capire bene.
In ogni caso e non polemicamente, rispondo su alcuni punti.
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| Fede ha scritto:
Se invece parliamo di equità, anche questa dovrebbe essere un diritto.
Il dato di fatto è che i diritti sono strumentalizzati per dividere fette di consensi a questo o a quel partito, ma l'obiettività e il buon senso non hanno partito.
Pur vivendo in un paese considerato civile, vediamo che l'equità non esiste e non sembra neanche un presupposto costituzionale.
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Tuttavia questa è retorica (dire una cosa e affermare il suo contrario).
Mi spiego: la funzione di un partito politico (nel senso più purista del termine) è quello di lottare e combattere per determinati valori e opinioni (ammesso e non concesso che siano giusti).
Perciò ci saranno (dovrebbero esserci, per la verità [8D]) sempre alcuni partiti che soggettivamente (perciò per ciascuno di noi) affermano delle verità e altri che dicono/perseguono delle assurdità.
Perciò, essendo la politica pluralista, ci sarà sempre qualche partito che a te non va a genio mentre sarà supportato e votato da qualcun altro che ha idee differenti alle tue.
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| Fede ha scritto:
Vedete bene che al centro della cosiddetta civilizzazione c'è solo il denaro, e non l'umanità o la felicità.
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Chi persegue l'umanità e la felicità dissociandosi dal denaro (persone encomiabili, per carità) sono quelle persone (santoni, eremiti, solitari ecc ecc) che decidono comunque di estraniarsi da una società consolidata ormai da millenni.
Personalmente non mi sentirei mai di abbracciare un simile modus vivendi pur rispettando eventuali decisioni altrui.
Se ci pensi bene, alla fin fine, i tanti amici che hai conosciuto qui dentro, volente o nolente, è grazie anche a quel denaro che ha permesso l'avvento e l'uso di internet e dei vari hardware e software...perciò, chi ama e gode nell'avere molte conoscenze e amicizie, è difficile che riesca ad ottenerle attraverso l'autarchia di una vita che non usa denaro. [;)]
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| Fede ha scritto:
Solo per le persone comuni come noi il denaro ha valore.
Ma se guardiamo bene scopriamo che non c'è un limite all'emissione monetaria, quindi i debiti delle nazioni sono delle convenzioni internazionali.
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Anche qui il discorso, pur se ineccepibile, è molto complesso.
Vero che ormai non c'è più il rapporto scorte auree/valore del contante immesso, ma se una nazione provvedesse a immettere più liquidità sul mercato, da una parte favorirebbe la persone in generale ma conseguentemente farebbe aumentare molto l'inflazione per cui alla fin fine, ogni cittadino avrebbe si più denaro in tasca, ma contemporaneamente molto meno potere d'acquisto rispetto a prima.
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| Fede ha scritto:
Ritornando ai diritti, mi sembra che le leggi, e quindi la politica, vogliano frenare e limitare le conquiste dei popoli.
E' sempre meglio poter scegliere, che non avere scelta!
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La politica intesa come promulgatrice di leggi è nominata attraverso le elezioni.
Se davvero chi è al potere (escludendo i regimi totalitari e dittatoriali) limita e frena le conquiste del popolo...la colpa è dello stesso popola che vota chi lo limita.