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dado73 ha scritto:
| a_fenice ha scritto:
jarod invece non solo ha scelto, ma ha anche appagato a completato la sua, di vita. Come non essere felici per lui.
Gli ho solo raccomandato di non perdere i vecchi amici, di farsi sentire ogni tanto, perché nel poco che abbiamo vissuto insieme viso a viso, è ben di più nei confronti da forum, era sempre un piacere sentirsi.
Ecco, se lo perdessimo anche qui,, questo sì mi dispiacerebbe.
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Mah a me questo discorso convince solo a metà: volendo fare l'avvocato del diavolo potrei sostenere che in un rapporto chi impone delle rinunce fa una violenza sull'altro, e chi le accetta "di buon grado" lo fa perché é succube e abbagliato.
In assoluto jarod ha tutte le ragioni a perseguire la sua felicità ad ogni costo, ma le ragioni della sua signora sono molto meno giustificabili a mio parere.
Ma non voglio andare oltre in questo discorso che é un po' troppo delicato per essere dibattuto così in piazza...
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era un po quanto dicevo a suo tempo a jarod. Per me, se scelgo una persona, mi piace, e di conseguenza la devo accettare, per ciò che è, non per come la vorrei.
La famosa canzone di Renato Zero insegna. Se vuoi una cosa diversa allora non vuoi me, ma un altro (e viceversa).
Però poi feci un ragionamento più approfondito.
Il nudismo, come tanti altri valori e modi di vita, e scelte, non ha la stessa valenza e valore per tutti.
In una coppia qualsiasi ci sono cose immodificabili o parzialmente attenuabili (penso a cose tipo il concetto di monogamia, la gelosia, l'essere risparmiatori etc), e cose che pur non incidendo profondamente con il proprio essere, vengono naturalmente modificate per "allinearsi" al compagno/a (penso ai calzini lasciati in giro, al tubetto di dentifricio spremuto dalla punta, l'essere eccessivamente disordinati o ordinati). Insomma nella vita ci sono migliaia di fattori da condividere, con valenze diverse per ognuno di noi.
Jarod ha amato e ama il nudismo, ma forse l'ha sempre vissuto come suppur piacevole, accessorio e non fondamentale. Diciamo come Siman [;)]
Lui si è a suo tempo interrogato se la mancanza di questa libertà poteva distruggere alla fine il rapporto nascente. E si è risposto di no. Ha fatto la sua scelta ed è felice di averla fatta.
Ho già detto, ma ripeto, io sarei più come dado. Per me stare nudi, non necessariamente in pubblico, ma come status quo in ogni cosa, è così "fondamentale" che potrei accettare un rapporto a metà con tessile, ma che non dovrebbe impedirmi il mio stare nudo. È già sarebbe difficile essere a metà. Ho ben altre cose su cui potrei soprassedere, per cui vivere senza, o con, mi darebbero meno fastidio.
L'importante alla fine è che davvero lui non abbia messo sotto terra il nudo se fosse stato per lui fondamentale, perché sarebbe un nodo troppo grosso da digerire, e prima o poi sarebbe "vomitato a forza".
Ma dato che così sembra non sia (bisognerà pur credere alle sue parole), possiamo essere solo felici che abbia trovato ciò che cercava e che si trovi bene.
Che altro possiamo dire? Rinnovare gli auguri sicuramente, e se proprio vogliamo essere "di parte", dire: auguriamoci che presto lei cambi idea, così ti possiamo, vi possiamo riabbracciare non solo qui, ma dal vivo.
Che altro?