Per rispondere a Max, quindi, non credo che il "sale" sia dato dal senso di "proibito" o di "eccezionale", o forse in parte è così perché l'oppressione esiste, ma in un mondo diverso avremmo altro sale molto più interessante: credo che se un domani la nudità venisse derubricata da "scandalo" a "fatto normale" - appunto - ne godremmo tutti per quel che è, sia da nudi che non. Anche perché - in questo quadro - vivremmo in una organizzazione sociale capace di evolversi.
Bello!!!Il sale di un fatto inizia con il farsi sentire quando questo è in qualche modo proibito o limitato.
Il "non rubare la marmellata" la fa essere profondamente più buona. Quando poi sei grande, e di marmellata puoi comprarne a camionate, magari la schifi pure...
Quindi quando la marmellata diventa "normale", vengono normalmente acquisiti tutti i parametri positivi della medesima. Dove devia il gusto? Se devia?
Magari sul come la mangi, se usi pane o fette biscottate, con o senza burro, magari te la fai in casa, più naturale e variegata possibile.
Nudismo.
Finchè lo rubi è eccezionale. Quando puoi farlo, schifi la spiaggetta (e prima ti accontentavi di un angolino nascosto dietro una pianta), schifi il campeggio (e prima magari stendevi un telo tra due pali pur di vivere la stessa sensazione), schifi la passeggiata montana (e prima scalavi i 3000 metri pur di essere nudo nel vento e sotto il sole cocente della montagna)
le motivazioni per stare nudi.
Ho passato anch'io il periodo in cui mi scervellavo a trovare tutto il positivo sullo stare nudi, le solite cose che tutti conosciamo: metabolismo, libertà, uguaglianza sociale, benessere, resistenza al freddo, ricerca del naturale e mille e mille altri particolari.
Ora è normale, forse certe cose le ho cosi acquisite che vengono naturali farle, ma non ho più la ricerca spasmodica di "trovare un motivo": sto nudo e basta. Discuto col vicino per mettere dei pannelli a recizione, perchè cosi quando venderà casa, non dovrò scontrarmi coi nuovi proprietari e potrò continuare a stare nudo. Non altro. Per il resto sto nudo dove e quasi come voglio.
Un utopico domani, in cui ciò sarà cosi normale che chi vorrà farà senza porsi domande e problemi, si perderà il "sale" del proibito, il gusto della natura, il.......
anni 60, finalmente le donne libere di mettesi in topless.... è diventato normale, non ci stà più nessuna, anzi cominciano a girare costumi che sembrano scafandri.
I maschi erano obbligati a canotta e mutandoni, l'avvento dello slip fu osannato ovunque.... oggi son tornati i bermudoni da bagno, con doppio costume o addirittura le normali mutande sotto. A quando la canotta?
Fino a tempo addietro trovavi la donna che aveva voglia e che riuscivi a conquistare, e rubavi tanti piccoli bacetti da piccolo, cose più consistenti da grande. Oggi devi trovarla su internet, senza passione, senza spirto di conquista, senza corteggiamento. Vai sui siti di incontri, vai in discoteca, al pub, gli dici che hai tot centimetri, ti fai vedere iperpalestrato e sei a posto.
I gay. Una volta nessuno parlava, nessuno si palesava, nessuno si sposava (univa). Però ne trovavi e ne vedevi ovunque, qualche "una botta e via" c'era, ma come trovavi, era più normale rimanere attaccati, in coppia, vivere una vita, seppur non manifesta.
Oggi son stati riconosciuti, cominciano ad essere rispettati, i giovani non hanno apura a dire chi sono, ma ne trovi solo nei siti di incontri finalizzati a sesso. Creare una storia è praticamente impossibile, e se ci riesci, tieniti pronto alla coppia aperta, perchè se no son corna e rotture. Oggi son diventati gay anche gli etero, si fanno chiamare bsx, ma di fatto di amore si sogna, e di sesso si pratica (poco. Un amico mi diceva: pratico molto sesso orale...nel senso che ne parlo...e basta)
Corsi e ricorsi storici, libertà mai sofferte quindi non apprezzate, o...?
(Piccola riflessione introflessione: quasi quasi si stava meglio quando si stava peggio, quindi smetto di chiedere spazi dedicati e libertà di essere?)