Bella questa intervista Emanuele si vede che son riflessioni ben ponderate nel corso di anni di vita nudista.
Però un passaggio mi lascia un po' perplesso se posso citarti;
Richiesta? No, non richiesta, solo atteggiamento: quando i nudisti la smetteranno di ritenersi vittime della società tessile ma capiranno d’essere vittime solo di sé stessi, ovvero quando i nudisti italiani la smetteranno di considerare il nudo fattibile solo in limitati e determinati momenti e spazi, di nascondersi, di sottomettersi, di auto censurarsi, di propagandare un rispetto sballato (unilaterale: se ti dà fastidio io sto vestito; se arrivano persone vestite io devo rivestirmi; e via dicendo).
Praticamente come si traduce questo consiglio? Te sei un alpinista e non so quante persone incontri in media sui sentieri mentre vai nudo, però andare in una spiaggia tessile o in un parco pubblico e stare nudo per non autocensurarsi la vedo azione rischiosa ...o per gente facoltosa !