Giornata del cibo

a_fenice 02/09/2026 21:37 2.290 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Messaggio di a_fenice
Questa piccola riflessione devo scriverla. Oggi ero solo a casa, e "per sbaglio", più volte mi son passati vari Tg in tv. Tema costante: lo spreco di cibo.
Anch'io ho fatto una riflessione (che, ovviamente, è O.T. [;)]) Ecco la differenza tra un opinionista ed un comico: il primo posta una discussione interessante mentre il secondo, sicuramente, ne trae uno sketch. Qualcuno (non ho voglia di cercare il link) ricorda Brigano mentre racconta il "riso freddo" di sua mamma?
cioè?
https://www.bing.com/videos/search?q=brignano+a+casa&view=detail&mid=7541897FD2A989DD116D7541897FD2A989DD116D&FORM=VIRE dal minuto 2/2,10 in avanti...
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RogerHawk
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01/01/2000 00:00
Una differenza emblematica fra notizia allarmistica (pur non completamente falsa, in origine) e bufala o mistificazione pura, è rappresentata dalla famosa vicenda storica relativa alla diatriba ormai datata fra i sostenitori del BURRO e alcuni dietologi che al tempo sostennero la netta preferibilità della MARGARINA. In quel periodo io ero piccolo ma me la ricordo perchè si è protratta a lungo e ancora oggi ne permangono le tracce documentali. La preoccupazione iniziale, con un fondo di verità oggi pienamente confermata,era e resta la presenza dei molti grassi saturi nel burro, che vanno contenuti in una dieta sana ed equilibrata. Arrivò quindi l'interesse commerciale a produrre e diffondere un'alternativa apparentemente più salutistica ma che purtroppo si rivelò peggiore del ""male" che doveva evitare. Cioè per sostituire un alimento molto grasso ma più salutare se consumato saltuariamente e con moderazione nelle quantità, si introdusse un "surrogato" molto peggiore, perchè l'IDROGENAZIONE, come noto e condiviso oggi, comporta la produzione di moltissimi acidi grassi trans(inclusi in ogni alimento idrogenato). I grassi idrogenati,lo ribadisco, vanno evitati completamente, la soglia minima di sicurezza attuale per il loro consumo è 0 (ZERO) secondo tutte le fonti scientifiche alimentari. L'attenzione alla riduzione dell'apporto di grassi saturi era ed è condivisibile, ma al tempo fu strumentalizzata per disinformare, spaventare e fuorviare i consumatori e orientarli verso una scelta conveniente. Di fatto ci fu una propaganda alimentaristica nell'interesse di alcuni produttori con l'avallo di alcuni "tecnici" pagati per l'attività promozionale con tanto di investimenti pubblicitari, ovvio. Di storie simili ce ne sono svariate, mai fidarsi del primo(o secondo) "dietologo" che si vede in televisione o di campagne feroci promosse da soggetti industriali interessati. Riferirsi sempre a fonti terze e neutrali, affidabili e scientifiche, condivise e controllate, valutandole con raziocinio e il principio di precauzione.
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RogerHawk
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01/01/2000 00:00
Zeno ha scritto: [...]Penso che la diffusione dell'informazione con gli attuali mezzi, ha impoverito enormemente la qualità. E' cambiata la concezione del mestiere, manca la voglia di scoprire, di chiedersi i perchè, documentarsi, risolvere, arricchire ...ora c'è solo il copiare e riempire!
Quoto questa considerazione importante perchè si ricollega strettamente al tema affrontato nell'altro topic. Documentarsi richiede sempre anche un minimo lavoro riflessivo e di scrematura delle fonti, a maggior ragione oggi, dove, come ricorda giustamente Zeno, c'è una vasta e velocissima diffusione delle informazioni e delle notizie (incluse quelle presunte e distorte). Lo spreco del cibo è un problema reale ma stratificato. L'incidenza privata credo dipenda molto da una certa categoria di famiglie soltanto ed è dovuto a sua volta anche alla disinformazione sulle "scadenze" dei prodotti alimentari. La gente, nel dubbio "ignorante", per paura butta via prodotti ancora perfettamente consumabili. Molti cibi riportano la dicitura: "da consumarsi preferibilmente entro...". In questo caso durano de facto minimo un mese in più della data riportata, se conservati a dovere. Persino le scadenze "da consumarsi entro" sono restrittive rispetto alla vera durata dell'alimento prima che, oltre a veder decadere alcune delle loro proprietà organolettiche, possano davvero diventare "pericolose". PS: Nella mia dieta vegetariana gli unici alimenti che consumo subito o entro pochissimi giorni, conservandoli in frigo, sono i latticini e la frutta e verdura matura.(e alimenti correlati, come le zuppe,le peperonate,macedonie e simili,ovvio, se non vengono consumate interamente in un unico pasto) Per chi acquista molto al supermercato, controllate sempre bene che i prodotti comprati siano sigillati a dovere.
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RogerHawk
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
Per tornare al tema sprechi:vi consiglio di comprare cibo biologico(non al supermercato)ma nei negozi BIO,vi assicuro che comprerete solo il necessario che vi serve(con quello che costa)!!!! ,non getterete via nulla,cibo di STAGIONE,ITALIANO,ecc ecc ecc....,senza dover arrampicarsi sugli specchi andando alla ricerca di articoli e notizie varie. è solo un consiglio Poi fate come volete....[:D][:D][:D]
Io compro spesso biologico di qualità. Però non tutto il BIO è tale,eh. Alcuni ci hanno marciato per business. E non tutto il cibo "industriale" non-bio è automaticamente peggiore. Perchè non è vero. Informarsi almeno un minimo e tenersi aggiornati sulle notizie alimentari è compossibile e auspicabile e aggiungo, piuttosto facile e rapido, oggi. Se consultate il sito del FA ci ritrovate anche notizie sui lotti ritirati per problemi di varia natura. Sono informazioni importanti che dovrebbero leggere tutti.
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RogerHawk
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01/01/2000 00:00
A questo va aggiunto che quando una scoperta o risultato scientifico è "nuovo" bisogna sempre aspettare che venga riconfermato. In questa situazione sono in genere la stampa e alcuni blog online, magari sensazionalistici, a voler dare subito la notizia spettacolarizzandola e non di rado deformandola. LA scienza per sua natura richiede tempo, verifiche e riconferme multiple. Gli esiti di una ricerca anche molto approfondita abbisognano di più riscontri riconferme, controprove. E valgono finchè non vengono eventualmente smentiti secondo lo stesso metodo. Quando una teoria è tale, cioè vede le sue ipotesi convalidate e condivise, tutti i siti seri "profani" o "generalisti" la dovrebbero riportare come fonte di riferimento. Un caso emblematico attuale è quello che ho più volte citato dei grassi idrogenati e degli acidi grassi trans.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
RogerHawk ha scritto:
...Riferirsi sempre a fonti terze e neutrali, affidabili e scientifiche, condivise e controllate, valutandole con raziocinio e il principio di precauzione.
A saperlo, però, quali sono le "fonti terze e neutrali". Io temo e anzi, leggendo vari link suggeriti qui durante le più svariate discussioni, sono convinto che ognuno battezzi "fonti terze e neutrali" quelle che dichiarano e/o sposano le personali certezze e idee chi le cita. Anche sul dubbio postato da Zeno che erano migliori le notizie quando non c'era la rete, nutro molti dubbi. Da moltissimi anni sia la carta stampata che i vari tg (e mi riferisco anche all'era pre televisioni private!!!) avevano "ottiche" alquanto di parte.
Le fonti terze e neutrali esistono,l'ho scritto e lo ripeto: sono le fonti scientifiche neutrali convalidate peer-review. E tutti i siti generalisti che RIMANDANO a queste fonti, senza oscurarle mai. E' certamente vero che alcuni battezzano "terze" e obiettive fonti "amiche", problema a cui ho accennato in precedenza e che rende la Rete stessa un campo minato se ci si affida solo a blog o siti "interessati". Efsa è il sito europeo sulla sicurezza alimentare, è un sito generico da tenere a riferimento. Un sito generalista che è solitamente sempre dalla parte di ogni consumatore e lo informa più obiettivamente possibile è il Fatto Alimentare. Quando lo consulti in genere c'è sempre un rimando alle fonti e ai link ufficiali. Quando uno degli articolisti viene criticato da altre "parti" (v.caso dell'olio di palma) vengono riportati i link, la storia intera e le autorità indipendenti intervenute nella questione. E' un approccio giusto. In questo caso leggendosi tutto il consumatore ha la possibilità di informarsi compiutamente sull'intera vicenda e farsi la sua idea. PS. Nemmeno io penso che l'era pre-internet fosse "migliore", affatto, c'erano semplicemente MENO fonti, MENO informazioni,MENO riscontri e, però, anche MENO mistificazioni e bufale sparse.
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01/01/2000 00:00
ma c'è qualcuno che sa cogliere il vero problema su cui volevo puntare il dito? Vi do un'aiutino.... è come per il nudismo....
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02/09/2026 21:37
Questa piccola riflessione devo scriverla. Oggi ero solo a casa, e "per sbaglio", più volte mi son passati vari Tg in tv. Tema costante: lo spreco di cibo. Dato inquietante (come cacchio mai faranno a calcolarlo devo ancora capirlo): 145 kg di cibo a persona/anno buttato via. Prima domanda che mi son fatto: ma io ci arrivo solo a comprare 145 kg di cibo? Se ci metto quello usato per i pranzi familiari, la salata di maiale, si ci arrivo. Per per mangare ogni giorno....dubito. Ma facciamo che sia. Seconda domanda: cosa spreco? Beh si, mi è capitato qualche frutto che hanno pastrocchiato al mercato che si è ammuffito prima del tempo, idem per qualche tozzo di pane vecchio che ha preso troppa umidità. Ma diversamente? No, non mi risulta che butti via cibo. Gli avanzi cerco di non farne, e se faccio, uso vaschette, congelatore, e vengon buone per un altro pasto. Poi penso a chi mi sta intorno nel paese. Cultura contadina: il cibo è sacro, a meno che non succeda un incidente di conservazione, col cavolo che buttano via cibo. Poi allargo il pensiero a tutta Italia, e credo che di gente come noi sia la maggioranza. Buttare cibo è un delitto, buttare i soldi che costa idem. In uno dei Tg dicono che in effetti il rifiuto domestico riguarda il 40 % del totale. E qui mi allibisco. Ok, il conto a testa diminuisce, passa a 50 kg circa effettivo, personale. Sempre una cifra assurda Io credo che ci sia gente cosi disgraziata in giro, ma non fino a questo punto. Che ne pensate? Statistiche da cani, o davvero siamo un popolo cosi .... cosi.... Rimangono gli altri 100 kg, evidentemente buttati dalla produzione, lavorazione, ristorazione.... e che qualcuno butti via a nome mio 100 kg anno di cibo.... boh, non ho parole!!!
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