Attenzione, non facciamo lo stesso errore fatto da chi ha avanzato la protesta riportata nell'articolo, lasciamo perdere il discorso del rispetto dell'ambiente che porterebbe lontano e potrebbe alla fine ritorcersi anche contro di noi (per andare in spiaggia dobbiamo utilizzare strade, sterrati, sentieri che l'ambiente l'hanno alterato ancor più di quanto possa fare un rocciatore; se diamo credito a certi estremisti dell'ambientalismo la stessa presenza dell'uomo destabilizza l'ambirete e allora...).
Evitiamo pure le solite beghe da studentelli (ha iniziato lui; lui fa di peggio; io sono più bravo; e così via), se vogliamo comprensione dobbiamo per primi comprendere, se vogliamo accordo dobbiamo essere disponibili all'ascolto, se vogliamo essere capiti dobbiamo comunicare mentre le scaramucce e le guerre distruggono la comunicazione.
La questione di base è che il tipo si è convinto d'essere stato denunciato proprio dai nudisti (che fino a quel momento aveva sempre ignorato, come dev'essere in un mondo normale) e da qui, evidentemente perché non condivide la nudità pubblica (cosa lecita a patto che poi non la si neghi agli altri), lasciandosi guidare dall'ira più che dalla logica, nasce e la sua ripicca verso i nudisti. L'unica cosa da farsi è quella di fargli capire che non sono stati i nudisti a denunciarlo, se invece fosse così allora bisogna renderlo edotto delle precise motivazioni che hanno portato alla denuncia che io posso solo presumere (visto che si parla di frequenti litigate per i sassi che cadevano)..
Qui l'articolo che ho scritto (purtroppo con poco tempo disponibile), invero partendo da altro fatto ma poi coinvolgendovi anche questo
https://emanuelecinelli.wordpress.com/2017/04/29/rispetto-e-turbamento/"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold">
"Rispetto e turbamento"
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